Black Coffee è una casa editrice indipendente dedicata alla letteratura nordamericana contemporanea. Il suo obiettivo è dare risalto ad autori esordienti recuperando al contempo opere inedite o ingiustamente dimenticate, con particolare attenzione alle realtà indipendenti più coraggiose, alle voci femminili e alla forma del racconto. All?interno del catalogo opere di fiction e literary non fiction dialogano fluidamente, senza suddivisione in generi. Il programma editoriale, integrato da una selezione di articoli tratti da riviste letterarie americane e proposti in esclusiva sul sito web, è inteso come un percorso da cui far scaturire una visione corale su tematiche di varia natura. Il desiderio è che questo approccio restituisca un ritratto sincero del panorama letterario nordamericano meno conosciuto. Dal febbraio 2018, inoltre, Black Coffee è diventato l'editore italiano della rivista letteraria Freeman's, diretta dallo scrittore e critico John Freeman, che con cadenza annuale propone racconti, poesie, saggi e articoli di vario genere, raccogliendo i contributi di autori e autrici provenienti da ogni parte del mondo. Con la nascita di «Black Coffee Sounds Good», la casa editrice è anche la prima indipendente d?Italia ad aver ideato, prodotto e diffuso un proprio podcast.

 

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Nuova poesia americana
Volume I

30/11/2019 — AA.VV.

  € 12,00   

 

Ispirandosi alla fortunata collana lanciata negli anni Sessanta da Penguin, Edizioni Black Coffee propone ai suoi lettori Nuova poesia americana, una serie di piccole antologie concepite come guide alla ricchezza e alla diversità della poesia nordamericana contemporanea. Ciascun volume riunisce ogni anno una selezione rappresentativa dell’opera di sei autori, al fine di agevolare il naturale incontro fra il lettore curioso – così come l’abituale fruitore di poesia – e le voci più entusiasmanti dell’attuale scena poetica d’oltreoceano. Il compito di portare ai lettori il meglio che questa forma di scrittura, purtroppo raramente frequentata, può offrire è affidato all’esperienza del poeta e critico letterario John Freeman e del principale traduttore italiano di poesia americana, Damiano Abeni.

John Freeman, critico letterario ed ex direttore di Granta, dirige ora la rivista Freeman’s, pubblicata in Italia da Edizioni Black Coffee. È autore di Come leggere uno scrittore, una raccolta di interviste a grandi nomi della letteratura (Codice, 2017), La tirannia dell’e-mail (Codice, 2010) e Dictionary of the Undoing. Ha inoltre curato due antologie sull’ineguaglianza, una dedicata a New York e una agli Stati Uniti: Tales of Two Cities e Tales of Two Americas. Di recente ha esordito con la sua prima raccolta di poesie, Maps. Freeman scrive, tra gli altri, per New Yorker, New York Times, Paris Review, ed è executive editor di Literary Hub. Insegna alla New York University. Vive a New York.

Damiano Abeni è epidemiologo e conduce un’intensa attività di ricerca clinica, con oltre 200 pubblicazioni raccolte nella National Library of Medicine statunitense. Traduce poesia americana dal 1973, quando trascorse un anno in Arizona. Collabora con numerose case editrici e riviste letterarie. È stato Fellow della Fondazione Bogliasco (2008), della Fondazione Rockfeller (2010), e della James Merrill House (2015). È cittadino onorario per meriti culturali della città di Tucson, in Arizona, e di Baltimora nel Maryland. Abita a Roma, nei pressi di San Clemente, con sua moglie, la poetessa Moira Egan, ma vive in molti altri posti.

I POETI

Tracy K. Smith, ventiduesima Poetessa Laureata degli Stati Uniti e Premio Pulitzer 2011.

Terrance Hayes, National Book Award per la poesia.

Natalie Diaz, poetessa mojave della Gila River Indian Community e Lannan Literary Fellowship (2012).

Robert L. Hass, Poeta Laureato degli Stati Uniti dal 1995 al 1997, National Book Award 2007 e Pulitzer 2008.

Layli Long Soldier, poetessa, artista e femminista appartenente agli Oglala, una delle sette tribù dei nativi americani Lakota.

Robin Coste Lewis, Poetessa Laureata della città di Los Angeles nonché National Book Award per la Poesia nel 2015, prima esordiente a vincere dal 1974.

ISBN 9788894833270

L’altro bambino

07/11/2019 — Joy Williams

  € 18,00   

 

Nel 1978, quando L’altro bambino fu dato alle stampe. Joy Williams era un astro nascente: Esquire e Paris Review pubblicavano i suoi racconti e la National Book Foundation candidava State of Grace per il premio alle opere di narrativa. Ciononostante, il New York Times lo stroncò con una feroce recensione firmata da Anatole Broyard, il quale tacciava l’opera di eccessiva ermeticità. Il libro non fu più ristampato. Williams continuò a scrivere ma impiegò una decina di anni a portare a termine il successivo romanzo. Fu Rick Moody, a trent’anni dalla pubblicazione, a riabilitare L’altro bambino agli occhi del pubblico, invitando nella sua prefazione i lettori, ormai avvezzi ai raffinati arabeschi dell’autrice, a riconsiderarlo senza pregiudizi.

Oggi l’opera risulta non meno oscura e profetica di quanto doveva essere sembrata allora. Ma forse nelle sue stravaganze il lettore potrà riconoscere la singolarità di un pensiero che aveva semplicemente anticipato i tempi. Questa è la storia di Pearl. La trama non conta. Del resto il mondo tangibile si dissolve davanti ai nostri occhi subito dopo le prime righe, mentre la osserviamo sorseggiare un gin tonic seduta nel bar di un hotel in Florida, con il figlio neonato, Sam, posato nell’incavo del braccio. Sta riflettendo che bere la aiuta. La aiuta a vedere le cose che la circondano più lucidamente e a tener fede al suo proposito di fuga, dal marito violento e dall’isola – luogo di follia e dolore – che la famiglia di lui chiama casa. Ma non andrà lontano: l’isola tornerà a reclamarla minacciando la sua già fragile percezione del reale e spingendola a dubitare della natura stessa del suo bambino. Bianco e nero, bene e male, nascita e morte si mescoleranno in una danza macabra di cui solo le creature innocenti, i bambini e gli animali, conoscono i passi, e di colpo la storia di Pearl non è più solo sua, ma di chiunque conosca il terrore di stare al mondo.

Joy Williams è considerata una delle più grandi scrittrici americane viventi da autori quali Don DeLillo, Donald Barthelme, Raymond Carver, Jay McInerney. Ha scritto quattro romanzi, quattro raccolte di racconti, una raccolta di saggi e una guida turistica non convenzionale delle Florida Keys. I suoi racconti, pubblicati da Edizioni Black Coffee nell’antologia L’ospite d’onore, le sono valsi numerosi premi, tra cui lo Strauss Living Award, il Rea Award e il prestigioso Hadada Award assegnatole nel 2018 da Paris Review. L’altro bambino (1978) è il suo secondo romanzo e in questa edizione è accompagnato dall’introduzione di Karen Russell, in occasione del quarantesimo anniversario dalla sua pubblicazione.

ISBN 9788894833263

Notti in bianco

12/10/2019 — Annie DeWitt

  € 15,00   

 

È l’estate del 1990 in un tranquillo paese dell’America rurale. Il ventunesimo secolo è alle porte, e Jean sta per compiere tredici anni. La televisione trasmette immagini della Guerra del Golfo, la Microsoft realizza un nuovo sistema operativo chiamato Windows e nelle praterie i cavalli crollano a terra privi di vita a causa di un virus ignoto. La vita familiare alla Bottom Feeder – l’unica casa che Jean abbia mai conosciuto – si sta lentamente disgregando. La madre decide di andarsene e in sua assenza Jean è combattuta tra le lusinghe del mondo adulto e surreali scenari di fuga. Per proteggersi dalle dicerie di paese, si trincera dietro un forte con un ragazzo abbandonato a se stesso di nome Fender Steelhead, ma mentre insieme svelano le menzogne e le segrete pulsioni delle persone a loro più vicine, Jean scopre in sé una propensione alla trasgressione.

A metà strada tra la favola e il romanzo di formazione, questo poetico romanzo d’esordio esplora gli effetti dell’isolamento, il nostro connaturato bisogno di appartenenza, e la bellezza e il pericolo di ritrovarsi contro il proprio volere testimoni di qualcosa di importante.

Annie DeWitt è autrice di narrativa e saggistica. Scrive per Granta, Tin House, The Believer, Guernica, Esquire, BOMB, Electric Literature, Paris Review e NOON. Con la raccolta di racconti Closest Without Going Over è arrivata finalista al Mary McCarthy Prize. Ha conseguito il dottorato in letteratura alla Columbia University, dove attualmente insegna, e nel 2015 si è aggiudicata una McDowell Fellowship. Notti in bianco è il suo primo romanzo.

ISBN 9788894833232

Il giusto peso
Un memoir americano

30/08/2019 — Kiese Laymon

  € 15,00   

 

Che cosa accade al corpo di un uomo di colore, a una famiglia afroamericana, dopo una vita intera di segreti, bugie e violenza?

Con Il giusto peso, il suo «memoir americano», Kiese Laymon tenta di rispondere a questa domanda mettendosi a nudo – dalla violenza sessuale al primo amore, dalla sospensione dal college al lavoro come professore universitario – e ripercorrendo il lungo viaggio che si è reso necessario per affrontare i grandi nodi della sua vita: la famiglia, il peso, il sesso, il gioco d’azzardo e, infine, la scrittura.

A sollevarsi da ogni pagina è lei: la madre, il «tu» a cui Laymon si rivolge e che punteggia tutto il libro. Una donna brillante e complessa, che mossa dal desiderio di equipaggiare al meglio il figlio per sopravvivere in un mondo che sembra non avere spazio per lui, travalica spesso il confine che separa l’amore dalla violenza. Nel tentativo di disciplinare il corpo, le scelte, e soprattutto il linguaggio del ragazzo, non fa che produrre una lunga catena di falsità e dipendenze. Con una narrazione intima e profondamente onesta, Il giusto peso mette in luce i fallimenti individuali e quelli di una nazione intera, sempre più divisa.


Nato nel 1974 a Jackson, Mississippi, Kiese Laymon è autore del romanzo Long Division e dei saggi raccolti in How to Slowly Kill Yourself and Others in America. Docente prima al Vassar College e ora all’Università del Mississippi, Laymon esplora questioni legate a razzismo, femminismo, alla società americana e alla famiglia come dimensione intima.

I suoi scritti sono apparsi su New York Times, Guardian, BuzzFeed, e nelle antologie Tales of Two Americas (curata da John Freeman) e The Fire This Time (curata da Jesmyn Ward).

Il giusto peso, uno dei migliori libri del 2018 secondo New York Times, Washington Post e New York Times Critics, vincitore della Andrew Carnegie Medal for Excellence in Nonfiction e del 2018 Christopher Isherwood Prize, è il suo ultimo lavoro.

ISBN 9788894833225

Via dal mare

06/06/2019 — Ben Marcus

  € 18,00   

 

Dall’autore del controverso e sconvolgente romanzo L’Alfabeto di fuoco, una raccolta di racconti che torna a indagare la vulnerabilità umana. In «Cose belle da raccontare», un insegnate di scrittura creativa intrattiene fantasie di infedeltà su una nave da crociera; nel distopico «Rollingwood», un padre divorziato si sforza di prendersi cura del figlio malato nonostante le pressioni dell’ex moglie scettica e dei colleghi; in «Guardare gialli con mia madre», un figlio medita sulla mortalità della madre, illudendosi di poterle risparmiare la morte fintanto che lui resterà seduto al suo fianco. Nel racconto che dà il titolo alla raccolta, una sola lunga frase da togliere il fiato, assistiamo alla lenta caduta del protagonista in una spirale di incertezza e follia che la conduce sull’orlo del suicidio.

Di racconto in racconto avviene un lento spostamento della narrazione tradizionale verso una sperimentazione che è ormai cifra caratteristica di questo maestro della forma breve. Immersi in contesti quasi ultraterreni, i personaggi ricorrono a strategie di sopravvivenza sempre più estreme per affrontare le paure legate all’età adulta: qualcuno opta per rifugiarsi in una caverna buia, qualcun altro si adopera per riportare in auge uno stato di purezza infantile; un automa scopre l’amore e deve reinventare un linguaggio che ne tenga conto; un figlio apprende che la lealtà verso i propri genitori altro non è che una debolezza da estirpare; un impiegato attraversa il proprio ufficio come una landa deserta, un paesaggio esistenziale che esige atti eroici. In questi ritratti di fallibilità umana, spesso sono proprio le affermazioni più assurde e aliene a catturare verità profonde.

Surreale, cupo e allo stesso tempo luminoso ed esilarante, Via dal mare è il vertice di espressione di un genio unico nel suo genere.

Ben Marcus è autore di due romanzi, L’alfabeto di fuoco e Notable American Women, e tre raccolte di racconti, L’età del fil di ferro e dello spago (Alet, 2006), Via dal mare e Notes from the Fog. I suoi scritti sono apparsi su Harper’s, The New Yorker, The Paris Review, Electric Literature, Granta, The Believer, McSweeney’s e Tin House. Ben Marcus ha inoltre curato l’antologia New American Stories per la celebre rivista Granta, si è aggiudicato la Guggenheim Fellowship (2013) e tre Pushcart Prize. Dal 2000 insegna alla Columbia University School of the Arts. Vive a New York.

ISBN 9788894833218

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook21

Lingua nera

07/05/2019 — Rita Bullwinkel

  € 15,00   

 

Nei racconti strani e a tratti inquietanti di questa giovane scrittrice al suo esordio letterario i corpi si trasformano in oggetti e gli oggetti in corpi, dando vita a qualcosa di affascinante e inspiegabile, sempre in bilico tra reale e surreale. Un’impiegata sviluppa una profonda fascinazione per la musica d’arpa, una giovane venditrice di mobili trasforma in oggetto d’arredamento il colpevole di un un reato indicibile, i prigionieri di un gulag superano in astuzia il loro malvagio carceriere. Scene di vita quotidiana si popolano di spettri, medium e chiese carnivore rievocando umanità e calore attraverso il grottesco. Tra bambine che si procurano terribili ferite e vedove oppresse dai fantasmi dei propri mariti, tutti i personaggi di Lingua nera sono alla ricerca di un modo per scendere a patti con il corpo che hanno e imparare a interagire con quello degli altri nello spazio, per non correre il rischio di precipitare negli abissi della mente. Le voci dialogano oltrepassando i confini dei singoli racconti, si interrogano sull’importanza del contatto fisico laddove il linguaggio non è sufficiente. L’attenzione di Bullwinkel per le potenzialità dell’interazione umana trasforma la raccolta in una lunga catena di storie d’amore (o del loro opposto).

Rita Bullwinkel è una giovane scrittrice di narrativa, i cui scritti sono apparsi su riviste quali Tin House, Conjunctions, Vice, NOON e Guernica. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti professionali dalla Brown University e dalla Vanderbilt University, ed è stata fra i finalisti del Pushcart Prize sia per le sue opere di narrativa che per la sua attività di traduttrice. È inoltre editor di McSweeney’s. Vive a San Francisco e con questa sua prima raccolta di racconti si è aggiudicata il 2018 Believer Book Award in Fiction.

Rita Bullwinkel sarà in Italia dall'8 al 10 maggio, ospite al Salone Internazionale del Libro di Torino.

ISBN 9788894833188

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook25

Freeman's
Potere

15/03/2019 — AA.VV.

  € 14,00   

 

Cosa significa la parola «potere» oggi? Come si manifesta, in quali ambiti? Che sia tra marito e moglie, soldato e civile, osservatore e osservato, una cosa è certa: il potere non ha mai smesso di esercitare il suo fascino sull’essere umano. Il secondo numero dell’edizione italiana di Freeman’s si interroga su come operi nel mondo odierno e chi abbia l’ultima parola in un’epoca di disordini sociali.

Accostando l’opera di scrittori esordienti, quali Nicole Im, Jaime Cortez e Nimmi Gowrinathan, a quella di autori celebrati in tutto il mondo come Margaret Atwood, Etgar Keret e Aleksandar Hemon, Freeman’s – Potere scava in profondità nel cuore della questione, sfidando il lettore a rivedere i propri assunti e considerare nuove sfumature di complessità. Il risultato è un compendio di straordinaria vitalità e finezza.

John Freeman, critico letterario ed ex direttore di Granta – rivista di culto che ha scoperto alcuni tra i più importanti scrittori anglo-americani dell’ultimo secolo – è autore di Come leggere uno scrittore, una raccolta di interviste a grandi nomi della letteratura (Codice, 2017), e La tirannia dell’e-mail (Codice, 2010). Ha inoltre curato due antologie sull’ineguaglianza, una dedicata a New York e una agli Stati Uniti: Tales of Two Cities e Tales of Two Americas. Di recente ha esordito con la sua prima raccolta di poesie, Maps, di prossima pubblicazione per La nave di Teseo.

Freeman scrive, tra gli altri, per New Yorker, New York Times, Paris Review. È executive editor di Literary Hub. Insegna alla New School e alla New York University. Vive a New York.

John Freeman parteciperà al Festival della Letteratura di Mantova dal 4 al 9 settembre 2019, dove incontrerà alcuni dei contributors del precedente numero della rivista, Scrittori dal futuro.

ISBN 9788894833171

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook46

Intuizioni

29/11/2018 — Alexandra Kleeman

  € 15,00   

 

Come un alieno in missione, Alexandra Kleeman è di nuovo atterrata sul nostro pianeta. Nel suo romanzo d’esordio, Il corpo che vuoi, che le è valso paragoni con Thomas Pynchon, Don DeLillo e Ben Marcus, in molti hanno visto una potente allegoria della nostra civiltà malata: ora, con la stessa inquietante lucidità, Kleeman osserva al microscopio dodici brandelli di un mondo che, seppur nostro, riconosciamo a stento. La raccolta, suddivisa in tre parti, esplora il corso della vita umana dal principio alla fine: il disagio di nascere in un mondo già formato; il breve lasso di tempo che ci è concesso per capire che cosa il mondo si aspetti da noi e accontentarlo; l’attimo in cui si realizza che la fine è vicina e ancora si è ben lungi dall’aver svelato il mistero dell’esistenza. Il titolo del libro è un omaggio a Ode: intuizioni di immortalità nei ricordi dell’infanzia di William Wordsworth, tuttavia non è chiaro che cosa vi si intuisca, e di qualunque cosa si tratti ha di certo ben poco a che vedere con una dolce promessa di immortalità. Immersi in un contesto familiarmente misterioso i personaggi di questi racconti si trovano a vivere situazioni e stati d’animo nuovi e spiazzanti: una donna è prigioniera di una vita preconfezionata in una stanza senza uscita; l’apocalisse opera per sottrazione, il mondo si svuota sotto gli occhi di chi lo abita; l’arte della danza è utilizzata come mezzo per addomesticare un ragazzino selvatico; la chiave per uscire vivi da un party è saper distinguere il sangue vero da quello finto. Elegante, assurdo, paralizzante: Intuizioni vi farà vedere il mondo come fosse la prima volta.

Alexandra Kleeman è una giovane scrittrice di narrativa e saggistica, vincitrice del Bard Fiction Prize e finalista del prestigioso Young Lions Award della New York Public Library. I suoi scritti sono apparsi sulle principali riviste letterarie americane, tra cui The Paris Review, Zoetrope: All-Story, Guernica, Tin House e n 1. Vive a New York e insegna scrittura creativa alla Columbia University. Dopo il romanzo d’esordio Il corpo che vuoi, Edizioni Black Coffee vi propone la sua prima raccolta di racconti.


ISBN 9788894833164

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook9

Boy erased
Vite cancellate

11/10/2018 — Garrard Conley

  € 15,00   

 

A diciannove anni Garrard, figlio di un pastore battista e devoto membro della vita religiosa di una piccola città dell’Arkansas, è costretto a confessare ai genitori la propria omosessualità. La loro reazione lo mette di fronte a una scelta che gli cambierà la vita: perdere la famiglia, gli amici e il dio che ama sin dalla nascita oppure sottoporsi a una terapia di riorientamento sessuale, o terapia riparativa, per «curarsi» dall’omosessualità, un programma in dodici passi da cui dovrebbe riemergere eterosessuale, ex-gay, purificato dagli empi istinti che lo animano e ritemprato nella fede in dio attraverso lo scampato pericolo del peccato. Quello di Garrard è un viaggio lungo e doloroso grazie al quale, tuttavia, trova la forza e la consapevolezza necessarie per affermare la sua vera natura e conquistarsi il perdono di cui ha bisogno. Affrontando a viso aperto il suo passato sepolto e il peso di una vita vissuta nell’ombra, in questo memoir l’autore esamina il complesso rapporto che lega famiglia, religione e comunità. Straziante e insieme liberatorio, Boy erased è un’ode all’amore che sopravvive nonostante tutto.

Garrard Conley è un sopravvissuto della terapia riparativa. Nelle scuole dialoga con i ragazzi su cosa significhi crescere gay nel Sud degli Stati Uniti, insegnando loro a superare il trauma attraverso la scrittura. Numerosi suoi articoli sono apparsi su TIME, VICE, CNN, BuzzFeed, Them, Virginia Quarterly Review e The Huffington Post. Di recente è entrato tra i finalisti del Lambda Award, nella categoria memoir e autobiografia. Vive a New York con il marito e Boy erased è il suo primo libro.

Questo libro ha ispirato l’omonimo film diretto da Joel Edgerton e prodotto dalla Focus Features, con protagonisti Nicole Kidman, Russell Crowe e Lucas Hedges. Il film arriverà in Italia il 22 novembre 2018.

ISBN 9788894833126

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook9

Rockaway Beach

30/08/2018 — Jill Eisenstadt

  € 15,00   

 

Rockaway, New York, anni Ottanta. Peg, Alex, Chowderhead e Timmy trascorrono le loro giornate sulla spiaggia, dove lavorano come bagnini. Fanno baldoria, cavalcano onde, condividono sogni. Il gruppo, però, perde un membro essenziale quando Alex va al college nel New England. È un duro colpo per Timmy, che è da sempre è innamorato di lei. Per superare l’inverno si fa assumere al minimarket del quartiere e scrive lettere, che poi non invia, al padre che non ha mai conosciuto. Intanto Alex si ambienta nella nuova scuola scoprendo di essere la più «normale» fra i suoi compagni. Le dinamiche antropologiche che studia sui libri le paiono ben più interessanti delle discutibili attività cui assiste nel suo dormitorio e il tedio gradualmente accende in lei la nostalgia di casa. Ma l’estate seguente a Rockaway soffia un vento diverso. Il gruppo si trova faccia a faccia con una cruda verità: puoi scappare quanto vuoi, ma non lascerai mai del tutto casa. Crescere è una scelta. C’è la vita. E poi c’è Rockaway Beach.

Jill Eisenstadt è sceneggiatrice, insegnante e autrice dei romanzi Rockaway Beach, Kiss Out e Swell. Ha frequentato il Bennington College, dove faceva parte del cosiddetto «Literary Brat Pack», un gruppo di giovani scrittori che avrebbero avuto un forte impatto sul futuro della letteratura: Jay McInerney, Bret Easton Ellis, Tama Janowitz e Donna Tartt. I suoi scritti sono apparsi, tra gli altri, su New York Times, New York Magazine, Vogue, Elle, The Boston Review.

Rockaway Beach, inizialmente composto dall’autrice come tesi di laurea per la Columbia University, fu pubblicato da Knopf nel 1987. Una nuova edizione è stata realizzata da Little, Brown and Co nel 2017.

ISBN 9788894833072

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook7

L'alfabeto di fuoco

10/05/2018 — Ben Marcus

  € 15,00   

 

Le parole uccidono. E non solo in senso metaforico. In un’America apocalittica si è diffusa una piaga mortale: inizialmente solo i bambini sembrano portatori sani di questa malattia che colpisce gli adulti, li fa ammalare, avvizzire e infine morire, ma con l’andare del tempo appare chiaro che tutta la comunicazione – parlata, scritta, mimata – avveleni gli adulti. Sam e Claire, giovani genitori, si rifiutano di accettare che lo stato di letargia e malessere in cui sono precipitati sia causato dalle parole di fuoco della figlia adolescente, Esther, ma si trovano infine costretti ad ammettere che l’unica via di salvezza sia allontanarsi da lei e mettersi in viaggio. Abbandonarla, tuttavia, non è così semplice. La sera della partenza Claire scompare misteriosamente e Sam, deciso a trovare una cura alla tossicità del linguaggio, intraprende un viaggio solitario in un mondo sconosciuto nel tentativo di salvare la sua famiglia.

In questo romanzo, a metà strada fra distopia e horror, uno degli autori più talentuosi della nostra generazione riflette sul potere nascosto del linguaggio e su cosa significhi essere genitori.

Ben Marcus è autore di due romanzi, L’alfabeto di fuoco e Notable American Women, e due raccolte di racconti, L’età del fil di ferro e dello spago (Alet, 2006) e Leaving the Sea (di prossima pubblicazione per Black Coffee). I suoi scritti sono apparsi su Harper’s, The New Yorker, The Paris Review, Electric Literature, Granta, The Believer, McSweeney’s e Tin House. Ben Marcus ha inoltre curato l’antologia New American Stories per la celebre rivista Granta, e si è aggiudicato la Guggenheim Fellowship (2013) e tre Pushcart Prize. Dal 2000 insegna alla Columbia University School of the Arts. Vive a New York.

Ben Marcus sarà in Italia dal 10 al 14 maggio per la promozione del suo romanzo. L'11 maggio a Milano dialogherà con Claudia Durastanti, mentre il 13 maggio al Salone Internazionale del Libro di Torino dialogherà con Giorgio Vasta.

ISBN 9788894833065

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook2

Freeman's
Scrittori dal futuro: 1

15/02/2018 — AA.VV.

  € 12,00   

 

«Scrittori dal futuro» è il primo numero dell’edizione italiana della rivista letteraria Freeman’s, e il quarto di quella americana. I primi tre numeri proponevano contenuti inediti di nuove voci e autori già noti (Haruki Murakami, Colum McCann, Aleksandar Hemon e molti altri) sotto forma di piccole antologie, ciascuna dedicata a un tema: arrivo, casa, famiglia. In questo numero speciale, Freeman abbandona momentaneamente la progressione per associazioni tematiche e, basandosi su consigli di editor, critici, traduttori e autori internazionali, propone una lista di ventinove fra poeti, saggisti, romanzieri e scrittori di racconti che nell’attuale clima di chiusura ed esclusione sono riusciti a guardare al di là delle barriere di identità nazionale, età o genere cui la loro opera verrebbe normalmente ascritta, per rivendicare il diritto a fare della scrittura uno strumento di comunicazione globale.

John Freeman, critico letterario ed ex direttore di Granta – rivista di culto che ha scoperto alcuni tra i più importanti scrittori anglo-americani dell’ultimo secolo – è autore di Come leggere uno scrittore, una raccolta di interviste ai più grandi nomi della letteratura (Codice, 2017), e La tirannia dell’e-mail (Codice, 2010). Ha inoltre curato due antologie sull’ineguaglianza, una dedicata a New York e una agli Stati Uniti: Tales of Two Cities e Tales of Two Americas. Di recente ha esordito con la sua prima raccolta di poesie, Maps, di prossima pubblicazione per La nave di Teseo. Freeman ha pubblicato per il New Yorker, il New York Times, la Paris Review, e su quasi duecento giornali in tutto il mondo. È executive editor di Literary Hub. Insegna alla New School e alla New York University, e vive a New York.

John Freeman, reduce da un tour promozionale in Italia, è stato intervistato alla radio da Loredana Lipperini per Fahrenheit - Radio Tre e da Rai Letteratura. Altre interviste a John e articoli su Freeman's sono apparsi su La lettura del Corriere della Sera, Robinson di Repubblica, Forbes Italia e Il Foglio quotidiano.

ISBN 9788894833058

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook3

L'ospite d'onore
Racconti scelti

07/12/2017 — Joy Williams

  € 18,00   

 

Poco nota in Italia, Joy Williams è universalmente riconosciuta come una delle maestre del racconto americano insieme a scrittori come Raymond Carver, John Cheever, Grace Paley e Ann Beattie. L’ospite d’onore riunisce gran parte dei racconti, alcuni apparsi in precedenti raccolte, altri inediti, composti dall’autrice nell’arco di quasi cinquant’anni. Le sue storie ruotano tutte intorno a un momento di trasformazione, che spesso ha luogo al di fuori della pagina scritta e di cui intravediamo solo un barlume: il mistero ribolle in superficie, per un istante, e poi torna a inabissarsi. Il mondo di Joy Williams è pervaso di un orrore esistenziale, che tuttavia trova redenzione in lampi di feroce umorismo. Che siano ambientate nei paesaggi riarsi del sud-ovest, in una piccola isola al largo delle coste del New England o del Massachusetts, o ancora, in un’auto malconcia che sfreccia su un’interstatale polverosa, le sue storie mettono a nudo l’inadeguatezza umana dinanzi al cambiamento e alla perdita. Leggerle è come affacciarsi sull’orlo di un precipizio: spaventoso e illuminante.

Joy Williams ha scritto quattro romanzi, tra cui I vivi e i morti, finalista al premio Pulitzer nel 2001 (Nutrimenti), quattro raccolte di racconti, una di saggi e una guida turistica delle Florida Keys. I suoi racconti le sono valsi numerosi premi, tra cui lo Strauss Living Award e il Rea Award. Il suo primo romanzo, State of Grace, è stato nominato per il National Book Award e la raccolta di racconti Taking Care le ha portato gli onori di critica e pubblico.

L'ospite d'onore è stato recensito, tra gli altri, su Marie Claire, Vanity Fair, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Internazionale, Il Foglio quotidiano, La Stampa.

ISBN 9788894833041

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook5

Il medico della nave-8

28/09/2017 — Amy Fusselman

  € 13,00   

 

[non-fiction] Ci sono storie di cui le persone non parlano, storie che per essere raccontate richiedono coraggio e costringono chi sa ascoltarle a rimettere in discussione la propria realtà. Storie come quelle che Amy Fusselman narra in questo libro a metà fra il memoir e il diario. Il medico della nave e 8 sono brevi riflessioni sul rapporto con due uomini che, in modi opposti, hanno influenzato irrimediabilmente la sua vita: il padre appena scomparso e quello che lei chiama «il mio pedofilo». Intrecciando astratto e quotidiano l’autrice affronta temi quali la maternità, l’abuso sessuale, la morte e il perdono con l’agilità e l’esuberanza di una bambina che gioca. Ne scaturisce una concezione del mondo come luogo strano e speciale, in cui spazio e tempo sono ancora concetti fluidi e misteriosi. Attraverso la scrittura Amy Fusselman rivive momenti dolorosi del suo passato nel tentativo di superarli, regalandoci una meditazione piena di amore e speranza su cosa significhi scendere a patti con un’esperienza traumatica. E voltare pagina.

Amy Fusselman è una scrittrice e artista newyorchese. Le sue due opere di esordio, Il medico della nave e 8, sono uscite a sei anni di distanza l’una dall’altra e, più di recente, sono state combinate in un unico volume da McSweeney’s. Amy Fusselman è anche autrice di Savage Park: A Meditation on Play, Space and Risk for American Who Are Nervous e Distracted and Afraid to Die. I suoi scritti sono apparsi su note riviste quali The New York Times, McSweeney’s Internet Tendency e The Atlantic.

ISBN 9788894833034

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook6

Happy Hour

25/05/2017 — Mary Miller

  € 15,00   

 

Dopo il successo del suo romanzo di esordio, Last Days of California, Mary Miller torna con una raccolta di racconti che la riconferma come una delle voci più crude e taglienti della sua generazione di scrittori americani. Ammantato dal fascino proprio del Sud degli Stati Uniti, Happy Hour è un susseguirsi di storie di giovani donne, figure tormentate quanto realistiche, in lotta contro se stesse. Su uno sfondo di scialbi distributori di benzina, piscine pubbliche, drive-thru e bettole, ogni personaggio si trascina dietro il proprio fardello nella convinzione di meritare di meglio, e cerca comprensione nei luoghi più improbabili. Osservando il delicato tessuto della vita quotidiana delle sue protagoniste, Miller ci narra l’amore degli incompresi, la ricerca di conforto nelle cattive abitudini di cui non si riesce a fare a meno e i dettagli quotidiani di rapporti destinati a finire. Happy Hour è il confortante calore di una serata alcolica e la verità brutale che ti riscuote il mattino seguente. Fa male ma non riesci a smettere. Con l’onestà che contraddistingue la sua scrittura, Mary Miller firma ancora una volta un lucido e struggente ritratto della femminilità oggi.

Mary Miller è nata e cresciuta a Jackson, Mississippi. È autrice di due raccolte di racconti, Big World e Always Happy Hour, e un romanzo, Last Days of California. I suoi racconti sono apparsi su Oxford American, McSweeney’s Quarterly, American Short Fiction e Mississippi Review. Insegna alla Mississippi University for Women di Columbus, Mississippi.

ISBN 9788894833027

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook3

Lions

23/03/2017 — Bonnie Nadzam

  € 15,00   

 

Bonnie Nadzam, autrice del controverso romanzo Lamb, torna con l’inquietante e spietato ritratto di una comunità rurale sull’orlo del collasso e dei suoi abitanti, combattuti fra il desiderio di inseguire i propri sogni e un irragionevole bisogno di restare dove sono. Lions è una cittadina degli altopiani del Colorado, quasi disabitata e ammantata di leggende locali. Nata per diventare la perla dell’Ovest in via di sviluppo, non è riuscita a trasformarsi nella realtà sognata dai suoi fondatori. Lo zuccherificio è fallito e le attività commerciali ancora in piedi sono pochissime. I cittadini conducono vite semplici ma, quando un misterioso viandante giunge in città, la sua sinistra presenza spinge molti ad andarsene una volta per tutte. Fra gli abitanti rimasti ci sono Leigh e Gordon, due diciassettenni che sognano il college. Ma Gordon perde il padre all’improvviso e resta schiacciato dal dolore e dall’insolita eredità ricevuta dal genitore, che lo spinge a valutare se restare a Lions e rinunciare alle proprie aspirazioni. Lions è una storia di autoconsapevolezza, di ambizione, una riflessione sull’ossessione americana per l’autorealizzazione e sulla responsabilità, e sulle storie che quotidianamente ci raccontiamo per convincerci che la vita valga la pena di essere vissuta.

Bonnie Nadzam è nata a Cleveland, Ohio. I suoi scritti sono comparsi su numerose e importanti riviste statunitensi. Lamb (collana Black Coffee, Clichy, 2015) le è valso il premio Flaherty-Dunnan Prize per il miglior romanzo di esordio del 2011 e ha ispirato l’omonimo film presentato al celebre festival di Austin South by Southwest nel 2016; Amore e antropocene, saggio scritto in collaborazione con Dale Jamieson, è uscito in Italia per Stampa Alternativa. Lions è il suo secondo romanzo.

ISBN 9788894833010

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook3

Il corpo che vuoi

23/02/2017 — Alexandra Kleeman

  € 15,00   

 

Una ragazza, A, vive in un’anonima città americana con la coinquilina, B, e il ragazzo, C. Si nutre quasi solo di ghiaccioli e arance, trascorre un assurdo quantitativo di tempo davanti alla TV, ipnotizzata dalla pubblicità o dal reality show che C ama tanto, e plasma il proprio corpo su un modello di bellezza che esiste solo sullo schermo. Nel frattempo B tenta disperatamente di fare di sé una copia di A, appropriandosi delle sue cose e delle sue abitudini, mentre A cerca un senso alla propria vita al di là della dipendenza dal ragazzo. Si rilassa solo spiando la famiglia dall’altra parte della strada, che tuttavia un giorno scompare misteriosamente: padre, madre e figlia camuffati da fantasmi montano in macchina e se ne vanno, lasciando sulla porta del garage una sinistra scritta. Romanzo d’esordio sagace, divertente e a tratti inquietante, che richiama alla mente Rumore bianco e i racconti di George Saunders, Il corpo che vuoi è una sorta di giallo raccontato dal punto di vista della persona scomparsa, una storia dell’orrore tutta americana che intreccia sesso e amicizia, fame e appetito, fede e alimentazione, vita vera e reality show, ma soprattutto uno sguardo originale sul moderno concetto di femminilità.

Alexandra Kleeman è una giovane scrittrice di narrativa e saggistica, vincitrice nel 2016 del Bard Fiction Prize. I suoi scritti sono apparsi sulle principali riviste letterarie americane, tra cui The Paris Review, Zoetrope: All-Story, Guernica e n+1. Vive a New York e sta conseguendo il dottorato in retorica a Berkeley. È autrice di questo romanzo e della raccolta di racconti Intimations, anch'essa di prossima pubblicazione per Edizioni Black Coffee.

Il corpo che vuoi è stato recensito su Mucchio, Vanity Fair, Vogue, Il Venerdì di Repubblica, Robinson di Repubblica e Il Corriere della Sera.

ISBN 9788894833003

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook19