Manifesto del Cenacolo di Ares Viviamo in una società liquida. La nostra società viene definita Postmoderna, a significare un vero e proprio passaggio di epoca. I più grandi pensatori contemporanei sono ormai profondamente coscienti che l?era iniziata nel 1492 sia ormai al capolinea. Da Baumann a Gorz, da Vattimo a Galimberti, pare chiaro che, a prescindere dalle analisi particolari, una stagione più complessa, articolata, multifunzionale ha preso vita. Siamo nell'era del dopo, ma ancora non riusciamo a definire il nostro presente come tale, se non in riferimento a un superamento del passato, a una diversità da esso. Siamo postmoderni, postdemocratici, postclassici. L?analisi del mondo, la classificazione di esso, il darwinismo spinto, ci ha condotto a fissare un momento, dove tutto è in funzione di ciò che è stato e non è più. È la società della negazione, un nuovo medioevo oscurantista, dove il lume della ragione e del metodo scientifico ha talmente illuminato, da accecare lo spirito umano lasciandolo in balia del controllo della tecnica, del perché coatto. Dove l?arte non è più fatto ma semplice copertina dei fatti, scambiabile e interscambiabile a piacimento. La società tutta, ma non solo, persino le nostre categorie gnoseologiche che individuano e conoscono il mondo, la terra, la natura, hanno perso ogni punto di riferimento fondante, e hanno assunto la caratteristica di fiumi in piena, di onde instabili, di fontane ove ogni singola goccia arriva e se ne va alla velocità di un secondo. In questo l?artista ha scelto sempre più la strada ovvia, meschina, vile, della solitudine interiore ed esteriore, assecondando il fenomeno più generale dell?individualizzazione. Un fenomeno in cui ognuno di noi si trova sempre più solo con sempre più nozioni a disposizione. Come se fosse nel deserto, senza alcun modo di orientarsi, ma con centinaia di guide turistiche a tracollo, inutile e sfarzoso peso. In questo modo ogni sforzo di cambiamento e stimolo, ogni genio innovativo, stimolato e stimolante, viene disperso nel gorgo del di tutto un po?, come se si combattesse una guerra non schierati in truppe, ma singolarmente, uno alla volta. Possiamo essere anche milioni, ma verremo uccisi e con noi morirà l?arte e la sua funzione primaria di pedagogia della bellezza. Al giorno d'oggi la gente pensa che prendere in mano una penna, un pennello, una matita, una chitarra, una macchina fotografica e conoscere una tecnica sia di per sé produrre arte. Ma la tecnica non dà mai senso alle cose che produce. È un perché delle cose, ma non il suo senso. Il senso e non la tecnica è ciò che produce arte, e le persone a cui appartiene un senso, sono davvero poche. Nel contesto che abbiamo descritto nasce questo manifesto. Noi siamo un cenacolo di artisti, letterati, fotografi, musicisti che si uniscono nella resistenza, per la difesa dell?immortalità dell?anima della bellezza. Noi combattiamo il tentativo di rendere l?arte mortale perpetrato attraverso il congelamento in tecnica della fonte della bellezza e della creatività. Noi combattiamo la società della felicità permanente, dove nessuno può non essere felice, ma tutti sono tristi. Noi combattiamo per la difesa del valore del dolore, perché nelle mani insanguinate si trova il segno del lavoro, di chi scava la terra sporcandosi di fango, alla ricerca di tesori profondi. Noi combattiamo per la difesa del contrasto e del paradosso, convinti che nella contraddizione dell?essere si trovi il canale che conduce alla verità. Noi siamo iperrealisti delle possibilità. Il realismo del secolo scorso e del dopoguerra si basavano sull'indagine delle strutture sociali. Oggi quelle strutture sono liquide e mutano velocemente. Tutto è possibile e contemporaneo. Noi siamo realisti del multiverso per questo. Non indaghiamo le strutture, ma le loro possibilità più estreme, mettendo in risalto tutta la pericolosità, i rischi, i danni, della liquidità. Noi siamo amanti della guerra dei sensi, intesa come ferma autenticità davanti al trasformarsi delle cose, che si scontrano modellandosi e modellandoci in modo naturale e dialettico, in modo violento e dolce, come una falesia esposta al mare, fondendosi senza mai confondersi. Noi siamo per il sovvertimento dell?ordine, per la liberazione del genio, aggiogato oggi alla tecnica, per la restaurazione del dominio del genio sulla tecnica. Noi combattiamo ogni classicismo decontestualizzato, siamo in estremo contatto con la realtà, le nostre forme sono mobili, le nostre radici salde, siamo tamerici che assecondano il vento senza mai cedervi. Noi siamo il cenacolo di Ares e in modo complesso, siamo artisti della semplicità. Associazione ll Cenacolo di Ares è un progetto culturale (dell'associazione senza scopo di lucro Ethiquà regolarmente registrata all'agenzia delle entrate) fondato da Gaetano Filice, che ha fra i propri scopi sociali quello di promuovere cultura e commercio equo solidale e bio nelle sue varie forme purché meritevoli. Il Cenacolo di Ares è dunque un tentativo di valorizzare autori esordiente inserendoli in una comunità artistica e culturale e di far fluire le diverse opere sottoforma di pubblicazione interna e verso terzi. Per informazioni comitatoeditoriale@cenacolodiares.com Iniziativa Editoriale Il Cenacolo di Ares a partire dal 2015 è una casa editrice ed Etichetta Indiendente NON a pagamento, guidata da Igor Lampis e Ivo Murgia, che pubblica libri di Narrativa, Poesia, Saggistisca, Fotografia, Arte e musica. Il suo scopo è quello di diffondere la propria filosofia attraverso la scoperta e la promozione di talenti che sappiano incarnarla e sappiano dare un senso alla scrittura e all'arte in generale, nella nostra società in cui perfino il prodotto editoriale è divenuto bene di consumo di massa. Non pubblica con noi chi pensa che essere autori e artisti significhi vendere un best seller che insegua le esigenze del mercato. Non pubblica con noi chi pensa che scrivere un libro sia l'equivalente di fare una ricerca di mercato. Non pubblica con noi chi ritiene utile la macelleria dell'editing mistificante. Non pubblica con noi chi pensa che fare leva su bassi istinti o su facili amori sia la strada giusta per vendere il proprio libro. Non pubblica con noi chi pensa che nella vita artistica sia necessario sempre scendere a compromessi. Pubblica con noi chi pensa che scrivere e fare arte in genere sia un modo per comunicare sè stessi. Pubblica con noi chi sarebbe disposto a rimanere impubblicato tutta la vita pur di mantenere autentica la propria opera. Pubblicano con noi i giovani talenti, gli artisti puri, quelli che hanno spesso avuto porte chiuse in faccia.

 

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CATALOGO  PDF 

Piciochedda Stràngia

01/12/2019 — 

  € 8,00   

 

ISBN 9788899850203

Nell'anno del Maiale

30/11/2019 — Ivo Murgia

  € 13,00   

 

ISBN 9788899850197

Il becchino di Varanasi

21/11/2018 — Ivo Murgia

  € 13,00   

 

ISBN 9788899850180

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook7

50 rime di morte (per ridere ma non troppo)

31/10/2018 — Mauro Petrarca

  € 10,00   

 

Sinossi

Voglio che la mia poesia possa celebrare l’eterna bellezza femminile: “Hai impiegato un minuto per spogliarti, in silenzio, ed io ho osservato un minuto di silenzio.” E voglio che celebri le forti personalità: “Un giorno vinceremo la nostra pecoronaggine innata. Verrà allora La Morte e farà la raccolta differenziata.” E poi la stagione invernale: “Bel tempo si spara”

Mauro Petrarca è laureato in Composizione presso il Conservatorio di musica “L. Perosi” di Campobasso. Insegna in istituti pubblici e privati proponendo laboratori di musica informale (esperimenti di improvvisazione e composizione). Partecipa a programmi radiofonici e televisivi: ha tenuto a battesimo la prima edizione Rai di X Factor con la sua ballata nera “Marta la cornacchia”. Il suo sito internet è www.mauropetrarca.it

Pagina sul sito dell'editore

http://cenacolodiaresofficial.altervista.org/50-rime-di-morte.html?fbclid=IwAR1n5CAj1RJ9T8hjlTCzoJIOOnGrs30LV-yD4-8Gf3iyjW_obMdRhtPDgeg


Videointervista per Teleaesse.it

https://www.youtube.com/watch?v=smZ43la2Ais


Articolo su Rete8.it

http://www.rete8.it/cronaca/345300233/?fbclid=IwAR3qJKDqsWieOiGqVPdve31cT0DpAYJd8DGqykT7Bt7VD7D8tkpNp8LbKqg


Articolo su cagliari pad

https://www.cagliaripad.it/343626/igor-lampis-in-tour-nel-molise-e-in-abruzzo-a-novembre-accompagnera-il-cantante-cimiteriale-mauro-petrarca?fbclid=IwAR1DMKxxLQWEAmdR6oKgCF_sgO0RDzfLomzsNefwzTjm2ZZn9a7QzzWIWo4

ISBN 9788899850173

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook5

C'è un killer sulla strada

10/07/2018 — Altea

  € 14,00   

 

Sinossi

Stanca di una vita da serva, di uomini mediocri e di relazioni insoddisfacenti, Buenosaires decide di vendere la propria casa e fare un viaggio verso iI Sud America. Ma abbandonare la propria vita non e facile. Buenosaires è stanca di arrancare, di esistere solo per vedere un altro giorno passare vuoto e senza senso, e sogna un luogo lontano con la speranza di veder svanire i propri problemi e le proprie angosce. I suoi piani sembrano non riuscire a prendere forma, soprattutto quando arriva in casa sua un uomo che si rivela essere iI peggiore mai incontrato fino a quel momento. Eppure in Sud America c’è iI grande amore ad attenderla, la vita che lei ha sempre sognato, l’avventura e la voglia di essere parte di qualcosa di grande. Ma cos'è reale? Tra iI sogno e la veglia, saremo all'interno della mente di Buenosaires, portati per mano lungo un viaggio di non ritorno, verso la ricerca della libertà dall'oppressione, da una vita povera e priva di passione attraverso un sentiero tortuoso e tormentato. “C'è un killer sulla strada" è un romanzo introspettivo e intimo che racconta iI disagio di una donna imperfetta e infelice ma desiderosa di rivalsa e cambiamento.

ISBN 9788899850166

A cosa stai pensando?

05/03/2018 — Giacomo Casti

  € 12,00   

 

Amo facebook, odio facebook. Lo amo perché crea relazioni, accelera scambi, potenzia opinioni, può veicolare messaggi importanti. Lo odio perché crea dipendenza, alimenta illusioni, amplifica solitudini, produce redditi nostro malgrado. “Per facebook la merce sei tu”, titola un bell’articolo di John Lanchester sulla London Review of Books. È così: dietro l’apparenza “social” e la sua vocazione “free”, si nasconde la più grande azienda di sorveglianza della storia dell’umanità. E noi siamo la sua merce; venduta, comprata e contesa dai suoi inserzionisti pubblicitari, mentre le nostre abitudini, passioni, interessi e acquisti vengono monitorati e schedati con precisione assoluta. Che fare? Probabilmente niente. Questo è il nostro tempo e, del resto, questo è solo un libro di parole scompaiate e appunti per memoria che sembrano resistere più del previsto, andare in direzione ostinata e contraria...

Giacomo Casti

Giacomo Casti è nato e vive in Sardegna. Laureato in Lettere con indirizzo antropologico, si occupa di letteratura, teatro (regista e autore), cinema (attore) e musica (con il progetto Dub Versus). Da anni tiene laboratori di scrittura per ragazzi e adulti. È stato membro del direttivo della Fondazione Giuseppe Dessì; è socio fondatore dell’Associazione Chourmo, che da quindici anni organizza a Cagliari il Marina Cafè Noir-Festival di letterature applicate, fa parte della compagnia Antas Teatro di San Sperate. Da molti anni si occupa della realizzazione di spettacoli e reading musicali su testi propri e di vari autori.

ISBN 9788899850135

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook19

Non è la fine del mondo

01/12/2017 — Igor Lampis

  € 15,00   

 

Sinossi "Non è la fine del mondo" di Igor Lampis

Potrebbe Dio palesarsi in un quartiere popolare dove i tossici la fanno da padrone e gli studenti perdono il loro tempo a bere al bar? E potrebbe questo Dio, o chi ne fa le veci, rivolgersi alla persona sbagliata per affidargli un importante compito da cui potrebbero dipendere le sorti dell’umanità? A quanto pare sì! Infatti Piero, un giovane studente fuorisede, persona violenta e intollerante, opportunista e cinica, si troverà suo malgrado a dialogare col vicario più famoso del Creatore affinché questi possa assegnargli l’incarico per cui è nato e sta vivendo. A fare da sfondo a tutto ciò c’è una periferia cittadina che cerca riscatto, che alza la testa per urlare la propria esistenza convinta di seguire alla perfezione, ma in realtà annaspando senza grossi risultati, lo stile di vita propinato dai mass-media, fatto di gente alla moda e locali finto trendy dove si bevono cocktail di tendenza e ci si diverte cantando al karaoke. Ciò che ci si domanda è “Perché Dio avrebbe dovuto scegliere la persona sbagliata nel posto sbagliato?” La risposta è semplice: le vie del Signore sono infinite!


ISBN 9788899850128

Sulla mia carne morbida

30/07/2017 — Gisella Vacca

  € 15,00   

 

Prefazione di Manlio Massole Gisella. Finora la leggevo nei suoi occhi e nella sua voce. Ora, che leggo i suoi versi, odo ancora la sua voce e vedo i suoi occhi e tutto mi è chiaro: gli occhi, la voce e i versi, tutto è poesia. Complessa Gisella. In questi versi, l’amore donato è vertice altissimo che anima e carne fonde in un solo afflato. E, quando quel vertice non può essere raggiunto da chi non può capire quell'amore donato, l’amore diventa furia verso chi non ha capito e, forse, verso colei che ha donato. Ci sono poeti che non vanno commentati perché il commento è nei loro versi: Gisella non va commentata, perché ciascuna sua parola è parola definitiva. Oso scriverne per meglio capirla: fortissima come granito, morbida come velluto, ma non cede due volte perché chi ha sbagliato due volte non l’inCanta più. Le ingiurie verso chi non era degno di lei s’interrompono improvvisamente in una visione di primavera che abita anche in un cuore smarrito. Affoga in mari di sensi ma ne riemerge intatta. Si è condotto Dio dentro di lei ma, attraverso tanti dubbi, rimane padrona assoluta di se stessa. Chiudo con il suo nome: Gisella. (…) Chi non rispetta la Dea sarà punito e alcuni già la espiano la pena nel peccato della mediocrità (…) Basterà il nome e testimonierà per me perché l’avrò indossato autentica con profonda lealtà il mio nome e il suo peso e questa esistenza e il suo destino

ISBN 9788899850104

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook1

Un Ulisse da taschino
Con CD-Audio

30/04/2017 — Beppe Chierici

  € 20,00   

 

Il racconto si dipana lungo tutta l’esistenza di Chierici per mezzo di un’intervista di Dario Faggella, artista a sua volta, che ha curato tutte le grafiche presenti in questa e in altre opere di Beppe, e al quale va il nostro ringraziamento. Una chiacchierata nata per caso, tra amici, più che un’intervista in senso classico, fredda e formale, ma anzi un’occasione per far risaltare aspetti poco conosciuti al grande pubblico di questo artista vagabondo e irriducibile umanista. Si parte dalla prima infanzia, dove fanno da scenario un Piemonte e un’Italia in guerra e appena usciti dalla guerra, dove il nostro si troverà a conoscere e ad affrontare tutte le difficoltà e le privazioni di una situazione difficilissima. Dal patire la fame alla vigliaccheria dei crimini fascisti, dalla quale Chierici svilupperà già da allora un viscerale odio verso i prepotenti, i razzisti e i prevaricatori di ogni risma, e anche una grande sensibilità e solidarietà verso i più deboli, gli ultimi, gli indifesi e le vittime. Commovente il ritratto della madre, una donna piccola e minuta ma di straordinaria statura morale, coraggiosa e instancabile nell’aiutare non solo la sua famiglia ma anche quella di chiunque ne avesse bisogno, e non da ultimo le forze della Resistenza Partigiana e antifascista. Un esempio imperituro di bontà e forza d’animo, come ricorda lo stesso protagonista, che non lo abbandonerà mai per tutta la vita. Altrettanto toccanti le pagine parigine dedicate all'amico Brassens, chansonnier francese padre di tutti i cantautori europei e non solo. Viene fuori un ricordo pieno di ammirazione, stima e affetto sia per l’artista che per l’uomo. Sì, perché Brassens non è stato solo quello straordinario artista che ha saputo rivoluzionare la storia della canzone con la sua poesia e i suoi contenuti ma è stato anche un grande uomo. Timido e riservato, in realtà molto risoluto nell'affermare e nel praticare la sua filosofia di vita anarchica, antifascista e solidale con i più sfortunati. Ancora l’Europa del ‘68, tra Italia e Francia, con tutti i movimenti artistici della controcultura, il teatro spontaneo, per le strade, nei borghi, tra la gente. I compagni di viaggio, artisti straordinari che vivevano solo per la loro arte da condividere, senza compromessi e senza secondi fini. La lunga permanenza francese, il teatro, gli amori, il premio Molière e il ritorno definitivo in Italia, nel suo buen retiro umbro con la compagna. Una lunga sequela di incontri con artisti famosi, personaggi straordinari o semplicemente curiosi, amori, invaghimenti, delusioni, paure e speranze lungo ottant'anni vissuti intensamente e raccontati con una fluidità e una leggerezza che toccano l’animo del lettore.

Allegato al libro il cd "100 volte W Brassens!" con 13 nuovi pezzi tradotti e cantati da Chierici e suonati da Igor Lampis e Giuseppe Mereu.

ISBN 9788899850111

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook2

Apologhi e Visioni

13/02/2017 — Emiliano Manca

  € 14,00   

 

Apologhi e visioni è una raccolta di nove racconti, scritti fra il 2004 e il 2011. Il libro non ha un unico filo conduttore tematico o stilistico. Come suggerisce il titolo, si possono tuttavia suddividere i racconti in due gruppi. Fra gli apologhi rientrano: Sol Invictus, Lettera aperta, Terre promesse, Dei delitti e delle pene. Si tratta di composizioni in cui la vicenda narrata o descritta viene presentata esplicitamente come esemplificativa di una tesi, sia pure non necessariamente esposta in esordio. Le visioni sono invece da intendere in due differenti accezioni del termine. 837 e La Danza del Giudizio Universale sono visioni oniriche, accostabili rispettivamente a un incubo (o un’allucinazione) e a un sogno ad occhi aperti intriso di magia. La Cittadella sul Confine e La Casa di Donna Noemi sono invece basati su esperienze vissute in prima persona dall’autore. Nel primo caso, la visione non è che un resoconto puntuale dei fatti accaduti, con l’atmosfera caricata unicamente dall’aggiunta del vissuto interiore dei protagonisti, lasciato emergere dai comportamenti e dalle scelte linguistiche e stilistiche più che esplicitato con excursus introspettivi. Nel secondo caso, l’esperienza reale è utilizzata come semplice punto di partenza per un racconto di invenzione, il cui carattere “visionario” è da intendere nel senso di un’adesione a un certo filone fantastico. A metà strada fra i due gruppi, e in un certo senso completamente estraneo a entrambi, è il primo racconto del volume: Arrafieli e Lisandra. Potrebbe essere definito una “leggenda d’invenzione”. Nel senso che è stato composto come la riscrittura d’autore di una tradizione popolare locale, che però non esiste. Luoghi e contesto umano sono trasfigurazioni di realtà conosciute dall’autore, ma la vicenda narrata non è ispirata ad alcun fatto reale.

ISBN 9788899850159

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook2

La cattiva erba
Con 2 CD Audio

14/05/2016 — Beppe Chierici

  € 25,00   

 

La cattiva erba, il libro/Cd frutto delle cinquantennale fatica di Beppe Chierici, si presenta, fin dalla rilegatura ad anelli, come un lavoro di ottimo artigianato, ma attenzione, la cura grafica (dalle belle illustrazioni a colori di Dario Faggella ai materiali fotografici d'archivio, fin alla qualità della stampa), è di primissimo livello. Aprirlo è entrare in un mondo che ha, per fortuna, altre regole dell'odierno. Nelle quasi 200 pagine di grande formato A4 troverete un'ampia parte introduttiva ad opera di Margherita Zorzi e dello stesso autore, ricca di aspetti "tecnici" (Chierici è un talebano di una traduzione fedele alle rime, alla metrica e perfino al metronomo dell'originale) e di gustosi aneddoti. E poi 86 testi di Brassens, riprodotti con a fianco la traduzione di Chierici.

ISBN 9788899850029

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook5

Paranoie
Antologia

09/05/2016 — AA.VV.

  € 15,00   

 

La paranoia come minimo comune denominatore in un'antologia di dieci racconti da dieci autori sardi di provenienza, genere, narrativo, stile, completamente diversi. Un viaggio mentale che vi attorciglierà mente e spirito, permettendovi di ridere delle ansie più ricorrenti della nostra specie.

ISBN 9788899850005

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook3

Zonzo

01/01/2016 — Alessia Terrusi

  € 10,00   

 

Zonzo è una raccolta di racconti. Nasce però in maniera disorganica: sono infatti stati raccolti i migliori post pubblicati dall'autrice tra il 2011 e il 2014, raggruppati per tema in modo da creare quattro fili conduttori corrispondenti alle quattro aree del volume: le vacanze in Calabria, l'Università, alcuni bozzetti, la quotidianità.

ISBN 9788899850012

Il pozzo

01/01/2016 — Igor Lampis

  € 14,00   

 

In mezzo alla tranquilla città di Cagliari, improvvisamente, si apre un pozzo. Come si è formato? Cos'è? Ci sono dei precedenti nella Storia? Mentre i giornalisti sono impegnati a farsi queste domande, il pozzo comincia a inghiottire gente. Un mistero cittadino, ma soprattutto la voce accattivante di un ragazzo cagliaritano che approfitta dell'accaduto per svelare retroscena sociali e psicologici del capoluogo sardo.

ISBN 9788899850043

L'amore non fa differenza

01/01/2016 — Samanta Di Persio

  € 14,00   

 

Quanti sono gli omosessuali in Italia? Ovviamente il numero non è importante per poterli contare, ma per rendersi conto di quante persone non possono vivere serenamente il loro amore e non hanno il riconoscimento di una serie di diritti poiché in Italia è tutto più complicato rispetto al resto d'Europa. Nel libro ci sono le testimonianze di giovani di venti anni e donne e uomini più adulti. Raccontano il conflitto che hanno con loro stessi quando si rendono conto di amare una persona dello stesso sesso. Molti hanno provato a reprimere quell'istinto e hanno attraversato lunghi periodi di sofferenza, fino a quando si sono resi conto che la loro felicità poteva esser raggiunta soltanto esprimendo loro stessi. A questo punto diventa anche più facile tollerare il rifiuto dei genitori, della società, del legislatore, della Chiesa.

ISBN 9788899850050

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook3

Sisifo invecchiato

01/01/2016 — Giuseppe Boy

  € 12,00   

 

Nuova raccolta di poesie di Giuseppe Boy, che interpreta e personifica in versi il mito di Sisifo espresso dal saggio di Albert Camus. Un mito sull'assurdità dell'esistenza e sulla ricerca della capacità di sopportazione come forma di ribellione e di protesta, in cui Giuseppe Boy ci si ritrova immaginandolo invecchiato e stanco, con nuove consapevolezze e resoconti a cui dover rispondere.

ISBN 9788899850074

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook2

I'm great

01/01/2016 — Arca Chessa

  € 15,00   

 

Così come per guidare la macchina è richiesta una patente, anche per pubblicare libri dovrebbe esserne richiesta una. Poi può capitare a chiunque di avere un incidente, anche a chi possieda la patente da vent'anni e normalmente sia un prudente guidatore. Di che parla questo libro, quindi? Non lo so, che lo stabilisca la polizia stradale ed eventualmente un giudice se si arriverà a processo. L'unico dato di certezza è che a persone come la signora Arca Chessa nessuna patente dovrebbe mai essere data.

ISBN 9788899850081