Black Coffee è un progetto editoriale dedicato alla letteratura nordamericana contemporanea. L’obiettivo dei suoi fondatori è pubblicare autori esordienti, voci fuori dal coro e recuperare opere inedite o ingiustamente dimenticate attraverso un’accurata attività di ricerca sul campo. Particolare attenzione è rivolta alle realtà indipendenti più coraggiose, alle voci femminili e alla forma del racconto. Prima di divenire una casa editrice indipendente, Black Coffee è stata ospitata come collana nel catalogo di Edizioni Clichy. Oggi propone opere di fiction (narrativa) e literary non fiction (biografie e autobiografie, memoir, diari, reportage, giornalismo narrativo) lasciandole dialogare fluidamente, senza ricorrere a una suddivisione in generi.

 

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L'alfabeto di fuoco

16/02/2018 — Ben Marcus

  € 15,00   

 

Le parole uccidono. E non solo in senso metaforico. In un’America apocalittica si è diffusa una piaga mortale: inizialmente solo i bambini sembrano portatori sani di questa malattia che colpisce gli adulti, li fa ammalare, avvizzire e infine morire, ma con l’andare del tempo appare chiaro che tutta la comunicazione – parlata, scritta, mimata – avveleni gli adulti. Sam e Claire, giovani genitori, si rifiutano di accettare che lo stato di letargia e malessere in cui sono precipitati sia causato dalle parole di fuoco della figlia adolescente, Esther, ma si trovano infine costretti ad ammettere che l’unica via di salvezza sia allontanarsi da lei e mettersi in viaggio. Abbandonarla, tuttavia, non è così semplice. La sera della partenza Claire scompare misteriosamente e Sam, deciso a trovare una cura alla tossicità del linguaggio, intraprende un viaggio solitario in un mondo sconosciuto nel tentativo di salvare la sua famiglia.

In questo romanzo, a metà strada fra distopia e horror, uno degli autori più talentuosi della nostra generazione riflette sul potere nascosto del linguaggio e su cosa significhi essere genitori.

Ben Marcus è autore di due romanzi, L’alfabeto di fuoco e Notable American Women, e due raccolte di racconti, L’età del fil di ferro e dello spago (Alet, 2006) e Leaving the Sea (di prossima pubblicazione per Black Coffee). I suoi scritti sono apparsi su Harper’s, The New Yorker, The Paris Review, Electric Literature, Granta, The Believer, McSweeney’s e Tin House. Ben Marcus ha inoltre curato l’antologia New American Stories per la celebre rivista Granta, e si è aggiudicato la Guggenheim Fellowship (2013) e tre Pushcart Prize. Dal 2000 insegna alla Columbia University School of the Arts. Vive a New York.

«Ben Marcus è un genio, uno
 scrittore fra i più coraggiosi, sagaci
e moralmente impegnati che abbia
mai letto. La sua opera fa davvero 
la differenza» (
George Saunders)

«Ben Marcus è uno dei pochi scrittori che ancora inventano linguaggio letterario. Le sue trovate sanno incantare e al contempo sconvolgere 
la mente del lettore» (Jonathan Lethem)

«Ben Marcus appartiene a una categoria di scrittori molto rara:
 quella necessaria» (Jonathan Safran Foer)

«Mentre nel cuore della notte divoravo una pagina dopo l’altra de L’alfabeto
 di fuoco, mi rendevo conto di avere 
fra le mani un classico» (Michael Chabon)

ISBN 9788894833065

Freeman's
Scrittori dal futuro: 1

15/02/2018 — AA.VV.

  € 12,00   

 

«Scrittori dal futuro» è il primo numero dell’edizione italiana della rivista letteraria Freeman’s, e il quarto di quella americana. I primi tre numeri proponevano contenuti inediti di nuove voci e autori già noti (Haruki Murakami, Colum McCann e Aleksandar Hemon e molti altri) sotto forma di piccole antologie, ciascuna dedicata a un tema: arrivo, casa, famiglia. In questo numero speciale, Freeman abbandona momentaneamente la progressione per associazioni tematiche e, basandosi su consigli di editor, critici, traduttori e autori internazionali, propone una lista di ventinove fra poeti, saggisti, romanzieri e scrittori di racconti che nell’attuale clima di chiusura ed esclusione sono riusciti a guardare al di là delle barriere di identità nazionale, età o genere cui la loro opera verrebbe normalmente ascritta, per rivendicare il diritto a fare della scrittura uno strumento di comunicazione globale.

John Freeman, critico letterario ed ex direttore di Granta – rivista di culto che ha scoperto alcuni tra i più importanti scrittori anglo-americani dell’ultimo secolo – è autore di Come leggere uno scrittore, una raccolta di interviste ai più grandi nomi della letteratura (Codice, 2017), e La tirannia dell’e-mail (Codice, 2010). Ha inoltre curato due antologie sull’ineguaglianza, una dedicata a New York e una agli Stati Uniti: Tales of Two Cities e Tales of Two Americas. Di recente ha esordito con la sua prima raccolta di poesie, Maps, di prossima pubblicazione per La nave di Teseo. Freeman ha pubblicato per il New Yorker, il New York Times, la Paris Review, e su quasi duecento giornali in tutto il mondo. È executive editor di Literary Hub. Insegna alla New School e alla New York University, e vive a New York.

«Nella mia esperienza la gioia più grande della lettura risiede nella possibilità che offre di andare ovunque, essere chiunque. Questa possibilità, tuttavia, deve fare i conti con una dimensione etica. Nel momento storico che stiamo vivendo è più che mai essenziale che la scrittura sia intesa come atto globale, non nazionale, e che il dibattito culturale sia spogliato dalle discriminazioni legate all’età, al sesso e alla provenienza. Credo che, una volta inteso questo, il futuro acquisti una luminosità insperata» – John Freeman


«Il più vecchio ha settant'anni. Il più giovane venticinque. Nel mezzo, la migliore selezione di autori che abbia mai visto» – Marlon James

ISBN 9788894833058

L'ospite d'onore
Racconti scelti

07/12/2017 — Joy Williams

  € 18,00   

 

Poco nota in Italia, Joy Williams è universalmente riconosciuta come una delle maestre del racconto americano insieme a scrittori come Raymond Carver, John Cheever, Grace Paley e Ann Beattie. L’ospite d’onore riunisce gran parte dei racconti, alcuni apparsi in precedenti raccolte, altri inediti, composti dall’autrice nell’arco di quasi cinquant’anni. Le sue storie ruotano tutte intorno a un momento di trasformazione, che spesso ha luogo al di fuori della pagina scritta e di cui intravediamo solo un barlume: il mistero ribolle in superficie, per un istante, e poi torna a inabissarsi. Il mondo di Joy Williams è pervaso di un orrore esistenziale, che tuttavia trova redenzione in lampi di feroce umorismo. Che siano ambientate nei paesaggi riarsi del sud-ovest, in una piccola isola al largo delle coste del New England o del Massachusetts, o ancora, in un’auto malconcia che sfreccia su un’interstatale polverosa, le sue storie mettono a nudo l’inadeguatezza umana dinanzi al cambiamento e alla perdita. Leggerle è come affacciarsi sull’orlo di un precipizio: spaventoso e illuminante.

Joy Williams ha scritto quattro romanzi, tra cui I vivi e i morti, finalista al premio Pulitzer nel 2001 (Nutrimenti), quattro raccolte di racconti, una di saggi e una guida turistica delle Florida Keys. I suoi racconti le sono valsi numerosi premi, tra cui lo Strauss Living Award e il Rea Award. Il suo primo romanzo, State of Grace, è stato nominato per il National Book Award e la raccolta di racconti Taking Care le ha portato gli onori di critica e pubblico.

«Joy Williams ci offre la quintessenza del classico racconto americano» (Don DeLillo)

«Una scrittura unica, impossibile fare paragoni. Una visione del mondo che sconvolge nella sua spietata limpidezza
e folle disperazione» (
Bret Easton Ellis)

«Il mondo di Joy Williams non trova
 eguali nel racconto contemporaneo…
È semplicemente una meraviglia» (Raymond Carver)

«È un’autrice straordinaria, unica, e non sbaglia un colpo da più di trent’anni» (William H. Gass)

«Una delle opere più ardite e sferzanti che la nostra letteratura abbia mai conosciuto» (Ben Marcus)

«Difficile descrivere cosa accade leggendo un racconto di Joy Williams: il suo intento, a mio avviso, è di disorientarci per poi renderci nuovamente consapevoli di questo pazzo mondo. È senza dubbio una delle più grandi scrittrici di racconti d’America» (Jay McInerney)

«Con questa antologia Joy Williams si conferma non solo una delle più grandi scrittrici della nostra generazione, ma anche la principale cantrice dell’insignificanza umana» (New York Times Magazine)


L'ospite d'onore è stato recensito, tra gli altri, su Marie Claire, Vanity Fair, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Internazionale, Il Foglio quotidiano, La Stampa.

ISBN 9788894833041

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook85

Il medico della nave 8

28/09/2017 — Amy Fusselman

  € 13,00   

 

[non-fiction] Ci sono storie di cui le persone non parlano, storie che per essere raccontate richiedono coraggio e costringono chi sa ascoltarle a rimettere in discussione la propria realtà. Storie come quelle che Amy Fusselman narra in questo libro a metà fra il memoir e il diario. Il medico della nave e 8 sono brevi riflessioni sul rapporto con due uomini che, in modi opposti, hanno influenzato irrimediabilmente la sua vita: il padre appena scomparso e quello che lei chiama «il mio pedofilo». Intrecciando astratto e quotidiano l’autrice affronta temi quali la maternità, l’abuso sessuale, la morte e il perdono con l’agilità e l’esuberanza di una bambina che gioca. Ne scaturisce una concezione del mondo come luogo strano e speciale, in cui spazio e tempo sono ancora concetti fluidi e misteriosi. Attraverso la scrittura Amy Fusselman rivive momenti dolorosi del suo passato nel tentativo di superarli, regalandoci una meditazione piena di amore e speranza su cosa significhi scendere a patti con un’esperienza traumatica. E voltare pagina.

Amy Fusselman è una scrittrice e artista newyorchese. Le sue due opere di esordio, Il medico della nave e 8, sono uscite a sei anni di distanza l’una dall’altra e, più di recente, sono state combinate in un unico volume da McSweeney’s. Amy Fusselman è anche autrice di Savage Park: A Meditation on Play, Space and Risk for American Who Are Nervous e Distracted and Afraid to Die. I suoi scritti sono apparsi su note riviste quali The New York Times, McSweeney’s Internet Tendency e The Atlantic.

«Questo libro, pur nella sua brevità, mi ha lasciato dentro un segno profondo. Il talento di Amy Fusselman è a tratti inquietante» (Zadie Smith). «Il medico della nave è un piccolo miracolo. Nonostante la varietà dei temi toccati, non c'è una parola fuori posto» (Dave Eggers). «ˆÈ difficile riflettere sulla gioia quando su di essa grava il peso di un trauma. In 8 Amy Fusselman ci riesce ammirevolmente, delineando un ritratto del quotidiano carico di amore e compassione» (Maggie Nelson) «Un libro brillante, coraggioso, tenero e divertente 耓 come uscito dalla penna della sorella maggiore di Holden Caulfield» (Danny Gregory)

ISBN 9788894833034

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook14

Happy Hour

25/05/2017 — Mary Miller

  € 15,00   

 

Dopo il successo del suo romanzo di esordio, Last Days of California, Mary Miller torna con una raccolta di racconti che la riconferma come una delle voci più crude e taglienti della sua generazione di scrittori americani. Ammantato dal fascino proprio del Sud degli Stati Uniti, Happy Hour è un susseguirsi di storie di giovani donne, figure tormentate quanto realistiche, in lotta contro se stesse. Su uno sfondo di scialbi distributori di benzina, piscine pubbliche, drive-thru e bettole, ogni personaggio si trascina dietro il proprio fardello nella convinzione di meritare di meglio, e cerca comprensione nei luoghi più improbabili. Osservando il delicato tessuto della vita quotidiana delle sue protagoniste, Miller ci narra l’amore degli incompresi, la ricerca di conforto nelle cattive abitudini di cui non si riesce a fare a meno e i dettagli quotidiani di rapporti destinati a finire. Happy Hour è il confortante calore di una serata alcolica e la verità brutale che ti riscuote il mattino seguente. Fa male ma non riesci a smettere. Con l’onestà che contraddistingue la sua scrittura, Mary Miller firma ancora una volta un lucido e struggente ritratto della femminilità oggi.

Mary Miller è nata e cresciuta a Jackson, Mississippi. È autrice di due raccolte di racconti, Big World e Always Happy Hour, e un romanzo, Last Days of California. I suoi racconti sono apparsi su Oxford American, McSweeney’s Quarterly, American Short Fiction e Mississippi Review. Insegna alla Mississippi University for Women di Columbus, Mississippi.

«Mary Miller non è interessata a travolgere il lettore con effetti speciali; la sensazione di vertigine, di spaesamento scaturisce a livello della singola frase. Quello è il suo regno. Nei suoi racconti nulla è risolto, o anche solo risolvibile. Tutto avviene all’interno di uno spiraglio in cui al lettore è concesso di sbirciare per assistere a una vita mentre viene semplicemente vissuta» – Electric Literature «Sedici racconti che inchiodano il lettore alla pagina, sedici storie dal sapore familiare e allo stesso tempo unico, sedici vite comuni ma eccezionali. Una lettura irresistibile, che crea dipendenza» – Kirkus Reviews «Storie di sconfitta e solitudine, di decisioni sbagliate o, peggio, dell’incapacità di prenderne. Storie come acque pericolose, in cui le protagoniste sanno di dover reagire, di dover nuotare verso la riva eppure restano semplicemente a galla e continuano a lasciarti trasportare. Always Happy Hour riconferma Mary Miller come voce imprescindibile del Sud degli Stati Uniti» – Willy Vlautin, autore di Motel Life

ISBN 9788894833027

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook11

Lions

23/03/2017 — Bonnie Nadzam

  € 15,00   

 

Bonnie Nadzam, autrice del controverso romanzo Lamb, torna con l’inquietante e spietato ritratto di una comunità rurale sull’orlo del collasso e dei suoi abitanti, combattuti fra il desiderio di inseguire i propri sogni e un irragionevole bisogno di restare dove sono. Lions è una cittadina degli altopiani del Colorado, quasi disabitata e ammantata di leggende locali. Nata per diventare la perla dell’Ovest in via di sviluppo, non è riuscita a trasformarsi nella realtà sognata dai suoi fondatori. Lo zuccherificio è fallito e le attività commerciali ancora in piedi sono pochissime. I cittadini conducono vite semplici ma, quando un misterioso viandante giunge in città, la sua sinistra presenza spinge molti ad andarsene una volta per tutte. Fra gli abitanti rimasti ci sono Leigh e Gordon, due diciassettenni che sognano il college. Ma Gordon perde il padre all’improvviso e resta schiacciato dal dolore e dall’insolita eredità ricevuta dal genitore, che lo spinge a valutare se restare a Lions e rinunciare alle proprie aspirazioni. Lions è una storia di autoconsapevolezza, di ambizione, una riflessione sull’ossessione americana per l’autorealizzazione e sulla responsabilità, e sulle storie che quotidianamente ci raccontiamo per convincerci che la vita valga la pena di essere vissuta.

Bonnie Nadzam è nata a Cleveland, Ohio. I suoi scritti sono comparsi su numerose e importanti riviste statunitensi. Lamb (collana Black Coffee, Clichy, 2015) le è valso il premio Flaherty-Dunnan Prize per il miglior romanzo di esordio del 2011 e ha ispirato l’omonimo film presentato al celebre festival di Austin South by Southwest nel 2016; Amore e antropocene, saggio scritto in collaborazione con Dale Jamieson, è uscito in Italia per Stampa Alternativa. Lions è il suo secondo romanzo.

«Se riuscissi a scrivere un romanzo sulla lealtà nei confronti della famiglia e sui sogni infranti bello e vivido anche solo la metà di quello di Bonnie Nadzam, morirei felice» (Donald Ray Pollock) «Nadzam intreccia fantasmi, miti, leggende a un’atmosfera di desolazione tutta americana, dando vita a un’ammaliante parabola su ciò che siamo disposti a fare per le persone che amiamo» (Interview Magazine) «La grande forza di cui la narrazione di Bonnie Nadzam è infusa fa del mistero di questa città morente un’autentica favola americana, mentre i suoi indimenticabili protagonisti elevano la leggenda a meditazione introspettiva sull’amore, sulla lealtà e sull’ambizione» (Booklist)

ISBN 9788894833010

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook13

Il corpo che vuoi

23/02/2017 — Alexandra Kleeman

  € 15,00   

 

Una ragazza, A, vive in un’anonima città americana con la coinquilina, B, e il ragazzo, C. Si nutre quasi solo di ghiaccioli e arance, trascorre un assurdo quantitativo di tempo davanti alla TV, ipnotizzata dalla pubblicità o dal reality show che C ama tanto, e plasma il proprio corpo su un modello di bellezza che esiste solo sullo schermo. Nel frattempo B tenta disperatamente di fare di sé una copia di A, appropriandosi delle sue cose e delle sue abitudini, mentre A cerca un senso alla propria vita al di là della dipendenza dal ragazzo. Si rilassa solo spiando la famiglia dall’altra parte della strada, che tuttavia un giorno scompare misteriosamente: padre, madre e figlia camuffati da fantasmi montano in macchina e se ne vanno, lasciando sulla porta del garage una sinistra scritta. Romanzo d’esordio sagace, divertente e a tratti inquietante, che richiama alla mente 1Q84, Rumore bianco e i racconti di George Saunders, Il corpo che vuoi è una sorta di giallo raccontato dal punto di vista della persona scomparsa, una storia dell’orrore tutta americana che intreccia sesso e amicizia, fame e appetito, fede e alimentazione, vita vera e reality show, ma soprattutto uno sguardo originale sul moderno concetto di femminilità.

Alexandra Kleeman è una giovane scrittrice di narrativa e saggistica, vincitrice nel 2016 del Bard Fiction Prize. I suoi scritti sono apparsi sulle principali riviste letterarie americane, tra cui The Paris Review, Zoetrope: All-Story, Guernica e n+1. Vive a New York e sta conseguendo il dottorato in retorica a Berkeley. È autrice di questo romanzo e della raccolta di racconti Intimations, anch'essa di prossima pubblicazione per Edizioni Black Coffee.

«Alexandra Kleeman è una delle giovani scrittrici più taglienti e dotate in cui mi sia imbattuto negli ultimi tempi – una voce ambiziosa, promettente, brillante. Quando leggo quello che scrive ho sempre l’impressione di avere fra le mani la letteratura del futuro» (Ben Marcus) «Alexandra Kleeman sa cosa significhi essere fatti di carne e ossa in un mondo dominato dalle immagini, essere una ragazza che ha fame in una società che lo ritiene una vergogna […]. Il corpo che vuoi è una perfetta favola dei giorni nostri, un thriller esistenziale che indica la via del futuro. Il miglior romanzo d’esordio che abbia mai letto» (Zadie Smith)

Il corpo che vuoi è stato recensito su Mucchio, Vanity Fair, Vogue, Il Venerdì di Repubblica, Robinson di Repubblica e Il Corriere della Sera.

ISBN 9788894833003

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook3