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Racconti

01/01/2017 — Sergio Mari

  € 9,00   

 

Racconti brevi, leggeri, delicati. Come dei pavesini che si sciolgono in bocca, lasciando riassaporare il gusto buono di un pallone ormai lontano.

Sergio Mari è un ex calciatore professionista con quindici anni di carriera alle spalle in campionati di Serie B e C, dove ha giocato, tra le altre, con le maglie di Cavese e Juve Stabia. Calciatore insolito, a cui forse la maglietta e i calzoncini son sempre stati stretti, probabilmente anche mentre era dentro al campo percepiva il suo essere prestato allo sport, ma di provenire da qualcosa di diverso, a cui dover tornare. Questa sua tenzione verso il mondo etereo l'ha portato a lasciare il calcio per seguire le sue passioni più grandi: l'arte e la scrittura. E’ divenuto infatti responsabile della MB47, galleria d’arte contemporanea. Ha poi intrapreso lo studio del teatro, tra cui quello "fisico" del Living Theatre condotti da Gary Bracket, quello sulla voce e sul corpo dell’argentina Naira Gonzales, sul metodo Strasberg di Joseph Ragno dell’Actor’s studio di New York. Attualmente continua gli studi sulle danze popolari e sul mondo dei burattini. "Quando la palla usciva fuori", una serie di racconti su calciatori dal destino insolito, è stato il suo primo libro e da cui ne ha ricavato un monologo. "Sei l’odore del borotalco" è il suo secondo lavoro narrativo e il suo terzo libro è "Racconti" un insieme di piccole storie carine e delicate. Tutti e 3 i libri editi dalla Gutenberg Edizioni,

http://www.gazzetta.it/Calcio/09-10-2015/sergio-mari-sei-odore-borotalco-perche-calcio-non-ne-potevo-piu-130438232784.shtml?refresh_ce-cp

ISBN 9788875541170

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook2

Lucio Afeltra
Il bosco nel teatro

01/01/2017 — M. Bignardi

  € 12,00   

 

Vengono esposte opere, dipinti e installazioni che l’artista salernitano ha realizzato nel corso degli ultimo dieci anni. Le opere, provenienti da collezioni private e da quella dell’artista, testimoniano la vivace continuità di una ricerca avviata nei primi anni ottanta, al tempo Afeltra studente presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli.

Massimo Bignardi (Salerno 1953) si è laureato in Storia dell’Arte contemporanea presso l’Università di Salerno e specializzato presso l’Università di Urbino. Dal 1989 ha insegnato come docente di ruolo di prima fascia, presso le Accademia di Belle Arti di Napoli, Urbino, Milano-Brera; dal 2005 è associato di Storia dell’arte contemporanea presso Università di Siena e, dal 2008, direttore della Scuola di Specializzazione in Beni storico artistici. È stato commissario della XI (1986) e XIV (2003) Quadriennale d'Arte Nazionale; del Premio Termoli (1989); della XIII Biennale d’Arte Sacra (2008.È dal 2002 direttore del Museo-Fondo Regionale d'Arte Contemporanea di Baronissi; dal 2012 della rivista "GeaArt. Periodico di cultura, arti visive, spettacolo e nuove tecnologie creative" (ISSN 2420-7934); è dal 2006, con Enrico Crispolti, direttore della collana "Storia e critica dell'arte contemporanea.. Dal 2013 fa parte del gruppo di ricerca (responsabile dott. Davide Lacagnina) dell'Unità senese del progetto di ricerca FIRB 2012 "Diffondere la cultura visiva: l’arte contemporanea tra riviste, archivi e illustrazioni. La storia dell’arte dalla fine dell’Ottocento agli anni Ottanta del Novecento vista attraverso fonti inesplorate, coniugando metodologie e sistemi di analisi multidisciplinari: critica storico-artistica, letteratura, semiotica, arti visive”.Dal 2012 fino al 2014 è stato membro del Collegio dei docenti del Dottorato di ricerca internazionale di "Storia delle arti e dello spettacolo" (Pegaso) Università di Firenze-Pisa-Siena. Ha curato l’ordinamento di significative mostre, tra le recenti “Mediterraneo Miró” (Salerno, 2002); “Picasso. La seduzione del classico” (Como, 2005); “Segni del Novecento. Il disegno italiano dal Secondo futurismo agli anni Novanta”, (San Severo, 2010); “Prospettive dell’urbano. Dieci scultori per le periferie di Siena”, (ivi 2011); “ Franco Fossa. La figura e i suoi luoghi”, (Suzzara, 2012); “Amerigo Tot. Le strade verso il Mediterraneo” (Cetara, 2013); “Ugo Marano. Sculture, mosaici, disegni, ceramiche, dipinti e performances 1965-2011” (Frac-Baronissi 2014)e ha ha collaborato alla mostra “Alle origini dell'Unione Europea. Architettura e arte italiana per il Palazzo della Farnesina” (Stoccolma,Berlino e Skopje 2014 e Roma 2015). Curatore di moltissimi cataloghi della casa editrice Gutenberg Edizioni tra i quali ricordiamo (Ugo Marano, Paolo Signorino, Angelo Casciello, Giuseppe Resigno, Peter Willburger, Ciro Pica, Lucio Afeltra, Mario, Lanzione, Sergio Nannicola, Silvio D'antoni etc) , facenti parte della collana Periscopio.

ISBN 9788875541187

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Mary Cinque
L'illusione di Dedalo

01/12/2016 — M. Bignardi

  € 15,00   

 

La pittura come reinvenzione dello spazio, che perde la sua definizione newtoniana per assurgere a pensiero.

Massimo Bignardi (Salerno 1953) si è laureato in Storia dell’Arte contemporanea presso l’Università di Salerno e specializzato presso l’Università di Urbino. Dal 1989 ha insegnato come docente di ruolo di prima fascia, presso le Accademia di Belle Arti di Napoli, Urbino, Milano-Brera; dal 2005 è associato di Storia dell’arte contemporanea presso Università di Siena e, dal 2008, direttore della Scuola di Specializzazione in Beni storico artistici. È stato commissario della XI (1986) e XIV (2003) Quadriennale d'Arte Nazionale; del Premio Termoli (1989); della XIII Biennale d’Arte Sacra (2008.È dal 2002 direttore del Museo-Fondo Regionale d'Arte Contemporanea di Baronissi; dal 2012 della rivista "GeaArt. Periodico di cultura, arti visive, spettacolo e nuove tecnologie creative" (ISSN 2420-7934); è dal 2006, con Enrico Crispolti, direttore della collana "Storia e critica dell'arte contemporanea.. Dal 2013 fa parte del gruppo di ricerca (responsabile dott. Davide Lacagnina) dell'Unità senese del progetto di ricerca FIRB 2012 "Diffondere la cultura visiva: l’arte contemporanea tra riviste, archivi e illustrazioni. La storia dell’arte dalla fine dell’Ottocento agli anni Ottanta del Novecento vista attraverso fonti inesplorate, coniugando metodologie e sistemi di analisi multidisciplinari: critica storico-artistica, letteratura, semiotica, arti visive”.Dal 2012 fino al 2014 è stato membro del Collegio dei docenti del Dottorato di ricerca internazionale di "Storia delle arti e dello spettacolo" (Pegaso) Università di Firenze-Pisa-Siena. Ha curato l’ordinamento di significative mostre, tra le recenti “Mediterraneo Miró” (Salerno, 2002); “Picasso. La seduzione del classico” (Como, 2005); “Segni del Novecento. Il disegno italiano dal Secondo futurismo agli anni Novanta”, (San Severo, 2010); “Prospettive dell’urbano. Dieci scultori per le periferie di Siena”, (ivi 2011); “ Franco Fossa. La figura e i suoi luoghi”, (Suzzara, 2012); “Amerigo Tot. Le strade verso il Mediterraneo” (Cetara, 2013); “Ugo Marano. Sculture, mosaici, disegni, ceramiche, dipinti e performances 1965-2011” (Frac-Baronissi 2014)e ha ha collaborato alla mostra “Alle origini dell'Unione Europea. Architettura e arte italiana per il Palazzo della Farnesina” (Stoccolma,Berlino e Skopje 2014 e Roma 2015). Curatore di moltissimi cataloghi della casa editrice Gutenberg Edizioni tra i quali ricordiamo (Ugo Marano, Paolo Signorino, Angelo Casciello, Giuseppe Resigno, Peter Willburger, Ciro Pica, Lucio Afeltra, Mario, Lanzione, Sergio Nannicola, Silvio D'antoni etc) , facenti parte della collana Periscopio.

ISBN 9788875541163

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook2

Ciro Pica
La geometria, la forma

01/11/2016 — M. Bignardi

  € 15,00   

 

Un percorso che dalle opere improntate da un dettato meccanoforme, nella seconda metà del decennio sessanta, si spinge nei sentieri di un’attenta analisi dei rapporti fra geometria, forme e piani, ricorrendo alla vitalità di materie e materiali assunti dalla sfera industriale, toccando aspetti tangenti al neocostruttivismo vivo in Italia negli anni settanta.

Massimo Bignardi (Salerno 1953) si è laureato in Storia dell’Arte contemporanea presso l’Università di Salerno e specializzato presso l’Università di Urbino. Dal 1989 ha insegnato come docente di ruolo di prima fascia, presso le Accademia di Belle Arti di Napoli, Urbino, Milano-Brera; dal 2005 è associato di Storia dell’arte contemporanea presso Università di Siena e, dal 2008, direttore della Scuola di Specializzazione in Beni storico artistici. È stato commissario della XI (1986) e XIV (2003) Quadriennale d'Arte Nazionale; del Premio Termoli (1989); della XIII Biennale d’Arte Sacra (2008.È dal 2002 direttore del Museo-Fondo Regionale d'Arte Contemporanea di Baronissi; dal 2012 della rivista "GeaArt. Periodico di cultura, arti visive, spettacolo e nuove tecnologie creative" (ISSN 2420-7934); è dal 2006, con Enrico Crispolti, direttore della collana "Storia e critica dell'arte contemporanea.. Dal 2013 fa parte del gruppo di ricerca (responsabile dott. Davide Lacagnina) dell'Unità senese del progetto di ricerca FIRB 2012 "Diffondere la cultura visiva: l’arte contemporanea tra riviste, archivi e illustrazioni. La storia dell’arte dalla fine dell’Ottocento agli anni Ottanta del Novecento vista attraverso fonti inesplorate, coniugando metodologie e sistemi di analisi multidisciplinari: critica storico-artistica, letteratura, semiotica, arti visive”.Dal 2012 fino al 2014 è stato membro del Collegio dei docenti del Dottorato di ricerca internazionale di "Storia delle arti e dello spettacolo" (Pegaso) Università di Firenze-Pisa-Siena. Ha curato l’ordinamento di significative mostre, tra le recenti “Mediterraneo Miró” (Salerno, 2002); “Picasso. La seduzione del classico” (Como, 2005); “Segni del Novecento. Il disegno italiano dal Secondo futurismo agli anni Novanta”, (San Severo, 2010); “Prospettive dell’urbano. Dieci scultori per le periferie di Siena”, (ivi 2011); “ Franco Fossa. La figura e i suoi luoghi”, (Suzzara, 2012); “Amerigo Tot. Le strade verso il Mediterraneo” (Cetara, 2013); “Ugo Marano. Sculture, mosaici, disegni, ceramiche, dipinti e performances 1965-2011” (Frac-Baronissi 2014)e ha ha collaborato alla mostra “Alle origini dell'Unione Europea. Architettura e arte italiana per il Palazzo della Farnesina” (Stoccolma,Berlino e Skopje 2014 e Roma 2015). Curatore di moltissimi cataloghi della casa editrice Gutenberg Edizioni tra i quali ricordiamo (Ugo Marano, Paolo Signorino, Angelo Casciello, Giuseppe Resigno, Peter Willburger, Ciro Pica, Lucio Afeltra, Mario, Lanzione, Sergio Nannicola, Silvio D'antoni etc) , facenti parte della collana Periscopio.

ISBN 9788875541149

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Costellazioni infinite
International festival of light art

01/11/2016 — M. Bignardi

  € 10,00   

 

Massimo Bignardi (Salerno 1953) si è laureato in Storia dell’Arte contemporanea presso l’Università di Salerno e specializzato presso l’Università di Urbino. Dal 1989 ha insegnato come docente di ruolo di prima fascia, presso le Accademia di Belle Arti di Napoli, Urbino, Milano-Brera; dal 2005 è associato di Storia dell’arte contemporanea presso Università di Siena e, dal 2008, direttore della Scuola di Specializzazione in Beni storico artistici. È stato commissario della XI (1986) e XIV (2003) Quadriennale d'Arte Nazionale; del Premio Termoli (1989); della XIII Biennale d’Arte Sacra (2008.È dal 2002 direttore del Museo-Fondo Regionale d'Arte Contemporanea di Baronissi; dal 2012 della rivista "GeaArt. Periodico di cultura, arti visive, spettacolo e nuove tecnologie creative" (ISSN 2420-7934); è dal 2006, con Enrico Crispolti, direttore della collana "Storia e critica dell'arte contemporanea.. Dal 2013 fa parte del gruppo di ricerca (responsabile dott. Davide Lacagnina) dell'Unità senese del progetto di ricerca FIRB 2012 "Diffondere la cultura visiva: l’arte contemporanea tra riviste, archivi e illustrazioni. La storia dell’arte dalla fine dell’Ottocento agli anni Ottanta del Novecento vista attraverso fonti inesplorate, coniugando metodologie e sistemi di analisi multidisciplinari: critica storico-artistica, letteratura, semiotica, arti visive”.Dal 2012 fino al 2014 è stato membro del Collegio dei docenti del Dottorato di ricerca internazionale di "Storia delle arti e dello spettacolo" (Pegaso) Università di Firenze-Pisa-Siena. Ha curato l’ordinamento di significative mostre, tra le recenti “Mediterraneo Miró” (Salerno, 2002); “Picasso. La seduzione del classico” (Como, 2005); “Segni del Novecento. Il disegno italiano dal Secondo futurismo agli anni Novanta”, (San Severo, 2010); “Prospettive dell’urbano. Dieci scultori per le periferie di Siena”, (ivi 2011); “ Franco Fossa. La figura e i suoi luoghi”, (Suzzara, 2012); “Amerigo Tot. Le strade verso il Mediterraneo” (Cetara, 2013); “Ugo Marano. Sculture, mosaici, disegni, ceramiche, dipinti e performances 1965-2011” (Frac-Baronissi 2014)e ha ha collaborato alla mostra “Alle origini dell'Unione Europea. Architettura e arte italiana per il Palazzo della Farnesina” (Stoccolma,Berlino e Skopje 2014 e Roma 2015). Curatore di moltissimi cataloghi della casa editrice Gutenberg Edizioni tra i quali ricordiamo (Ugo Marano, Paolo Signorino, Angelo Casciello, Giuseppe Resigno, Peter Willburger, Ciro Pica, Lucio Afeltra, Mario, Lanzione, Sergio Nannicola, Silvio D'antoni etc) , facenti parte della collana Periscopio.

ISBN 9788875541156

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Lettere dall'Africa 1935-1946

01/10/2016 — Antonio Fruttu

  € 18,00   

 

ISBN 9788875541095

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook2

La stanza rosa

12/08/2016 — Luca Gianbattista Degli Esposti

  € 12,00   

 

ISBN 9788875541101

Antonio Ambrosino
La forma del tempo. Ediz. bilingue

01/07/2016 — M. Bignardi

  € 15,00   

 

Parafrasando quanto Calvino scriveva per la letteratura possiamo dire che per Ambrosino l’esperienza dell’arte è, innanzitutto, astrazione e formalizzazione. Il processo di contatto con il mondo, dunque con quella che comunemente chiamiamo realtà, avviene per l’artista attraverso il filtro dell’astrazione, generalmente tendente a scoprire la vitalità del segno che, nella dimensione pittorica quindi d’immagine legata ad uno ‘spazio’, appartiene alla percezione visiva.

Massimo Bignardi (Salerno 1953) si è laureato in Storia dell’Arte contemporanea presso l’Università di Salerno e specializzato presso l’Università di Urbino. Dal 1989 ha insegnato come docente di ruolo di prima fascia, presso le Accademia di Belle Arti di Napoli, Urbino, Milano-Brera; dal 2005 è associato di Storia dell’arte contemporanea presso Università di Siena e, dal 2008, direttore della Scuola di Specializzazione in Beni storico artistici. È stato commissario della XI (1986) e XIV (2003) Quadriennale d'Arte Nazionale; del Premio Termoli (1989); della XIII Biennale d’Arte Sacra (2008.È dal 2002 direttore del Museo-Fondo Regionale d'Arte Contemporanea di Baronissi; dal 2012 della rivista "GeaArt. Periodico di cultura, arti visive, spettacolo e nuove tecnologie creative" (ISSN 2420-7934); è dal 2006, con Enrico Crispolti, direttore della collana "Storia e critica dell'arte contemporanea.. Dal 2013 fa parte del gruppo di ricerca (responsabile dott. Davide Lacagnina) dell'Unità senese del progetto di ricerca FIRB 2012 "Diffondere la cultura visiva: l’arte contemporanea tra riviste, archivi e illustrazioni. La storia dell’arte dalla fine dell’Ottocento agli anni Ottanta del Novecento vista attraverso fonti inesplorate, coniugando metodologie e sistemi di analisi multidisciplinari: critica storico-artistica, letteratura, semiotica, arti visive”.Dal 2012 fino al 2014 è stato membro del Collegio dei docenti del Dottorato di ricerca internazionale di "Storia delle arti e dello spettacolo" (Pegaso) Università di Firenze-Pisa-Siena. Ha curato l’ordinamento di significative mostre, tra le recenti “Mediterraneo Miró” (Salerno, 2002); “Picasso. La seduzione del classico” (Como, 2005); “Segni del Novecento. Il disegno italiano dal Secondo futurismo agli anni Novanta”, (San Severo, 2010); “Prospettive dell’urbano. Dieci scultori per le periferie di Siena”, (ivi 2011); “ Franco Fossa. La figura e i suoi luoghi”, (Suzzara, 2012); “Amerigo Tot. Le strade verso il Mediterraneo” (Cetara, 2013); “Ugo Marano. Sculture, mosaici, disegni, ceramiche, dipinti e performances 1965-2011” (Frac-Baronissi 2014)e ha ha collaborato alla mostra “Alle origini dell'Unione Europea. Architettura e arte italiana per il Palazzo della Farnesina” (Stoccolma,Berlino e Skopje 2014 e Roma 2015). Curatore di moltissimi cataloghi della casa editrice Gutenberg Edizioni tra i quali ricordiamo (Ugo Marano, Paolo Signorino, Angelo Casciello, Giuseppe Resigno, Peter Willburger, Ciro Pica, Lucio Afeltra, Mario, Lanzione, Sergio Nannicola, Silvio D'antoni etc) , facenti parte della collana Periscopio.

ISBN 9788875541071

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Simon Fletcher
Paesaggi dell'anima-Spiritual landescapes. Ediz. bilingue

01/05/2016 — M. Bignardi

  € 22,00   

 

Nell’esperienza artistica di Simon Fletcher, «tra i più grandi acquerellisti viventi», come l’ha definito Reinhard Müller-Mehlis recensendo, nei primi anni Novanta, il lavoro dell’artista di Birmingham sulle colonne del “Münchner Merkur”, l’incontro con la Costa di Amalfi e in particolare con Ravello, segna una tappa importante. Lo è stato sia per la possibilità offerta dall’orografia di un territorio che dal mare si aggrappa sui pendii di colline, di monti fino a toccare il cielo, suggerendo visioni prospettiche frontali ma anche a volo d’uccello, sia per la metamorfosi di colori e quindi di emozioni che si susseguono come per incanto. Sia, infine, per il calore umano, la sensibile espressione della semplicità di amici, ma anche di gente appena incontrata sul ciglio di stradine che si perdono nei limoneti. Il calore di una comunità che Simon non raffigurerà mai nella sua dimensione di immagine, evitando, dunque, di inscenare una relazione menzognera ma che tradurrà nella grandiosa bellezza del paesaggio che, nel tempo della storia, la comunità ha saputo costruire rispettando la natura. Questi acquerelli improntati da macchie che spandono trasparenze di colori come luce che affiora dal fondo e da segni che, corsivi, riscrivono l’architettura quale geografia di percorsi costruiti nei secoli dall’uomo, testimoniano d’un incontro con quella «costa scintillante», come la ebbe a definire Simone de Beauvoir, con «il biancore dei vecchi villaggi greci, decorati di azalee azzurre e oro».

Massimo Bignardi (Salerno 1953) si è laureato in Storia dell’Arte contemporanea presso l’Università di Salerno e specializzato presso l’Università di Urbino. Dal 1989 ha insegnato come docente di ruolo di prima fascia, presso le Accademia di Belle Arti di Napoli, Urbino, Milano-Brera; dal 2005 è associato di Storia dell’arte contemporanea presso Università di Siena e, dal 2008, direttore della Scuola di Specializzazione in Beni storico artistici. È stato commissario della XI (1986) e XIV (2003) Quadriennale d'Arte Nazionale; del Premio Termoli (1989); della XIII Biennale d’Arte Sacra (2008.È dal 2002 direttore del Museo-Fondo Regionale d'Arte Contemporanea di Baronissi; dal 2012 della rivista "GeaArt. Periodico di cultura, arti visive, spettacolo e nuove tecnologie creative" (ISSN 2420-7934); è dal 2006, con Enrico Crispolti, direttore della collana "Storia e critica dell'arte contemporanea.. Dal 2013 fa parte del gruppo di ricerca (responsabile dott. Davide Lacagnina) dell'Unità senese del progetto di ricerca FIRB 2012 "Diffondere la cultura visiva: l’arte contemporanea tra riviste, archivi e illustrazioni. La storia dell’arte dalla fine dell’Ottocento agli anni Ottanta del Novecento vista attraverso fonti inesplorate, coniugando metodologie e sistemi di analisi multidisciplinari: critica storico-artistica, letteratura, semiotica, arti visive”.Dal 2012 fino al 2014 è stato membro del Collegio dei docenti del Dottorato di ricerca internazionale di "Storia delle arti e dello spettacolo" (Pegaso) Università di Firenze-Pisa-Siena. Ha curato l’ordinamento di significative mostre, tra le recenti “Mediterraneo Miró” (Salerno, 2002); “Picasso. La seduzione del classico” (Como, 2005); “Segni del Novecento. Il disegno italiano dal Secondo futurismo agli anni Novanta”, (San Severo, 2010); “Prospettive dell’urbano. Dieci scultori per le periferie di Siena”, (ivi 2011); “ Franco Fossa. La figura e i suoi luoghi”, (Suzzara, 2012); “Amerigo Tot. Le strade verso il Mediterraneo” (Cetara, 2013); “Ugo Marano. Sculture, mosaici, disegni, ceramiche, dipinti e performances 1965-2011” (Frac-Baronissi 2014)e ha ha collaborato alla mostra “Alle origini dell'Unione Europea. Architettura e arte italiana per il Palazzo della Farnesina” (Stoccolma,Berlino e Skopje 2014 e Roma 2015). Curatore di moltissimi cataloghi della casa editrice Gutenberg Edizioni tra i quali ricordiamo (Ugo Marano, Paolo Signorino, Angelo Casciello, Giuseppe Resigno, Peter Willburger, Ciro Pica, Lucio Afeltra, Mario, Lanzione, Sergio Nannicola, Silvio D'antoni etc) , facenti parte della collana Periscopio.

ISBN 9788875541033

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Mario Lanzione
Carte, trasparenti scenari

01/03/2016 — M. Bignardi

  € 15,00   

 

È una grande messa a fuoco dell’insistere da parte dell’artista su impianti compositivi costruiti da strati di carte veline colorate dal gioco di trasparenze che esse danno vita: strati di impalpabili carte che l’artista incolla, colora, strappa, affidando quindi al gesto la sua capacità di rapporto con la materia. Sono esperienze che palesano una forte componente astratto-lirica, dichiarata con maggiore intensità nei lavori realizzati nel corso dell’ultimo decennio

Massimo Bignardi (Salerno 1953) si è laureato in Storia dell’Arte contemporanea presso l’Università di Salerno e specializzato presso l’Università di Urbino. Dal 1989 ha insegnato come docente di ruolo di prima fascia, presso le Accademia di Belle Arti di Napoli, Urbino, Milano-Brera; dal 2005 è associato di Storia dell’arte contemporanea presso Università di Siena e, dal 2008, direttore della Scuola di Specializzazione in Beni storico artistici. È stato commissario della XI (1986) e XIV (2003) Quadriennale d'Arte Nazionale; del Premio Termoli (1989); della XIII Biennale d’Arte Sacra (2008.È dal 2002 direttore del Museo-Fondo Regionale d'Arte Contemporanea di Baronissi; dal 2012 della rivista "GeaArt. Periodico di cultura, arti visive, spettacolo e nuove tecnologie creative" (ISSN 2420-7934); è dal 2006, con Enrico Crispolti, direttore della collana "Storia e critica dell'arte contemporanea.. Dal 2013 fa parte del gruppo di ricerca (responsabile dott. Davide Lacagnina) dell'Unità senese del progetto di ricerca FIRB 2012 "Diffondere la cultura visiva: l’arte contemporanea tra riviste, archivi e illustrazioni. La storia dell’arte dalla fine dell’Ottocento agli anni Ottanta del Novecento vista attraverso fonti inesplorate, coniugando metodologie e sistemi di analisi multidisciplinari: critica storico-artistica, letteratura, semiotica, arti visive”.Dal 2012 fino al 2014 è stato membro del Collegio dei docenti del Dottorato di ricerca internazionale di "Storia delle arti e dello spettacolo" (Pegaso) Università di Firenze-Pisa-Siena. Ha curato l’ordinamento di significative mostre, tra le recenti “Mediterraneo Miró” (Salerno, 2002); “Picasso. La seduzione del classico” (Como, 2005); “Segni del Novecento. Il disegno italiano dal Secondo futurismo agli anni Novanta”, (San Severo, 2010); “Prospettive dell’urbano. Dieci scultori per le periferie di Siena”, (ivi 2011); “ Franco Fossa. La figura e i suoi luoghi”, (Suzzara, 2012); “Amerigo Tot. Le strade verso il Mediterraneo” (Cetara, 2013); “Ugo Marano. Sculture, mosaici, disegni, ceramiche, dipinti e performances 1965-2011” (Frac-Baronissi 2014)e ha ha collaborato alla mostra “Alle origini dell'Unione Europea. Architettura e arte italiana per il Palazzo della Farnesina” (Stoccolma,Berlino e Skopje 2014 e Roma 2015). Curatore di moltissimi cataloghi della casa editrice Gutenberg Edizioni tra i quali ricordiamo (Ugo Marano, Paolo Signorino, Angelo Casciello, Giuseppe Resigno, Peter Willburger, Ciro Pica, Lucio Afeltra, Mario, Lanzione, Sergio Nannicola, Silvio D'antoni etc) , facenti parte della collana Periscopio.

ISBN 9788875541002

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook2

Ristorante Santa Lucia dal 1946
Le ricette di donna Elvira e i personaggi famosi dello storico ristorante salernitano

01/03/2016 — J. Flauti

  € 12,00   

 

Le ricette di Donna Elvira e i personaggi famosi dello storico ristorante salernitano.

ISBN 9788875541019

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook2

Silvio D'Antonio
Variazioni

01/01/2016 — Frac

  € 15,00   

 

“Una linea progettuale, d’impronta minimalista che insiste sulla ripetizione di una geometria iconicamente ben nota, facendo leva sulle interferenze che di volta in volta le superfici di materie e materiali diversi, mettono in gioco caricando di una cifra ‘evocativa’ i molteplici impianti”.

Il Frac di Baronissi è un’istituzione permanente senza fini di lucro al servizio della comunità, aperta al pubblico, che ha come proprio fine quello di favorire un’ampia catalogazione della ricerca e della sperimentazione dell’arte contemporanea in Campania, al fine di promuovere e sviluppare la cultura come fattore d’identità della comunità cittadina e regionale. Il patrimonio del Frac è costituito da opere pittoriche, scultoree, grafiche, fotografiche, digitali e multimediali. Una delle ultime mostre ad essere ospitata al’interno delle suggestive sale del convento è stata la Collezione Permanente 2-Il Disegno. Una raccolta di opere su carta articolata in due segmenti: il Fondo “Peter Ruta”, costituito da ventidue disegni che testimoniano del soggiorno positanese degli anni Cinquanta dell’artista tedesco trasferitosi a New York a metà del quarto decennio; e le ‘Nuove acquisizioni’, un notevole lotto di disegni che artisti contemporanei italiani hanno donato al FRAC in occasioni diverse.

ISBN 9788875540845

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook2

La scultura dopo il duemila
Idolatria e iconoclastia

01/01/2016 — Frac

  € 20,00   

 

Senza avanzare pretese di esaustività, la mostra si offre come contributo al dibattito sulla scultura contemporanea, alla riflessione sulle sue trasformazioni registrate negli ultimi trent’anni del Novecento, mettendone in risalto la particolare estensione del proprio campo d’azione. In particolare, il percorso immaginato da Fiorillo sembra articolarsi tra l’incendere della forma – la quale, richiamando Perniola, sembra occupare uno spazio intermedio tra la divinizzazione e la sua demonizzazione, tra idolatria e iconoclastia il potere dell’immagine – e la quale, secondo quanto suggerisce la curatrice, trascende la forma stessa, “dando adito a quella gamma di possibilità espressive dettate fondamentalmente dall’immaginazione”.

Il Frac di Baronissi è un’istituzione permanente senza fini di lucro al servizio della comunità, aperta al pubblico, che ha come proprio fine quello di favorire un’ampia catalogazione della ricerca e della sperimentazione dell’arte contemporanea in Campania, al fine di promuovere e sviluppare la cultura come fattore d’identità della comunità cittadina e regionale. Il patrimonio del Frac è costituito da opere pittoriche, scultoree, grafiche, fotografiche, digitali e multimediali. Una delle ultime mostre ad essere ospitata al’interno delle suggestive sale del convento è stata la Collezione Permanente 2-Il Disegno. Una raccolta di opere su carta articolata in due segmenti: il Fondo “Peter Ruta”, costituito da ventidue disegni che testimoniano del soggiorno positanese degli anni Cinquanta dell’artista tedesco trasferitosi a New York a metà del quarto decennio; e le ‘Nuove acquisizioni’, un notevole lotto di disegni che artisti contemporanei italiani hanno donato al FRAC in occasioni diverse.

ISBN 9788875540852

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook2

Salvatore Liguori
Il racconto, le immagini

01/01/2016 — Frac

  € 13,00   

 

Piccola antologica dedicata al maestro Salvatore Liguori, personalità artistica attiva a Mercato S. Severino sin dagli anni Cinquanta, che rende omaggio alla sua pittura e, soprattutto, alla passione che ha animato la sua incessante necessità esistenziale di dialogare con il proprio presente, senza mai rinunciare all’identità di pittore figurativo.

Il Frac di Baronissi è un’istituzione permanente senza fini di lucro al servizio della comunità, aperta al pubblico, che ha come proprio fine quello di favorire un’ampia catalogazione della ricerca e della sperimentazione dell’arte contemporanea in Campania, al fine di promuovere e sviluppare la cultura come fattore d’identità della comunità cittadina e regionale. Il patrimonio del Frac è costituito da opere pittoriche, scultoree, grafiche, fotografiche, digitali e multimediali. Una delle ultime mostre ad essere ospitata al’interno delle suggestive sale del convento è stata la Collezione Permanente 2-Il Disegno. Una raccolta di opere su carta articolata in due segmenti: il Fondo “Peter Ruta”, costituito da ventidue disegni che testimoniano del soggiorno positanese degli anni Cinquanta dell’artista tedesco trasferitosi a New York a metà del quarto decennio; e le ‘Nuove acquisizioni’, un notevole lotto di disegni che artisti contemporanei italiani hanno donato al FRAC in occasioni diverse.

ISBN 9788875540869

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook2

Sergio Nannicola
Rinascere con l'arte

01/01/2016 — Frac

  € 18,00   

 

Il Frac di Baronissi è un’istituzione permanente senza fini di lucro al servizio della comunità, aperta al pubblico, che ha come proprio fine quello di favorire un’ampia catalogazione della ricerca e della sperimentazione dell’arte contemporanea in Campania, al fine di promuovere e sviluppare la cultura come fattore d’identità della comunità cittadina e regionale. Il patrimonio del Frac è costituito da opere pittoriche, scultoree, grafiche, fotografiche, digitali e multimediali. Una delle ultime mostre ad essere ospitata al’interno delle suggestive sale del convento è stata la Collezione Permanente 2-Il Disegno. Una raccolta di opere su carta articolata in due segmenti: il Fondo “Peter Ruta”, costituito da ventidue disegni che testimoniano del soggiorno positanese degli anni Cinquanta dell’artista tedesco trasferitosi a New York a metà del quarto decennio; e le ‘Nuove acquisizioni’, un notevole lotto di disegni che artisti contemporanei italiani hanno donato al FRAC in occasioni diverse.

Il Frac di Baronissi è un’istituzione permanente senza fini di lucro al servizio della comunità, aperta al pubblico, che ha come proprio fine quello di favorire un’ampia catalogazione della ricerca e della sperimentazione dell’arte contemporanea in Campania, al fine di promuovere e sviluppare la cultura come fattore d’identità della comunità cittadina e regionale. Il patrimonio del Frac è costituito da opere pittoriche, scultoree, grafiche, fotografiche, digitali e multimediali. Una delle ultime mostre ad essere ospitata al’interno delle suggestive sale del convento è stata la Collezione Permanente 2-Il Disegno. Una raccolta di opere su carta articolata in due segmenti: il Fondo “Peter Ruta”, costituito da ventidue disegni che testimoniano del soggiorno positanese degli anni Cinquanta dell’artista tedesco trasferitosi a New York a metà del quarto decennio; e le ‘Nuove acquisizioni’, un notevole lotto di disegni che artisti contemporanei italiani hanno donato al FRAC in occasioni diverse.

ISBN 9788875540876

Le carte Vesuviane
Il laboratorio/le edizioni

01/01/2016 — Frac

  € 20,00   

 

Il volume documenta l’attività editoriale de Il laboratorio, in pratica le edizioni di cartelle, di pamphlet, di quaderni realizzati da tantissimi artisti, affermati ed emergenti, che hanno condiviso con Avella e Sgambati, una nuova identità della grafica d’arte: un laboratorio di esperienze e di progettualità testimoniato, nel percorso espositivo, da un vasto repertorio di opere, oltre settanta carte, realizzate da artisti di generazioni diversi.

Il Frac di Baronissi è un’istituzione permanente senza fini di lucro al servizio della comunità, aperta al pubblico, che ha come proprio fine quello di favorire un’ampia catalogazione della ricerca e della sperimentazione dell’arte contemporanea in Campania, al fine di promuovere e sviluppare la cultura come fattore d’identità della comunità cittadina e regionale. Il patrimonio del Frac è costituito da opere pittoriche, scultoree, grafiche, fotografiche, digitali e multimediali. Una delle ultime mostre ad essere ospitata al’interno delle suggestive sale del convento è stata la Collezione Permanente 2-Il Disegno. Una raccolta di opere su carta articolata in due segmenti: il Fondo “Peter Ruta”, costituito da ventidue disegni che testimoniano del soggiorno positanese degli anni Cinquanta dell’artista tedesco trasferitosi a New York a metà del quarto decennio; e le ‘Nuove acquisizioni’, un notevole lotto di disegni che artisti contemporanei italiani hanno donato al FRAC in occasioni diverse.

ISBN 9788875540906

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook2

Peter Willburger & i suoi amici
Incisori italiani degli anni Novanta

01/01/2016 — M. Bignardi

  € 25,00   

 

Il Mediterraneo per Willburger è quello di Ulisse ma anche il Nord Africa, quindi il Marocco, la Tunisia di Klee, inoltre la Spagna di Escher, la Sicilia di Nicolas de Staël, l’Italia Meridionale di Kokoschka. È il Sud quale punto di una geografia dell’immaginario, punto di approdo, divenuto il luogo ove fermarsi, metter su casa, stabilire una relazione duratura con il mistero di una luce zenitale, con i lunghi respiri (sospiri) che scandiscono i giorni, le ombre che, nette, s’insinuano nei corpi, nella materia, nello spazio, affogando nell’oscurità di riti che rendono il mito vivo. L’artista traccia, sulla sua mappa mentale, una linea retta: dal Tirolo alle coste cilentane, dall’Austria mitteleuropea alle terre della mitologia, alla sponda estrema della Grecia classica che Peter guarda come ultimo avamposto, in quegli anni (il viaggio in Sicilia è del 1958) della cultura del primordio, dell’originario, ove il quotidiano è ancora pervaso dal simbolico. L’”altro viaggio”, quello che il suo spirito compie nel corpo dell’arte, non ha punti di approdo: Peter non sceglie, anzi si muove sulle capacità rigenerative e metamorfiche del segno, sulla sua vocazione di definire o annullare lo spazio, di animare in esso la vita. Tentare ciò che è sconosciuto con ciò che si conosce: un autoritratto. Peter Willburger

Massimo Bignardi (Salerno 1953) si è laureato in Storia dell’Arte contemporanea presso l’Università di Salerno e specializzato presso l’Università di Urbino. Dal 1989 ha insegnato come docente di ruolo di prima fascia, presso le Accademia di Belle Arti di Napoli, Urbino, Milano-Brera; dal 2005 è associato di Storia dell’arte contemporanea presso Università di Siena e, dal 2008, direttore della Scuola di Specializzazione in Beni storico artistici. È stato commissario della XI (1986) e XIV (2003) Quadriennale d'Arte Nazionale; del Premio Termoli (1989); della XIII Biennale d’Arte Sacra (2008.È dal 2002 direttore del Museo-Fondo Regionale d'Arte Contemporanea di Baronissi; dal 2012 della rivista "GeaArt. Periodico di cultura, arti visive, spettacolo e nuove tecnologie creative" (ISSN 2420-7934); è dal 2006, con Enrico Crispolti, direttore della collana "Storia e critica dell'arte contemporanea.. Dal 2013 fa parte del gruppo di ricerca (responsabile dott. Davide Lacagnina) dell'Unità senese del progetto di ricerca FIRB 2012 "Diffondere la cultura visiva: l’arte contemporanea tra riviste, archivi e illustrazioni. La storia dell’arte dalla fine dell’Ottocento agli anni Ottanta del Novecento vista attraverso fonti inesplorate, coniugando metodologie e sistemi di analisi multidisciplinari: critica storico-artistica, letteratura, semiotica, arti visive”.Dal 2012 fino al 2014 è stato membro del Collegio dei docenti del Dottorato di ricerca internazionale di "Storia delle arti e dello spettacolo" (Pegaso) Università di Firenze-Pisa-Siena. Ha curato l’ordinamento di significative mostre, tra le recenti “Mediterraneo Miró” (Salerno, 2002); “Picasso. La seduzione del classico” (Como, 2005); “Segni del Novecento. Il disegno italiano dal Secondo futurismo agli anni Novanta”, (San Severo, 2010); “Prospettive dell’urbano. Dieci scultori per le periferie di Siena”, (ivi 2011); “ Franco Fossa. La figura e i suoi luoghi”, (Suzzara, 2012); “Amerigo Tot. Le strade verso il Mediterraneo” (Cetara, 2013); “Ugo Marano. Sculture, mosaici, disegni, ceramiche, dipinti e performances 1965-2011” (Frac-Baronissi 2014)e ha ha collaborato alla mostra “Alle origini dell'Unione Europea. Architettura e arte italiana per il Palazzo della Farnesina” (Stoccolma,Berlino e Skopje 2014 e Roma 2015). Curatore di moltissimi cataloghi della casa editrice Gutenberg Edizioni tra i quali ricordiamo (Ugo Marano, Paolo Signorino, Angelo Casciello, Giuseppe Resigno, Peter Willburger, Ciro Pica, Lucio Afeltra, Mario, Lanzione, Sergio Nannicola, Silvio D'antoni etc) , facenti parte della collana Periscopio.

ISBN 9788875540913

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook4

Pittori a Salerno degli anni settanta

01/01/2016 — Frac

  € 10,00   

 

La Gutenber Edizioni, come la tradizione oramai decennale, dedica il Calendario 2016 alle esperienze della pittura a Salerno degli anni Settanta; esperienze che hanno segnato una significativa pagina della sua cultura artistica nel secolo breve. Il progetto propone i lavori di Mario Carotenuto, Silvio D’Antonio, Pietro Lista, Franco Longo, Ciro Pica, Carmine Piro, Virginio Quarta, Giuseppe Rescigno, Angelomichele Risi, Nicola Salvatore, Paolo Signorino, Sergio Vecchio, dodici artisti che, seppur appartenenti a generazioni diverse, hanno saputo tessere in un decennio così vivo della città un rapporto dialettico dentro e fuori di essa. Le opere tratte dalle cartelle personali di ciascun artista testimoniano di un momento, di una stagione nella quale la diversità dei linguaggi, ma anche delle prospettive, hanno contribuito ad un rinnovamento del dibattito culturale.

Il Frac di Baronissi è un’istituzione permanente senza fini di lucro al servizio della comunità, aperta al pubblico, che ha come proprio fine quello di favorire un’ampia catalogazione della ricerca e della sperimentazione dell’arte contemporanea in Campania, al fine di promuovere e sviluppare la cultura come fattore d’identità della comunità cittadina e regionale. Il patrimonio del Frac è costituito da opere pittoriche, scultoree, grafiche, fotografiche, digitali e multimediali. Una delle ultime mostre ad essere ospitata al’interno delle suggestive sale del convento è stata la Collezione Permanente 2-Il Disegno. Una raccolta di opere su carta articolata in due segmenti: il Fondo “Peter Ruta”, costituito da ventidue disegni che testimoniano del soggiorno positanese degli anni Cinquanta dell’artista tedesco trasferitosi a New York a metà del quarto decennio; e le ‘Nuove acquisizioni’, un notevole lotto di disegni che artisti contemporanei italiani hanno donato al FRAC in occasioni diverse.

ISBN 9788875540937

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook2

Giuseppe Rescigno
Archivi della natura

01/01/2016 — M. Bignardi

  € 25,00   

 

Nel corso di questi ultimi cinque anni – scrive Massimo Bignardi – prendono avvio lavori nei quali l’attenzione di Rescigno torna a spostarsi, con marcato interesse, verso la natura, la sua immaginifica architettura, assunta quale costruzione di un processo che si rinnova ciclicamente. Nascono opere quali Herbarius, De rerum natura, nelle quali l’artista mette in campo sia l’abilità di una manualità che gli consente di gestire più materie e tecniche, dalla terracotta al legno, alla pittura, sia la forte sollecitazione immaginativa che recupera dagli esercizi didattici di riappropriazione del territorio (del proprio habitat) dei primi anni Settanta. Immaginazione ludica che attraverso il gioco divine modalità di processi di rinnovata conoscenza; in sostanza riparte da quanto Balla e Depero affermano nella chiusa del Manifesto della Ricostruzione futurista dell’universo, del 1915. Rescigno costruisce una stretta trama narrativa che è propria di una certa pittura oggettuale, per far sì che la composizione non scada in un bricolage, insomma evita che l’occhio sosti sul piacevole controllo delle pratiche, dei materiali, degli effetti, finanche sul dettato del colore. Il suo colore non mira a nominare una forma, il verde della foglia, il blu delle onde e così via, bensì richiama una cognizione di spazio, una particolare atmosfera, ossia un preciso rapporto d’identità con l’habitat. È un colore che riassume quanto prefigurato da Gustave Moreau all’artista moderno: «pensato, sognato, immaginato».

Massimo Bignardi (Salerno 1953) si è laureato in Storia dell’Arte contemporanea presso l’Università di Salerno e specializzato presso l’Università di Urbino. Dal 1989 ha insegnato come docente di ruolo di prima fascia, presso le Accademia di Belle Arti di Napoli, Urbino, Milano-Brera; dal 2005 è associato di Storia dell’arte contemporanea presso Università di Siena e, dal 2008, direttore della Scuola di Specializzazione in Beni storico artistici. È stato commissario della XI (1986) e XIV (2003) Quadriennale d'Arte Nazionale; del Premio Termoli (1989); della XIII Biennale d’Arte Sacra (2008.È dal 2002 direttore del Museo-Fondo Regionale d'Arte Contemporanea di Baronissi; dal 2012 della rivista "GeaArt. Periodico di cultura, arti visive, spettacolo e nuove tecnologie creative" (ISSN 2420-7934); è dal 2006, con Enrico Crispolti, direttore della collana "Storia e critica dell'arte contemporanea.. Dal 2013 fa parte del gruppo di ricerca (responsabile dott. Davide Lacagnina) dell'Unità senese del progetto di ricerca FIRB 2012 "Diffondere la cultura visiva: l’arte contemporanea tra riviste, archivi e illustrazioni. La storia dell’arte dalla fine dell’Ottocento agli anni Ottanta del Novecento vista attraverso fonti inesplorate, coniugando metodologie e sistemi di analisi multidisciplinari: critica storico-artistica, letteratura, semiotica, arti visive”.Dal 2012 fino al 2014 è stato membro del Collegio dei docenti del Dottorato di ricerca internazionale di "Storia delle arti e dello spettacolo" (Pegaso) Università di Firenze-Pisa-Siena. Ha curato l’ordinamento di significative mostre, tra le recenti “Mediterraneo Miró” (Salerno, 2002); “Picasso. La seduzione del classico” (Como, 2005); “Segni del Novecento. Il disegno italiano dal Secondo futurismo agli anni Novanta”, (San Severo, 2010); “Prospettive dell’urbano. Dieci scultori per le periferie di Siena”, (ivi 2011); “ Franco Fossa. La figura e i suoi luoghi”, (Suzzara, 2012); “Amerigo Tot. Le strade verso il Mediterraneo” (Cetara, 2013); “Ugo Marano. Sculture, mosaici, disegni, ceramiche, dipinti e performances 1965-2011” (Frac-Baronissi 2014)e ha ha collaborato alla mostra “Alle origini dell'Unione Europea. Architettura e arte italiana per il Palazzo della Farnesina” (Stoccolma,Berlino e Skopje 2014 e Roma 2015). Curatore di moltissimi cataloghi della casa editrice Gutenberg Edizioni tra i quali ricordiamo (Ugo Marano, Paolo Signorino, Angelo Casciello, Giuseppe Resigno, Peter Willburger, Ciro Pica, Lucio Afeltra, Mario, Lanzione, Sergio Nannicola, Silvio D'antoni etc) , facenti parte della collana Periscopio.

ISBN 9788875540944

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook2

Il sogno di Carlo

01/01/2016 — Gerardo Garofalo

  € 7,50   

 

ISBN 9788875540968

Lello e il maturale mistico

01/01/2016 — Gerardo Garofalo

  € 7,50   

 

Sulla scena della Napoli di oggi, un’esperienza totalmente inedita per il giovane Lello, figlio unico di ragazza madre.

ISBN 9788875540975

Gente che scompare

01/01/2016 — Luca Gianbattista Degli Esposti

  € 7,50   

 

La storia del signor Carlo è vera. Lui è il vicino di casa, il cugino, il miglior amico. Della comitiva era quel ragazzo taciturno, che pur non temendo niente e nessuno aveva paura del buio.

ISBN 9788875540982

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook2

Perché Bingo non divenne presidente della Repubblica Italiana

01/01/2016 — Gerardo Garofalo

  € 7,50   

 

Bingo era un ragazzo che voleva diventare Presidente della Repubblica Italiana. Qualcosa però gli fece cambiare idea.

ISBN 9788875540999

MADI
Proiezioni di forme e colori

01/01/2016 — C. Pirone

  € 15,00   

 

Il ventisette settembre 2010 Carmelo Heriberto Alves, in arte Carmelo Arden Quin, muore in Francia, a Parigi, dopo una lunga vita vissuta d’Arte, nel senso più proprio del termine, nelle varie declinazioni che l’Arte è in grado di proporre, dalla poesia e letteratura alle Arti plastiche, pittoriche e scultoree, che meglio ne hanno esaltato il genio. Proiezioni di forme e colori è un’esposizione universale a cui hanno contribuito 29 artisti, di chiara fama, provenienti da otto paesi, tangibile segno della tenacia e dell’entusiasmo nel divulgare la straordinaria portata innovativa del Movimento ideato dal Maestro, che costituirà ideale trampolino per la diffusione globale del messaggio madista.

ISBN 9788875541057

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook2

Dizionario giapponese-italiano
Ediz. bilingue

01/01/2016 — Antonio Sessa

  € 55,00   

 

Il dizionario contiene 20.000 voci relative alla lingua comune, alle scienze e alle tecniche. Per ogni lemma si è cercato di offrire una gamma quanto più ampia possibile di traducenti. Sono riportate migliaia di locuzioni e di frasi di uso corrente, che risultano utili sia nella traduzione di un testo sia nell’uso pratico della lingua. Non mancano le necessarie informazioni che riguardano aspetti culturali, come la letteratura, storia, teatro, mitologia, usi e costumi. Particolare attenzione ha richiesto la selezione degli omofoni e quella dei prestiti linguistici. Per i termini scientifici, come botanica, zoologia, medicina e così via si trova, in molti casi il traducente tecnico e quello di uso comune. In appendice, note grammaticali essenziali, come numerali e loro suffissi, divisione del tempo, misure e così via. L’elenco “Parole di uso comune” può risultare utile per il principiante.

Antonio Sessa, docente di lingue salernitano ha speso oltre venti anni di lavoro per confezionare un'opera, possiamo dirlo, unica in Italia.

ISBN 9788875541064

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook2

Arturo Pagano
Geometrie e rilievi

01/01/2015 — Frac

  € 15,00   

 

ISBN 9788875540807

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook2

Viaggio nell'ombra
Italo Bressan e Marco Pellizzola nei margini della pittura

01/01/2014 — AA.VV.

  € 20,00   

 

In questa raccolta collettanea di saggi e scritti dedicati al tema dell’ombra, gli autori hanno voluto riassumere la vivacità di un dibattito a sei voci, nato intorno alle esperienze che, separatamente, conducono oramai da oltre dieci anni gli artisti Italo Bressan e Marco Pellizzola e che hanno deciso di esporre in una sorta di personale a quattro mani, ospitata in diverse sedi in Italia e all’estero. Una ricerca tutta centrata sulla pittura, sulla sua capacità di proporsi quale territorio di nuovi transiti e questo alla luce anche di esperienze di didattica che i due artisti hanno svolto all’interno dei loro rispettivi insegnamenti presso l’Accademia di Brera a Milano.

ISBN 9788875540692

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook4

Destinazione Palermo

01/01/2014 — Antonio Schiano di Cola

  € 15,00   

 

In Destinazione Palermo si narrano fatti e avvenimenti accaduti a Palermo e provincia tra il 1979 e il 1984 che hanno visto l’autore, direttamente o indirettamente, partecipe o coinvolto durante l’attività di servizio svolta con la Sezione Stupefacenti della Guardia di Finanza di Palermo. L’esperienza di Antonio Schiano di Cola si colloca, dunque, in anni molto tesi e difficili, in una Palermo in cui la guerra tra cosche perdenti e vincenti miete un numero sempre crescente di vittime e in cui lo Stato sembra lontano.

Antonio Schiano di Cola è nato a Salerno e risiede a Coperchia di Pellezzano(SA). Sottotenente di complemento in congedo, ha prestato servizio nel 17° reggimento di Fanteria Acqui (1975), alle sedi di Sulmona e L'Acquila. Luogotenente della Guardia di Finanza in congedo, ha prestato servizio nella Polizia Tributaria di Palermo, Avellino e Salerno, ricevendo numerosi Encomi per l'attività svolta nel Corpo e la croce d'Oro per anzianità di servizio. E' autore di numerosi volumi tra i quali ricordiamo gli albi d'oro di Pellezzano, Fisciano, Baronissi, Bracigliano editi dalla Gutenberg Edizioni e molti altri sempre con la stessa casa editrice tra i quali menzioniamo i più noti come, "Destinazione Palermo" "Il malaffare in Irpinia e "La guerra di mafia per i primi anni 80".

ISBN 9788875540708

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook2

Filippo Strofaldi
Il vescovo con la chitarra

01/01/2014 — Diocesi di Ischia

  € 15,00   

 

ISBN 9788875540746

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook2

Icone
La donazione dell'open space

01/01/2014 — Frac

  € 10,00   

 

ISBN 9788875540760

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook2

Paolo Bini
Brink of the ocean

01/01/2013 — Massimo Bignardi

  € 10,50   

 

Massimo Bignardi (Salerno 1953) si è laureato in Storia dell’Arte contemporanea presso l’Università di Salerno e specializzato presso l’Università di Urbino. Dal 1989 ha insegnato come docente di ruolo di prima fascia, presso le Accademia di Belle Arti di Napoli, Urbino, Milano-Brera; dal 2005 è associato di Storia dell’arte contemporanea presso Università di Siena e, dal 2008, direttore della Scuola di Specializzazione in Beni storico artistici. È stato commissario della XI (1986) e XIV (2003) Quadriennale d'Arte Nazionale; del Premio Termoli (1989); della XIII Biennale d’Arte Sacra (2008.È dal 2002 direttore del Museo-Fondo Regionale d'Arte Contemporanea di Baronissi; dal 2012 della rivista "GeaArt. Periodico di cultura, arti visive, spettacolo e nuove tecnologie creative" (ISSN 2420-7934); è dal 2006, con Enrico Crispolti, direttore della collana "Storia e critica dell'arte contemporanea.. Dal 2013 fa parte del gruppo di ricerca (responsabile dott. Davide Lacagnina) dell'Unità senese del progetto di ricerca FIRB 2012 "Diffondere la cultura visiva: l’arte contemporanea tra riviste, archivi e illustrazioni. La storia dell’arte dalla fine dell’Ottocento agli anni Ottanta del Novecento vista attraverso fonti inesplorate, coniugando metodologie e sistemi di analisi multidisciplinari: critica storico-artistica, letteratura, semiotica, arti visive”.Dal 2012 fino al 2014 è stato membro del Collegio dei docenti del Dottorato di ricerca internazionale di "Storia delle arti e dello spettacolo" (Pegaso) Università di Firenze-Pisa-Siena. Ha curato l’ordinamento di significative mostre, tra le recenti “Mediterraneo Miró” (Salerno, 2002); “Picasso. La seduzione del classico” (Como, 2005); “Segni del Novecento. Il disegno italiano dal Secondo futurismo agli anni Novanta”, (San Severo, 2010); “Prospettive dell’urbano. Dieci scultori per le periferie di Siena”, (ivi 2011); “ Franco Fossa. La figura e i suoi luoghi”, (Suzzara, 2012); “Amerigo Tot. Le strade verso il Mediterraneo” (Cetara, 2013); “Ugo Marano. Sculture, mosaici, disegni, ceramiche, dipinti e performances 1965-2011” (Frac-Baronissi 2014)e ha ha collaborato alla mostra “Alle origini dell'Unione Europea. Architettura e arte italiana per il Palazzo della Farnesina” (Stoccolma,Berlino e Skopje 2014 e Roma 2015). Curatore di moltissimi cataloghi della casa editrice Gutenberg Edizioni tra i quali ricordiamo (Ugo Marano, Paolo Signorino, Angelo Casciello, Giuseppe Resigno, Peter Willburger, Ciro Pica, Lucio Afeltra, Mario, Lanzione, Sergio Nannicola, Silvio D'antoni etc) , facenti parte della collana Periscopio.

ISBN 9788875540661

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook2

Nino Tricarico
Limen et lumen

01/01/2013 — Frac

  € 22,00   

 

“Limen et lumen” si rifà a espressioni tratte dalla poetica di Orazio, autore classico di origini venosiane, che poi si trasferì a Roma, dove conobbe la gloria. La pittura di Nino Tricarico ha una connotazione filosofica perché ciò che muove le creazioni dell’artista è sempre la ricerca e la scoperta. La sua corrente pittorica appartiene all’astrattismo. Non a caso, rappresenta il superamento della forma, della materia e la potenza della luce, sostanza vera del suo messaggio.

Il Frac di Baronissi è un’istituzione permanente senza fini di lucro al servizio della comunità, aperta al pubblico, che ha come proprio fine quello di favorire un’ampia catalogazione della ricerca e della sperimentazione dell’arte contemporanea in Campania, al fine di promuovere e sviluppare la cultura come fattore d’identità della comunità cittadina e regionale. Il patrimonio del Frac è costituito da opere pittoriche, scultoree, grafiche, fotografiche, digitali e multimediali. Una delle ultime mostre ad essere ospitata al’interno delle suggestive sale del convento è stata la Collezione Permanente 2-Il Disegno. Una raccolta di opere su carta articolata in due segmenti: il Fondo “Peter Ruta”, costituito da ventidue disegni che testimoniano del soggiorno positanese degli anni Cinquanta dell’artista tedesco trasferitosi a New York a metà del quarto decennio; e le ‘Nuove acquisizioni’, un notevole lotto di disegni che artisti contemporanei italiani hanno donato al FRAC in occasioni diverse.

ISBN 9788875540678

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook2

Enzo Navarra
Spazi di luoghi

01/01/2012 — Frac

  € 15,00   

 

Un’ampia mostra dedicata al “Tuffatore” di Paestum e alla storia della pittura e in generale dell’arte dell’Occidente. Non è affatto strano che le idee motrici dei suoi ultimi lavori siano il fuoco, il carbone e, ancor più di recente, il mare. Quasi una rivincita degli elementi fondamentali che ci derivano dall’antica filosofia greca: l’acqua, la terra, il fuoco…

Il Frac di Baronissi è un’istituzione permanente senza fini di lucro al servizio della comunità, aperta al pubblico, che ha come proprio fine quello di favorire un’ampia catalogazione della ricerca e della sperimentazione dell’arte contemporanea in Campania, al fine di promuovere e sviluppare la cultura come fattore d’identità della comunità cittadina e regionale. Il patrimonio del Frac è costituito da opere pittoriche, scultoree, grafiche, fotografiche, digitali e multimediali. Una delle ultime mostre ad essere ospitata al’interno delle suggestive sale del convento è stata la Collezione Permanente 2-Il Disegno. Una raccolta di opere su carta articolata in due segmenti: il Fondo “Peter Ruta”, costituito da ventidue disegni che testimoniano del soggiorno positanese degli anni Cinquanta dell’artista tedesco trasferitosi a New York a metà del quarto decennio; e le ‘Nuove acquisizioni’, un notevole lotto di disegni che artisti contemporanei italiani hanno donato al FRAC in occasioni diverse.

ISBN 9788875540524

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook2

Vitiello
Dipinti 1928-1962

01/01/2012 — Massimo Bignardi

  € 15,00   

 

ISBN 9788875540548

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook2

Carlo Catuogno
Il gesto della pittura

01/01/2012 — Frac

  € 22,00   

 

«Si tratta di dipinti nei quali l’artista, pur mantenendo intatto il caratteristico levitare dell’immagine in forma di nucleo centrale, sembra essere approdato ad un nuovo stadio del proprio processo creativo. È ancora la materia alchemica, scaturita dalla carica di una pressione libera entro lo spazio chiuso della superficie, a dare vita a queste pagine pittoriche. Una materia riguadagnata alla superficie e vieppiù liberatasi in aeree composizioni che trovano un felice rapporto dialettico con le prove ceramiche, entrambe partecipi di una misura espressiva che affida alla valenza del gesto, sia esso materia, grumo, colore, segno, l’evidenza di un racconto che è sempre parte di un vissuto interiore».

Il Frac di Baronissi è un’istituzione permanente senza fini di lucro al servizio della comunità, aperta al pubblico, che ha come proprio fine quello di favorire un’ampia catalogazione della ricerca e della sperimentazione dell’arte contemporanea in Campania, al fine di promuovere e sviluppare la cultura come fattore d’identità della comunità cittadina e regionale. Il patrimonio del Frac è costituito da opere pittoriche, scultoree, grafiche, fotografiche, digitali e multimediali. Una delle ultime mostre ad essere ospitata al’interno delle suggestive sale del convento è stata la Collezione Permanente 2-Il Disegno. Una raccolta di opere su carta articolata in due segmenti: il Fondo “Peter Ruta”, costituito da ventidue disegni che testimoniano del soggiorno positanese degli anni Cinquanta dell’artista tedesco trasferitosi a New York a metà del quarto decennio; e le ‘Nuove acquisizioni’, un notevole lotto di disegni che artisti contemporanei italiani hanno donato al FRAC in occasioni diverse.

ISBN 9788875540562

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook2

Lo spazio di Taide
Un luogo della creatività nel cuore degli anni Settanta

01/01/2012 — Massimo Bignardi, Giuseppe Rescigno

  € 20,00   

 

ISBN 9788875540616

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook2

Pescatore di uomini
La vita santa di preti che santificano

01/01/2011 — R. Farruggio

  € 10,00   

 

Più che di offrire riflessioni sul sacerdozio, il libro si propone di far parlare la vita di quanti hanno indossato con onore la tonaca. I testimoni scelti appartengono tutti al Novecento. A parte don Enrico Smaldone, fondatore della Città dei Ragazzi, tutti gli altri sono parroci, esponenti di quello che è il ministero più ordinario affidato ad un presbitero. Non si vogliono esaltare solo le esperienze straordinarie, ma richiamare la testimonianza di fedeltà seminata nelle pieghe più comuni della pastorale ecclesiale.

ISBN 9788875540388

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook2

Come il fiore del campo

01/01/2011 — Silvio Longobardi

  € 10,00   

 

L’Autore ha deciso di raccogliere queste preghiere che balbettano la fede per offrirle a tutti come testimonianza della grazia ricevuta e come invito a incamminarsi per gli stessi imperscrutabili sentieri. Su quella via, quando e come Dio vorrà, si accenderà una luce che tutto rischiara. E sarà festa.

ISBN 9788875540395

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook2

Itinerari creativi
Ediz. illustrata

01/01/2011 — Giuseppe Rescigno

  € 30,00   

 

ISBN 9788875540418

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook2

La penta

01/01/2011 — Giuseppe Rescigno

  € 10,00   

 

ISBN 9788875540425

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook2

Incontri con il Novecento

01/01/2011 — Massimo Bignardi

  € 14,50   

 

Massimo Bignardi (Salerno 1953) si è laureato in Storia dell’Arte contemporanea presso l’Università di Salerno e specializzato presso l’Università di Urbino. Dal 1989 ha insegnato come docente di ruolo di prima fascia, presso le Accademia di Belle Arti di Napoli, Urbino, Milano-Brera; dal 2005 è associato di Storia dell’arte contemporanea presso Università di Siena e, dal 2008, direttore della Scuola di Specializzazione in Beni storico artistici. È stato commissario della XI (1986) e XIV (2003) Quadriennale d'Arte Nazionale; del Premio Termoli (1989); della XIII Biennale d’Arte Sacra (2008.È dal 2002 direttore del Museo-Fondo Regionale d'Arte Contemporanea di Baronissi; dal 2012 della rivista "GeaArt. Periodico di cultura, arti visive, spettacolo e nuove tecnologie creative" (ISSN 2420-7934); è dal 2006, con Enrico Crispolti, direttore della collana "Storia e critica dell'arte contemporanea.. Dal 2013 fa parte del gruppo di ricerca (responsabile dott. Davide Lacagnina) dell'Unità senese del progetto di ricerca FIRB 2012 "Diffondere la cultura visiva: l’arte contemporanea tra riviste, archivi e illustrazioni. La storia dell’arte dalla fine dell’Ottocento agli anni Ottanta del Novecento vista attraverso fonti inesplorate, coniugando metodologie e sistemi di analisi multidisciplinari: critica storico-artistica, letteratura, semiotica, arti visive”.Dal 2012 fino al 2014 è stato membro del Collegio dei docenti del Dottorato di ricerca internazionale di "Storia delle arti e dello spettacolo" (Pegaso) Università di Firenze-Pisa-Siena. Ha curato l’ordinamento di significative mostre, tra le recenti “Mediterraneo Miró” (Salerno, 2002); “Picasso. La seduzione del classico” (Como, 2005); “Segni del Novecento. Il disegno italiano dal Secondo futurismo agli anni Novanta”, (San Severo, 2010); “Prospettive dell’urbano. Dieci scultori per le periferie di Siena”, (ivi 2011); “ Franco Fossa. La figura e i suoi luoghi”, (Suzzara, 2012); “Amerigo Tot. Le strade verso il Mediterraneo” (Cetara, 2013); “Ugo Marano. Sculture, mosaici, disegni, ceramiche, dipinti e performances 1965-2011” (Frac-Baronissi 2014)e ha ha collaborato alla mostra “Alle origini dell'Unione Europea. Architettura e arte italiana per il Palazzo della Farnesina” (Stoccolma,Berlino e Skopje 2014 e Roma 2015). Curatore di moltissimi cataloghi della casa editrice Gutenberg Edizioni tra i quali ricordiamo (Ugo Marano, Paolo Signorino, Angelo Casciello, Giuseppe Resigno, Peter Willburger, Ciro Pica, Lucio Afeltra, Mario, Lanzione, Sergio Nannicola, Silvio D'antoni etc) , facenti parte della collana Periscopio.

ISBN 9788875540470

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook2

Diritto della navigazione marittima

31/05/2009 — Rosita Tesoriero

  € 20,00   

 

Il presente manuale, aggiornato alla nuova normativa intervenuta fino all’anno 2008, è conforme ai nuovi programmi ministeriali per gli Istituti Tecnici Nautici e per l’istruzione professionale dei profili di Operatore e Tecnico del mare (Istituti Professionali di Stato per le Attività Marinare). Diritto della navigazione marittima costituisce dunque uno strumento di lavoro per tutti i docenti che, in assenza di specifici testi di diritto marittimo destinati agli allievi delle scuole medie superiori, si sono ritrovati spesso costretti a predisporre appunti o ad operare semplificazioni e sintesi di testi per gli esami universitari. Il testo si fa carico della specificità dei corsi di studio summenzionati, privilegiando esclusivamente la trattazione del diritto della navigazione marittima così espungendo dalla normativa della navigazione interna ed aerea che normalmente costituiscono, in un contesto di unitarietà, oggetto del diritto della navigazione in generale.

ISBN 9788875540135

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook1

Corporate banking
Gestione e servizi

31/08/2003 — Emilio Di Tommasi, Rosaria Cerrone

  € 20,00   

 

ISBN 9788875540005