Tra le righe affiorano le realtà complesse, nascoste, autentiche. Tra le righe la lettura diventa scoperta, fuga dalla banalità, ricerca di senso e di sé. Tralerighe è un marchio editoriale che nasce dalla lunga esperienza di un gruppo di professionisti dell'editoria e della comunicazione. Raccogliamo una sfida difficile: è ancora possibile fare editoria di qualità e di successo? Libri che arrivino a tutti senza facili cliché o emozioni a buon mercato? Noi ci crediamo e vogliamo dimostrarlo "a parole". Vogliamo lanciare nuovi talenti e riproporre autori consolidati, forti di una rete di relazioni costruita in anni di lavoro con case editrici di primaria importanza. Le diverse provenienze e competenze dei nostri editor ci hanno permesso di sviluppare tre diverse collane di narrativa italiana (Times), saggistica letteraria (Calibri) e manualistica tecnica (Futura) da affiancare ad altre due collane di narrativa straniera e saggistica socio-politica.

 

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Indietro tutta
Navigando verso la scuola di domani

01/12/2019 — Francesco Dell'Oro

  € 13,00   

 

Chi ha già letto o conosciuto Francesco Dell’Oro sa che in tema di scuola (e dintorni) la sua voce canta spesso fuori dal coro, forte di un apparato dialettico che maneggia con abilità sia la provocazione che la maieutica. Ciò nonostante, per ragionare della scuola di domani, un titolo come Indietro tutta appare sibillino, quasi un ossimoro. Ci prospetta una scuola-Titanic che deve invertire la rotta per non colare a picco urtando l’iceberg della contemporaneità? Tranquilli, lo scenario non è così catastrofico né la manovra da compiere così disperata. Tuttavia è sempre più necessario – ci dice Dell’Oro – usare i comandi con sensibilità e lungimiranza, sapendo che la rotta già tracciata può dare qualche indicazione su quella ancora da tracciare. E soprattutto imparando, quando occorre, a mettere le macchine “indietro tutta”. A rallentare, appunto. Senza voler essere un manuale di navigazione nella scuola del terzo millennio, questo libro ne studia sia le correnti favorevoli che le secche. A cominciare dai DSA (disturbi specifici dell’apprendimento), un prezioso approccio conoscitivo e didattico che può trasformarsi in diagnosi “totalitaria” ignara dei diversi, naturali tempi di crescita degli studenti. O i criteri di valutazione, spesso ridotti a ridicole e mortificanti misurazioni decimali. O ancora, la necessità di un orientamento scolastico autentico, né punitivo né compiacente. Come sempre ce n’è per tutti: per i genitori “badanti” che si sostituiscono ai figli e per gli insegnanti nostalgici di una predella ma privi di autorevolezza ed empatia. E anche – perché non sembri una difesa della categoria – per i cosiddetti esperti “mordi e fuggi” chiamati spesso al “pronto intervento”. Ma Indietro tutta è una storia “di vita vissuta” a cui non manca il lieto fine: in un’aula “socratica”, dialogante, che ci ricorda che l’insegnamento non è l’arte di trasmettere informazioni ma di far nascere il desiderio di imparare.

Francesco Dell’Oro, per molti anni responsabile del Servizio di Orientamento scolastico del Comune di Milano, è un profondo conoscitore dell’universo scuola. Come consulente e formatore raccoglie ancora oggi le voci e le esperienze degli adolescenti e delle loro famiglie. Collabora su questi temi con il Corriere della Sera ed è autore di diversi saggi. Con Tralerighe ha pubblicato nel 2017 Tutta un’altra classe.

ISBN 9788899575335

La voce degli specchi

04/11/2019 — Alberto Casiraghy, Ernesto Ponziani

  € 14,00   

 

Aforismi, poesie e immagini dialogano in un libro dai molteplici accessi. In senso letterario e... letterale. Il libro infatti ha due "prime" di copertina e può essere letto nei due versi, partendo dagli aforismi o dalle poesie, fino alla parte centrale in cui i due “generi” si fondono ribaltando il libro.


Tutto il testo è poi disseminato delle illustrazioni metafisiche di Casiraghy.

Alberto Casiraghi, in arte Casiraghy (“un piccolo vezzo”, dice lui), è poeta, autore di aforismi, pittore, incisore e fondatore della casa editrice Pulcinoelefante, famosa per i suoi libri a tiratura limitata stampati con caratteri mobili e corredati di incisioni o acquerelli.


Ernesto Ponziani: agricoltore di professione, ama definirsi coltivatore di patate e di parole. Ha già pubblicato tre raccolte di poesie e nel 2016 ha vinto il premio Poesie del lavoro del Comune di Milano.

Qual è il tasto da premere


Datemi una medicina

un rimedio

per questo Mal di mancanza

Mal di superficie

Mal di eccedenza

per questo male che non sento

per questo bene che manca

datemi un rimedio

del denaro

o un cervello grigio e filigranato

che io possa usare

perché quello che avevo,

sibilando,

mi ha abbandonato

come si abbandona una moglie

noiosa e grassa. Come

se fossi scivolato in basso

nella classifica

degli aventi diritto.

ISBN 9788899575328

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook10

Il segreto del Naviglio Grande
Gigi Pedroli, una storia milanese

20/09/2019 — Pietro Ichino

  € 14,00   

 

Una metropoli in fermento, capace di attrarre persone e capitali, ricca di passato ma proiettata verso il futuro: è Milano oggi, ma lo era allo stesso modo un secolo fa. Due famiglie - i Pedroli e i Corsini - vi giungono in cerca di speranze. Cattolici gli uni, socialisti gli altri. I primi se la cavano in modo un po' rocambolesco, gli altri trovano subito il lavoro regolare e un welfare d'avanguardia. Dall'amore contrastato tra due dei loro giovanissimi figli nasce Gigi, un bimbo destinato a rimanere orfano prestissimo. Ma sarà Milano a prendere quel bambino per mano, educarlo, dargli un lavoro, scoprirne il talento.

Classe 1932, Gigi Pedroli con Milano ha condiviso tutto, le fatiche e i successi: dalle paure della guerra alle speranze del boom economico, dalla grandeur patinata degli anni Ottanta fino alla città del Terzo Millennio. Negli ultimi quarant'anni lo ha fatto vivendo e lavorando nel quartiere dei Navigli, attingendo al suo secolare intreccio di tradizioni popolari e di cultura artistica e artigiana. Qui il suo percorso di grafico – "creativo" ante litteram – sfocia nella pittura e nell'incisione. Qui nascono le sue acqueforti e i personaggi della sua umanità quotidiana raffigurati nella loro quieta e normale deformità. Qui Pedroli dà forme e materie diverse al suo genio visionario e a tratti profetico. Qui esprime con la musica e le canzoni in milanese la sua ironia benevola verso il genere umano, il suo affetto riconoscente per questa città e il suo ottimismo indomabile. E qui ha incontrato Pietro Ichino, al quale, sotto la vite canadese dell'Alzaia del Naviglio Grande 66, ha raccontato la sua vita, parabola felice di una pòlis capace di accogliere chi la sceglie.

Guido Piovene, celebre milanese d'adozione, diceva che "per capire Milano bisogna tuffarvisi dentro, non guardarla come un'opera d’arte". È tuffandosi nel Naviglio Grande che Gigi Pedroli ha scoperto il cuore della città. E da lì ce la restituisce ogni giorno nelle molte forme della sua arte.

Pietro Ichino, milanese per origine e per passione. A Milano è nato (nel 1949) ed è cresciuto, si è laureato in giurisprudenza e dal 1975 esercita la professione di avvocato giuslavorista. Ha lavorato per dieci anni alla Camera del Lavoro e dal 1991 è professore ordinario di Diritto del lavoro all'Università Statale. Giornalista pubblicista dal 1970, è stato editorialista del Corriere della Sera dal 1997 al 2008. È stato inoltre deputato dal 1979 al 1983 e senatore dal 2008 al 2018.

Negli anni Ottanta ha ricoperto la carica di amministratore della Cooperativa Centro Storico, che, in una delle sue operazioni di recupero edilizio, ha acquisito e ceduto gratuitamente al Comune di Milano l'antico edificio in cui ha sede il Centro dell'Incisione fondato da Gigi e Gabriella Pedroli, ottenendo che questo insediamento venisse conservato e protetto.

Ha raccontato la storia della sua famiglia e della sua vita nel libro La casa nella pineta (Giunti, 2018).

ISBN 9788899575311

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook2

Vedi la bambina al centro

30/05/2019 — Angela Lanzi

  € 13,00   

 

Le braci (mai spente) di Angela.
Nature or nurture? Che cosa fa di noi quello che siamo? È già tutto scritto nei geni o in qualche tipo di firmamento (teologico o astrologico, secondo i gusti), o siamo il risultato del lavorio sottile e inesorabile del mondo? Come tutte le domande “impossibili” anche questa di solito finisce per accendere dibattiti interminabili o per spegnersi in banalità telegrafiche. Questo libro tenta di percorrere una terza via per trovare una risposta, o per escluderla definitivamente, e lo fa nell’unico modo plausibile e onesto: il racconto di sé.
Vedi la bambina al centro è la storia, narrata in prima persona, di una bambina e del suo viaggio di settanta chilometri, dalla “bassa” cremonese a Milano, e di settant’anni, dal dopoguerra a oggi. Ultima di otto fratelli, un’infanzia contadina e selvaggia, un’adolescenza «doverista» e guerriera, poi la sfida di Milano, terra promessa (e mantenuta) che porta altre relazioni e aspettative, un nuovo mondo che prova tenacemente, e a volte dolorosamente, a convivere col vecchio. Sotto lo sguardo acuto, benevolo ma non compiacente, di Angela Lanzi – «pubblicitaria, parola che nulla racconta di chi o cosa sono diventata» – passano i rapporti familiari, le convenzioni sociali, la politica, la religione, l’amicizia e l’amore nelle sue varie declinazioni.
Ma al di là dei luoghi e dei visi che compongono la sua storia personale, questo è soprattutto un diario pubblico e collettivo, una parabola del desiderio che anima e inquieta tutti coloro che pensano la vita come «l’arte dell’incontro» e un continuo tentativo di comporre e pacificare le proprie diverse identità.

ISBN 9788899575304

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook5

La grande alluvione

13/03/2019 — Andrea Bertagni

  € 12,50   

 

Milano, 2037, un giorno lavorativo come tanti. Cece, giovane pubblicitario, è nell’ascensore di un grattacielo della città, sta parlando al telefono con sua moglie. All’improvviso la cabina ha un sussulto, si ferma e un attimo dopo inizia a precipitare. Terrore. Ma non si schianta, ammara. Il palazzo si sta riempiendo d’acqua, sempre di più. Quando Cece riesce a uscire dall’abitacolo lo accoglie una scena di devastazione: un’onda gigantesca ha spazzato l’intero edificio. E non solo. Tutta Milano è sott’acqua, per diverse decine di metri. Inizia così questa storia di morte e di rinascita. Un’inondazione di dimensioni apocalittiche cancella la città e i suoi abitanti. Non tutti, però. Si salvano soprattutto i cittadini immigrati – nordafricani e cinesi – che nella Milano segregazionista degli anni ’30 del XXI secolo sono confinati nei nuovi ghetti, i tunnel della vecchia metropolitana resi stagni. Sono loro a dare vita alla nuova Mila’ hàn, una città che deve affrontare la drammatica sfida dell’integrazione, dove gli «Anteriori » (i cittadini autoctoni) non accettano di perdere gli antichi privilegi. Tra salvataggi disperati e nuove arche, spietatezza e solidarietà, cinismo e passione, violenza tribale e tentativi di ricostruire una società più giusta e tollerante, La grande alluvione ci porta – con un avvincente intreccio che si muove avanti e indietro lungo un arco di tredici anni – in un medioevo prossimo venturo a tinte forti di cui qualcuno già oggi potrebbe intravedere i presagi.

ISBN 9788899575281

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook6

Buongiorno mondo!

14/12/2018 — Mirko Frigerio

  € 12,00   

 

ISBN 9788899575298

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook11

La casa dei colibrì e altri racconti

07/04/2018 — Daria Razzani

  € 12,00   

 

ISBN 9788899575274

Omissis 01
La vera storia di Rosa Amato. Camorrista per vendetta, pentita per amore

01/03/2018 — Fabrizio Capecelatro

  € 13,00   

 

La vita di Rosa Amato, studentessa di giurisprudenza che voleva diventare avvocato, è cambiata in una notte. Il 19 marzo 1999 suo fratello Carlo, appena ventunenne, viene ucciso durante una rissa in discoteca, a Santa Maria Capua Vetere. I responsabili di quell’omicidio non sono mai stati individuati: nessun testimone, nemmeno i suoi amici, sono disposti a raccontare. Tutti hanno paura dei “Casalesi”. L’unica certezza, infatti, è che in quella discoteca c’era anche il figlio di Francesco Schiavone, “Sandokan”, il capo assoluto del clan dei Casalesi. La famiglia di Rosa cerca giustizia, inutilmente. E quando la giustizia latita, resta spazio solo per la rassegnazione. O per la vendetta. È così che gli Amato decidono di giocare sullo stesso terreno. Con l’obiettivo di contrastare una delle più potenti organizzazioni criminali del mondo nasce il clan Amato. E da quel momento Rosa diventa una camorrista. L’organizzazione cresce, diventa sempre più forte e temuta. Ma nel 2009 scattano gli arresti: prima il padre, poi Rosa e sua madre. Trasferita da un carcere all’altro, allontanata dalla figlia di pochi anni, Rosa rivede con dolore e lucidità la sua storia e le sue scelte. E alla fine decide di collaborare con la giustizia. Quella di Rosa Amato è una storia di omertà. Dell’omertà che uccide più delle pistole. È una storia di violenza, di inutile violenza. Di una violenza che ha generato soltanto altra violenza. È una storia che dimostra come la criminalità organizzata possa entrare, da un momento all’altro, nella vita di ciascuno e cambiarla, fino a distruggerla.

ISBN 9788899575267

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook15

Mota bastarda
La notte che ha cambiato Livorno

20/10/2017 — Pardo Fornaciari

  € 10,00   

 

ISBN 9788899575144

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook3

Tutta un'altra classe
Alla ricerca di una scuola alla rovescia

10/04/2017 — Francesco Dell'Oro

  € 14,00   

 

"Tutta un'altra classe" è un libro che parla di crisi della scuola, ma anche di speranza. Degli insegnanti «che fanno danni» ma anche di quelli «baciati dalle stelle», che verranno ricordati per tutta la vita. Insegnanti e presidi, genitori e studenti: questo è un libro che non risparmia nessuno e coinvolge tutti. «Questo mese si sta rivelando davvero pesante, alcune volte mi viene voglia di mollare tutto e avere la possibilità di cominciare da capo». «Una cara amica mi ha detto di stare tranquilla: ancora due o tre anni di apnea e poi torneremo a respirare. Un’altra pontifica che con qualche calcio nel sedere in più si stabiliscono meglio doveri e poteri. Ascolto tutti, ma io non so più cosa fare». Sono le voci di una adolescente e di una madre. Due delle tante di studenti e genitori che in questo libro esprimono il disorientamento e la rabbia per una scuola con cui non riescono a comunicare, che appare loro come una logorante corsa a ostacoli. Una scuola che, cinquant’anni dopo Lettera a una professoressa, sembra ancora «un ospedale che cura i sani e respinge gli ammalati». Lo dicono molte delle storie raccolte in queste pagine. Storie di ragazzi e di famiglie – spesso sull’orlo della crisi di nervi – che lanciano messaggi di aiuto e, a volte, di speranza. Perché Tutta un’altra classe è un libro che parla di crisi della scuola, ma anche di speranza. Degli insegnanti «che fanno danni» ma anche di quelli «baciati dalle stelle», che verranno ricordati per tutta la vita. Di genitori smarriti e apprensivi, ma anche dotati di intuito e lungimiranza. Di adolescenti “difficili”, persi in mondi paralleli a cui gli adulti non sanno accedere, ma capaci di sorprenderci con l’originalità del loro sguardo.

Francesco Dell’Oro, per molti anni responsabile del Servizio di Orientamento scolastico del Comune di Milano, è un profondo conoscitore dell’universo scuola. Come consulente e formatore raccoglie ancora oggi le voci e le esperienze degli adolescenti e delle loro famiglie. Collabora su questi temi con il Corriere della Sera ed è autore di saggi pubblicati con Urra (Feltrinelli).

ISBN 9788899575113

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook5

L'uomo si è seduto con le mani sulle orecchie

20/03/2017 — Riccardo Zippo

  € 12,00   

 

ISBN 9788899575106

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook3

E non hai visto ancora niente

05/10/2016 — Emanuela Nava

  € 12,50   

 

La forza della sfida e la promessa di un viaggio verso la consapevolezza. Una storia per giovani adulti.C’è un ponte, già di per sé una delle metafore più solide. C’è il baratro, la paura da vincere, il desiderio del nuovo. Se poi prendi un ragazzo che fa del ponte la sua sfida quotidiana, il gioco è fatto. Ma raccontare E non hai visto ancora niente solo con queste parole significherebbe imbrigliarlo e, in fondo, impoverirlo. Così come considerare la forza vitale e inquieta di Mino solo come adolescenza. Diffi cile classificare questa storia e il suo protagonista, Mino, un ragazzo che vive con la nonna e trascorre la sua estate su un ponte – sospeso su un fiume per più di duecento metri – col quale ha una familiarità particolare. Ha una sfida da affrontare: attraversarlo camminando come un funambolo sul parapetto. E ha un desiderio: farne il luogo d’incontro con una ragazza. Lo guidano le voci della luna e una rabbia generata da qualcosa che non riesce a capire. Sarà necessario affrontarla e arrivare alle origini del mistero che porta con sé per giungere “dall’altra parte”, qualunque essa sia. In questo romanzo c’è ben altro che una parabola esistenziale. C’è la materia dell’acciaio e dei sogni, la potenza e la poesia della natura e delle sue leggi, ci sono personaggi eccentrici e a loro modo risolutivi. E, sopra tutto, c’è la sfida muscolare e sensibile, la scoperta del dolore e della passione di un ragazzo che si affaccia alla vita adulta.

Emanuela Nava è nata, vive e lavora a Milano. Affermata scrittrice per l’infanzia – ha pubblicato tra gli altri con Salani, Giunti e Piemme –, è stata sceneggiatrice tv e ha collaborato a lungo con l’equipe di L’albero azzurro, il programma tv della Rai per i più piccoli. Nei suoi ultimi romanzi, tra cui E non hai visto ancora niente, ha scelto di rivolgersi a una fascia di lettori più grandi.

ISBN 9788899575090

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook3

Fare o non fare
Non esiste provare. Cosa e perché stampare in 3D. Ediz. multilingue

31/08/2016 — Marinella Levi

  € 29,00   

 

30 oggetti di uso quotidiano pronti da realizzare. Se ne parla molto e se ne sa poco. Chi pensa che la stampa 3D sia solo un divertente giochino iper-tecnologico non sa che questa tecnologia sta entrando pesantemente nella produzione e quindi nelle nostre vite quotidiane. Non per creare gadget, ma oggetti di uso comune, utensili, mobili, automobili, case. Una rivoluzione industriale ed economica che sposta la frontiera della produzione in serie, on-demand e anche “home-made”. Perché la stampante 3D diventerà a breve anche un apparecchio domestico, come il pc e il cellulare.Questo libro nasce nel più avanzato centro di ricerca italiano del settore, il +LAB del Politecnico di Milano. Il suo obiettivo è portare la stampa 3D nelle nostre case, nei nostri uffici, nei nostri laboratori. Innanzitutto spiegando che cos’è, come funziona e a cosa serve. Concretamente. Questo non è uno dei tanti manuali teorici sulla stampa 3D, ma una raccolta di progetti reali, realizzati e realizzabili. 30 schede pratiche dedicate agli oggetti più vari e comuni – dagli strumenti musicali agli attrezzi da cucina, dai giunti per scaffali ai presidi sanitari – che chiunque potrà realizzare (in casa o in uno dei tanti fab lab) scaricando direttamente i file di stampa 3D.

E’ professore ordinario presso il Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica “Giulio Natta” del Politecnico di Milano. è responsabile di +LAB, laboratorio all’interno dello stesso Dipartimento che si propone di diffondere la cultura della stampa 3D a livello scientifico, tecnologico e sociale. è coautrice di 15 brevetti, oltre 150 pubblicazioni su riviste e 6 monografie che studiano e valorizzano l’importanza del rapporto tra materiali, tecnologie, design e prodotti.

ISBN 9788899575045

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook3

Che m'importa che tu faccia la brava

13/06/2016 — Morena Rossi

  € 14,00   

 

Il viaggio erotico-sentimentale nella vita di una donna e dei molti sé che la intrecciano agli altri.“Eros” e “parola”: se non rischiasse di ingessarne lo scorrere vivace e irriverente, si potrebbe dire che sono i due tòpoi di questa storia, le due colonne su cui poggia l’architrave di tutte le relazioni che la attraversano. Ma il rapporto tra i due, si sa, è tutt’altro che facile: anzi, spesso controverso, banalizzato o semplicemente ignorato. Giorgia, la protagonista, lo apprende con gli anni, le conquiste e le delusioni. Alla soglia dei quarant’anni comincia a chiedersi cosa l’abbia portata a essere quella che è in fatto di sesso e amore. Una gravidanza inaspettata innesca la macchina dei ricordi e dà forma e senso al passato per arrivare a comprendere il suo presente e la parte libera di sé, resistente a ogni impatto della vita. Uomini, amicizie e una presenza costante, un misterioso io narrante che racconta le vicende che l’hanno vista crescere, fra grasse risate e magre consolazioni, in una bulimia delle emozioni che da sempre la pervade. Un apprendistato di donna attraverso la condivisione consapevole del corpo e dell’anima, espressione di un femminile che si libera mettendosi a nudo, in ogni senso. Che m’importa che tu faccia la brava è una storia senza alcuna morale risolutiva e pacificatoria, che tuttavia riesce a traghettare il lettore con leggerezza e ironia verso la riva di un rapporto “bello e possibile” evitando gli scogli dell’ingenuità e del cinismo.

Morena Rossi, 43 anni, una laurea in filosofia e un lavoro da copywriter, un passato con quelli dello Zelig coi quali ha aperto anche un’agenzia di pubblicità e un’incursione di qualche anno a Radio24 dove ha scritto e condotto diversi programmi. È coautrice del libro nato dalla trasmissione radiofonica Destini incrociati (Cairo Editore) e autrice dello spettacolo teatrale I monologhi delle ascelle portato in scena da Sabrina Impacciatore e Claudia Gerini.

ISBN 9788899575083

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook10

Humor vacui
L'imprevedibile durata dell'attimo

02/05/2016 — Nicolò Mazza de' Piccioli

  € 13,50   

 

È nei molti interstizi della vita che l’ironia del caso esprime il meglio di sé. Ci sono vite che hanno sceneggiature straordinarie o assomigliano a film appassionanti, d'avventura, di guerra o d’amore. Ma nessuna, nemmeno la vita più intensa, può vantare un montaggio serrato in tutto il suo scorrere, un ritmo costantemente sostenuto. I momenti più memorabili delle nostre esistenze sono ammortizzati da giornate invisibili, trascorse in mute sale d'aspetto o immobili in code al casello. Tempo vuoto che ci sforziamo vanamente di riempire. È in questi momenti morti, o meglio dormienti, che si annida l'ironia tragicomica del destino. Il destino delle piccole cose, invisibili e letali. Il destino più subdolo, quello con la “d” minuscola. Un viaggio in traghetto nel mare d'inverno, l'attesa notturna del treno di fronte a un passaggio a livello, una vacanza a fine stagione o una vecchia cassettiera svuotata di ancor più vecchia biancheria, sono solo alcuni di quei luoghi di quiete sospesa in cui germoglia lo humor vacui, il fratello equivoco e strafottente dell'addomesticato horror.

Nicolò Mazza de' Piccioli, sceneggiatore e regista. Nel 1993 aveva nove anni e nessuna idea di cosa fare da grande, ma un giorno di settembre i suoi genitori lo portarono in un posto in cui non ricordava di essere mai stato: il cinema. Il San Marco, sala storica del centro di Bergamo, la sua città. Guar-dando la lunga serpentina di persone che dal botteghino proseguiva fino al marciapiede presagì che quel giorno non l'avrebbe più dimenticato. Da allora si può dire che non sia più uscito dal cinema. Ha scavalcato lo schermo per mettersi a raccontare le sue storie. Ora vive a Roma, dove ha studiato, senza mai smettere, regia e sceneggiatura. Nel 2014 ha pubblicato L'avventura di Juta tra i monti montani, una fiaba illustrata per bambini. Humor vacui è la sua prima raccolta di racconti.

ISBN 9788899575076

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook4

A rincorrere il vento
Storia di pedali, pistole e puttane

28/04/2016 — Roberto Peia

  € 13,50   

 

Una pedalata ad alto rischio attraverso la “messenger life” e la nuova e vecchia mala milanese. Non è uno spregiudicato, né uno che “arrotonda” con lavoretti extra, tantomeno un corriere della droga. Fa il corriere in bici, per necessità e per passione, e si muove rapido e quasi inosservato nella città dei nuovi grattacieli a specchio e dei vecchi capannoni industriali. Quanto basta per ritrovarsi, prima inconsapevolmente, poi con terrore, a fare consegne proibite e pericolose. Tra inseguimenti, regolamenti di conti, esecuzioni e varia umanità urbana, tanto improbabile quanto reale, il protagonista incontra un piccolo malavitoso con cui condividerà passioni e segreti e che lo accompagnerà nella sua corsa verso la libertà. A rincorrere il vento è un noir leggero e ironico nel quale faremo conoscenza di un commissario atipico, di un “guerrigliero” della bici, di squillo d’alto bordo e prostitute di periferia, di uno spietato camorrista e di un delinquente vecchio stile. Con una colonna sonora che va da Goran Bregovic a Tina Turner, da Jimmy Cliff a David Bowie e naturalmente a De André, e con una scrittura che alterna il ritmo sincopato delle corse metropolitane alla quiete fumosa dei bar malfamati, Roberto Peia ci trasporta nelle strade di una Milano inedita, violenta e romantica, grigia e speranzosa.

Roberto Peia, giornalista e scrittore, ha lavorato praticamente su tutti i media – carta stampata, radio, tv e web – e ha avuto esperienze nel mondo sindacale, ambientalista e della tutela dei consumatori. La grande passione per la bici lo ha spinto a fondare a Milano UBM, Urban Bike Messengers, la prima compagnia di corrieri in bicicletta, e successivamente Upcycle, il primo bike cafè d’Italia di cui è attualmente presidente. Più o meno sui pedali sono nati tutti i suo libri: da Tutta mia la città, diario di un messenger, a Dalla padella alla bici, racconti e ricette per ciclisti curiosi scritto insieme alla chef di Upcycle, fino a A rincorrere il vento, dove la bici diventa la protagonista indiscussa di un noir metropolitano.

ISBN 9788899575069

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook4

Dante, sesso ed eresie
Postille alla Commedia

10/03/2016 — Vittore Vezzoli

  € 13,00   

 

"Dante, sesso ed eresie" non è un titolo ad effetto ma la sobria anticipazione dei contenuti. Il libro parla infatti di Dante e della sua forza poetica. Indaga le sue eresie. Non trascura la sua intensa e diversificata attività sessuale che, ben inteso, non riguarda Beatrice, relazione assolutamente casta. Incontriamo Cunizza da Romano, sorella di Ezzelino, escort d’alto bordo, per nulla pentita della sua professione, anzi orgogliosa. Tuttavia gloriosamente beata in Paradiso: scopriremo che l’insolita presenza è legata alla questione catara. Secondo l’autore Dante è sempre stato cataro, ma in momenti diversi della sua vita ha declinato tale adesione in modi diversi. Al tempo della Commedia dimette l’abito settario e persegue gli ideali catari profetizzando l’imminente ritorno della Chiesa di Roma all’antica purezza, per opera del Veltro e con il favore degli astri che annunciano il lieto evento “senza sbarro”. E anche questo andava detto: l’altissimo poeta credeva fermamente negli oroscopi. Il filo rosso che lega i capitoli di questo saggio è un punto di vista nuovo e poco “scolastico” sul poeta. Un Dante che dice la sua anche su questioni attuali come il rapporto tra Cristianesimo e Islam o la procreazione assistita. L’autore non fa lunghi viaggi per sostenere le sue tesi. Cerca e trova gli argomenti nelle parole stesse di Dante, lette con attenzione e occhio snebbiato. E lo fa con uno stile tutt’altro che cattedratico, restituendoci un poeta più vicino al vero.

Vittore Vezzoli, milanese, classe 1932, una vita dedicata alla partecipazione sociale e alle iniziative culturali. Dopo una giovanile attività sindacale si è occupato di relazioni pubbliche e successivamente ha tenuto corsi di retorica a dirigenti aziendali, con la speranza d’insegnar loro a scrivere in modo chiaro ed efficace. Attualmente è presidente dell’associazione culturale Rossosispera. Negli ultimi anni ha ripreso a leggere Dante con emozione e curiosità. "Dante, sesso ed eresie" è alla sua seconda edizione.

ISBN 9788899575052

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook3

Matrioska

12/02/2016 — Monica Felisetti

  € 14,00   

 

In un gioco di contenuti e contenitori si svolge il racconto di un'attesa, anzi di due. Quella della figlia di una scrittrice che si trova davanti a una richiesta postuma emotivamente ingombrante - la lettura di decenni di diari privati della madre scomparsa - aspettando di capire il motivo di quell'ultimo desiderio. E quella della donna che nell'ultimo dei suoi quaderni - il "Quaderno dell'attesa", appunto - racconta di una prospettiva d'amore che si schiude quasi accidentalmente durante una festa, un desiderio coltivato attraverso le parole di un diario. Un'attesa che diventa il dipanarsi di una vita, di incontri e presenze, di improvvise intuizioni, come quella di essere stata "l'anello debole di una catena di patologia famigliare, l'elemento che interrompe un processo ma per far questo deve spezzarsi". Un'attesa che è anche una ricerca, la ricerca della "parola che dica tutto", nel timore che "nessuna parola mai riuscirà a dire, per intero, il corpo". Una narrazione a molte voci, leggera e drammatica, ironica e sensuale, che pagina dopo pagina svela al lettore il contenuto segreto dell'ultima matrioska.

(Milano, 1968) è laureata in Psicologia e ha scelto la psicoanalisi come riferimento teorico, occupandosi in particolare del rapporto fra parola e corpo. È stata direttrice di due comunità per donne in disagio e minori, collabora con scuole, servizi territoriali e gruppi di studio sulle tematiche del disagio psichico e sociale. Attualmente si dedica alla libera professione. "Matrioska" è il suo primo romanzo.

ISBN 9788899575038

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook1

Il dominus e altri racconti

30/01/2016 — Michele Di Palma

  € 12,50   

 

Ci sono autori che vogliono pubblicare per forza e altri che non lo farebbero mai. Michele Di Palma sembra appartenere a questa seconda specie. Mai soddisfatto, riscriverebbe o terrebbe nel cassetto tutto ciò che scrive per anni, forse per sempre, considerandolo una “prima bozza”, da riprendere magari un giorno. Raramente, come in questo caso, si riesce ad aprire quel cassetto che contiene un universo letterario fatto di personaggi singolari e che pure ci ricordano sempre qualcuno o qualcosa in cui ci siamo già imbattuti: avvocati che vessano i propri praticanti, sorelle che discutono, tazze che volano, incontri imbarazzati in spiaggia, chirurghi folli, ragazze terribili eppure così carine… Giocati tutti sul filo dell’ironia, ossessionati dal “tic” verbale e fisico, basati su movimenti “minimi” e pure così importanti, spruzzati da suggestioni alte (Hemingway, Carver) e meno, i racconti raccolti in questo volume ci danno un’idea di cosa potrebbe ancora riservarci quel cassetto.

Nato a Napoli nel 1973, si è laureato in Giurisprudenza senza molto entusiasmo ed è stato anche iscritto all’Ordine degli Avvocati. Lavora tra Napoli e Milano. Ha pubblicato versioni differenti de "La passione del crociato" nell’antologia "La città difficile" (2006), "Punti neri, piccoli inestetismi" in "Fughe" (2006) e "Il dominus" nella raccolta "Che cosa si scrive quando si scrive in Italia" (Granta, 2012). Questo è il suo primo libro di racconti.

ISBN 9788899575021

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Le figlie del diavolo

20/01/2016 — Bruno Perini

  € 14,50   

 

Rebecca Casati, agente letterario, donna dell'alta borghesia milanese, è scomparsa. Dopo un misterioso viaggio nei labirinti veneziani, pedinata "per caso" dal marito, il giornalista Tiziano Donini, la donna ha fatto perdere le sue tracce. Il marito l'ha vista sparire in un portone in fondo a una calle. Lì abita - ma lo scoprirà solo in seguito, drammaticamente - un medico di origini austriache che verrà trovato brutalmente ucciso. Inizia così l'angosciante e pericolosa ricerca della verità che porterà Donini, nei panni improvvisati (e stretti) del detective, a districarsi in un labirinto criminale finanziario e politico tra Milano, Parigi, Vienna e l'America Latina, con i suoi orrori.

Giornalista per trent’anni al quotidiano "il Manifesto" si è occupato tra l’altro di cronaca giudiziaria negli anni di Mani Pulite. Successivamente ha collaborato con il "Il Sole 24 Ore" e "Radio 24", l’agenzia Asca e il mensile "Prima Comunicazione". Come autore di thriller ha pubblicato per Baldini e Castoldi "Richiamo di Sangue". È nipote di Adriano Celentano e il suo "Memorie di zio Adriano" (Mondadori, 2010) è stato un successo editoriale.

ISBN 9788899575014

Una questione sognata
I racconti fantastici di Beppe Fenoglio

30/09/2015 — Camilla Barbesti

  € 11,00   

 

Un'insolita lettura di Fenoglio che completa la figura di uno dei massimi autori del dopoguerra italiano. Quanto Poe c’è in Fenoglio? Una domanda insolita per chi conosce il Fenoglio di "I ventitré giorni della città di Alba" o "Il partigiano Johnny". Potremmo svilupparla in altro modo: l’elemento fantastico dei suoi racconti brevi rappresenta una semplice ‘distrazione’ rispetto al più noto Fenoglio delle opere a carattere autobiografico legate alla resistenza o possiede una sua autonomia e dignità narrativa? È la domanda a cui cerca di dare una risposta questo saggio, che prende spunto dalla lettura dei carteggi inediti dell'Archivio «Gettoni», dall’omonima collana Einaudi diretta da Elio Vittorini. Per capire in che modo Beppe Fenoglio corrispose alle esigenze di un ‘editore di cultura’ è fondamentale non limitarsi ai romanzi che lo resero famoso e allargare l’analisi alla sua produzione ‘minore’. Se al calendario universalmente riconosciuto della Storia, Fenoglio affianca la sua storia personale, la sua ‘questione privata’ in cui la narrazione cronachistica è già intessuta di suggestioni visive e uditive, è con i racconti fantastici – Una crociera agli antipodi, Storia di Aloysius Butor, Il letterato Franz Laszlo Melas e La veridica storia della Grande Armada – che la storia diviene sognata, visionaria, finanche nella sua accezione terribile e angosciosa. L’epica della storia cede il passo alla forza dell’immaginazione. E l’artista lotta per attingere all’eternità della bellezza soprannaturale, ispirato – per dirla, appunto, con Poe – «da un’estatica prescienza della luce che è al di là della morte».

(Crema, 1985), laureata in Filologia Moderna, ha collaborato con diverse case editrici occupandosi di saggistica e narrativa. Da (quasi) nativa digitale, ha affiancato alla sua passione per la critica letteraria e la scrittura narrativa l’attività di web content editor.

ISBN 9788899575007

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