La Vela nasce dall'esigenza di pubblicare ciò che vorrebbe leggere ma che non riesce a trovare sugli scaffali delle librerie. Saggistica, prima di tutto, contro il vento della cultura dominante e omologante. Una Vela che navigherà di bolina, nella speranza di approdare su isole di lettura diverse e appaganti.

 

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Europeismo e antieuropeismo
La terza via possibile

28/02/2019 — Pietro Monsurrò

  € 16,00   

 

Europeismo o antieuropeismo? Questa domanda è spesso posta come se non ci fossero alternative. I dibattiti in politica tendono a polarizzarsi, degenerando in uno scontro tra opposti estremismi, e il dibattito sull’Europa non fa eccezione: in discussioni di questo tipo le parti hanno però in genere entrambe torto, incapaci come sono di vedere i limiti delle proprie idee e i pregi di quelle altrui. Occorre dunque chiedersi perché – e dove – l’Europa serve. La ricerca di un sostenibile giusto mezzo tra le opposte utopie dei “sovranisti” e dei fautori degli “Stati Uniti d’Europa” è uno dei temi politici fondamentali dei giorni nostri, e per capire quanta Europa serve occorre chiedersi quando è utile, quando è inutile e quando è dannosa. È il tempo di ripartire, dunque, dalle domande fondamentali.

Sin dal Liceo l’autore ha avuto una predilezione per la filosofia scettica, che gli consentiva di non prendere posizione su nessun argomento. Avvicinandosi col tempo a temi di filosofia, economia e scienze politiche, il suo scetticismo è stato rafforzato dalle difficoltà di queste discipline ad arrivare a conclusioni affidabili.
Col tempo, e grazie a una profonda autoanalisi, l’autore ha realizzato che il suo principale piacere intellettuale è non andare d’accordo con nessuno, spesso neanche con se stesso. La sua scarsa pazienza verso ogni forma di fede utopistica è moderata solo da una profonda inquietudine riguardo il futuro della società umana – non solo quello dell’Italia. Nel mezzo di uno scontro tra due opposte fazioni è sempre il primo a proporre una terza via, anche per il piacere di poter litigare con tutti e dar sfoggio della propria ironia.
Nonostante ciò, questo è un libro serio. O, perlomeno, il disturbo ossessivo-compulsivo dell’autore ha consentito di avvicinarsi a un tale ideale.

ISBN 9788899661250

Mother Eritrea

30/01/2019 — Daniel Wedi Korbaria

  € 18,00   

 

Sullo sfondo di un paese in guerra, negli anni dell’infinita lotta di Liberazione del popolo eritreo, si compie il dramma di Selam, Mother Eritrea, una madre coraggio costretta a crescere da sola due figli mulatti facendo di tutto perché sopravvivano. La vicenda è ambientata nella città di Asmara, oppressa dal feroce controllo dei Torrserawit del Colonnello Menghistu Hailemariam armati di Kalashnikov. I fratellini crescono circondati da un gruppo di donne sole che usano i melodrammi indiani come panacea alla loro misera vita, combattendo quotidianamente contro uomini violenti. Per sfuggire a un destino che sembra già segnato, i due si rifugiano “nel recinto del Signore”, la Cattedrale cattolica di Asmara, diventando chierichetti. Il protagonista Yonas, un Tom Sawyer africano ma con la pancia vuota, è, assieme al suo fratellino, perennemente a caccia di cibo. Il protrarsi della situazione bellica li porterà nel cuore dell’Impero etiopico, fino al tanto atteso ritorno e un finale che svelerà la patologica immaginazione della voce narrante: la rivincita della vita sulla morte.

Daniel Wedi Korbaria nasce ad Asmara nel 1970 e dal 1995 vive e lavora in Italia, dove ha partecipato a numerosi concorsi letterari. Dopo aver lavorato a lungo nel mondo del teatro, negli ultimi anni si è occupato di immigrazione dal Corno d’Africa con articoli, saggi e inchieste giornalistiche per offrire una voce alternativa ai racconti che i media mainstream propongono sull’immigrazione. I suoi articoli sono stati pubblicati in tutto il mondo e tradotti in diverse lingue.

ISBN 9788899661373

La rivoluzione ignota
Dentro la Corea del Nord: socialismo, progresso, modernità

30/01/2019 — Federico Giuliani

  € 12,00   

 

Per comprendere la Corea del Nord è necessario andare oltre le apparenze. La narrazione dei media occidentali ha sempre dipinto questo paese come un inferno in terra abitato da 24 milioni di persone sottomesse a un folle dittatore. Ma è davvero così? I racconti che arrivano da Pyongyang raramente analizzano la cultura e la storia nazionale, il dramma della divisione dalla Corea del Sud e la minaccia rappresentata dalle continue provocazioni degli Stati Uniti d’America. Nell’ideale suddivisione del mondo in buoni e cattivi, la Corea del Nord è sempre stata inserita nel secondo gruppo. L’obiettivo di questo libro è legittimare un oggetto di ricerca fin troppo demonizzato da analisti e addetti ai lavori: solo studiando le origini del sistema politico e comunicativo nordcoreano si può riuscire ad avere maggiore chiarezza, quella che serve per azzardare qualche previsione in vista del futuro del paese.

Federico Giuliani, giornalista e scrittore, è nato a Pescia (Pistoia) nel 1992. Laureato in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Firenze, si è specializzato in Strategie della Comunicazione Pubblica e Politica con una tesi sul sistema politico e comunicativo della Corea del Nord. Ha visitato per la prima volta la Repubblica Popolare Democratica di Corea nell’estate 2017. In seguito a questa esperienza ha scritto il suo primo libro per i tipi di Mauro Pagliai Editore: “Corea del Nord. Viaggio nel paese-bunker” (2018). Tra le varie esperienze giornalistiche, ha effettuato uno stage con la redazione fiorentina di “Repubblica”. Attualmente scrive per ilsussidiario.net e si occupa di Asia per “Gli Occhi della Guerra”.

ISBN 9788899661397

Non c'è altra via che la notte
Distopie, antiutopie e futuri da incubo in letteratura

14/12/2018 — Luca Fumagalli

  € 15,00   

 

Tutti conoscono “1984” di George Orwell. In pochi, però, sanno che il romanzo dello scrittore britannico, simbolo della contestazione al pensiero unico, appartiene a un genere letterario, fiorito nelle seconda metà del XIX secolo, noto con il nome di distopia (o antiutopia). Mentre il termine utopia indica una società ideale, perfetta anche se irrealizzabile, la distopia rappresenta un mondo futuribile ingiusto, totalmente privo di libertà, in cui la diseguaglianza è programmata e mantenuta tramite un rigido controllo. Un’autorità assoluta, la massificazione delle coscienze e la ribellione solitaria del protagonista sono gli ingredienti che caratterizzano un genere poco frequentato in Italia, ma che ha visto fiorire ad altre latitudini veri e propri capolavori della narrativa come “Il mondo nuovo”, “Fahrenheit 451”, “Il Signore delle Mosche”, “Arancia meccanica” ecc. Il saggio di Luca Fumagalli è un’introduzione alla distopia condotta attraverso la presentazione e l’analisi di dieci romanzi simbolo del genere. È l’invito a incontrare una letteratura che funge da perfetta lente d’ingrandimento per comprendere meglio l’uomo, con le sue paure e le sue speranze.

Luca Fumagalli è nato a Lecco nel 1985. Laureato in Lettere Moderne presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, insegna in una scuola superiore. Da alcuni anni si occupa soprattutto dello studio e della promozione delle figure più significative del cattolicesimo britannico degli ultimi due secoli. Tra i suoi lavori si ricordano “Robert Hugh Benson. Sacerdote, scrittore, apologeta” (Fede e Cultura, 2014); “L’ombra delle mosche. Introduzione alla narrativa di William Golding” (Il Cerchio, 2015); “Robert Hugh Benson. Dal ‘Trionfo del re’ al ‘Padrone del mondo’” (Mimep Docete, 2016); e “Baron Corvo. Il viaggio sentimentale di Frederick Rolfe” (Radio Spada, 2017).

ISBN 9788899661342

La casa sull'Appia Antica

14/12/2018 — Alfonso Lagi

  € 12,00   

 

Roma, 1924. Sulla via Appia Antica c’è un portone che conduce in una casa di appuntamenti, dove si consumano sesso e piaceri a pagamento. Una casa esclusiva, creata per ospitare importanti personalità, soprattutto della politica, con bellissime ragazze scelte in base alla loro professionalità, che in quell’ambiente significa bellezza, educazione, disponibilità e riservatezza. Durante i giorni frenetici dell’assassinio dell’onorevole Giacomo Matteotti, il caso vuole che, fra le lenzuola, qualche cliente di alto rango si lasci sfuggire qualche parola o qualche accenno al triste avvenimento. Il regime fascista, accusato dallo stesso Matteotti di gravi irregolarità durante le elezioni grazie alle quali Mussolini ha ottenuto la maggioranza assoluta dei seggi in Parlamento, rischia di avere le ore contate…

Alfonso Lagi è un settantenne dinamico e volitivo. Nasce a Firenze nel 1947, in una famiglia impegnata nel campo della sanità pubblica. Sembra per questo destinato a fare il medico e di fatto, nonostante i suoi interessi letterari e storici, ha lavorato per tutta la vita come internista. Dopo aver pubblicato in lingua inglese e francese oltre 150 lavori scientifici, da qualche anno si è dedicato alla scrittura di romanzi storici con trame thriller.

ISBN 9788899661380

Processo a Colombo
Scoperta o sterminio?

09/11/2018 — Antonio Musarra

  € 15,00   

 

Speravamo di non vedere più scene del genere. Credevamo che l’abbattere statue fosse roba da Talebani. Da pseudo-stato islamico. Invece, è quanto accade, oggi, nella “civilissima” America, decisa a cancellare ogni tributo all’illustre genovese. Certo, Colombo ha le sue colpe. Fu, senz’altro, uno schiavista. Non meno di molti suoi contemporanei. Le fonti ne hanno rivelato i metodi brutali. Tuttavia, su di lui v’è ancora molta confusione: uomo del medioevo, uomo del rinascimento, uomo di scienza, cattivo amministratore, assetato d’oro e di ricchezze, fervente crociato, brutale assassino. Può darsi che qualcuna di queste definizioni gli sia confacente, anche se il nostro non è certo uno che si lascia incasellare. Ma ch’egli si sia macchiato d’un vero genocidio significa, forse, travisare i fatti. Ciò non significa ch’egli non possa assurgere a simbolo della sete di conquista degli Europei. Ad altri queste valutazioni. A noi interessa soltanto mettere un po’ d’ordine.

Antonio Musarra (1983) è assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi di Firenze. Si occupa di storia del Mediterraneo, di storia delle crociate, di storia marittima e navale e di storia politica, economica e sociale delle città italiane in età medievale. Tra le sue pubblicazioni: “Genova e il mare nel Medioevo”, Bologna, Il Mulino, 2015; “Acri 1291. La caduta degli stati crociati”, Bologna, Il Mulino, 2017; “1284. La battaglia della Meloria”, Roma-Bari, Laterza, 2018; “Il crepuscolo della crociata. L’Occidente e la perdita della Terrasanta”, Bologna, Il Mulino, 2018.

ISBN 9788899661366

Sotto i nostri occhi
La grande menzogna della «Primavera araba». Dall'11 settembre a Donald Trump

19/10/2018 — Thierry Meyssan

  € 20,00   

 

Il mondo è diventato oscuro: dall’11 settembre si sfrutta la tortura in modo generalizzato, alcuni paesi sono stati annientati, più di un milione di rifugiati si sono riversati in Europa, oltre tre milioni di persone sono state uccise dalle guerre occidentali e il caos pervade il Grande Medio Oriente. Senza motivo apparente. Facendo affidamento sulla propria esperienza e basandosi su documenti inediti, Thierry Meyssan ci svela gli artifici, il perché e il come sia stato attuato il “rimodellamento” della regione. Rivolta al grande pubblico e altresì orientata ai lettori esigenti e accorti, quest’opera è destinata a diventare un testo di riferimento. Corredata da moltissime informazioni dettagliate, consegna al pubblico la chiave di lettura di ciò che il mondo subisce da 15 anni, ossia da quando è iniziata la “guerra al terrorismo”. È la prima testimonianza unica di una figura che ha vissuto in prima persona gli eventi nei vari paesi coinvolti, che ci mette in guardia sul conflitto globale perché si possa mettervi fine.

Invito alla lettura di Giulietto Chiesa

Prefazione all'edizione italiana di Germano Dottori

Introduzione all'edizione italiana di Franco Cardini

Esperto di geopolitica di fama mondiale, Thierry Meyssan ha sconvolto il mondo intero mettendo in discussione la versione ufficiale sugli attentati dell’11 settembre. L’autore, demonizzato dai media filoatlantisti, affida a questo testo i risultati di sei anni di ricerche eclatanti che si contrappongono nettamente alla narrazione fornita quotidianamente dalle nostre “democrazie occidentali”. Questo nuovo volume, di una ricchezza straordinaria e di una forza senza precedenti, rappresenta il sequel dei best-seller precedenti e ne costituisce la continuazione logica, la conclusione di un’opera sconvolgente.

Traduzione di Alice Zanzottera


ISBN 9788899661298

Neofascismo e neoantifascismo

12/10/2018 — Franco Cardini

  € 15,00   

 

Si può essere antiantifascisti? È un modo di dire che si è in realtà fascisti? È un attacco alle “idées reçues”, ai luoghi comuni? Serve a darsi una pàtina di anticonformismo a buon mercato? Oppure… In questi anni di rapidi eclissi e di furiosi mutamenti, mentre a molti sembra sempre più vero che la democrazia è un sistema nel quale il popolo è sovrano ma la gente non conta nulla, vale la pena di riflettere sui vecchi “idola theatri”, sulle “verità” che per troppo tempo non è costato nulla affermare mentre irragionevolmente scandaloso sembrava il metterle in discussione. L’antifascismo, come l’anticomunismo, è un valore generico – quindi inutile – perché vi sono infiniti modi e infinite ragioni di essere l’una e l’altra cosa, ma tanti di quelli e tante di queste sono ben peggiori del loro contrario; e i valori generici – quindi inutili – finiscono sempre col trasformarsi in disvalori, o in pseudovalori, o in antivalori. Queste pagine non vogliono né offendere, né scandalizzare nessuno. Servono solo a ricordare che quando si marcia contro il nemico bisogna essere ben sicuri che il nemico non marci alla nostra testa; e quando qualcuno ci tesse le lodi del san Giorgio di turno che si appresta a combattere il drago, bisogna controllare con cura che quel drago non sia una lucertola. Oggi, Tartuffe sarebbe antifascista (e anticomunista). Un motivo in più perché gli uomini liberi cerchino di essere qualcos’altro.

Invito alla lettura di Antonio Pennacchi

Prefazione di Marco Tarchi

Postfazione di Stenio Solinas

A cura di Alessandro Bedini

Franco Cardini è professore emerito di storia medievale presso l’ISUS/SNS. Ha insegnato in varie università in Europa e all’estero e collabora con alcune testate giornalistiche e con varie emittenti televisive. Si occupa principalmente di rapporti fra mondo europeo e civiltà musulmana. Sul piano propriamente politico, è del tutto disinteressato alle etichette di “destra” o di “sinistra” che certuni cercano di attaccargli addosso. Per La Vela ha pubblicato “Gesù, la falce, il martello” (2017).

ISBN 9788899661281

L'inizio della storia

31/07/2018 — Arianna Biavati

  € 12,00   

 

Cos’è un inizio? Non è detto che sia il principio di una vita, di un fatto, di una storia. L’inizio è un paio d’occhi che ha il coraggio di seguire percorsi nuovi dentro la realtà, si lascia prendere per mano da una fedele compagna di giochi: la fantasia. C’era una volta una bambina che scoprì il segreto per fare di ogni giorno un inizio; aprì un libro, e niente fu più uguale a prima. Smise di sentirsi sola in un mondo feroce, cominciò a dare fiducia anche alle ferite che portano in dono lo stupore. Quando crebbe, si mise a scrivere per raccontare tutti i mille sentieri imprevedibili in cui la fantasia l’aveva accompagnata. Sono viaggi di andata e ritorno, perché il regalo più bello delle storie non è solo quello di farci fuggire lontano, ma di riportarci a casa con un cuore nuovo. E non si torna mai da soli, questo è il bello! Ad ogni angolo di mondo si può imboccare il sentiero più sorprendente possibile e incontrare amici insospettabili: un re stanco, un prigioniero in pericolo di vita, una bambina che non vuole mettersi gli occhiali, un astice che ha freddo, un bravo studente indisciplinato, un uomo che viaggia tra mondi impossibili. Allora, vuoi iniziare anche tu?

Arianna Biavati è nata nel 1969 a Imola (Bologna), dove vive e lavora come insegnante. È laureata in Lettere. "L’inizio della storia" raccoglie alcuni dei suoi racconti.

ISBN 9788899661359

Il bisogno di un luogo per la cura

29/06/2018 — Mario Di Fiorino, Francesco Ungaretti dell'Immagine, Raffaella F. Marin

  € 12,00   

 

Se osserviamo i corsi e i ricorsi della storia recente, abbiamo avuto quarant’anni fa una riforma utopistica che, nell’arco di alcuni anni, ha chiuso tutti gli istituti psichiatrici, impedendo anche l’edificazione di nuovi ospedali.
La “maledizione” ha riguardato i luoghi stessi, in quanto si è impedito persino l’utilizzo degli edifici per altri fini assistenziali. Solo Cartagine, quando venne sparso il sale sulle sue rovine, conobbe provvedimenti così ideologici, intrisi d’odio, verso un luogo di cura.
Oggi il pendolo, dopo aver compiuto la sua oscillazione verso il polo della difesa dei diritti di libertà di scelta di un paziente talora con limitata consapevolezza di malattia, torna a considerare, in chiave beneficiale, il polo del diritto a essere curato, accolto, protetto.
Il dovere di proteggere è compito dello psichiatra, com’è oggi testimoniato dalla sensibilità della magistratura giudicante e del potere legislativo. In questo contesto devono iscriversi i diritti del malato, sul versante sia del rispetto della dignità della sua persona, sia del suo diritto alla cura e alla protezione.

Mario Di Fiorino, medico, primario del Servizio Psichiatrico in Versilia. Co-Presidente con Maria Luisa Figueira di “Bridging Eastern and Western Psychiatry”. Premio Firenze 2008 per il progetto della prima Comunità Terapeutica Toscana per Disturbi della Condotta Alimentare.


Francesco Ungaretti dell’Immagine, avvocato, laurea in Giurisprudenza e diploma della Scuola di Specializzazione per le professioni legali presso l’Università di Pisa, ha frequentato il corso di formazione specialistica dell’avvocato penalista a Roma.


Raffaella F. Marin, psicologa, è responsabile scientifico del Centro I.D.E.A. Trieste, Istituto di ricerca e prevenzione per depressione e ansia. Senatrice della Lega nella XVIII Legislatura.

ISBN 9788899661335

Temperaments, melancholy and mania

15/06/2018 — Maria Luisa Figueira, Mario Di Fiorino, Angelo G. I. Maremmani

  € 10,00   

 

The temperament has strongly reappeared on the scene of contemporary psychiatry, regaining the spotlights, for the lucky idea of Akiskal to take back the Kraepeklinian conception of fundamental states (Grundzustände), but using the classical term of temperament. There is not only a continuity in the use of the terms, but also continuous references – as to the temperaments, to melancholy and mania – to the classic conceptions of Greek and Latin medicine. There is a long duration through the centuries. When today we talk about temperaments, melancholy and mania, echoes still remain of the supernatural interpretations, of the theological conceptions of the capital vices, of the influence of alchemy and of esotericism. The knowledge of the variegated heritage of classical tradition, rich of suggestions, which have enriched the theories of temperaments, can help our understanding of the successes but also of the cultural obstacles. Instead, it’s lost the concept of an ordering entity, temperantia (temperance), in a pedagogical perspective, in the reflection that goes from Aristotle to saint Thomas, with also a role of discipline and modulation, not only of temperament inhibition. The reading of the classical texts, full of esoteric references, of theories that sometimes are more kindred to philosophy than clinic, of mechanistic simplifications, can help to understand the bases of conception that are still now deep-rooted in the popular culture (suffice it to think at the spread of the popular astrologic credence and of the relating belief about the influence of the stars on inner experience and behaviour) and that are looked over with irony and scepticism in the scientific contexts.

Maria Luisa Figueira, Emeritus Professor of Psychiatry in the University of Lisbon (Portugal). In 2012 she co-founded the Association “Bridging Eastern and Western Psychiatry”. Figueira received the Lifetime Achievement Award from the International Forum of Psychosis and Bipolarity in 2010.


Mario Di Fiorino, Chief of the Psychiatric Department of Versilia General Hospital, Viareggio (Italy), Co-President with Maria Luisa Figueira of “Bridging Eastern and Western Psychiatry”, President of the Italian Association of Behavioural Therapy.


Angelo G. I. Maremmani, Psychiatrist in Psychiatric Department of Versilia General Hospital. Member of “Heroin Addiction and Related Clinical Problems” editorial board and Associate Editor in Addictive Disorders, a specialty section of “Frontiers in Psychiatry”.

ISBN 9788899661304

Leo magazine
Una fuoriclasse in azione

15/06/2018 — AA.VV.

  € 15,00   

 

Una fuoriclasse in azione: a distruggere aule? A “bullizzare” studenti o professori? Perché questa, purtroppo, è l’immagine mediatica del mondo della scuola. Bene, questo libro invece racconta una storia del tutto diversa: l’avventura di un prof di lettere giornalista con una classe che ha costruito un giornale, ormai regolarmente iscritto all’elenco periodici del tribunale di Firenze. Non un giornalino scolastico, ma un vero e proprio periodico online nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro. E così un gruppo di ragazzi si è messo a scrivere articoli, organizzare convegni, partecipare a conferenze stampa e organizzarne di proprie, monitorando la vita culturale, sociale e quant’altro di Firenze… ma non solo. Dimostrando, con umiltà e senza montarsi la testa, una professionalità che ha lasciato molti stupiti.
Questo libro è dunque la testimonianza di come possa essere davvero buona la scuola, quando è veramente scuola. Come ha scritto nella sua prefazione Franco Cardini: “Il loro è un giornale diretto non solo a render conto dei problemi, ma soprattutto a suscitare la discussione”.

Domenico del Nero (Losanna 1960) è docente di Lettere al liceo scientifico “Leonardo da Vinci”, giornalista e saggista. Si occupa soprattutto di storia e storia della musica e ha scritto diversi contributi (saggi e monografie) in materia, tra cui “La Disfida di Pontremoli, una disavventura dei Malaspina” (Lucca 2006). È direttore responsabile del Leomagazine.


Alessio La Greca (Firenze 1999), studente del liceo “Leonardo da Vinci”, fa parte dello staff del Leo di cui è stato uno dei più assidui animatori. La sua grande passione sono i videogiochi e i fumetti, con particolare riguardo verso il mondo orientale. È un acceso sostenitore di Emanuele Gallo, in arte Manu, un cantautore italiano emergente con il quale ha sviluppato una solida amicizia.

ISBN 9788899661328

A coat of many colors: scritti di letteratura angloamericana

25/05/2018 — Cinzia Biagiotti

  € 14,00   

 

Il volume raccoglie alcuni scritti di Cinzia Biagiotti (1956-2015), per molti anni docente di Letteratura angloamericana all’Università di Pisa, esperta della cultura dei nativi americani, oltre che studiosa di letteratura femminile e di poesia e prosa breve del Novecento. I saggi, in italiano e in inglese, affrontano la lettura di opere poetiche e narrative di diversi autori, da James Welch a Tillie Olsen e Raymond Carver, in un percorso critico che conduce il lettore alla scoperta del fascino e della potenza della parola letteraria, intesa come strumento privilegiato per l’indagine e la comprensione del reale.

Roberta Ferrari insegna Letteratura inglese presso il Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dell’Università di Pisa. I suoi interessi di ricerca spaziano dalla prosa settecentesca alla letteratura modernista e postmoderna. Ha pubblicato saggi e volumi sugli inizi del professionismo letterario femminile, il novel primosettecentesco, il romanzo gotico, la narrativa e il teatro contemporanei. Si occupa anche di letteratura di viaggio e di rapporti culturali anglo-italiani.


Pamela Cecconi si è laureata in Lingue e Letterature Moderne Euroamericane alla Facoltà di Lingue dell’Università di Pisa. Nel 2013 ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in anglistica presso la Scuola di Dottorato in Discipline Umanistiche dell’ateneo pisano. I suoi interessi si rivolgono prevalentemente allo studio dei generi del life writing, con particolare riguardo alle intersezioni tra cultura letteraria e cultura filosofico-scientifica, e all’analisi dei processi di rappresentazione del sé nei testi autobiografici contemporanei in lingua inglese.

ISBN 9788899661311

L'infinito Sessantotto
Da Macondo e P38 alla II Repubblica

10/05/2018 — Stenio Solinas

  € 14,00   

 

Nel mezzo secolo che ci separa dalla Contestazione, il reducismo si conferma la malattia endemica degli intellettuali italiani. Nel fiume delle rievocazioni e delle celebrazioni, nessuno però sembra chiedersi quanto e se “l’immaginazione al potere” contemplasse Berlusconi, Renzi, Grillo… Fra trionfalismo e vittimismo, si assiste alla curiosa identificazione nella gioventù studentesca e no fatta da settantenni pensionati, più o meno arzilli e nell’assoluto disinteresse di chi oggi ha vent’anni e un domani senza pensione. In questo libro, che ha come appendice e controcanto un pamphlet scritto all’epoca, “Macondo e P38”, appunto, Stenio Solinas cerca di capire in che modo l’Italia attuale, la sua crisi economica, il suo cortocircuito politico, la disaffezione per la cosa pubblica che va di pari passo con l’insipienza della classe dirigente, affondi in quella di ieri, ne sia l’amara conseguenza o la triste negazione.

Stenio Solinas è nato a Roma. Giornalista, vive e lavora a Milano. Fra i suoi libri, “C’eravamo tanto a(r)mati” (Edizioni Settecolori, 1984), “Mostri degli anni Ottanta” (Edizioni Settecolori, 1986), “Per farla finita con la destra” (Ponte alle Grazie, 1997), “Compagni di solitudine” (Ponte alle Grazie, 1999), “L’onda del Tempo” (Ponte alle Grazie, 2001), “Percorsi d’acqua” (Ponte alle Grazie, 2004), “Vagamondo” (Edizioni Settecolori, 2008), “Da Parigi a Gerusalemme. Sulle tracce di Chateaubriand” (Vallecchi, 2011), “Gli ultimi mohicani” (Bietti, 2013), “Il corsaro nero. Henry de Monfreid, l’ultimo avventuriero” (Neri Pozza, 2015).

ISBN 9788899661267

Ratzinger
La rivoluzione interrotta

08/05/2018 — F. Boezi

  € 15,00   

 

Perché il pontificato di Benedetto XVI si è interrotto? A detta del papa tedesco, il motivo è uno solo: “Ingravescentem aetatem”, cioè l’età avanzata. Ma nel corso di questi anni, molti si sono chiesti se, oltre al motivo annunciato, si nascondessero altri perché. Il libro indaga questo aspetto, ma anche il pontificato di Ratzinger nella sua totalità. Quattordici interviste a personalità laiche, che interpretano e rileggono papa Benedetto attraverso una convinzione comune: i 2.864 giorni di Ratzinger al soglio di Pietro hanno rappresentato, data l’intensità teologica e culturale, una fase storica per la Chiesa cattolica. Tanto che il pensiero e l’opera di Ratzinger continuano a essere poste al centro del dibattito pubblico. Centinaia di domande e risposte sul papa che si è guadagnato una posizione emerita anche nel cuore dei fedeli. Interviste a Ettore Gotti Tedeschi, Gennaro Sangiuliano, Gaetano Rebecchini, Marco Tosatti, Giovanni Minnucci, Francesco Agnoli, Filippo Savarese, Maria Rachele Ruiu, Jacopo Coghe, Aldo Maria Valli, Marco Luscia, Assuntina Morresi, David Cantagalli, Fabio Marchese Ragona, Giuliano Guzzo, Aurelio Porfiri.

Francesco Boezi, nato a Roma nel 1989. Collaboratore de “IlGiornale.it” e “Gli Occhi della Guerra”, ha scritto “Benedetti Populisti” e “Ratzinger, il rivoluzionario incompreso” editi e pubblicati entrambi da “Il Giornale” per la collana “Fuori dal coro”. Laureato in Scienze politiche e Relazioni internazionali alla Sapienza con una tesi sul populismo, scrive di “cose vaticane”, ma anche di politica estera e politica nazionale.

ISBN 9788899661274

Contro il pensiero breve
Capire la crisi delle democrazie liberali

06/03/2018 — Federico Cartelli

  € 10,00   

 

Le democrazie liberali si stanno progressivamente trasformando in democrazie emozionali: alla rappresentanza degli interessi e delle istanze si è sostituita la delega delle pulsioni e degli istinti. Lo statista è stato rimpiazzato dal politico artificiale, prodotto in laboratorio dagli onnipresenti spin doctors che studiano gli algoritmi, analizzano i big data, pesano i sondaggi, sondano il web, contano i followers, carpiscono gli umori dell’opinione pubblica per convertirli prima in like e poi in voti. Le fratture sociali non vengono più riassorbite dalla mediazione dei partiti e il pensiero breve ha contaminato la comunicazione: ma la complessità dei nostri tempi può essere analizzata e compresa solo con una rinnovata consapevolezza basata sulla razionalità. Altrimenti, si rischia di andare incontro a un’instabilità cronica dei sistemi istituzionali dagli esiti imprevedibili.

Federico Cartelli è saggista e analista politico. Scrive sul magazine Charta Minuta e su Atlantico Quotidiano, ed è membro del comitato scientifico della Fondazione New Direction Italia. Per Edizioni La Vela ha pubblicato “A Trump Romance. Cronaca di un’elezione mai annunciata” e per Il Giornale ha pubblicato, nella collana Fuori dal coro, il libro “La Costituzione più brutta del mondo”.

ISBN 9788899661243

Scritti contrari
Per non annegare nel pensiero liquido

15/02/2018 — Rodolfo Casadei

  € 16,00   

 

Un inviato speciale di lungo corso dice la sua sulle mutazioni antropologiche contemporanee, le grandi questioni internazionali, le divisioni nel mondo cattolico, l’Occidente di fronte al terrorismo islamista. Bastian contrario non per partito preso ma per onestà verso i fatti e lealtà con la ragione, tesse l’elogio delle frontiere, del Family Day, di Bob Dylan che snobba il Nobel, del lavoro manuale; spiega le buone ragioni della Brexit, di Putin, della deterrenza atomica, di chi a Pasqua mangia carne d’agnello. Denuncia l’ipocrisia della retorica dei ponti, del concerto per le vittime di Manchester, dei preti gay-friendly, del coro dei bambini all’Expo. E tanto altro ancora.

Rodolfo Casadei ha realizzato reportage in 50 paesi del mondo per conto del settimanale “Tempi” e del mensile “Mondo e Missione”. Ha ricevuto il Premio giornalistico dell’Unione Cattolica della Stampa Italiana (2005) e il secondo premio del concorso Borsa di studio Oriana Fallaci (2008). Ha pubblicato, con questo, 11 libri, di cui 3 sui cristiani perseguitati.

ISBN 9788899661229

Diccionario breve de la Constitución italiana
Incluye suplemento sobre la cronología de las instituciones del Estado italiano

01/02/2018 — Saulle Panizza

  € 10,00   

 

El trabajo de Saulle Panizza constituye, en el panorama de los escritos y de los volúmenes publicados sobre la Constitución Italiana, un tentativo muy original de ilustrar sus contenidos a través de las palabras utilizadas por los constituyentes para expresar los principios y los valores que deberían de haber guiado e inspirado la acción de todos los sujetos a los cuales la Constitución tiene la intención de dirigirse.
La voluntad de cerrar con el pasado y de abrir una nueva página para la historia constitucional italiana conllevaba en efecto que las previsiones contenidas en el texto constitucional debían, después de su formal entrada en vigor, ser realizadas en el concreto de la vida social, política e institucional de nuestro país.
Por esto inició en Italia la fase conocida como de “actuación de la Constitución” y de sus principios y valores.
Actuar la Constitución significaba inevitablemente “interpretar” el texto constitucional, recabando del mismo los significados que los Constituyentes habían querido expresar con las palabras y los términos utilizados en las diferentes disposiciones.

Saulle Panizza (1967). Catedrático de Derecho constitucional de la Universidad de Pisa. Es director del “Laboratorio de cultura constitucional”, una iniciativa científica y didáctica de la Universidad de Pisa para promover el conocimiento de la Constitución y la formación de una cultura constitucional.

ISBN 9788899661236

Arcipelago ONG
Inchiesta sulle navi umanitarie nel Mediterraneo

15/12/2017 — Giuseppe De Lorenzo

  € 12,00   

 

In oltre due anni di attività, le Ong attive nel Mediterraneo hanno trasportato in Italia migliaia di migranti. Il loro intervento influisce sulla realtà di numerosi stati, soprattutto dell’Italia. Ma il loro intento è solo umanitario? Cosa ha spinto (e spinge) la flotta umanitaria a salpare verso la Libia? Come finanziano le loro missioni? Perché si spingono così vicino all’Africa per recuperare i clandestini? Sono queste le principali domande alle quali il libro vuole rispondere, indagando i collegamenti tra le Organizzazioni, i flussi finanziari che le sostengono, gli strani incontri con i trafficanti e il loro ultimo fine: abbattere la fortezza Europa ed eliminare le frontiere.

Giuseppe De Lorenzo, nato a Perugia nel 1992, è collaboratore de ilGiornale.it. Si occupa di cronaca e politica nazionale. Ha realizzato numerose inchieste sul fenomeno dell’immigrazione, sulle cooperative dell’accoglienza e sul ruolo delle Ong nel Mediterraneo.

ISBN 9788899661205

Ecco la (nostra) stampa, bellezza
Ritratti di giornalisti di oggi, alcuni di ieri, grandi e meno grandi

15/12/2017 — Cesare Lanza

  € 12,00   

 

Chi sono io per giudicare i giornalisti di oggi, e alcuni di ieri, grandi e meno grandi? Non sono nessuno. Non ho autorevolezza particolare, né ruolo istituzionale, né significativa umiltà per scrivere di tanti giornalisti, in stragrande maggioranza tutti certamente più bravi di me, per di più con qualche malizia che mi può essere scappata battendo i tasti del computer…

Cesare Lanza, 1942, è nato a Cosenza e ora vive stabilmente a Roma, dopo aver girato l’Italia per i vari incarichi professionali. Giornalista, nei suoi primi sessant’anni ha diretto alcuni importanti quotidiani (“Il Secolo XIX”, il “Corriere d’Informazione”, “Il Lavoro”, “La Notte”) e ha collaborato alle più prestigiose testate italiane. Nel primo decennio del terzo millennio, ha lavorato soprattutto in televisione, come autore di popolari programmi su Raiuno e Canale 5, dalle tre edizioni del Festival di Sanremo agli undici anni dei pomeriggi domenicali delle due emittenti. E oggi, alla vigilia del traguardo finale, vorrebbe finalmente seguire, integralmente, il consiglio che la madre gli diede quando lui era ancora al liceo: leggere, scrivere, studiare.

ISBN 9788899661212

Fake news
Manipolazione e propaganda mediatica, dalla guerra in Siria al Russiagate

20/10/2017 — Roberto Vivaldelli

  € 12,00   

 

Lo spettacolo come tecnica di guerra: immagini strumentali o manipolate diffuse al mero scopo di impietosire il fruitore dei mass media e fornire una versione dei fatti basata esclusivamente sui sentimenti e non su ciò che realmente accade. È il caso dell’invasione dell’Iraq del 2003 e delle (inesistenti) armi di distruzione di massa di Saddam Hussein; della “guerra umanitaria” condotta contro la Libia di Gheddafi nel 2011, decisa a tavolino sull’onda delle Primavere arabe allo scopo di eliminare un alleato scomodo; o del sanguinoso conflitto siriano, in cui la manipolazione ha raggiunto il suo apice. Senza dimenticare l’isteria del Russiagate e le presunte interferenze russe durante le ultime elezioni statunitensi. Questo libro analizza in modo estremamente dettagliato la compiacenza da parte della grande stampa occidentale nei confronti dell’establishment politico-militare. Un vero e proprio show mediatico che ha messo in ombra, o semplicemente ignorato, la verità.

Roberto Vivaldelli, giornalista, nasce ad Arco (Tn) nel 1989. Si dedica all’attività giornalistica fin da giovanissimo e negli anni si interessa di cultura e politica. Collabora con “L’Adige”, “Il Giornale”, “Gli occhi della guerra” (primo sito in Italia di crowdfunding per imprese giornalistiche) ed è caporedattore del progetto editoriale-culturale “Oltre la Linea”. Nella sua attività si occupa in particolare di geopolitica ed esteri. Le sue analisi sono state riprese e pubblicate da testate online come “Conflitti e strategie” e “Dagospia”.

ISBN 9788899661199

Gesù, la falce, il martello

23/09/2017 — Franco Cardini

  € 15,00   

 

Si vive giorno per giorno: ma il tempo della riflessione giunge solo a intervalli periodici, di solito sollecitati da eventi e da “emergenze” che mutano le circostanze di fuori e che ci cambiano dentro. In un mondo profondamente segnato dall’incertezza e dallo sbandamento, mentre la ricchezza (un tempo “delle nazioni”) si va sempre più concentrando nelle mani di un numero decrescente di anonimi dal volto ignoto o quasi e crescono impoverimento e disperazione delle moltitudini, il “nostro Occidente”, che dopo aver imparato a fare a meno di Dio e di un senso da dare al mondo e alla vita sta oggi cominciando a capire di aver fallito anche in quella che era la sua scommessa suprema, il “diritto alla ricerca della felicità”, un vecchio cattolico reazionario scopre la necessità di avviare un consuntivo su se stesso e sulla realtà storica e sociale che lo circonda. E accetta la sfida: come l’ha accettata energicamente un vecchio gesuita argentino diventato papa che si è apocalitticamente spogliato di quel che restava delle insegne “imperiali”, della porpora e dell’oro pontifici. Al grido dei poveri e degli affamati che sale dalla terra, sono in molti oggi a illudersi di poter rispondere con i missili e con i droni, con i muri e con le barriere. Il vecchio cattolico reazionario sente al contrario che si debba rispondergli col “Discorso delle Beatitudini”: “Beati quelli che hanno fame e sete di giustizia, perché saranno saziati”.

Franco Cardini è professore emerito di storia medievale presso l’ISUS/SNS. Ha insegnato in varie università in Europa e all’estero e collabora con alcune testate giornalistiche e con varie emittenti televisive. Si occupa principalmente di rapporti fra mondo europeo e civiltà musulmana. Sul piano propriamente politico, è del tutto disinteressato alle etichette di ‘destra’ o di ‘sinistra’ che certuni cercano di attaccargli addosso.

ISBN 9788899661175

Per un'altra strada

07/08/2017 — Caterina Maggi

  € 10,00   

 

Leone è un ragazzo di 17 anni, adora la sua famiglia e vive felice a Ravenna. Ma nella calda estate del 1240 comincerà per lui un’avventura che non avrebbe mai pensato di vivere: una feroce battaglia lo allontanerà da tutto ciò che credeva suo e lo costringerà a un viaggio doloroso, eppure anche entusiasmante. Il suo cuore si sorprenderà a incontrare nuovi amici, pur continuando a piangere per ciò che ha perso e tenacemente vuole ritrovare. Lo accoglie la vivace città di Ferrara, ricca di voci ben presto familiari e la cui cattedrale dalle sculture quasi viventi serba per lui un messaggio sul disegno buono che c’è dietro ogni avventura, a patto che chi la vive sia disposto a spalancarsi verso novità insospettabili.

Caterina Maggi (classe 1984) è laureata in Lettere e da cinque anni lavora alla Fondazione Enrico Zanotti di Ferrara. "Per un’altra strada" è il suo primo racconto.

ISBN 9788899661182

Dizionario breve della Costituzione
Introduzione al significato della nostra carta fondamentale

20/07/2017 — Saulle Panizza

  € 12,00   

 

Un dizionario che spiega, nel loro significato essenziale, i principali vocaboli della nostra Costituzione. Non un’analisi sistematica di tutti i termini in essa contenuti, quanto piuttosto la definizione dei concetti più rilevanti, corredata, talora, di richiami ad altri articoli, agli interventi di revisione occorsi nel tempo, ai testi normativi che vi hanno dato attuazione o alla giurisprudenza costituzionale che ne abbia chiarito il significato. Il tutto attingendo quanto più possibile alle espressioni e al linguaggio propri della Carta, per renderne al meglio la vitalità e il significato anche al presente. Ai vocaboli si accompagnano il testo della Costituzione vigente, con il richiamo alle revisioni intervenute, e alcuni temi di educazione costituzionale. Poche pagine per ciascuno, mediante le quali illustrare un organo, un concetto del diritto pubblico, un tratto storico dell’evoluzione dell’ordinamento, sempre in collegamento con le espressioni del dizionario. L’obiettivo è fornire al lettore uno strumento di conoscenza, di approfondimento, o una semplice occasione di riflessione, su quello che dovrebbe rappresentare, se preso sul serio, lo strumento più potente dell’ordinamento per conformare i comportamenti degli individui, così come delle istituzioni, il cui ruolo e rilievo passano anche attraverso la sottolineatura del senso delle parole del diritto, e di quelle della Costituzione in particolare.

Saulle Panizza (1967) è professore ordinario di Diritto costituzionale all’Università di Pisa. Autore e coautore di numerose pubblicazioni, anche di tipo manualistico e divulgativo, è Responsabile scientifico del Laboratorio di cultura costituzionale dell’Università di Pisa. Per le edizioni “La Vela” ha pubblicato "Tu chiamala, se vuoi, revisione. Il dizionario istituzionale al tempo della riforma Renzi-Boschi" (2016).

ISBN 9788899661168

La ballata della storia
Musica e politica nell'Italia contemporanea

20/06/2017 — Alessandro Volpi

  € 14,00   

 

La musica, uno dei linguaggi più politicizzati nella storia dell’Italia contemporanea, ha consentito agli italiani di parlare di politica quando era impossibile farlo con altri mezzi espressivi, contribuendo a definire il loro sentimento di appartenenza nazionale. Ma proprio per la sua pervasività, la colonna sonora delle vicende del nostro paese non è stata mai facilmente utilizzabile dalle diverse stagioni della politica come strumento di consenso mirato, risultando a lungo decisamente fuori controllo. In una simile contraddizione è rintracciabile la specificità del rapporto tra musica e politica italiana che questo libro ricostruisce con parole e immagini.

Alessandro Volpi insegna Storia contemporanea presso il Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Pisa. Autore di molte pubblicazioni sulla storia della cultura e dell’editoria dell’Ottocento, si è occupato di musica nei saggi “Sergio Bernardini” (Pisa, 2013); “Musica, politica, carta stampata. Dal beat a Parco Lambro” (Pisa, 2013); “La rivoluzione mancata. La scomparsa di Demetrio Stratos e il difficile rapporto tra musica e politica negli anni settanta” (Pisa, 2015).

ISBN 9788899661151

Un cuore grande come una casa
Fiori di vita

30/05/2017 — Annalisa Teggi

  € 12,00   

 

Lavare i propri panni in pubblico è disdicevole. E chi l’ha detto? Forse è il gesto più umano che esista. Quando d’estate passeggio tra le vie del mio quartiere, mi arriva addosso tutta una serie di voci che guizzano fuori dalle finestre spalancate: sono risate davanti alla tv, pianti di bimbi stanchi, litigate tra moglie e marito. Mi riconosco pienamente in quei rumori domestici e universali, nella vita fatta di gioie, lacrime, sorprese – condivise. Ho smesso di pensarmi al singolare, io sono una creatura plurale; sono quello di cui rido coi miei figli, sono le piccole scoperte grandiose in cui mi imbatto uscendo di casa e stando tra la gente, sono la scommessa di condividere gli alti e i bassi di ogni giornata con mio marito. «Quando trovi qualcosa, prendine nota» scrisse Dickens; è semplice come raccogliere fiori in un prato.

Annalisa Teggi è dottore di ricerca in Letteratura comparata e mentre si dedicava agli studi su Dante è diventata anche moglie e mamma. Traduce letteratura inglese e americana, segue i figli nei compiti, svolge corsi di letteratura, manda avanti la casa insieme a suo marito, scrive di cronaca umana nel suo blog.

ISBN 9788899661090

La cultura della morte
Aborto, eutanasia e nuovo vangelo progressista

10/05/2017 — Stelio Fergola

  € 12,00   

 

Eutanasia e aborto, due protagonisti assoluti del nostro tempo presentati come panacea per prevenire i massacri dei feti o per “garantire” la libertà dalle sofferenze indicibili dei malati terminali. È tutto così lineare? Gli aborti illegali raggiungevano davvero i numeri spaventosi riportati dai cosiddetti progressisti? L’eutanasia è possibile soltanto nei casi più gravi? E in base a quali parametri questi ultimi vengono valutati? Chi stabilisce il limite della sofferenza umana, ammesso che sia possibile definirlo oggettivamente? Ovviamente, le questioni sono molto più complesse. Dove è stata legalizzata, l’eutanasia ha prodotto un numero di suicidi spesso ben lontani dalla “sofferenza terminale”, mentre non è certo che gli aborti legali successivi al 1978 in Italia siano inferiori rispetto a quelli praticati nell’illegalità.

Stelio Fergola, giornalista professionista, nasce a Napoli il 18 maggio 1981. Inizia la sua attività nel 2002 presso il quotidiano partenopeo “il Roma”, con cui collabora fino al 2005. Negli anni si interessa sempre più di storia, in particolare del socialismo reale. Nel 2016 dirige il giornale online “Azione Culturale” e pubblica il saggio “Dallo Stato confessionale allo Stato ateista: i percorsi storici di una nuova religione di Stato” per la rivista scientifica “Il Pensiero Storico”. Dal 2017 è co-fondatore e direttore del progetto editoriale e culturale “Oltre la Linea”.

ISBN 9788899661083

Radical chic
Conoscere e sconfiggere il pensiero unico globalista

20/04/2017 — Alessandro Catto

  € 12,00   

 

Radical Chic è il libro ideale per capire il vero retroterra politico e culturale del pensiero unico politicamente corretto. Dall’istruzione all’economia, dalla storia all’attualità, dalla geopolitica alla cultura vengono sfatati in modo leggero e divertente tutti i miti pro-global ai quali siamo quotidianamente esposti e le loro pretestuose retoriche, sempre più incapaci di nascondere il distacco tra l’alto e il basso della nostra società, tra chi con il cosmopolitismo imperativo per tutti ci guadagna e chi, ogni giorno, perde diritti, spazi democratici e possibilità di emancipazione a casa propria.

Alessandro Catto è nato il 22 novembre 1991 a Camposampiero, in provincia di Padova. Laureato in Storia contemporanea all’Università di Venezia, è fondatore e autore del network La Via Culturale. Da sempre si occupa di rapporti internazionali, di tematiche sociali, culturali e in particolar modo dell’evoluzione storica della sinistra italiana ed europea. È blogger de Il Giornale.

ISBN 9788899661076

Exercises of behavioral therapy

10/03/2017 — Mario Di Fiorino, Ovidiu Alexinschi, Tomasz Maciej Gondek

  € 10,00   

 

This book mainly concerns the basic elements of behavioral therapy, emphasizing the pragmatic aspect, with less interest in the theory. The reader may find some examples of the clinical cases described and discussed during the courses held in Viareggio (Italy) and in Iași (Romania) in the last twenty years. There are exercises, clinical discussions, for the spreading of the techniques of behavioral therapy. It is a work in progress, used in the behavioral training programs for residents, in order to allow the greatest number of patients using these treatments. Through the proposed methodology, sometimes involving a relative or a friend as co-therapists, we ask the patient to write down everything that happens during the day on a daily diary, bringing the activities they have done as homework assigned by the therapist. Then the patient will bring the diary every session, we will discuss on the progress achieved, the difficulties encountered, and that in most cases manage to overcome. So it will interest us above all to see what we should do!

Mario Di Fiorino, MD, Chief of the Psychiatric Department of Versilia General Hospital, Viareggio (Italy), Co-President with Maria Luisa Figueira of “Bridging Eastern and Western Psychiatry”, President of the Italian Association of Behavioural Therapy. Ovidiu Alexinschi, MD, PhD Senior Psychiatrist, Institute of Psychiatry Socola, Iași, Romania. Coordinator for Romania of Bridging Eastern and Western Psychiatry. Tomasz Maciej Gondek, MD, Psychiatry trainee at the Lower Silesian Centre of Mental Health in Wroclaw (Poland), PhD candidate at the Department of Psychiatry, Wroclaw Medical University, is Coordinator of the Polish Association for Bridging Eastern and Western Psychiatry.

ISBN 9788899661052

A Trump romance
Cronaca di un'elezione mai annunciata

12/12/2016 — Federico Cartelli

  € 10,00   

 

Deriso dai democratici, ostracizzato dagli stessi repubblicani che tuttavia non sono stati in grado di compattarsi su un candidato alternativo, bollato come impresentabile, Donald Trump ha fatto saltare il banco della politica mondiale e l'autoreferenzialità dei media. Quali dinamiche socio-economiche l'hanno portato a un inaspettato trionfo? Definire quella di Donald Trump una vittoria del populismo significa operare una banalizzazione che non tiene in considerazione le numerose variabili e circostanze che hanno prodotto un risultato tanto inatteso. Barack Obama era stato accolto da tutto il mondo con un carico di aspettative e speranze che - oramai concordano tutti -, non è riuscito a onorare nel corso dei due mandati. In questo libro proviamo a scrutare attraverso le nebbie del passato e del futuro per riuscire a capire quello che potrebbe succedere. Un'opera, libera dalle catene del pregiudizio e del politicamente corretto, che passa ai raggi X il fenomeno Trump, un fenomeno che siamo sicuri non si ferma in sé, ma contagerà molti aspetti della nostra vita.

Federico Cartelli, nato a Padova nel 1983, è laureato in Scienze politiche all’Università Federico II di Napoli ed è co-fondatore del think tank The Fielder. Ha pubblicato per Il Giornale, nella collana “Fuori dal coro”, il libro La costituzione più brutta del mondo. Ha inoltre pubblicato, su Amazon, "Guida rapida e razionale contro la riforma costituzionale" e "Costituzione, Stato e crisi - Eresie di libertà per un Paese di sudditi", con prefazione di Carlo Lottieri.

ISBN 9788899661045

Imagine
Utopia o nichilismo?

30/11/2016 — David Nieri

  € 8,00   

 

La genesi di Imagine ha radici profonde e scava in lontananza, proiettandosi in un futuro indefinito. Sussurra nel vento ricordi di bombardamenti, di sogni di gloria, di teenagers e voglia di rivoluzione, di cambiamenti repentini della società e brusche sterzate, di arte di consumo che si sovrappone alla realtà e la rappresenta. Parla soprattutto di un uomo, che tutte queste sensazioni le sperimenta sul campo, dal vivo. Chiaramente, per analizzare Imagine è necessario parlare di un mondo che sta nascendo, di tempi che stanno per cambiare e appunto cambiano, di Beatlemania, swingin London ed età dell'oro. Riportare il nastro sul proiettore e farlo scorrere significa dare un significato più preciso ai versi di una canzone che oggi, ancor più di ieri, unisce e divide. Si tratta di un'utopia, e per questo reale ma irrealizzabile, oppure di un manifesto nichilista della crisi di valori che oggi sta attanagliando ogni angolo della vita pubblica e privata?

David Nieri nasce nel 1970, quando i Beatles si sciolgono e il sogno rivoluzionario degli anni sessanta si è ormai eclissato. Da sempre appassionato di musica, lavora da quasi vent’anni nel settore editoriale e ha da poco fondato una casa editrice, per la quale esce questo volume.

ISBN 9788899661038

Tu chiamala, se vuoi, revisione
Il dizionario istituzionale al tempo della riforma Renzi-Boschi

05/09/2016 — Saulle Panizza

  € 9,00   

 

Un centinaio di espressioni, 95 per la precisione, che costituiscono una sorta di dizionario istituzionale, dalla A alla Z, con il quale provare a spiegare i concetti chiave di organizzazione e funzionamento delle nostre Istituzioni, a cavallo tra il testo vigente della Costituzione e quello che potrebbe diventare se il referendum dovesse confermare la legge di revisione votata dal Parlamento. Un esame del merito della riforma, come da più parti auspicato. Di ogni concetto, già presente o introdotto con la revisione, se ne illustra il significato, evidenziando, anche graficamente, i cambiamenti che la riforma Renzi-Boschi produrrebbe nel tessuto costituzionale. In chi abbia già basi di educazione civica o costituzionale, il testo si offre come una prima interpretazione del "nuovo" in caso di prevalenza dei "sì" nel referendum. In chi affronti questi temi senza basi pregresse, esso può contribuire al formarsi di uno spirito critico, consentendo a ciascuno di farsi un'idea, quasi plastica, delle direttrici e dell'impatto del testo di riforma.

Saulle Panizza (1967) è professore ordinario di Diritto costituzionale all’Università di Pisa. Autore e coautore di numerose pubblicazioni, anche di tipo manualistico e divulgativo, è Direttore per la Pisa University Press della collana Pubbliche funzioni e responsabilità e Responsabile scientifico del Laboratorio di cultura costituzionale dell’Università di Pisa.

ISBN 9788899661007