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Voci nel vento

02/05/2019 — Grozdana Olujić

  € 16,00   

 

I fantasmi della guerra non riposano mai. E ti cercano ovunque, anche oltreoceano. È ciò che accade a Danilo Aracki, uno degli ultimi eredi di una famiglia serba che, generazione dopo generazione, ha attraversato tutti i conflitti del Novecento. Gli spettri del passato non lo lasciano mai solo: quelli del nonno Luka, del padre Stevan, della sorella Veta, tutti protagonisti di drammatiche storie in tempo di guerra. Poi ci sono i vivi: i bambini dell’orfanotrofio di Jasenak, i ricoverati degli ospedali psichiatrici dove Danilo ha lavorato, in Serbia, in Germania e negli Stati Uniti. In fuga dalla sua madrepatria, perseguitato dai ricordi, Danilo cerca rifugio in una comunità di nativi americani nel Midwest; ma la diaspora della sua famiglia non lo abbandonerà neppure lì. Voci nel vento di Grozdana Olujić è un avvincente romanzo corale, in cui le radici e i destini di un’intera famiglia si intrecciano a quelli di una terra tormentata, senza pace.

Grozdana Olujić (nata a Erdevik, nel Regno di Jugoslavia, nel 1934) è una scrittrice serba. Pubblica il suo primo romanzo a ventidue anni, ottenendo un enorme successo e suscitando, allo stesso tempo, numerose polemiche per la sua critica all’ideologia ufficiale. Pubblica numerosi romanzi tra gli anni Sessanta e Settanta, prima di decidere di dedicarsi alla letteratura per ragazzi e alla traduzione dall’inglese. Torna alla letteratura nel 2009 con il romanzo Voci nel vento, che vince il premio NIN, terza donna a conquistare questo prestigiosissimo premio.

TRADUTTORE_ Danilo Capasso ha conseguito il dottorato di ricerca in Lingue e Letterature Slave Comparate presso l’Università Statale di Milano nel 1995. Dal 1998 si è trasferito a Banja Luka (Bosnia ed Erzegovina) dove, presso l’Università, ha fondato e diretto la Cattedra di Italianistica. È autore di numerosi saggi e traduzioni letterarie dalle lingue slave all’italiano per diverse case editrici ed è autore di un manuale di grammatica innovativa per lo studio e l’insegnamento della lingua italiana all’estero.

Romanzo vincitore del Premio NIN nel 2009

ISBN 9788864792231

Un album di storie

02/05/2019 — Andonis Gheorghìu

  € 16,00   

 

Seguendo le voci di gente senza nome che si mescolano e si intrecciano in un perfetto racconto corale, Andonis Gheorghìu accompagna il lettore di Un album di storie nella sua Cipro. Attraverso questi racconti, tra situazioni intime e private e fatti pubblici, conosciamo la realtà dell’isola, della sua gente, a partire dalla dolorosa vicenda dell’invasione turca del 1974, le cui stragi e i cui dispersi sono, nella memoria dei ciprioti, una ferita ancora profonda e viva – che l’autore affronta in un’ottica libera da stereotipi e pregiudizi –, per arrivare ad alcuni aspetti della società cipriota contemporanea, come la condizione degli immigrati e l’omofobia. Testimonianze dirette, articoli di giornale, reportages, pagine web, citazioni da detti popolari, poesie, rendono la polifonia del libro particolarmente ricca e variegata.

Andonis Gheorghìu è nato nel 1969, ha studiato Giurisprudenza a Mosca e lavora come avvocato a Lemessòl. È membro della redazione del periodico di letteratura, arte e pensiero «Avef» (Lefkosìa). Ha curato i diari teatrali (2001-2013) sulla storia del teatro cipriota, pubblicati dal Percorso Teatrale di Lemessòl.

TRADUTTORE_Valentina Gilardi, laureata in Lettere classiche presso l’Università degli studi di Milano, si è specializzata in greco moderno a Cipro e ad Atene. Insegna e lavora come traduttrice e interprete per il greco moderno dal 2004. Ha tradotto numerosi testi letterari per diverse case editrici.

Romanzo vincitore dello European Union Prize for Literature nel 2016

ISBN 9788864792200

13/02/2019 — 

  € 0,00   

 

La guerra semina morte anche tra chi è rimasto in vita, una morte lenta fatta di rimorsi e fantasmi. Reduce dal conflitto fratricida serbo-bosniaco seguito alla disgregazione dell’ex Jugoslavia, Danilo Mišić è consumato dal senso di colpa per un fatale errore commesso sul campo di battaglia e si è chiuso in una prigionia mentale in cui trova spazio solo un dialogo immaginario col poeta russo Daniil Ivanovič Charms. Ruotano attorno a Danilo i cinici medici dell’ospedale psichiatrico, la moglie Radmila, il dottor Borković che lo tiene in cura. Fanno da cornice le contraddizioni del dopoguerra: la corruzione, l’impunità dei carnefici, i traumi personali e collettivi di un conflitto che neppure l’intervento di forze sovranazionali è riuscito a fermare. Più silenzioso dell’acqua è un requiem privo di schermi ideologici su una guerra che non ha visto vincitori ma solo vittime.

Berislav Blagojević (1979) è una delle voci più brillanti e poliedriche della nuova letteratura della Bosniaco ed Erzegovina. Nato a Slavonski Brod da una famiglia serba, ha dovuto fare i conti con la guerra poco meno che adolescente. Con il deflagrare del conflitto in Slavonia (1991) la madre lo affidò a un vicino di casa, musulmano, il quale se lo caricò in macchina spacciandolo per proprio figlio, riuscendo a eludere i posti di blocco e a metterlo in salvo presso alcuni parenti a Doboj. Oggi vive a Banja Luka.

TRADUTTORE_ Danilo Capasso ha conseguito il dottorato di ricerca in Lingue e Letterature Slave Comparate presso l’Università Statale di Milano nel 1995. Dal 1998 si è trasferito a Banja Luka (Bosnia ed Erzegovina) dove, presso l’Università, ha fondato e diretto la Cattedra di Italianistica. È autore di numerosi saggi e traduzioni letterarie dalle lingue slave all’italiano per diverse case editrici ed è autore di un manuale di grammatica innovativa per lo studio e l’insegnamento della lingua italiana all’estero.

ISBN 9788864792194

Metamorfosi di un mistero
Savino e Apuleio

31/12/2018 — Angelo Vannini

  € 20,00   

 

Nel corso della sua carriera letteraria Alberto Savinio (1891-1952) ha più volte letto e ‘riscritto’ le Metamorfosi di Apuleio (II secolo d.C.), opera narrativa nota anche come l’Asino d’oro. Questo studio cerca di comprendere tanto le motivazioni che hanno portato Savinio a confrontarsi con il testo apuleiano, quanto gli esiti filosofici ed estetici della sua rielaborazione, esplorandone i molteplici livelli. Lo studio approfondisce lo strumento concettuale della metalessi per sondare il modo in cui Alberto Savinio fa interagire verità e finzione, testo e realtà. Infine, esso presenta un’interpretazione filosofica della riscritture saviniane di Apuleio, mostrando come lo scrittore italiano abbia cercato con esse di riflettere sul problema del male nella natura umana.

Scrittore e drammaturgo, Angelo Vannini è nato ad Ancona nel 1982. Ha insegnato lingua e letteratura italiana all’Université Paris Nanterre e all’Université de Franche-Comté. Le sue ricerche riguardano il rapporto tra filosofia e letteratura, la filosofia della traduzione e la ricezione dei testi dell’antichità greco-romana nelle letterature moderne e contemporanee.

ISBN 9788864792132

Sull'altra sponda

31/10/2018 — Tommaso Fiore

  € 14,00   

 

Reportage di una breve visita in Albania (1959). Il libro conferma la fuoriuscita di Fiore dall’orizzonte della provincia meridionale, anche se la conoscenza dei paesi stranieri era finalizzata a individuare efficaci terapie per la loro cura. Inoltre queste pagine ebbero il merito di perorare la causa dell’amicizia italo-albanese, i cui vantaggi sono lucidamente compresi da Fiore in anticipo sui tempi, e che si realizzerà infatti soltanto decenni più tardi, in un mutato contesto storico-politico. Infine, questo diario di viaggio costituisce una testimonianza importante della stagione finale dell’impegno etico-civile del grande meridionalista: una stagione scarsamente indagata dagli studiosi, e che pure getta nuova luce sul significato della sua parabola umana e intellettuale, nonché sull’attualità del suo insegnamento.

Tommaso Fiore è stato uno dei più illustri meridionalisti del secolo scorso. Collaborò alla «Rivoluzione liberale» di Piero Gobetti (dove apparvero le Lettere Pugliesi, riedite decenni più tardi con il titolo di Un popolo di formiche) ed entrò in contatto con il gruppo di «Giustizia e Libertà», avviando una riflessione originale sulla ‘questione meridionale’. Fiore partecipò successivamente alla cospirazione antifascista fra le fila del Partito d’Azione; pubblicò la traduzione dell’Utopia di Tommaso Moro e la pregevole introduzione all’Elogio della follia di Erasmo da Rotterdam. Arrestato diverse volte a causa della sua opposizione al Fascismo fu relatore al I Congresso dei Comitati di Liberazione Nazionale dell’Italia libera e come Provveditore agli Studi intraprese con vigore l’opera di defascistizzazione della scuola. Gli ultimi vent’anni della sua vita furono occupati quasi esclusivamente dagli studi, dall’insegnamento universitario e dall’attività saggistica.

ISBN 9788864792118

Papi che leggono Dante
La ricezione dantesca nel magistero pontificio da Leone XIII a Benedetto XVI

30/10/2018 — Valentina Merla

  € 35,00   

 

In un clima polemico tra cattolici e non cattolici, negli anni dell’Unità d’Italia, in cui una falange del patriottismo italiano aveva incasellato l’Alighieri sotto l’egida del ghibellinismo anticlericale, Leone XIII interviene assolvendo la Monarchia dalla colpa di eresia e ricollocando il pensiero di Dante in seno alla Chiesa. Sulla scorta di tale assoluzione, Pio X incentiva le iniziative per il VII centenario dantesco, Benedetto XV rivaluta il poeta con l’enciclica In praeclara summorum (1921), aprendo le porte al riuso che i pontefici successivi faranno del corpus degli scritti danteschi: Dante diventerà una auctoritas a supporto delle argomentazioni, per mezzo di una fitta trama di allusioni e citazioni. Nel 1965, in occasione del VI centenario dantesco, Paolo VI con la lettera apostolica Altissimi cantus definirà Dante teologo e Giovanni Paolo II si servirà della fonte dantesca non solo nei documenti del magistero, ma anche nella sua produzione letteraria, soprattutto nel Trittico romano.

Dopo aver conseguito la laurea specialistica in Filologia Moderna (Foggia, 2008) con una tesi sulla presenza di Dante nel magistero pontificio e nella teologia del Novecento, Valentina Merla si concentra sullo studio della ricezione dantesca negli scritti di Davide Rondoni. In seguito consegue in titolo di Dottore di Ricerca in Filologia, Letteratura e Tradizione discutendo una tesi sulla ricezione di Dante nel magistero pontificio contemporaneo. Dal 2015 è docente di ruolo.

ISBN 9788864792125

Socrate e Platone
La ricerca e l'idea

30/10/2018 — Giuseppe Micunco

  € 12,00   

 

‘Conosci te stesso’, il motto scritto sul frontone del tempio di Apollo a Delfi, per Socrate non significa solo conoscere in sé l’individuo con le sue caratteristiche contingenti, ma conoscere e riconoscere in sé ciò che è universalmente umano. Vuole dire ‘conosci la tua anima’, giacché l’uomo, nella sua essenza più profonda, non è altro che la sua anima. Il suo pensiero ce lo ha trasmesso il discepolo Platone, in ‘dialoghi’ in cui la ‘ricerca del maestro’ si approfondisce e sviluppa fino alla scoperta del mondo delle idee e dell’Idea di sommo bene: è quella che Platone chiama la ‘seconda navigazione’, che, spiega Reale. L’anima e la metafisica: non solo e non tanto conquiste teoretiche, ma ragioni di un impegno nella pòlis per la verità e per il bene comune.

Giuseppe Micunco, di Bari, già docente di latino e greco nei licei di Stato, e di latino e greco biblico presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Bari, è studioso dal grande rigore critico e dai molteplici interessi.

ISBN 9788864792163

Oliver Cromwell
Testo russo a fronte. Ediz. bilingue

30/10/2018 — Anatolij Lunacarskij

  € 16,00   

 

Il melodramma storico Oliver Cromwell (1919) di Anatolij Lunačarskij (1875-1933), Commissario del popolo per l’Istruzione del primo Governo sovietico, è uno dei testi più significativi dei ‘misteri rivoluzionari’ dell’Ottobre teatrale. La proiezione ideale della rivoluzione inglese del ’600 su quella bolscevica dell’Ottobre 1917 nasce sulla scorta d’una visione storiografica stabilizzata dal succedersi delle Rivoluzioni in Europa: quella puritana attrasse Lunačarskij anche per via della sua tendenza a vedere nel socialismo una nuova ‘religione’ dell’Umanità. Un rinnovato esercizio di teopoiesi, nel quale s’intrecciano motivi politici, sociali e culturali (inclusa una nota di massoneria). La singolare figura intellettuale e politica dell’Autore, che ebbe con Lenin e col Partito bolscevico uno stretto rapporto sempre nutrito di discussioni teoriche, e la valenza storica del suo Eroe, indussero la rappresentazione del testo –ormai semidimenticato – in Cecoslovacchia, nei mesi cruciali della ‘Primavera di Praga'.

Cesare G. De Michelis (Roma, 1944) è professore emerito di Letteratura Russa dell’Università di Roma ‘Tor Vergata’, dove ha insegnato per trent’anni, dopo un decennio all’Università di Bari. Si è occupato di cultura russo-antica (La Valdesìa di Novgorod, 1993) e di quella moderna e contemporanea, dal Settecento al Novecento. Ha affiancato alla ricerca un’intensa attività di traduttore (Puškin, Gogol’, Dostoevskij, Tolstoj, Brjusov, Blok, Pasternak, Šklovskij) e pubblicistica.

ISBN 9788864792170

Più silenzioso dell'acqua

03/05/2018 — Berislav Blagojevic

  € 14,00   

 

La guerra semina morte anche tra chi è rimasto in vita, una morte lenta fatta di rimorsi e fantasmi. Reduce dal conflitto fratricida serbo-bosniaco seguito alla disgregazione dell’ex Jugoslavia, Danilo Mišić è consumato dal senso di colpa per un fatale errore commesso sul campo di battaglia e si è chiuso in una prigionia mentale in cui trova spazio solo un dialogo immaginario col poeta russo Daniil Ivanovič Charms. Ruotano attorno a Danilo i cinici medici dell’ospedale psichiatrico, la moglie Radmila, il dottor Borković che lo tiene in cura. Fanno da cornice le contraddizioni del dopoguerra: la corruzione, l’impunità dei carnefici, i traumi personali e collettivi di un conflitto che neppure l’intervento di forze sovranazionali è riuscito a fermare. Più silenzioso dell’acqua è un requiem privo di schermi ideologici su una guerra che non ha visto vincitori ma solo vittime.

Berislav Blagojević (1979) è una delle voci più brillanti e poliedriche della nuova letteratura della Bosniaco ed Erzegovina. Nato a Slavonski Brod da una famiglia serba, ha dovuto fare i conti con la guerra poco meno che adolescente. Con il deflagrare del conflitto in Slavonia (1991) la madre lo affidò a un vicino di casa, musulmano, il quale se lo caricò in macchina spacciandolo per proprio figlio, riuscendo a eludere i posti di blocco e a metterlo in salvo presso alcuni parenti a Doboj. Oggi vive a Banja Luka

Danilo Capasso ha conseguito il dottorato di ricerca in Lingue e Letterature Slave Comparate presso l’Università Statale di Milano nel 1995. Dal 1998 si è trasferito a Banja Luka (Bosnia ed Erzegovina) dove, presso l’Università, ha fondato e diretto la Cattedra di Italianistica. È autore di numerosi saggi e traduzioni letterarie dalle lingue slave all’italiano per diverse case editrici ed è autore di un manuale di grammatica innovativa per lo studio e l’insegnamento della lingua italiana all’estero.

ISBN 9788864791999

Marxismo aperto
Giuseppe Semerari e l'umanesimo socialista tra destalinizzazione e Sessantotto

03/05/2018 — Alberto Altamura

  € 14,00   

 

In un saggio breve arricchito da brani antologici di grande valore, l’autore ricostruisce un momento particolarmente fecondo della storia del comunismo europeo, tra gli anni ’50 e ’70 del XX secolo. L’opera richiama l’attenzione sulla vivacità e la complessità del pensiero filosofico marxista sviluppatosi nel fuoco delle rivolte polacche del 1956 attraverso Kołakowski e Schaff, nella Jugoslavia di Tito attraverso le vicende della rivista «Praxis», in quel misto di speranza e tragedia che fu la Primavera di Praga attraverso Kosík. Impegnati in una serrata critica del socialismo realizzato, questi intellettuali aprirono la strada a una nuova riflessione filosofica di cui, in Italia, Giuseppe Semerari (1922-1996) fu un importante interprete, contribuendo con la sua analisi del marxismo aperto dell’Europa orientale alla diffusione delle proposte teoretiche dei suoi principali esponenti. Il volume contiene la traduzione integrale del testo di Leszek Kołakowski – Wovon leben die Philosophen? – realizzata da Giuseppe Semerari.

Alberto Altamura (Molfetta 1962) docente di Filosofia nei licei è un ricercatore che ha al suo attivo un lungo curriculum di studi e di pubblicazioni riguardanti la filosofia del Novecento, in particolare quella marxista. Formatosi nell’Università degli Studi di Bari, dal 1980 al 1984, sotto la guida del prof. Giuseppe Semerari, ha pubblicato numerosi saggi, curato la riedizione dell’opera semerariana Responsabilità e comunità umana (Guerini 2014) ed è stato collaboratore della rivista filosofica «Paradigmi» e redattore della rivista «le passioni di sinistra» (www.alberto-altamura.it).

ISBN 9788864792026

Un album di storie

30/04/2018 — Andonis Gheorghìu

  € 16,00   

 

Seguendo le voci di gente senza nome che si mescolano e si intrecciano in un perfetto racconto corale, Andonis Gheorghìu accompagna il lettore di Un album di storie nella sua Cipro. Attraverso questi racconti, tra situazioni intime e private e fatti pubblici, conosciamo la realtà dell’isola, della sua gente, a partire dalla dolorosa vicenda dell’invasione turca del 1974, le cui stragi e i cui dispersi sono, nella memoria dei ciprioti, una ferita ancora profonda e viva – che l’autore affronta in un’ottica libera da stereotipi e pregiudizi –, per arrivare ad alcuni aspetti della società cipriota contemporanea, come la condizione degli immigrati e l’omofobia. Testimonianze dirette, articoli di giornale, reportages, pagine web, citazioni da detti popolari, poesie, rendono la polifonia del libro particolarmente ricca e variegata.

Andonis Gheorghìu è nato nel 1969, ha studiato Giurisprudenza a Mosca e lavora come avvocato a Lemessòl. È membro della redazione del periodico di letteratura, arte e pensiero «Avef» (Lefkosìa). Ha curato i diari teatrali (2001-2013) sulla storia del teatro cipriota, pubblicati dal Percorso Teatrale di Lemessòl. Un album di storie ha vinto lo European Union Prize for Literature nel 2016.

Valentina Gilardi, laureata in Lettere classiche presso l’Università degli studi di Milano, si è specializzata in greco moderno a Cipro e ad Atene. Insegna e lavora come traduttrice e interprete per il greco moderno dal 2004. Ha tradotto numerosi testi letterari per diverse case editrici.

ISBN 9788864792002

La nostra voce non si spezza

30/04/2018 — Antonio Lillo

  € 12,00   

 

Nei racconti qui racchiusi si alternano personaggi malinconici e rinunciatari a sognatori e rivoluzionari; gli uni e gli altri, incuranti della vita che scorre tra le dita, cercano la propria strada, un riscatto possibile ma sempre più improbabile. Intorno a loro prende forma la provincia meridionale, spazio circoscritto e sicuro che sa però anche diventare infido, quando i bisbigli si tramutano in dicerie e gli orizzonti si restringono a quelli di una piazza o di una villa, dove nulla sembra poter accadere se non con un pizzico di follia.

Antonio Lillo (1977) vive e lavora a Locorotondo (BA), dove è direttore editoriale delle edizioni Pietre Vive.

ISBN 9788864792101

Voci nel vento

01/03/2018 — Grozdana Olujic

  € 16,00   

 

I fantasmi della guerra non riposano mai. E ti cercano ovunque, anche oltreoceano. È ciò che accade a Danilo Aracki, uno degli ultimi eredi di una famiglia serba che, generazione dopo generazione, ha attraversato tutti i conflitti del Novecento. Gli spettri del passato non lo lasciano mai solo: quelli del nonno Luka, del padre Stevan, della sorella Veta, tutti protagonisti di drammatiche storie in tempo di guerra. Poi ci sono i vivi: i bambini dell’orfanotrofio di Jasenak, i ricoverati degli ospedali psichiatrici dove Danilo ha lavorato, in Serbia, in Germania e negli Stati Uniti. In fuga dalla sua madrepatria, perseguitato dai ricordi, Danilo cerca rifugio in una comunità di nativi americani nel Midwest; ma la diaspora della sua famiglia non lo abbandonerà neppure lì. Voci nel vento di Grozdana Olujić è un avvincente romanzo corale, in cui le radici e i destini di un’intera famiglia si intrecciano a quelli di una terra tormentata, senza pace.

Grozdana Olujic (nata a Erdevik, nel Regno di Jugoslavia, nel 1934) è una scrittrice serba. Pubblica il suo primo romanzo a ventidue anni, ottenendo un enorme successo e suscitando, allo stesso tempo, numerose polemiche per la sua critica all’ideologia ufficiale. Pubblica numerosi romanzi tra gli anni Sessanta e Settanta, prima di decidere di dedicarsi alla letteratura per ragazzi e alla traduzione dall’inglese. Torna alla letteratura nel 2009 con il romanzo Voci nel vento, che vince il premio NIN, terza donna a conquistare questo prestigiosissimo premio.

Danilo Capasso ha conseguito il dottorato di ricerca in Lingue e Letterature Slave Comparate presso l’Università Statale di Milano nel 1995. Dal 1998 si è trasferito a Banja Luka (Bosnia ed Erzegovina) dove, presso l’Università, ha fondato e diretto la Cattedra di Italianistica. È autore di numerosi saggi e traduzioni letterarie dalle lingue slave all’italiano per diverse case editrici ed è autore di un manuale di grammatica innovativa per lo studio e l’insegnamento della lingua italiana all’estero.

ISBN 9788864791982

Labili confini
Poesie di migrazione, viaggio ed esilio

28/02/2018 — F. Palumbo

  € 14,00   

 

Ci sono molteplici modi di essere straniero, così come molteplici sono le cause che spingono gli uomini a spostarsi, a migrare. Al viaggio, allo spostamento sono legati sentimenti acuti e contrastanti: la scoperta, l’entusiasmo, lo struggimento, l’isolamento, la mancanza. Quest’antologia raccoglie una selezione di testi poetici di autori e autrici di tutto il mondo (dal Novecento ai giorni nostri) con l’intento di far conoscere le voci di chi per necessità o scelta, costrizione o desiderio, ha lasciato la propria terra d’origine, varcando confini fisici e mentali, attraversando paesi e stati d’animo, ma anche di chi – senza mai spostarsi dal luogo natìo – ha viaggiato con la mente. Labile è la definizione di ‘casa’, labile è l’identità di chi migra, labile è la lingua in cui questi autori si esprimono poiché non è sempre quella madre. Tutti hanno scelto i versi come mezzo per dare corpo a pensieri e a stati d’animo individuali o collettivi, eleggendo il linguaggio poetico a territorio di incontro, conoscenza, condivisione.

Autori antologizzati: Maram al-Masri, Tahar Bekri, Tahar Ben Jelloun, James Langston Hughes, Konstantinos Kavafis, Bejan Matur, Pablo Neruda, Salvatore Quasimodo, Rocco Scotellaro, Léopold Sédar Senghor, Wole Soyinka, Božidar Stanišić, Giuseppe Ungaretti Duo Yu, Hasan Atiya Al Nassar, Wystan Hugh Auden, Giorgio Caproni, François Cheng, Mahmoud Darwish, Fatemeh Ekhtesari, Forugh Farrokhzad, Czesław Miłosz, Pier Paolo Pasolini, Pedro Shimose, Derek Walcott, Adam Zagajewski, Adonis, Aisha Arnaout, Faraj Bayrakdar, Bertolt Brecht, Iosif Aleksandrovič Brodskij, Aimé Césaire Najwan Darwish, Assia Djebar, Gëzim Hajdari Abdellatif Laâbi, Yang Lian, Umberto Saba Mario Scalesi, Wallace Stevens.

Francesca Palumbo è nata a Bari dove vive e insegna Lingua e letteratura inglese nelle scuole superiori. Si occupa di Alfabetizzazione e certificazione dell’Italiano per stranieri. Organizza seminari sull’Intercultura e laboratori di Scrittura creativa nelle scuole. Blogger e traduttrice, scrive recensioni di libri per testate online e collabora con «La Repubblica». Ha pubblicato la silloge di racconti Volevo dirtelo (Il Filo 2008), il romanzo Il tempo che ci vuole (Besa 2010), l’instant book La vita è un colpo secco (Atmosphere 2014) e la graphic novel In fondo (Fasi di Luna 2014). Con il suo ultimo romanzo Le parole interrotte (Besa 2015) ha vinto il Premio Letterario Nazionale Bari Città Aperta ed è risultata finalista nella terna del prestigioso premio letterario della Società dei Lettori Lucchesi.

ISBN 9788864791661

Scritture precarie
Editoria e lavoro nella grande crisi 2003-2017

28/02/2018 — Daniele Maria Pegorari

  € 16,00   

 

Questo libro indaga come gli scrittori italiani nati negli anni Sessanta, Settanta e Ottanta abbiano raccontato (attraverso romanzi, novelle, reportage e poesie) la prostrazione dei soggetti sottoposti al precariato. A questa temporaneità del lavoro fa da specchio la temporaneità esistenziale: il precariato, infatti, produce una liquidità delle identità e nuove forme di ‘alienazione’, raccontata secondo modalità che lontanamente richiamano la letteratura industriale di Volponi. Si scopre, però, che le nuove generazioni non possono inquadrare in maniera ‘totale’ ed ‘epica’ il dramma sociale che si è abbattuto in Italia, poiché il grado di consapevolezza e di ‘esperienza’ della realtà è ormai ridotto a frammenti, essi pure temporanei e funzionali a un mercato editoriale che subordina la profondità alla leggerezza, la durata estetica alla consumabilità commerciale, la stabilità del libro alla volatilità della letteratura digitale.

Daniele Maria Pegorari (Bari, 1970) è professore di Letteratura italiana contemporanea, Sociologia della letteratura e Letteratura italiana nell’Università di Bari ‘Aldo Moro’. Ha pubblicato diciassette libri, fra cui tre su Mario Luzi (1994, 2002 e 2006), il Vocabolario dantesco della lirica italiana del Novecento (2000), Critico e testimone. Storia militante della poesia italiana 1948-2008 (2009), Les barisiens. Letteratura di una capitale di periferia 1850-2010 (2010), Il codice Dante. Cruces della ‘Commedia’ e intertestualità novecentesche (2012), Umberto Eco e l’onesta finzione. Il romanzo come critica della post-realtà (2016) e Letteratura liquida. Sei lezioni sulla crisi della modernità (2018). Dirige la rivista «incroci» (nata nel 2000 per Adda Editore), tre collane di ricerche e testi per la Stilo Editrice e una sezione della rivista scientifica internazionale «Dante» (Serra Editore), oltre ad aver ideato e curato numerosi eventi pubblici, fra cui il festival Dante, l’immaginario.

ISBN 9788864791685

Il silenzio della pietra

28/02/2018 — Filiz Ozdem

  € 14,00   

 

Nel Silenzio della pietra l la storia personale di Sude si intreccia con le vicende e le ferite ancora aperte della giovane repubblica di Turchia. Il gomitolo dei ricordi si dipana a partire dall’infanzia e dall’adolescenza in cui Sude è divisa tra due mondi familiari profondamente diversi, passando attraverso la scoperta delle origini armene del ramo materno, arrivando infine alla perdita dell’uomo che ama. Lentamente Sude assembla i tasselli della storia familiare, scontrandosi con il silenzio che avvolge la storia della persecuzione armena, con le sue deportazioni e le forzate conversioni. Via via che prosegue la ricerca la narrazione si fa più onirica, confondendo la realtà col sogno, l’immaginazione con l’incubo, in una atmosfera di crescente oppressione. Sullo sfondo di uno degli episodi più dolorosi della storia della Turchia, è il filo rosso della paura a intrecciare i destini dei personaggi.

Filiz Özdem, dopo essersi diplomata al liceo italiano, si è laureata in Filosofia all’Università di Istanbul, dove ha conseguito anche la laurea magistrale. Ha tradotto in turco molti scrittori italiani tra cui Pier Paolo Pasolini, Italo Calvino, Edmondo de Amicis, Angela Nanetti, Carlo Collodi, Gianni Rodari, Lucia Tumiati, Guido Sgardoli. Oltre a cinque romanzi e una raccolta di poesie ha pubblicato numerosi libri per bambini.


Anna Lia Proietti si è laureata in Lingue e letterature straniere all’Università di Pisa ed ha conseguito un dottorato in Filologia Italiana all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Vive e lavora a Istanbul dove insegna Traduzione e lingua italiana all’Università Yıldız. Ha tradotto dal turco numerose opere tra cui Ada d’ambra (Sellerio) e Scandaloso omicidio ad Istanbul (Sellerio). Si occupa in particolare di acquisizione bi/multilingue e di interferenza linguistica.

ISBN 9788864791968

La città nella neve

23/02/2018 — Beka Kurkhuli

  € 14,00   

 

I cinque racconti della Città nella neve mostrano la realtà di una nazione ‘di periferia’ alla ricerca di un contatto ravvicinato con l’Europa. La guerra tra georgiani e abcasi (Assassino), il legame d’amore tra due ragazzi sullo sfondo della crisi energetica degli anni Novanta (La città nella neve), la quotidianità di un uomo non vedente in bilico tra nostalgia e rabbia (In sogno vidi), i ricordi di giovinezza in una Tbilisi multietnica dei tempi sovietici (Una sera): è un mosaico composto tanto da storie private quanto da vicende che hanno segnato la storia della Georgia. Chiude la raccolta Musakala, in cui l'autore ha ricostruito, romanzandolo, il punto di vista dei combattenti mujaheddin durante la guerra in Afghanistan.

Beka Kurkhuli è nato a Tbilisi (Georgia) nel 1974, si è specializzato in scrittura drammaturgica e ha esordito come autore nel 1991. Dal 1999 al 2004 ha lavorato come reporter in zone di guerra in Georgia, Caucaso e Afghanistan e ha ricevuto in patria importanti riconoscimenti come il premio letterario SABA 2014.


Nunu Geladze Fusco è di madrelingua georgiana con cittadinanza italiana. Laureatasi in Filologia all’Università statale di Tbilisi, traduttrice letteraria, insegnante di italiano in Georgia, giornalista e scrittrice, ha ricevuto numerose onorificenze per il suo impegno a favore della promozione degli scambi culturali tra Georgia e Italia. Ha tradotto opere di autori classici e moderni, curando inoltre un frasario georgiano-italiano.

ISBN 9788864791975

Accerchiamento

15/02/2018 — Carl Frode Tiller

  € 16,00   

 

Tre voci per ricomporre un’identità: quella di David, che non ricorda più chi sia. Nelle tre lettere/monologhi che gli rivolgono due amici dell’adolescenza e il patrigno, i ricordi che lo coinvolgono si intrecciano con le storie personali di chi scrive, in una fitta tessitura di vicende dolenti e disperate e sentimenti che rompono gli argini del quieto vivere familiare, mostrando le numerose crepe nei rapporti interpersonali. L’autore trascina nell’occhio del ciclone una storia personale che è anche generazionale, indagando sui ruoli famigliari e di genere, e su quello che accade quando l’identità di qualcuno viene ricostruita attraverso il filtro delle vite degli altri.

Carl Frode Tiller (Norvegia, 1970) è scrittore, storico e musicista, considerato uno dei romanzieri norvegesi più importanti della sua generazione. Oltre ai romanzi, Tiller ha scritto diverse opere teatrali, racconti e brevi prose per varie riviste e giornali. Accerchiamento, pubblicato nel 2007 e primo volume di una trilogia, è il suo primo romanzo edito in Italia. Con questa opera ha vinto, nello stesso anno, il Norwegian Critics Prize for Literature e il Brage Prize, nel 2008 è stato nominato per il Nordic Council Literature Award e nel 2009 ha vinto l’EU Prize for Literature.

Margherita Podestà Heir è nata e cresciuta a Galliate (NO). Laureata in Lingue e Letterature scandinave si è specializzata a Oslo dove dal 1994 insegna italiano. Dal 1998 si occupa di traduzione di testi letterari, gialli, saggi, film e opere teatrali, in particolare dal norvegese. Collabora con le più prestigiose case editrici italiane.

ISBN 9788864791951

Il canto l'incanto il grido
Tre poetesse dell'Europa centro-orientale: K. I??akowiczówna, K. Nekrasova, M. Petreu. Con testo russo, polacco e rumeno a fronte

28/12/2017 — Kazimiera Illakowiczowna, Ksenija Nekrasova, Marta Petreu

  € 16,00   

 

Questo volume presenta tre identità femminili estremamente diverse, le tre ‘identità contro’ della polacca Kazimiera Iłłakowiczówna (1888-1983), della russa Ksenija Nekrasova (1912-1958) e della romena Marta Petreu (n. 1955), tre autrici dell’Europa centro-orientale che, nel loro insieme, hanno percorso un lungo e tortuoso cammino, incominciato negli ultimi decenni del XIX secolo e giunto fino ai primi anni del XXI, che racchiude e amplia quindi le contraddizioni del ‘secolo breve’, con le sue guerre, le sue dittature e le sue illusioni tradite. Temi quali il dolore, la solitudine, la morte, ma anche l’estasi e il miraggio della redenzione vengono soppesati, meditati, sofferti da prospettive e con atteggiamenti molto diversi – mi(s)tico nel caso di Nekrasova, furioso-misoteista nel caso di Petreu, evangelico e ‘francescano’ nel caso di Iłłakowiczówna – per ritrovarsi nella dimensione inattesa di una ricerca sempre personalistica, genericamente ascrivibile alla sfera dello ‘spirituale'.

Krystyna Jaworska si occupa di nessi tra letteratura e storia, di letteratura odeporica, del romanticismo polacco e del suo ruolo nella cultura polacca della seconda metà del XX sec., del periodo della seconda guerra mondiale e dell’emigrazione.

Massimo Maurizio si occupa di letteratura russa non ufficiale degli anni staliniani e post-staliniani, nonché di poesia contemporanea e di cultura sovietica del periodo 1930-1980.

Roberto Merlo insegna Lingua e Letteratura romena all’Università di Torino. In ambito letterario si è occupato di autori otto-novecenteschi e di immaginario letterario. Ha tradotto prosa, poesia e teatro romeni contemporanei. Di Marta Petreu ha curato l’antologia L’Apocalisse secondo Marta. Poesie 1981-2014 (2016).

ISBN 9788864791944

Il frutto del tempo

22/12/2017 — Luigi Fallacara

  € 15,00   

 

Il tempo in frantumi è il nostro tempo. Non possiamo coglierne il senso complessivo ma solo afferrare attimi, osservarne il vorticoso trascorrere e gli imprevedibili esiti. Negli avanzi, nei detriti dell’esistenza, tuttavia, si può percepire la presenza di qualcosa di più grande e inafferrabile, un «tempo vero». È questo il nucleo tematico dell’ultima raccolta di Luigi Fallacara il cui dattiloscritto fu consegnato dall’autore nel marzo 1962, un anno prima della sua morte. La prima e unica edizione, edita dalla Locusta di Vicenza nel 1962 e vincitrice del Premio ‘Vallombrosa’, è oramai introvabile. Di qui l’esigenza di riportare alla luce testi che hanno ancora molto da dire al nostro tempo. Fra le pagine di questa silloge si legge l’essenza del ragionare del poeta sui momenti di oblio e sulle situazioni liminari della vita, sulle ombre e le luci, su folgoranti aperture astrali ma anche su confortanti dolcezze terrestri, sugli affetti familiari, sulla ricerca della felicità e la fiducia nel domani, sul divino e il mistero dell’esistenza.

Nato a Bari nel 1890, completa gli studi umanistici in una Firenze dallo straordinario fervore culturale. Qui entra in contatto prima con la rivista dell’avanguardia letteraria «Lacerba» e poi con «Il Frontespizio», incunabolo dell’ermetismo, che più di tutto segnò il suo percorso. La sua intensa attività creativa, pienamente inserita all’interno dei fenomeni culturali del primo Novecento, vide la pubblicazione di numerose raccolte di poesie. La scrittura di racconti e romanzi accompagnò costantemente la più centrale attività poetica.

ISBN 9788864791623

Sempre verso Itaca
Itinerari tra mito e riletture contemporanee

14/11/2017 — Bianca Sorrentino

  € 14,00   

 

Questo vivace dialogo tra pagine del mito classico e riletture contemporanee indaga il rapporto tra il tormento lacerante e la conoscenza, esplorandolo attraverso le sue molteplici accezioni: il viaggio, con Ulisse come archetipo di colui che «a lungo errò» e «molti dolori patì»; la memoria, con Enea che a caro prezzo paga la promessa di rifondare la casa perduta; la verità, con Edipo, che solo quando si acceca riesce a vedere; la poesia, con Orfeo, che discende nel nulla e canta la vita; il lutto, con Elettra come testimone della ferocia e incubatrice d’odio; la ricerca di senso, con Filottete che attraverso l’esperienza dell’alienazione comprende il significato delle sue ferite, e la ricerca di una via, con Dedalo che nella prigionia impara a desiderare la libertà. Al lettore resta un’immaginifica suggestione di leggerezza, che soffia via la polvere dagli occhi e con un tocco di gentilezza chiarisce lo sguardo.

Bianca Sorrentino (Bari, 1988) si occupa di teatro e didattica, ha esordito per i tipi di Stilo Editrice con Mito classico e poeti del ’900. Suoi contributi sono apparsi su Poesia di RaiNews, Parco Poesia, Midnight, L’EstroVerso, Laboratori Poesia, Iris News, Buenos Aires Poetry e sul sito del Centro Culturale Tina Modotti di Caracas.

ISBN 9788864791920

Lo scrigno delle cicale

01/10/2017 — Annalisa Molfetta

  € 12,00   

 

Promontorio del Gargano, una notte d’estate dell’anno di guerra 1943. Due piccole luci risalgono un sentiero di montagna: un uomo e una donna insieme a due bambini. Hanno segreti scomodi, un nemico comune, e un unico rifugio possibile: la Foresta Umbra. Ancora oggi non tutti sanno che le Isole Tremiti sono state un luogo di confino per gli esiliati politici, ma anche l’angolo in cui vennero tenuti nascosti dei detenuti di cui il Regime non voleva che si parlasse: gli omosessuali. E lo ignoravano anche Daniele e Italia, i due giovani protagonisti che si trovano a condividere un inaspettato destino comune, tra la necessità di celare dei segreti e l’opportunità offerta da nuovi incontri, da vecchie conoscenze che si rivelano complici, e infine da una grande casa isolata immersa fra i sentieri della misteriosa Foresta Umbra. Un romanzo intenso e sorprendente, destinato a suscitare interrogativi su un tassello della nostra storia recente dimenticato troppo a lungo.

Annalisa Molfetta (1984), laureata in Lettere presso l’Università degli Studi di Bari, vive e lavora in provincia di Foggia. Nei suoi studi si è occupata principalmente del Mezzogiorno e in particolare delle tematiche risorgimentali negli scritti di De Roberto e Tomasi di Lampedusa.

ISBN 9788864791906

Amore e reciprocità
Un percorso filosofico tra il reale e l'impossibile

30/09/2017 — Annalisa Caputo

  € 14,00   

 

L’amore reciproco è realmente possibile? E, ammesso che sia così, potrebbero mai le parole ed i concetti essere in grado di ‘dirlo’? Queste pagine sono una sfida incrociata ad una doppia impossibilità: raggiungere l'amore reciproco e, prima ancora, scriverne. Eppure esso è difficile da non cercare e pensare. Attraverso una serie di ‘figure’ filosofiche e poetiche, che fungono un po’ da galleria degli specchi, il libro conduce i lettori a scavare dentro se stessi e le proprie relazioni: il malinconico, il passivo, l’egocentrato, il romantico, il pauroso, il mercante, il donatore, il poeta, il riconoscente. L’approdo è una soglia. Qui la domanda iniziale si trasforma: dall’impossibile al reale, e la reciprocità si mostra come ‘possibile’ mutualità.

Annalisa Caputo, professoressa di Filosofia teoretica, insegna Linguaggi della filosofia e Didattica della filosofia presso l’Università degli Studi Bari ‘Aldo Moro’. È autrice di numerosi lavori tra cui, per la Stilo: Io e tu. Una dialettica fragile e spezzata. Percorsi con Paul Ricoeur (2009); Nietzsche e la poesia, a cura di A. Caputo e M. Bracco (2012). È inoltre fondatrice e direttrice della rivista internazionale (on-line, open access, peer review) «Logoi.ph» (www.logoi.ph).

ISBN 9788864791869

Prescrivimi un libro
I benefici psicologici della biblioterapia

30/09/2017 — Angelo Urbano

  € 15,00   

 

La biblioterapia è uno strumento psicologico che, attraverso la lettura e la scrittura, favorisce la cura di sé e la conoscenza di altri modi di pensare e di essere. Questa tecnica si pone tra le applicazioni clinico-terapeutiche e, a più larga diffusione, come strumento di auto-aiuto in situazioni di disagio psicologico e sociale. Rappresenta un atto di crescita, di ricerca della propria identità nonché una valida risorsa per affrontare particolari traumi o periodi di vita negativi. Leggere e scrivere, dunque, rappresentano una modalità efficace per ‘curarsi’ poiché i libri aprono universi di significato, regalano benessere, sono una finestra sul mondo. Sviluppano il pensiero inducendolo al ragionamento e accrescono contemporaneamente l’immaginazione.

Angelo Urbano (Bari, 1981) è psicologo, ed oltre ad occuparsi dell’attività clinica in ambito psicologico, ha approfondito gli studi sulla biblioterapia come sostegno per singole persone e gruppi. Lettore da sempre, scrittore per diletto, pubblica articolidi psicologia e recensioni di libri su diversi blog, tra i quali il portale tematico labiblioterapia.wordpress.com.

ISBN 9788864791883

Soffri ma sogni
Le disfide di Pietro Mennea da Barletta

01/08/2017 — Stefano Savella

  € 12,00   

 

«La fatica non è mai sprecata. Soffri, ma sogni». Questa frase di Pietro Mennea esprime il profondo spirito di sacrificio che lo ha condotto a una lunga stagione di vittorie attraverso cinque partecipazioni alle Olimpiadi, il record del mondo, numerosi altri successi in Italia e in Europa. Vi si leggono però anche le difficoltà degli esordi a Barletta, la sua città, in cui la carenza di buoni impianti di allenamento era superata dalla presenza di figure che lo hanno formato nella vita e nello sport. Proprio a Barletta, sulla pista d’atletica dello stadio comunale, Mennea ottenne una delle sue migliori prestazioni di sempre. Abbandonata l’attività agonistica, nella sua nuova carriera di professionista, docente universitario e uomo politico, egli rafforzò la propensione alla sfida individuale. Lo testimoniano le sue lauree, le sue pubblicazioni, l’impegno costante nella lotta al doping e per lo sviluppo della propria terra.

Stefano Savella, nato a Barletta nel 1982, è redattore editoriale, pubblicista e blogger. Si occupa di questioni politiche europee su «Votofinish.eu » ed è direttore della rivista web «PugliaLibre. Libri a km zero». Suoi articoli sono apparsi negli anni scorsi sullo «Straniero» e su «Nazione Indiana». Nel gennaio 2017 è uscito il suo secondo libro, Povera patria. La canzone italiana e la fine della Prima Repubblica (Arcana).

ISBN 9788864791845

Nietzsche e la solitudine
Il destino di un inattuale

02/05/2017 — Michele Bracco

  € 10,00   

 

Prendendo in considerazione gli scritti e le lettere del filosofo tedesco, nonché alcune suggestive testimonianze – soprattutto femminili – fornite da coloro che ebbero modo di frequentarlo, l’Autore mostra come la solitudine costituì per Nietzsche la condizione e la conseguenza del suo essere un pensatore inattuale, al punto che egli finì col tempo per assumere un’aria misteriosa e inquietante, «come se venisse da una terra dove non abita più nessuno» (lettera di Erwin Rohde a Franz Overbeck). Il volume si apre con la prefazione di Giuliano Campioni (già ordinario di Storia della filosofi a all’Università di Pisa e curatore dell’edizione italiana Colli-Montinari delle Opere e dell’Epistolario di Nietzsche) e si conclude con un dialogo con il pittore Valerio Adami, uno degli esponenti più prestigiosi del panorama artistico contemporaneo, autore del ritratto in copertina.

Michele Bracco (Bari 1966), studioso del pensiero contemporaneo e docente di Filosofi a nel Liceo classico e linguistico 'C. Sylos' di Bitonto, ha scritto numerosi saggi apparsi in volumi e su riviste italiane e internazionali. Per la Stilo Editrice ha pubblicato Sulla distanza. L’esperienza della vicinanza e della lontananza nelle relazioni umane (nuova ed. 2016) e ha curato, con Annalisa Caputo, il volume Nietzsche e la poesia (2012). Nel 2016 ha partecipato come relatore al Convegno Internazionale di Filosofi a intitolato L’inattuale. Da Nietzsche a noi, organizzato presso l’Università degli Studi di Bari dalla rivista «Logoi».

ISBN 9788864791807

Falce senza martello
Racconti post-sovietici

28/03/2017 — G. Marcucci

  € 16,00   

 

Raccolta di racconti russi contemporanei che accoglie alcune fra le più interessanti ‘giovani’ voci del panorama letterario attuale, autori nati tra gli anni Settanta e Ottanta e affermatisi allʼinizio dei Duemila. Pur avendo origini differenti scrivono tutti nella stessa lingua, alcuni in una forma più breve, altri tendendo al racconto lungo. Il loro sguardo – sul passato in particolare – talvolta è simile, talvolta possiede sfumature diverse, ma ciascuno di loro trasporterà il lettore, attraverso temi universali, in luoghi dentro e oltre la Russia, in un viaggio affascinante che non potrà lasciarci indifferenti.

Giulia Marcucci è ricercatrice presso lʼUniversità per Stranieri di Siena dove insegna Lingua e traduzione russa. Si occupa di letteratura e cinema russi contemporanei, di didattica e di problematiche linguistiche del russo dagli anni Novanta a oggi. È autrice di articoli e saggi, e di una monografia dal titolo Lo scrittore bifronte: Anton Čechov tra letteratura e cinema (1909-1973). Ha tradotto opere di saggistica e romanzi di autori contemporanei russi come Andrej Astvacaturov e Michail Elizarov, lʼopera di Nikolaj Anciferov La Pietroburgo di Dostoevskij, racconti di Dmitrij Prigov, Lev Rubinštejn, Olʼga Slavnikova, Olʼga Novikova e di altri autori del panorama letterario russo odierno.

ISBN 9788864791876

Pensare la rivoluzione russa
Ediz. ampliata

27/03/2017 — Luciano Canfora

  € 14,00   

 

«Io faccio in questo momento unʼesperienza di comunismo. Essa è riuscita parzialmente, ma in molti punti è fallita. Davanti a questi risultati io non intendo far violenza ai fatti. Se Marx si è sbagliato, bisogna riscrivere il Capitale» (Lenin).

Luciano Canfora è professore emerito dellʼUniversità di Bari. Dirige i «Quaderni di storia» e collabora con il «Corriere della Sera». Tra le sue pubblicazioni più recenti ricordiamo: La meravigliosa storia del falso Artemidoro (Sellerio, 2011); Il mondo di Atene (Laterza, 2011); Gramsci in carcere e il fascismo (Salerno, 2012); Spie, URSS, antifascismo. Gramsci 1926- 1937 (Salerno, 2012); La guerra civile ateniese (Rizzoli, 2013); La crisi dell’utopia. Aristofane contro Platone (Laterza, 2014); Augusto. Figlio di dio (Laterza, 2015); Tucidide. La menzogna, la colpa, l’esilio (Laterza, 2016); La schiavitù del capitale (il Mulino, 2017).

ISBN 9788864791890

La legge di Gresham
Economia e filosofia nella riflessione di Oresme, Biel e Copernico

10/01/2017 — Alberto Labellarte

  € 10,00   

 

L’autore ricostruisce, in modo essenziale, la riflessione di Nicola Oresme, Gabriele Biel e Niccolò Copernico che, tra Medioevo e Rinascimento, determinò il superamento della concezione aristotelico-tomista dell’economia, formalizzò la ‘Legge di Gresham’, e pose le basi per la nascita delle dottrine economiche moderne come quelle di Adam Smith.

Alberto Labellarte (classe 1987) è nato e vive a Valenzano (BA). Ha compiuto i suoi studi presso l’Università degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’ dove ha conseguito la laurea magistrale in Filosofia. Docente nei licei, ha curato la pubblicazione di diverse opere tra cui quelle di N. Oresme, Trattato sull’origine, la natura, il diritto e i cambiamenti del denaro (Stilo 2016), G. Biel, Trattato sul potere e l’utilità del denaro (Stilo 2016) e Niccolò Copernico, Trattato sulla coniazione del denaro (Stilo 2016).

ISBN 9788864791722

Orbìta
Deviando sollecito dalla rotta. Antologia poetica dalla Lettonia. Testo russo a fronte. Ediz. bilingue

30/12/2016 — M. Maurizio

  € 14,00   

 

Deviando sollecito dalla rotta è un’antologia che vuole proporre lo sguardo estremamente particolare degli autori sulla realtà circostante, uno sguardo che fonde la visione scettica e spesso impartecipe propria della contemporaneità con il peculiare romanticismo caratteristico della generazione che ha debuttato negli anni immediatamente successivi al 1991. Il contesto specifico della Lettonia post-sovietica concilia un interesse vivissimo per la cultura occidentale innestato però sul substrato precedente, dando vita a sperimentazioni inedite non soltanto in quella parte d’Europa. La scelta di questi testi riflette una tappa nell’evoluzione di uno dei gruppi più interessanti e innovatori nel panorama della poesia contemporanea in lingua russa.

Orbìta (Tekst-gruppa Orbita) si è formato nel 1999 a Riga e a oggi riunisce quattro poeti, tre dei quali russofoni (S. Chanin, V. Svetlov, S. Timofeev) e A. Punte, che compone anche in lettone. Oltre alla produzione squisitamente letteraria, pubblicata in edizioni grandemente curate dal punto di vista grafico, i membri di Orbìta si dedicano a progetti multimediali, realizzati in forma di performance poetico-teatrali e di video-poesia, anche grazie alla collaborazione con musicisti e registi. Oltre a essere una delle realtà più sfaccettate e complesse della poesia russa contemporanea, Orbìta rappresenta anche un riuscito esperimento di sintesi multiculturale nel panorama del territorio dell’ex URSS, grazie alle frequenti collaborazioni con poeti lettoni e alla traduzione e diffusione di questa cultura ben oltre i confini del Paese.

ISBN 9788864791852

Il presepe fra Oriente e Occidente

06/12/2016 — Mariagraziella Belloli

  € 10,00   

 

L’autrice ricostruisce la storia del presepe visto come icona dell’incontro tra Oriente e Occidente. Partendo dalla storia di questa tradizione e dal culto a essa connesso di Gesù Bambino, analizza le figure dei Re Magi, considerati come archetipo del viaggio ‘sapienziale’ dell’uomo di cultura verso il Mistero dell’universo. Il testo dedica, poi, ampio spazio alla scoperta della manifestazione artistica del presepe nella pietà popolare, particolarmente quella napoletana e salentina. Quest’ultima, meno conosciuta, è affidata a una tradizione di maestri cartapestai che, in ossequio allo spirito di ‘contiguità’ all’Oriente, hanno saputo costruire una originale ‘tradizione nella tradizione’.

Mariagraziella Belloli, laureata all’Istituto Orientale di Napoli in Lingua e letteratura francese, studiosa di Orientalismo e docente presso l’Università degli Studi di Bari, si occupa di temi legati all’Oriente e alla trasmigrazione dei simboli artistici e culturali dal Levante nella civiltà europea. È stata redattrice della rivista internazionale dell’Enec (Europe Near East Centre) «La porta d’Oriente» diretta da Franco Cardini, e di «Leonora. Rivista di dibattito politico economico culturale» diretta da Nico Perrone. Per la Stilo ha pubblicato Il Pellegrino di Rostov. La Chiesa Russa in Bari.

ISBN 9788864791838

Il mandorlo
Botanica, medicina, cultura e gastronomia

01/12/2016 — P. Montemurro

  € 12,00   

 

ISBN 9788864791814

Majorana e Sciascia
Un caso irrisolto tra scienza e letteratura

30/11/2016 — Domenico Ribatti

  € 10,00   

 

Domenico Ribatti, nel desiderio di cogliere gli intrecci tra scienza e letteratura, ripercorre le tappe della vicenda umana e professionale del fisico Ettore Majorana filtrate dalla lente d’ingrandimento del pamphlet La scomparsa di Majorana, pubblicato da Sciascia nel 1975. Che il ‘caso’ di Ettore Majorana e della sua scomparsa susciti ancora oggi grande interesse è del resto comprensibile se consideriamo che una delle ipotesi avanzate sulla sparizione è legata alle sue ricerche di fisico nucleare. Come è caratteristico di Sciascia, la letteratura viene usata per descrivere e denunciare il groviglio socio-politico del suo tempo, prediligendo personaggi in conflitto col Potere e con la propria coscienza. Quello della scomparsa dunque è un topos letterario, un espediente per affrontare il dissidio tra scienza ed etica, tra progresso e pietas.

Domenico Ribatti è ordinario di Anatomia umana presso l’Università degli Studi di Bari. Ha pubblicato Scienza e letteratura. Storia di un doppio legame (Stilo 2008), Medicina malata (Stilo 2010), Lorenzo Tomatis. La ricerca medica tra cura e profitto (Stilo 2010), Viaggio nel cervello (Stilo 2012), Un medico d’avanguardia. Gianni Bonadonna e la chemioterapia dei tumori (Carocci 2015), Agli albori della embriologia sperimentale (Carocci 2016), Raccontare la scienza (Progedit 2016).

ISBN 9788864791609

Canto e penso
Letteratura filosofia e musica tra autori antichi e moderni

30/11/2016 — Francesco Minervini

  € 12,00   

 

Chi scrive ha una convinzione: la classicità e il suo pensiero riusciranno a sopravvivere nella misura in cui manterranno attivi la vitalità e il fascino che ne costituiscono la linfa. Mito e logos, poesia e filosofia, canto e argomentazione non sono in contrapposizione ma si integrano: le emozioni espresse nel canto trovano risposta nella elaborazione razionale dando origine a un circuito in cui intuizione, emozione e pensiero, poesia, musica e filosofia si arricchiscono vicendevolmente. Analizzando con attenzione le opere, scopriamo che costanti sono gli interrogativi dell’animo umano ma diverse le risposte e le modalità della loro costruzione. Testi di Agostino, Battiato, Bersani, Caparezza, Catullo, De André, Epicuro, Eraclito, Euripide, Gaber, Giorgia, Guccini, Lucrezio, Mannoia, Mia Martini, Mina, Medea, Negramaro, Omero, Orazio, Platone, Vasco Rossi, Seneca, Sofocle.

Francesco Minervini vive a Bari e insegna Lettere al liceo classico. Tra le sue pubblicazioni: Si vis pacem. Studi, riflessioni e approfondimenti sull’elaborazione dell’idea di pace nell’antichità greco-romana, di cui è curatore (Aracne 2010); Non la picchiare così. Sola contro la mafia (la meridiana 2015). Per la Stilo ha pubblicato InCanto classico. Autori latini e greci e cantautori d’oggi in concerto (2010); Il grido e l’impegno. La storia spezzata di Michele Fazio (2011); La scuola è un animale politico, di cui è curatore (2013); Sono solo pupazzi. Un giorno con Gaetano Marchitelli vittima innocente di mafia (2014).

ISBN 9788864791791

Umberto Eco e l'onesta finzione
Il romanzo come critica della post-realtà

22/11/2016 — Daniele Maria Pegorari

  € 16,00   

 

«Caro Pegorari, il Suo è il saggio più bello che abbia letto sui miei lavori. Questo non vuole dire nulla, perché devo mettere in conto il mio naturale narcisismo. Comunque grazie». Così scriveva in una succinta eppure arguta mail Umberto Eco, il 7 luglio 2013, dopo aver letto l’inedito di questa monografia dedicata alla sua opera narrativa. Ora questo studio viene pubblicato in una versione aggiornata che tiene conto anche del suo ultimo romanzo, apparso nel 2015. Vi si accampa un ragionamento per il quale la produzione letteraria del filosofo e scrittore alessandrino, dagli anni Ottanta del Nome della rosa e del Pendolo di Foucault, fino agli anni Dieci del Cimitero di Praga e di Numero zero, persino sotto la maschera dissimulatrice della letteratura di genere, ha messo a tema il conflitto fra l’etica autoritaria della verità e la resistenza della realtà, sempre più soccombente nella società della comunicazione.

Daniele Maria Pegorari (Bari, 1970) insegna Letteratura italiana contemporanea e Sociologia della letteratura nel Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Bari ‘Aldo Moro’. Ha pubblicato, fra l’altro, tre libri su Mario Luzi (1994, 2002 e 2006), il Vocabolario dantesco della lirica italiana del Novecento (2000), Critico e testimone. Storia militante della poesia italiana 1948-2008 (2009) e, per Stilo, Les barisiens. Letteratura di una capitale di periferia 1850-2010 (2010) e Il codice Dante. Cruces della ‘Commedia’ e intertestualità novecentesche (2012). Dirige la rivista «incroci» (nata nel 2000 per i tipi di Adda), tre collane di ricerche e testi per la Stilo editrice e una sezione della rivista scientifica internazionale «Dante», oltre ad aver ideato e curato numerosi eventi pubblici, fra cui il festival Dante, l’immaginario.

ISBN 9788864791753

Conservazione e perdita dei classici

31/10/2016 — Luciano Canfora

  € 12,00   

 

Questo breve manuale si propone come introduzione allo studio della filologia considerata nel suo aspetto primario: la storia dei testi in quanto storia del ‘libro’ e delle sue trasformazioni. Una prospettiva empirica che aiuta a comprendere le basi materiali delle letterature ‘classiche’.

Luciano Canfora è professore emerito dell’Università di Bari. Dirige i «Quaderni di storia» e collabora con il «Corriere della Sera». Tra le sue pubblicazioni più recenti ricordiamo: La meravigliosa storia del falso Artemidoro (Sellerio, 2011); Il mondo di Atene (Laterza, 2011); Gramsci in carcere e il fascismo (Salerno, 2012); Spie, URSS, antifascismo. Gramsci 1926-1937 (Salerno, 2012); La guerra civile ateniese (Rizzoli, 2013); La crisi dell’utopia. Aristofane contro Platone (Laterza, 2014); Augusto. Figlio di dio (Laterza, 2015); Tucidide. La menzogna, la colpa, l’esilio (Laterza, 2016).

ISBN 9788864791630

La sorella
Breve storia di Mariù e Giovanni Pascoli

01/10/2016 — Paolo De Stefano

  € 12,00   

 

Attraverso La sorella Paolo De Stefano chiude un cerchio iniziato con la pubblicazione de L’ombra. Giovanni Pascoli, frammenti di un’anima (Stilo 2012), romanzo dedicato alla vita interiore del poeta di San Mauro di Romagna e alla presenza, fedele e imperiosa, della sorella, affettuosamente chiamata Mariù. Se il primo romanzo rievocava gli anni dell’insegnamento liceale e la vicenda di un incipiente amore troncato sul nascere dal geloso intervento di Mariù, La sorella riparte dalla conquista della cattedra universitaria a Bologna, snodo fondamentale del percorso professionale e di vita di Pascoli. Quelli della docenza universitaria furono anni ricchi di studio, di progetti editoriali e di incontri, sapientemente evocati da De Stefano; anni in cui si affacciò nuovamente una timida aspirazione matrimoniale, anche stavolta ostacolata da Mariù con opera sottile e tenace. È sempre lei la custode strenua del ‘nido’ fatto di memorie di infanzia, di assenza, di affetti; lei, ‘ombra’ del fratello e vestale devota dei suoi scritti. Con finezza di introspezione e con un linguaggio ricco di suggestione nel suo continuo echeggiare il suono dell’inimitabile scrittura pascoliana, l’Autore apre una nuova finestra sulla vita di un autore originalissimo della nostra moderna letteratura.

Paolo De Stefano, allievo di Luigi Russo alla Scuola Normale Superiore di Pisa negli anni Cinquanta, è stato a Taranto docente di Lettere italiane e latine nello storico liceo ‘Archita’ e poi preside del liceo classico ‘Quinto Ennio’, divenuto per opera sua attivo polo culturale della città con la creazione nel 1985 del Centro Studi di Italianistica e della rivista «L’Arengo». Instancabile animatore della vita culturale tarantina, De Stefano ha tenuto seminari di Letteratura italiana nella sede ionica dell’Università di Bari (che nel 1992, rettore Aldo Cossu, gli ha conferito il Sigillo accademico). Titolare di medaglia d’oro del Ministero dell’Istruzione e membro ordinario dell’Accademia Pugliese delle Scienze, ha al suo attivo molteplici pubblicazioni, dedicate sia ad autori di origine tarantina (tra cui le Deliciae Tarentinae dell’umanista Tommaso Niccolò d’Aquino, Pater e Pricò di Cesare Giulio Viola), sia ai grandi classici della letteratura italiana, in particolare ai prediletti Dante e Pascoli.

ISBN 9788864791746

Trattato sulla coniazione del denaro
Ediz. multilingue

30/09/2016 — Niccolò Copernico

  € 14,00   

 

Copernico (1473-1543) nacque nell’odierna Polonia da una famiglia di commercianti e funzionari amministrativi originaria della Slesia e lo zio materno, il vescovo Lukasz Watzenrode, provvide affinché il nipote ricevesse una solida formazione. Studioso dai molteplici interessi, nel Trattato sulla coniazione del denaro, approfondisce la definizione del termine ‘moneta’, analizza le varie qualità che essa deve possedere e si sofferma quindi sul suo valore e deprezzamento. Egli formula poi la legge economica generalmente nota come ‘Legge di Gresham’ (le cui prime formulazioni risalgono a Nicola Oresme e Gabriele Biel), anticipando così di circa duecentocinquanta anni le teorie di Adam Smith.

Alberto Labellarte (classe 1987) è nato e vive a Valenzano (BA). Ha compiuto i suoi studi presso l’Università degli Studi di Bari 'Aldo Moro' dove nel 2009 ha conseguito la laurea triennale in Filosofia con la tesi Critone e le Leggi. Legge morale e legge scritta; nel 2011 la laurea magistrale in Scienze filosofiche con la tesi Logica, conoscenza e filosofia della natura in Guglielmo di Ockham; nel 2015 il dottorato di ricerca in Filosofia e Storia della Filosofia con la tesi La Legge d’Oresme, Biel e Copernico. Ha già pubblicato Critone e le Leggi (Firenze Atheneum, 2010), Logica, conoscenza e filosofia della natura in Guglielmo di Ockham (Albatros, Milano2015). Per la Stilo ha curato nel 2016 la pubblicazione di N. Oresme, Trattato sull’origine, la natura, il diritto e i cambiamenti del denaro e di G. Biel, Trattato sul potere e l’utilità del denaro.

ISBN 9788864791715

Parco naturale regionale fiume Ofanto
Un viaggio nella natura tra storia e arte

01/08/2016 — Ruggiero M. Dellisanti

  € 12,00   

 

Il fiume, il territorio, l’habitat, la storia, la cultura, l’enogastronomia sono le gemme rinchiuse in uno scrigno qual è il Parco regionale del fiume Ofanto ancor oggi poco conosciuto. Il fiume, per secoli, ha accompagnato la presenza delle popolazioni nella valle, è stato il collegamento tra l’Adriatico e l’Appennino, ha rappresentato la base di approdo per traffici e commerci provenienti dall’Oriente e animato la cultura espressa nei monumenti diffusi nel territorio. Il fiume, inoltre, è stato testimone di scenari bellici cruenti, ha offerto rifugio, ospitalità e prosperità alle genti d’Apulia. La guida rappresenta per il turista e l’escursionista uno strumento fondamentale per visitare l’habitat, percorrere i suoi sentieri e osservare la flora e la fauna portando alla conoscenza integrale del territorio.

Ruggiero Maria Dellisanti (1954), geologo, docente di Geografia economica, vive e lavora a Barletta. La sua professione lo ha condotto ad occuparsi della tutela del territorio e dell’ambiente; i suoi studi e le sue ricerche hanno rappresentato sin dagli anni Ottanta la base per la riscoperta geologica, ambientale e culturale del fiume Ofanto portandolo a pubblicare saggi sull’importanza ambientale dell’unico fiume della regione Puglia.

ISBN 9788864791593

Erodoto e Tucidide
Uomini e dèi nella storia

01/07/2016 — Giuseppe Micunco

  € 12,00   

 

Le antiche e grandi civiltà orientali avevano scritto di storia, ma la loro era una storia ufficiale, raccontata da chi deteneva il potere, e quindi di parte, autoreferenziale, spesso propagandistica, meno preoccupata della verità, molto di più dell’immagine. Furono i Greci ad aprire vie nuove al racconto storiografico. Furono Ecateo, Erodoto e Tucidide, con approcci e metodi diversi, sia per la parte che doveva avere lo storico, sia per la lettura dei fatti. ‘Filosofi’ per natura e per vocazione, si chiesero, cercarono di capire, soprattutto, se fossero gli uomini a fare la storia o se la storia, pur fatta dagli uomini, fosse anche in qualche modo o del tutto nelle mani degli dèi. È un dilemma che interesserà anche i secoli a venire, dalla storiografia provvidenzialistica e cristiana al razionalismo umanistico e moderno. La grande storiografia del V secolo a.C. ha al centro Atene, la sua ascesa, la sua akmè, il suo declino, per intenderne e darne le ragioni. Troverà altre strade, e già con Senofonte e Ctesia, quando il mondo si sarà allargato ad altri popoli, ad altre culture, e si muoverà tra il romanzesco e il paradossale, tra l’aneddotico e il meraviglioso, continuando a narrare di storia ma perdendo di vista la ricerca della verità in nome della piacevolezza del proprio racconto.

Giuseppe Micunco, nato e residente a Bari, è docente di Latino e Greco biblico presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose ‘Odegitria’ di Bari. Studioso dal grande rigore critico e dai molteplici interessi, scrive su riviste scientifiche approfondendo l’incontro tra la cultura classica e quella cristiana; è collaboratore dell’UTET per la collana di classici latini (con Domenico Lassandro ha curato nel 2001 i Panegirici latini e nel 2004 De natura deorum, De senectute, De amicitia di Cicerone); è autore di numerose pubblicazioni, tra cui Praesentia numina. Catullo e il ‘dio vicino’ (1996). Con la Stilo Editrice ha pubblicato L’Exultet I di Bari (2011), ha curato e tradotto l’Inno in onore del beatissimo martire Lorenzo

ISBN 9788864791548

Trattato sul potere e l'utilità del denaro
Testo latino a fronte

01/07/2016 — Gabriele Biel

  € 14,00   

 

Gabriele Biel, conosciuto come Ultimus Scholasticorum, nacque a Spira intorno al 1410, studiò a Heidelberg dove nel 1484 scrisse il famoso Commento alle Sentenze, in cui anticipava i temi della Riforma.Nel Trattato sul potere e l’utilità del denaro, l’autore analizza i processi inflattivi e la legge monetaria oggi nota con il nome di “Legge di Gresham”. L’opera occupa un posto importante nella storia delle pubblicazioni riguardanti temi economici. Inizialmente viene esposta una teoria della moneta di chiara derivazione aristotelica, aggiungendo che il giusto prezzo di un bene economico è determinato dai bisogni umani, dalla sua scarsità e dalla difficoltà della sua produzione. Successivamente, così come fatto da Oresme, Biel sostiene che la moneta, sebbene sia battuta da un’autorità, appartenga al popolo e che pertanto spetti a quest’ultimo fissarne il valore stigmatizzando il deprezzamento della valuta causato dai prìncipi in quanto disonesto sfruttamento delle persone.

Alberto Labellarte (classe 1987) è nato e vive a Valenzano (BA). Ha compiuto i suoi studi presso l’Università degli Studi di Bari 'Aldo Moro' dove nel 2009 ha conseguito la laurea triennale in Filosofia con la tesi Critone e le Leggi. Legge morale e legge scritta; nel 2011 la laurea magistrale in Scienze filosofiche con la tesi Logica, conoscenza e filosofia della natura in Guglielmo di Ockham; nel 2015 il dottorato di ricerca in Filosofia e Storia della Filosofia con la tesi La Legge d’Oresme, Biel e Copernico. Ha già pubblicato Critone e le Leggi (Firenze Atheneum 2010), Logica, conoscenza e filosofia della natura in Guglielmo di Ockham (Albatros Milano 2015) e Trattato sull’origine, la natura, il diritto e i cambiamenti del denaro (Stilo 2016).

ISBN 9788864791739

Trattato sull'origine, la natura, il diritto e i cambiamenti del denaro
Testo latino a fronte

01/06/2016 — Nicola Oresme

  € 20,00   

 

Il saggio analizza le teorie monetarie di Nicola Oresme presentate in un testo capolavoro della scolastica medievale; argomenti centrali sono l’analisi dei processi inflattivi e l’attribuzione all’autore della nota legge monetaria, oggi nota con il nome di ‘Legge di Gresham’. La ricerca dimostra come determinati saperi ‘pratici’, tra i quali l’economia monetaria – ramo dell’economia politica – esistano grazie allo sforzo del pensiero filosofico di studiosi come Oresme, vissuto dal 1320 al 1382 e gran maestro del Collegio di Navarra dell’Università di Parigi. La natura del Trattato è in primo luogo politica: l’autore illustra le controindicazioni delle oscillazioni monetarie, sostiene il dovere dei sovrani di garantire una moneta stabile e insiste sul concetto della moneta non come bene personale del re, ma come bene comune del popolo che ne fa uso.

Alberto Labellarte (classe 1987) è nato e vive a Valenzano (BA). Ha compiuto i suoi studi presso l’Università degli Studi di Bari 'Aldo Moro' dove nel 2009 ha conseguito la laurea triennale in Filosofia con la tesi Critone e le Leggi. Legge morale e legge scritta; nel 2011 la laurea magistrale in Scienze filosofiche con la tesi Logica, conoscenza e filosofia della natura in Guglielmo di Ockham; nel 2015 il dottorato di ricerca in Filosofia e Storia della Filosofia con la tesi La Legge d’Oresme, Biel e Copernico. Ha già pubblicato Critone e le Leggi (Firenze Atheneum, 2010), e Logica, conoscenza e filosofia della natura in Guglielmo di Ockham (Albatros, Milano2015).

ISBN 9788864791586

DisAccordi
Antologia di poesia russa 2003-2016. Ediz. multilingue

01/05/2016 — M. Maurizio

  € 16,00   

 

L’idea di questo libro nasce da un profondo affetto per la Russia e dalla preoccupazione che ne scaturisce per la storia recente del Paese. I ‘disaccordi’ lirici di quest’antologia appartengono a 29 autori contemporanei e, con modi, forme e approcci diversi, esprimono la percezione della violenza nel quotidiano. La Russia di oggi si dibatte tra la nostalgia di un passato mitizzato, la proposta di un’identità nazionale non meglio definita e l’ambizione di molti a liberarsi dal giogo di queste imposizioni e di quel soffocante passato in grado di inibire l’aspirazione a trovare una propria via personale (re)inventando la propria identità. La percezione della violenza nasce dalla consapevolezza di questo dissidio. In questo senso, la scrittura può divenire una forma intima di resistenza nonostante tutto.

Massimo Maurizio è ricercatore di Lingua e letteratura russa presso l’Università degli Studi di Torino. Si occupa di poesia contemporanea e di letteratura russa non ufficiale del periodo staliniano. È autore di numerosi articoli e saggi e di due monografie: Bespredmetnaja junost’ Andreja Egunova: tekst i kontekst (lzd-vo Kulaginoj-Intrada, 2008) e Prossima fermata: Cremlino. Percorsi reali e immaginari per la Mosca letteraria (Bonanno, 2011). La sua attività di traduttore verte sulla poesia russa del XX secolo, con particolare attenzione agli ultimi tre decenni. Nel 2013 ha curato e tradotto «La massa critica del cuore...». Antologia di poesia russa contemporanea (Mimesis-Hebenon).

ISBN 9788864791647

Disappartnenze
Figure del distacco e altre solitudini nelle letterature dell'Europa centro-orientale

01/04/2016 — AA.VV.

  € 30,00   

 

Il volume propone gli interventi al convegno ‘Disappartenenze. Figure del distacco e altre solitudini nelle letterature dell’Europa centro-orientale’, tenuto il 5 e 6 marzo 2015 all’Università di Torino e promosso da Ljliana Banjanin, Krystyna Jaworska, Massimo Maurizio e Roberto Merlo. Il titolo fa riferimento alla problematicità delle questioni identitarie nelle aree serba e croata, romena, polacca e russa che, con modalità talvolta assai diverse, sono caratterizzate da un senso di appartenenza critica alla cultura di riferimento, ma anche dal distacco dai modelli prevalenti. Scopo di queste pagine è analizzare – nell’età contemporanea – i filoni letterari, i movimenti artistici, ma anche le manifestazioni storiche e le figure concrete, che si pongono come alternative ai modelli egemonici delle culture di appartenenza, con particolare attenzione a letterature, arte, teatro e cinema.

Ljiljana Banjanin si occupa di rapporti di storia culturale tra l’Italia e il mondo serbocroato, letteratura di viaggio, del romanzo contemporaneo serbo, di fortuna della letteratura serba nelle riviste italiane.

Krystyna Jaworska si occupa di nessi tra letteratura e storia, di letteratura odeporica, del romanticismo polacco e del suo ruolo nella cultura polacca della seconda metà del XX sec., del periodo della seconda guerra mondiale e dell’emigrazione.

Massimo Maurizio si occupa di letteratura russa non ufficiale del periodo staliniano e poststaliniano, nonché di poesia contemporanea e di cultura sovietica del periodo 1930-1980.

ISBN 9788864791654

Mito classico e poeti del '900
Testi e antologia poetica

25/03/2016 — B. Sorrentino

  € 14,00   

 

Il mito è la storia che l’uomo racconta a se stesso per dare forma al caos; nella Grecia antica il bisogno di conoscere il mondo ha dato vita a una serie di racconti che inizialmente sono stati tramandati esclusivamente per tradizione orale e in forma poetica. Il volume accosta il mito antico a versi della poesia contemporanea rintracciandone le affinità; «la forza del suo lavoro è nella grande leggibilità, nella grazia con cui sa essere accessibile e profonda» (dalla Presentazione di Isabella Leardini). I componimenti poetici proposti sono di: Anna Achmatova, Attilio Bertolucci, Jorge Luis Borges, Bertolt Brecht, William Bronk, Rosario Castellanos, Nicholas Christopher, Lucille Clifton, Marina Cvetaeva, Eugénio de Andrade, Hilda Doolittle, Louise Glück, Zbigniew Herbert, Konstantinos Kavafis, Osip Mandel’štam, Alda Merini, Heiner Müller, Mary Noonan, Dorothy Parker, Pier Paolo Pasolini, Cesare Pavese, Sylvia Plath, Ghiannis Ritsos, Maria Luisa Spaziani, Pamela Spiro Wagner, Wisława Szymborska, Judita Vaičiunaitė.

Bianca Sorrentino (Bari, 1988) ha conseguito la laurea magistrale in Filologia, letterature E storia dell’antichità presso l’Università ‘Aldo Moro’ di Bari, con una tesi comparatistica sulla ricezione shakespeariana delle fonti classiche, e ha recentemente ottenuto un diploma di Master in Economia e Management dell’Arte e dei Beni Culturali presso la Business School de «Il Sole 24ORE». Si occupa da sempre di teatro e didattica, ha lavorato in Irlanda come assistente di Lingua italiana. Suoi contributi sono apparsi su «Iris News», rivista internazionale di poesia, e sul sito del Centro Culturale Tina Modotti i Caracas. È inoltre relatrice presso convegni universitari e incontri scolastici.

ISBN 9788864791616

Niccolò De Bellis
Un intellettuale meridionale del Novecento biografia iconografia archivio

01/02/2016 — AA.VV.

  € 25,00   

 

Figura misteriosa e affascinante, Niccolò De Bellis ha lasciato tracce delle sue molteplici attività in campo teatrale, giornalistico ed editoriale. Attraverso l’analisi di documenti d’archivio e con il contributo di saggi specialistici di natura diversa, questa monografia vuole tracciare il profilo di un autore fino a oggi poco noto, un intellettuale meridionale dei primi anni del Novecento. Nato ad Acquaviva delle Fonti nel 1897, Niccolò De Bellis intraprese nella sua breve vita la carriera di giornalista, di insegnante e drammaturgo; viaggiò moltissimo in Italia e all’estero, proiettato verso le grandi città italiane (Roma, Milano e Firenze) e straniere (Parigi), all’epoca centri della cultura europea. Durante i suoi viaggi, il De Bellis ebbe la fortuna di arricchirsi culturalmente e di avere contatti con personaggi di rilievo in campo letterario, artistico, musicale, teatrale quali Gabriele D’Annunzio, gli attori teatrali Maria Melato, Tatiana Pavlova, Paola Borboni e moltissimi altri. Emerge il ritratto di un personaggio originale, sempre mosso dalle proprie passioni.

Cristiana Carlucci è nata e vive ad Acquaviva delle Fonti. Laureata in Beni culturali con indirizzo storico-artistico presso l’Università Ca’Foscari di Venezia, consegue il diploma in Archivistica, Paleografia e Diplomatica presso l’Archivio di Stato di Bari. Dal 2006 collabora come libero professionista con la Soprintendenza Archivistica della Puglia e della Basilicata, partecipando a progetti di ordinamento e inventariazione di archivi pubblici e privati. In questa pubblicazione è al suo esordio come curatrice.

Giuseppe Domenico Netti, pronipote di Niccolò De Bellis, è nato ad Acquaviva delle Fonti nel 1977. Appassionato di musica, nei primi anni del 2000 costituisce, assieme ad alcuni tra i più quotati giovani musicisti pugliesi, l’associazione ‘Café 1799’ che diventa volano per la realizzazione di alcune centinaia di concerti di artisti provenienti da tutto il mondo. Nel 2007 decide di ristrutturare e riconvertire la vecchia abitazione paterna, quella in cui ha vissuto il De Bellis, in un luogo di fruizione pubblica di concerti, appuntamenti culturali ed enogastronomici dando il nome di ‘Club 1799’ in ricordo dei Martiri Acquavivesi della Repubblica Partenopea del 1799.

ISBN 9788864791562

I giardini di Pomona
Calendario 2017

01/01/2016 — AA.VV.

  € 12,00   

 

ISBN 9788864791708

L'epifania dell'orrore
Novelle gotiche italiane

10/12/2015 — G. Ceddia

  € 14,00   

 

Una letteratura gotica italiana è probabilmente esistita e merita di essere rivalutata e conosciuta. Questa raccolta si concentra prevalentemente sulla produzione novellistica italiana dell’Ottocento, scegliendo autori considerati erroneamente ‘minori’, le cui novelle più si avvicinano – per le tematiche trattate – ad alcuni topoi gotici del romanzo ‘nero’ anglosassone, benché siano finora state, di volta in volta, ascritte al genere del racconto ‘storico’, della fiaba, della parodia, oppure comprese sotto l’equivoca definizione di ‘letteratura fantastica’. Gli autori presenti in questa raccolta sono: Diodata Saluzzo Rpero, Cesare Balbo, Giambattista Bazzoni, Domenico Ciampoli, Nicola Misasi, Giovanni Magherini Graziani, Emma Perodi, C. Spagnolo-Turco, Egisto Roggero, Giovanni Papini.

Giuseppe Ceddia (Bari, 1977), dottore di ricerca in Italianistica presso l’Università degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’, si occupa della ricerca di elementi ‘gotici’ nella letteratura italiana dal Romanticismo in poi. Nei suoi studi ha trattato anche il poliziesco in Italia – in particolare quello di Carlo Lucarelli, scrivendone su www.memoriacondivisa.it – e ha affrontato l’opera di Igino Ugo Tarchetti all’interno del movimento scapigliato. Ha più volte collaborato con il semestrale militante di letteratura «incroci» (il suo ultimo intervento riguarda la letteratura sudamericana: Sudamerica. Terre di colore, luoghi di dolore); ha scritto sui blog sul romanzo.it e finzioni magazine.it. Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati nella rivista «L’immaginazione» (Manni Editore). I suoi scritti sia di narrativa che di approfondimento culturale sono raccolti nel blog Tropico dell’ansia (giuseppeceddia.wordpress.com).

ISBN 9788864791517

I giardini di Pomona
Calendario 2016

01/12/2015 — E. Arnone

  € 12,00   

 

ISBN 9788864791555

I vangeli della risurrezione e la sindone

01/11/2015 — Giuseppe Micungo

  € 14,00   

 

«La risurrezione di Cristo [...] è la più grande ‘mutazione’ mai accaduta, il ‘salto’ decisivo verso una dimensione di vita profondamente nuova, l’ingresso in un ordine decisamente diverso, che riguarda anzitutto Gesù di Nazaret, ma con Lui anche noi, tutta la famiglia umana, la storia e l’intero universo.» (Benedetto XVI). Dopo un’ampia introduzione sui problemi posti dai racconti evangelici circa la risurrezione di Cristo, spesso discordanti nei particolari, e sui criteri per una loro lettura che ne recuperi la sostanza, il presente lavoro esamina tre momenti essenziali dell’evento: la deposizione e la sepoltura, il ritrovamento del sepolcro aperto, le apparizioni di angeli e del Risorto stesso, per occuparsi infine del problema della sindone. L’esame viene condotto quasi esclusivamente sull’analisi esegetica dei testi evangelici, di quello di Giovanni soprattutto, ma considera, dove necessario, anche altre testimonianze dell’Antico e del Nuovo Testamento. Finalità ultima del lavoro è quella di proporre all’attenzione di credenti e non, un evento, quello della risurrezione di Cristo, che è il fondamento della fede cristiana, e che ha cambiato il corso della storia, e di invogliare ad una lettura più meditata e documentata della Sacra Scrittura, e in particolare dei vangeli.

Giuseppe Micunco, di Bari, è docente di latino e greco biblico presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose ‘Odegitria’ di Bari. Collaboratore dell’UTET per la collana di classici latini, per cui ha curato, insieme a D. Lassandro, Panegirici latini (2000) e M.T. Cicerone, De natura deorum, De senectute, De amicitia (2007), scrive su riviste scientifiche ed è autore di numerose pubblicazioni, tra cui Praesentia numina. Catullo e il ‘dio vicino’ (Dipartimento di studi classici e cristiani dell’Università di Bari, 1996) e Sine dominico non possumus. I martiri di Abitene e la Pasqua domenicale (Ecumenica, Bari 2004), e tra le più recenti, per l’Editrice Stilo, Exultet I di Bari. Introduzione testo e commento (Bari 2011), F. d’Assisi, Cantico delle creature. Natura e società nella teologia trinitaria del Cantico di frate Sole (Bari 2013).

ISBN 9788864791524

Ulivo e olio
Botanica, alimentazione, medicina, cultura e gastronomia

01/10/2015 — P. Montemurro

  € 14,00   

 

ISBN 9788864791531

Poeti arabi della diaspora
Versi e prose liriche di Kahlil Gibran, Ameen Rihani, Mikhail Naimy, Elia Abu Madi

15/09/2015 — F. Medici

  € 16,00   

 

La «scuola poetica siro-americana» nacque ufficialmente a New York il 28 aprile 1920, quando una decina di scrittori emigrati negli Stati Uniti tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo dalla regione della Grande Siria ottomana (in particolare dal Monte Libano) si riunì nello studio di Kahlil Gibran per fondare un circolo politico-letterario denominato al-Rābiṭah al-Qalamiyyah (Associazione della Penna). Questi intellettuali e nazionalisti mediorientali intendevano promuovere la bellezza della lingua araba dopo secoli di stagnazione e sterilità, inaugurare nuovi codici espressivi nelle composizioni in lingua inglese, e al contempo fomentare la ribellione dei loro compatrioti d’oltreoceano alla dominazione turca e successivamente ai mandati europei. Insieme a testi inediti e rari di Gibran, l’antologia propone una ricca selezione di versi e prose liriche di Ameen Rihani, Mikhail Naimy ed Elia Abu Madi, massimi autori della letteratura araba della diaspora. Arricchiscono l’opera due poesie, contenute nella silloge, musicate e cantate dai Maalavia (QR code).

Francesco Medici (Bari, 1974), italianista e studioso della letteratura araba d’emigrazione, è membro ufficiale dell’International Association for the Study of the Life and Work of Kahlil Gibran (University of Maryland). Tra i maggiori traduttori in Italia dell’opera gibraniana, è autore di numerosi contributi critici sul celebre poeta-pittore libanese e su altri letterati arabi della diaspora. Nel 2014 ha tradotto e curato per i tipi di Mesogea Il libro di Khalid di Ameen Rihani, il primo romanzo in inglese pubblicato da uno scrittore arabo in America (New York, 1911). Per la Stilo ha inaugurato la collana ‘Officina’ con la monografia Luzi oltre Leopardi. Dalla forma alla conoscenza per ardore (2007).

ISBN 9788864791500

La chiesa di San Pietro in ottava e il borgo di Speziale

01/09/2015 — Ilaria Pecoraro, Francesco Chialà, Francesco Vinale

  € 14,00   

 

ISBN 9788864791494

Travestimenti del desiderio
Motivi faustiani nel Novecento letterario russo

31/07/2015 — Donatella Di Leo

  € 30,00   

 

Per la prima volta nel panorama della slavistica italiana, il «faustismo russo», fenomeno peculiare che fornisce manifestazioni continue dall’inizio dell’Ottocento ai nostri giorni, è al centro di un tentativo di classificazione e valutazione critica. Risultato di una ricerca pluriennale volta individuare ed esaminare opere della letteratura russa che sviluppano uno o più motivi del Faust – uomo del desiderio per eccellenza -, nei vari travestimenti tipo logicamente russi (dal lišnij čelovek all’homo sovieticus al pošlyj graždanin tardo sovietico), l’opera traccia la parabola del Faust russo dall’Ottocento in poi, con una particolare focalizzazione sulle opere novecentesche.

Donatella Di Leo, assegnista di ricerca in Slavistica, dal 2006 al 2014 ha insegnato Lingua, Letteratura e Cultura russa all’Universià di Bari ‘Aldo moro’ e all’Università di Napoli ‘L’Orientale’. Ha tradotto dal russo il dramma di A. Lunaarskij, Faust e la città (La Mongolfiera, 2013) ed è autrice di vari saggi sulla ricezione del Faust in Russia. Ha recentemente pubblicato uno studio sulla futurista lituana Eva Amendola Kühn nell’International Yearbook of Futurism Studies curato dal prof. G. Berghaus (University of Bristol). I suoi interessi scientifici includono la letteratura del periodo sovietico e le presenze russe a Napoli e in Campania nei secoli XVIII-XX. È membro dell’Associazione Italiana Slavisti e dell’Associazione Italiana Russisti.

ISBN 9788864791289

La necessità della scrittura
Alba de Céspedes tra radio Bari e «Mercurio»

31/07/2015 — Lucia De Crescenzio

  € 20,00   

 

La figura di Alba de Céspedes (1911-1997), solo di recente riscoperta dalla critica, è tra le più affascinanti del Novecento letterario. Romanziera, poetessa, giornalista, traduttrice e sceneggiatrice cinematografica, Alba de Céspedes si è confrontata a diverse latitudini con l’esperienza della scrittura, concepita come una pratica quasi viscerale della sua esistenza. Questo libro ricostruisce il farsi dell’identità letteraria e politica dell’autrice nel corso degli anni Quaranta, mettendo a fuoco in particolare la sua collaborazione con le radio antifasciste di Bari e Napoli durante la Resistenza e la direzione di «Mercurio. Mensile di politica, arte, scienze» nell’immediato dopoguerra. Ripercorrendo le concitate vicende che si sono susseguite all’indomani dell’8 settembre 1943, il volume offre un’attenta analisi delle trasformazioni che hanno investito l’immaginario della scrittrice in seno alla complessa dialettica tra fascismo e antifascismo.

Lucia De Crescenzio (1986) è Dottore di ricerca in Italianistica. Si occupa di Letteratura italiana e di Storia della critica letteraria del Novecento, riservando particolare attenzione allo studio della riflessione di Antonio Gramsci e del dibattito sollevato dai gender studies. Ha partecipato a convegni nazionali e internazionali su Alba de Céspedes e su altri temi della letteratura italiana contemporanea. Attualmente continua la sua ricerca e la collaborazione didattica presso l’Università degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’ e svolge attività di insegnamento nelle scuole.

ISBN 9788864791302

Valutazione e autovalutazione d'istituto
Percorsi formativi e didattici

31/07/2015 — Corsina Depalo

  € 16,00   

 

La valutazione, inserita nell’ambito dell’intervento formativo, costituisce lo strumento di regolazione dello stesso in rapporto agli obiettivi che l’istituzione scolastica si pone. Attraverso la valutazione, al centro dell’attenzione viene posta la famiglia e il suo ruolo di alfabetizzazione e acculturazione primaria propedeutica a quella scolastica, all’insegna della formazione dell’’uomo nuovo’ sempre più influenzata dall’interculturalità. Nel testo si affronta il passaggio dalla valutazione all’autovalutazione quale percorso legato alle effettive possibilità decisionali di un istituto per migliorare l’attività generale della scuola, l’aspetto didattico, organizzativo, il curricolo, l’interazione umana. Per valutazione esterna, invece, si intende l’esame del servizio erogato da un’istituzione scolastica e la conseguente stesura di un rapporto da parte di ispettori che non ne fanno parte: questa risponde a un’esigenza di controllo che può sì mirare al miglioramento del sistema scolastico, ma con maggiori difficoltà e tempi più lunghi rispetto al processo di autovalutazione. Entrambe naturalmente hanno come obiettivo il miglioramento dei risultati dello studente e dell’efficacia del lavoro delle istituzioni.

Corsina Depalo, insegnante di scuola primaria, pedagogista, pedagogista clinico, mediatrice culturale e giudice onorario dei minori, dona la sua lunga esperienza e competenza al servizio del volontariato nel territorio di Bari. Attivista ei diritti umani e delle diversità interculturali, ha costituito l’associazione di volontariato ‘Eugema’ ONLUS per l’intercultura, la disabilità e i nuovi stili di vita di cui è rappresentante legale. È, inoltre, responsabile – insieme a ‘Eugema’ – del Centro specialistico di Pedagogia clinica ‘Albero della vita’ che lavora a sostegno delle fragilità sociali. L’obiettivo, che persegue con tenacia, di migliorare la qualità nei processi educativi, la proietta nella dimensione della valutazione al di là di ogni barriera sociale e culturale.

ISBN 9788864791432

Monti Dauni
Itinerari tra i borghi e natura

30/07/2015 — Annalisa Molfetta

  € 12,00   

 

ISBN 9788864791470

Dizionario degli eponimi clinici

01/06/2015 — AA.VV.

  € 16,00   

 

L’obiettivo del dizionario è quello di fornire uno strumento di facile consultazione, utile per un immediato riconoscimento degli eponimi clinici, che possa aiutare a superare la difficoltà derivante dall’eccessiva, confusa introduzione di essi. A questo scopo, sono presenti soltanto gli eponimi più diffusi e di maggiore interesse storico, ovvero quelli che più frequentemente sia lo studente che il medico possono incontrare nel loro percorso formativo e professionale. Il dizionario si compone di circa ottocento voci: si tratta prevalentemente di medici europei del XVII-XIX secolo, specialisti in medicina interna, chirurgia generale, anatomopatologi, patologi generali o pediatri.

Anna Rizzi, Vincenzo Benagiano e Domenico Ribatti insegnano Anatomia umana, Angelo Vacca insegna Medicina interna presso la Scuola di Medicina dell’Università degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’.

ISBN 9788864791418

Il grano Senatore Cappelli
Alle origini della «rivoluzione verde»

01/06/2015 — Felice Suma, Palmina Cannone

  € 10,00   

 

ISBN 9788864791456

Il fiorone di Torre canne

01/06/2015 — Francesco Minonne, Francesco Chialà, Paolo Belloni, Palmina Cannone

  € 9,00   

 

ISBN 9788864791463

L'eterno accade
L'officina letteraria di Luigi Fallacara

31/05/2015 — G. Langella

  € 16,00   

 

Frutto succoso di una giornata di studi dedicata a Luigi Fallacara (Bari, 1890-Firenze, 1963) in occasione del cinquantesimo anniversario della morte, il presente volume, ben al di là di un tributo rituale, intende concorrere al rilancio di uno dei maggiori scrittori pugliesi moderni, colpevolmente dimenticato. I saggi qui raccolti ne ripercorrono, da un lato, l’intenso itinerario poetico, narrativo, critico e spirituale, dall’altro frugano tra le carte, compresi i numerosi inediti che vanno emergendo dal suo archivio, facendoci entrare nel laboratorio sempre in progress di un autore posseduto dal demone della perfezione. Da questa rilettura a tutto campo emerge chiaramente che l’immaginario di Fallacara, pur non dimentico delle origini pugliesi – periodicamente alimentate dai soggiorni nella ‘terra d’argento’ – va però interamente restituito a un Novecento nazionale e perfino, per certi versi, europeo, con le tipiche implicazioni metafisiche e moderniste del suo tempo, tra orfismo cristiano ed estetica dell’incanto.

Giuseppe Langella (1952) è professore ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dirige il Centro di ricerca ‘Letteratura e Cultura dell’Italia unita’, con l’annesso Archivio della Letteratura Cattolica e degli Scrittori in Ricerca, nell’ambito del quale ha promosso edizioni di opere e convegni su autori e temi dalle forti connotazioni religiose. Studioso di Manzoni e di Svevo, della letteratura risorgimentale e della poesia ermetica, delle geografie culturali e delle riviste militanti, ha pubblicato fra l’altro le seguenti monografie: Il secolo delle riviste (Vita e Pensiero 1982); Italo Svevo (Morano 1992); Il tempo cristallizzato. Introduzione al testamento letterario di Svevo (Edizioni Scientifiche Italiane 1995); Poesia come ontologia. Dai vociani agli ermetici (Studium 1997); Le ‘favole’ della “Ronda” (Bulzoni 1998); Amor di patria. Manzoni e altra letteratura del Risorgimento (Interlinea 2005); Manzoni poeta teologo (1809-1819) (ETS 2009).

ISBN 9788864791487

Aristofane
La commedia della democrazia

30/03/2015 — Giuseppe Micunco

  € 8,00   

 

Quella di Aristofane è la commedia della democrazia ateniese del V secolo, la comica rappresentazione sulla scena della vita della pòlis: le discussioni e i contrasti sulla pace e la guerra, le tensioni e le lotte tra demagoghi e cavalieri, le questioni e le diverse ‘scuole’ filosofiche e letterarie, le discriminazioni tra uomini e donne, schiavi e liberi, greci e barbari… Su tutto il poeta dice la sua, cerca il favore del popolo, cerca anche di educarlo, di motivarlo all’azione. E lo fa con grande libertà, a volte rischiando la denuncia, a volte presentando una denuncia lui stesso. È la commedia della democrazia nel senso che è la democrazia a rappresentare la commedia tramite il poeta che se ne fa interprete, ma lo è anche nel senso che è la democrazia ad essere rappresentata. Un grande esercizio di libertà sempre possibile, finché la libertà dura.

Giuseppe Micunco, nato e residente a Bari, è docente di Latino e Greco biblico presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose ‘Odegitria’ di Bari. Studioso dal grande rigore critico e dai molteplici interessi, scrive su riviste scientifiche approfondendo l’incontro tra la cultura classica e quella cristiana; è collaboratore dell’UTET per la collana di classici latini (con Domenico Lassandro ha curato nel 2001 i Panegirici latini e nel 2004 De natura deorum, De senectute, De amicitia di Cicerone); è autore di numerose pubblicazioni, tra cui Praesentia numina. Catullo e il ‘dio vicino’ (1996). Con la Stilo Editrice ha pubblicato L’Exultet I di Bari (2011), ha curato e tradotto l’Inno in onore del beatissimo martire Lorenzo, di Aurelio Prudenzio Clemente, e ha curato l’edizione commentata del Cantico delle creature di Francesco d’Assisi (2013).

ISBN 9788864791326

Al paese di utopia

01/03/2015 — Tommaso Fiore

  € 18,00   

 

Nell’estate del 1957, in occasione del VI Festival della gioventù di Mosca e all’alba del disgelo chruščëviano, un’ampia delegazione di illustri intellettuali italiani e appassionati del mondo sovietico si recò nella capitale russa. Di tale delegazione faceva parte anche Tommaso Fiore che, dopo tale esperienza, non solo intensificò il proprio vivo interesse per la letteratura russa e sovietica, ma si impegnò anche nella redazione del resoconto di viaggio Al paese di Utopia (1958). Si tratta di un’originale testimonianza sul mondo sovietico, ricca di interessanti osservazioni non solo sulla politica, ma anche sul paesaggio e sulla vita quotidiana di un Paese che, superando la Guerra Fredda, cominciava il suo percorso verso un’epoca di maggiore distensione. Nel libro troviamo le osservazioni di un grande meridionalista per il quale la Russia era stata sin dagli studi universitari un punto di riferimento importante, alcuni momenti della cui storia trovavano un particolare riflesso in quella del territorio pugliese.

Tommaso Fiore (1884-1973) è stato uno dei più illustri intellettuali pugliesi e protagonista del pensiero meridionalista del XX secolo. In politica si impegnò in modo particolare nella difesa dei diritti dei contadini; dopo la Prima Guerra Mondiale partecipò alla vita politica nel Partito d’Azione e, insieme a Salvemini, si impegnò contro le eredità del periodo fascista. Fu sindaco di Altamura (1920-22) e provveditore agli Studi di Bari (1944-48), oltre che docente di Latino e Greco presso il liceo classico di Molfetta. Allievo di Giovanni Pascoli, e poi di Benedetto Croce, ebbe un’intensa attività intellettuale, che spaziò da Virgilio a Erasmo da Rotterdam, da Tommaso Moro a Spinoza, con particolare attenzione, soprattutto nella seconda parte della sua vita, anche alla cultura russa. Fu autore di libri particolarmente importanti e suggestivi sulla Puglia contadina e operaia, come Un popolo di formiche (1952), che vinse il Premio Viareggio, Il cafone all’Inferno (1955) e Formiconi di Puglia (1963).

Marco Caratozzolo, ricercatore confermato di Slavistica, insegna dal 2006 Lingua e letteratura russa presso il dipartimento di ‘Lettere lingue arti. Italianistica e culture comparate’ dell’Università degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’. Ha curato la raccolta di studi Dostoevskij e la tradizione (Stilo 2010) ed è autore di vari saggi sull’emigrazione russa in Francia (Don Aminado, Gazdanov, Makine) e sulla tarda avanguardia russa (Zabolockij, Charms).

ISBN 9788864791425

Contemplando la Sindone
Storia di un umile lenzuolo

28/02/2015 — Giovanni Narracci

  € 10,00   

 

ISBN 9788864791333

Res gestae
Il manifesto del princeps nel nome della res publica. Ediz. italiana, latina e greca

28/02/2015 — Augusto Cesare Ottaviano

  € 15,00   

 

A 2000 anni dalla sua morte (14 d.C.), la figura di Augusto fa ancora discutere. Il primo vero imperatore di Roma ebbe in genere il favore dei contemporanei e dei posteri, soprattutto dopo aver consolidato il suo potere. La pubblicazione delle Res gestae, un testo epigrafico, in latino e in greco, collocato in varie città dell’impero, fu il mezzo attraverso cui Augusto esaltò la sua opera politica, prima ancora che militare. Ma al di sopra delle trionfali espressioni, occorre scoprire i silenzi voluti, le mezze verità, le falsità. È ciò che si propone questo studio in cui viene presentato – con traduzione – il testo nelle due lingue antiche, mostrando anche le poche ma significative differenze tra le due narrazioni. Alla fine l’esperienza di Augusto risulta l’emblema di ogni vicenda in cui è protagonista chi conquista e mantiene il potere.

Nicola Pice, docente di Lettere classiche e dottore di ricerca in Scienze dell’antichità classica e cristiana, Storia della tradizione e della ricezione, si è occupato di teatro classico, di poesia epica e di dialettologia e tradizioni popolari.

Giovanni Leone, docente di Lettere classiche e dottore di ricerca in Scienze dell’antichità classica e cristiana, Storia della tradizione e della ricezione, è autore di manuali scolastici nel campo delle lingue e letterature classiche e di articoli sui temi della classicità.

ISBN 9788864791401

Quando soffia il levante

30/01/2015 — Nicola Tedesco

  € 8,00   

 

ISBN 9788864791449

Sperare nel Mezzogiorno
Vita da medico tra politica e cittadinanza attiva

20/01/2015 — Pietro Lacorte

  € 16,00   

 

ISBN 9788864791388

Cronache di un Raggio di Luna

31/10/2014 — Gabriele Carmelo Rosato

  € 12,00   

 

In un pacco inviato dagli Stati Uniti in Gran Bretagna, Carlisle Amber ha inserito, oltre al frutto delle sue ricerche e qualche cartolina, anche un taccuino. Questo contiene i racconti, fra l’autobiografico e il fiabesco, di Hervé Lumière, ambientati in una Parigi che, pur violata dalla Seconda guerra mondiale, custodisce storie singolari e al tempo stesso universali, scorci dalla bellezza commovente, personaggi indimenticabili. Il mondo che si delinea in questa raccolta di racconti è di quelli che rimangono nel cuore perché tratteggiato con delicatezza, minuzia di dettagli e amore per i personaggi, che acquistano una consistenza palpabile, un’esistenza quasi reale.

Gabriele Carmelo Rosato (1992) è originario di Alberobello, ed è legato al territorio di provenienza per devozione personale e vocazione professionale. Frequenta il corso di laurea magistrale in Archeologia presso l’Università del Salento, arricchito da una formazione interdisciplinare come allievo della Scuola Superiore ISUFI di Lecce. È autore di un saggio di ricerca intitolato Storie Sepolte a Barsento. Testimonianze storiche e archeologiche di un Frammento di Puglia (AGA 2013), vincitore ex aequo della XII edizione del premio ‘Noci per la Storia Locale’.

Cronache di un Raggio di Luna si è classificato al primo posto nel concorso regionale ‘Building Apulia per gli Scrittori Emergenti’, edizione 2013.

ISBN 9788864791296

Dizionario degli eponimi anatomici

01/01/2014 — Anna Rizzi, Vincenzo Benagiano, Domenico Ribatti

  € 13,00   

 

È tradizione in ogni campo delle scienze – e in particolare nella medicina – attribuire a un determinato argomento un nome proprio di persona, un ‘eponimo’. Quasi sempre si tratta di un ricercatore che ha dato un contributo determinante alla conoscenza di quell’argomento cui è stato legato il suo nome. Questo dizionario include un elenco di studiosi che hanno legato il loro nome a particolari reperti nel campo delle scienze morfologiche, dalla citologia all’istologia, dall’embriologia all’anatomia sistematica, dall’anatomia topografica all’anatomia clinica. Per ciascun ricercatore sono indicati la nazione di origine, i dati anagrafici e quelli morfologici sulla struttura o sulle strutture anatomiche che portano il suo nome.

Anna Rizzi, Vincenzo Benagiano e Domenico Ribatti insegnano Anatomia umana presso il dipartimento di ‘Scienze mediche di base, neuroscienze ed organi di senso’ della Scuola di Medicina dell’Università degli Studi di Bari.

ISBN 9788864791104

Il fico
L'albero e i frutti nella storia della civiltà fra alimentazione e medicina

01/01/2014 — Laura Dell'Erba, Giuseppe Ferrara, Pasquale Montemurro

  € 10,00   

 

ISBN 9788864791111

L'Europa di domani
Un progetto per gli Stati Uniti d'Europa

01/01/2014 — Ernesto Rossi

  € 12,00   

 

La crisi finanziaria ed economica che si è abbattuta sul continente europeo e sui singoli Paesi ha fatto traballare l’Unione europea, mettendone a dura prova la solidità, e allo stesso tempo ha mostrato la fragilità delle sue istituzioni. Nella spirale recessiva le politiche di austerità, promosse dai consessi dei capi di Stato, hanno acuito la crisi sociale. La frantumazione del welfare ha disgregato la coesione tra le nazioni, permettendo il riesplodere di antiche, e forse mai sopite, rivalità. La riedizione delle analisi elaborate da Ernesto Rossi nel 1944 trova fondamento nella grande attualità delle tematiche e delle soluzioni proposte dall’autore, che crede fortemente nel progetto federalista come garanzia di un maggiore esercizio della democrazia. Questo pamphlet – documento del tempo – non ha la pretesa di offrire soluzioni definitive a problematiche politiche ed economiche aperte ma si propone di suggerire spunti di riflessione su tematiche che interessano il lettore in quanto cittadino europeo.

Ernesto Rossi (Caserta 1897-Roma 1967) è stato un intellettuale antifascista; la militanza nelle file di Giustizia e libertà gli costò prima il confino e poi l’esilio in Svizzera. Fu membro del Partito d’azione, sottosegretario nel governo Parri, tra i fondatori del Partito radicale italiano negli anni Cinquanta e promotore del Movimento Gaetano Salvemini. Nel 1941 è tra i firmatari, con Altiero Spinelli ed Eugenio Colorni, del Manifesto di Ventotene: per un’Europa libera e unita. Rossi rappresenta uno degli sguardi più acuti, critici e penetranti della politica italiana tra il ventennio fascista e il dopoguerra. Fra i suoi saggi politici si ricordano: La riforma agraria (1945), Abolire la miseria (1946), Critica del capitalismo (1948), Settimo: non rubare (1952) e I padroni del vapore (1955).

Mauro Rubino (1985), laureato in Letteratura italiana moderna e contemporanea, ha condotto studi specialistici sul postmoderno e sul romanzo italiano, in particolare sull’opera di Pier Vittorio Tondelli; attualmente è impegnato in ricerche sulla saggistica politica.

ISBN 9788864791067

Margherite ad Auschwitz
Poesie sulla Shoah

01/01/2014 — V. M. Traversi

  € 14,00   

 

Lo scopo di quest’antologia è dar voce alle persone reali ‘arrotondate’ dietro i numeri della Storia, perché esse hanno trovato il modo di lasciarci una traccia della loro esistenza. Con questa operazione di selezione e raccolta si offre al lettore un ventaglio di voci ed esperienze che danno testimonianza delle varie vicende legate alla Shoah, pertanto appaiono insieme nomi di poeti semisconosciuti, testi anonimi e voci di importanti premi Nobel. Ogni testo, ogni singolo verso strappato alla barbarie deve rappresentare per noi – come le margherite che crescono intorno al Lager – la bellezza che resiste e con la sua esistenza tiene insieme la fragilità e la tenacia, il canto e l’orrore.

Valeria M.M. Traversi (1974) si è laureata a Bari in Lettere nel 1998 con una tesi su Primo Levi e la letteratura della Shoah. Dopo aver conseguito il Dottorato di ricerca in Italianistica nel 2003, ha curato per i tipi di Palomar un’edizione del Dispaccio di Venere. Epistole eroiche di Pietro Michiele (2008) e l’antologia Farfalle di spine (2010). Suo interesse di studio continua a essere la tradizione novecentesca, cui ha dedicato alcuni saggi pubblicati in volumi e riviste specializzate: I rumori stridenti della scrittura. Scrivere dopo Auschwitz (1999); Suggestioni d’Africa e tradizione letteraria nel ‘Porto Sepolto’ (2003); Il ritorno a casa attraverso la letteratura: l’Istria di Pier Antonio Quarantotti Gambini (2006); “Ci ritroveremo in non so che punto”: le lettere di Montale a Irma (2007); Per dire l’orrore: Primo Levi e Dante (2008). Insegna Lettere nelle scuole secondarie.

ISBN 9788864791050

A mosca cieca

01/01/2014 — M. Teresa Paccione

  € 10,00   

 

ISBN 9788864791074

Verso levante
Un secolo di poesia pugliese (1913-2013)

01/01/2014 — S. F. Lattarulo

  € 14,00   

 

Questa antologia della poesia pugliese in lingua attraversa nell’arco di cento anni tre assi macro-generazionali (1890-1922; 1923-1956; 1957-1989), rubricati per comodità definitoria con un lessico parentale (padri, figli, nipoti), quasi che la conterraneità anagrafica sia l’altra faccia di una consanguineità ideale. Rappresentative della canonica partizione della regione adriatica in tre aree geostoriche (Capitanata, Terra di Bari, Salento), le trenta voci qui selezionate, dai progenitori novecenteschi agli eredi più recenti, esprimono un canto che, a partire da una latitudine comune ma da orizzonti di ricerca distinti, modula, sulle corde ora della tradizione ora del neo-sperimentalismo, bisogni, irrequietezze, utopie. Nella consapevolezza, a partire dall’ultimo trentennio del secolo scorso, di poter dialogare – forti di una parola propria e originale – con il centro dalla periferia, al netto di un atavico complesso di inferiorità, di una cronica sindrome di sudditanza psicologica. Un levarsi della poesia del Sud verso il Sud.

Salvatore Francesco Lattarulo insegna italiano e latino nei licei. Dottore di ricerca in Filologia classica, è cultore della materia presso la cattedra di Sociologia della letteratura all’Università di Bari. È giornalista professionista. Direttore responsabile delle riviste «Marsia» e «incroci», collabora con vari periodici letterari («l’immaginazione», «Pagine», «Capoverso», «Atelier») e con il «Corriere del Mezzogiorno», edizione regionale del «Corriere della Sera». Gli è stato attribuito nel 2012 il premio di giornalismo ‘Franco Sorrentino’. Dirige con Lino Angiuli e Carlo Alberto Augieri la neonata collana di testi ‘nidiandoli’ per l’editrice Milella. Ha curato La voce del gabbiano. Omaggio a Cristanziano Serricchio, numero speciale di «Marsia» (Progedit 2012); ha pubblicato Dialoghi Murattiani (Adda 2013) ed è curatore di Cristanziano Serricchio, la regina Giovanna. Dramma incompiuto in tre atti (Schena 2013) e di Le pietre sopra le ali. Vent’anni senza Antonio Verri, nuovo fascicolo monografico di «Marsia».

ISBN 9788864791036

L'Azione Cattolica Italiana a Palo del Colle
Cento anni di presenza (1911-2014)

01/01/2014 — Francesco Mastrandrea

  € 25,00   

 

ISBN 9788864790985

Fasano
Passeggiate tra mare e collina

01/01/2014 — Paola Liseno, Palmina Cannone

  € 10,00   

 

ISBN 9788864790572

La Germania
Dall'impero romano al Terzo Reich tra civiltà e barbarie. Testo latino a fronte

01/01/2014 — P. Cornelio Tacito

  € 12,00   

 

Quanto ancora può essere attuale un testo della letteratura latina? Non è forse la qualità intrinseca di un classico quella di saper parlare a ogni epoca, veicolando significati universali? La Germania di Tacito è un testo nato per descrivere i barbari che premevano ai confini settentrionali di un Impero ormai in decadenza, per far sì che i Romani imparassero a conoscere le temibili popolazioni che avevano inflitto l’indimenticata sconfitta di Teutoburgo. Ritradotta (male, a dire di Gramsci) da Filippo Tommaso Marinetti, l’opera di Tacito è stata strumentalizzata dal nazismo, che la considerava manifesto della purezza germanica. L’introduzione di Nicola Pice racconta due millenni di interpretazioni della Germania, e la sua traduzione (con testo a fronte) è arricchita da note esplicative e da suggerimenti etimologici: il tutto per una lettura su più livelli di approfondimento, ciascuno godibile e in grado di arricchire il lettore.

Nicola Pice, docente di Lettere classiche e dottore di ricerca in Scienze dell’antichità classica e cristiana, Storia della tradizione e della ricezione, si è occupato di teatro classico, di poesia epica e di dialettologia e tradizioni popolari. Ha pubblicato Alcesti e le Alcesti (Il Castello 2011), La similitudine nel poema epico (Edipuglia 2003), e curato Il Libro dei miracoli di Cosma e Damiano (Ed Insieme 2014), Alceste prima Alceste seconda di Alfieri (Edipuglia 2013), Lessico dialettale bitontino di G. Saracino (Edipuglia 2013), Il soldato ripieno di sé di Plauto (Barbera 2009), La Samia di Menandro (Edipuglia 2000). È fra gli autori del manuale di Grammatica greca Imperfetto Perfetto Piuccheperfetto (Cappelli 2009).

ISBN 9788864791128

Confilosofare in città
Un gioco serio tra arte e silenzio

01/01/2014 — Mario De Pasquale

  € 10,00   

 

ISBN 9788864791135

Qualcuno è uscito vivo dagli anni Ottanta
Storie di provincia e di altri mali

01/01/2014 — Francesco Dezio

  € 12,00   

 

Dezio con ironia e finta leggerezza mette in scena la movimentata adolescenza degli anni Ottanta (tra derive punk e nuove dipendenze), la vita all’apparenza immutabile della provincia meridionale, la precarietà affettiva e professionale che contraddistingue la contemporaneità, l’impulso consumistico e l’inestinguibile fame d’amore che ci consuma. Quelli di Qualcuno è uscito vivo dagli anni Ottanta sono racconti che penetrano nella carne viva di un tessuto sociale sempre più sfaldato e incapace di progettare un futuro, di vivere il presente. Sono politici nella misura in cui pongono domande a cui le istituzioni non hanno saputo rispondere. Sono letteratura nell’invenzione di una sintassi che, sul modello di Nanni Balestrini e Paolo Nori, si piega al ritmo dell’oralità e cortocircuita sul flusso ininterrotto di azioni e pensieri in cui viviamo. Una raccolta di storie rigorosamente non-fiction che segna il ritorno di una delle più brillanti promesse narrative dello scorso decennio.

Francesco Dezio è nato ad Altamura nel 1970 e ha esordito nel 1998 con un racconto pubblicato nell’antologia Sporco al sole. Narratori del sud estremo (Besa). Nel 2004 ha pubblicato con Feltrinelli il romanzo Nicola Rubino è entrato in fabbrica, opera che inaugura la stagione della cosiddetta ‘letteratura precaria’. Alcuni suoi racconti sono apparsi in antologie e su quotidiani e riviste. Nel 2008 è stato ospite di cinque puntate della trasmissione Fahrenheit su Rai radio 3. Ha collaborato con «l’Unità», «la Repubblica-Bari», il «Corriere del Mezzogiorno» e condotto laboratori di lettura e scrittura creativa per le scuole. Tra un periodo di disoccupazione e l’altro, lavora come disegnatore meccanico e grafico.

ISBN 9788864791142

La bontà delle malerbe
Botanica e tradizione nel piatto

01/01/2014 — Felice Suma

  € 10,00   

 

ISBN 9788864791159

Un format per la realtà
Il Gruppo 63 tra letteratura e TV

01/01/2014 — Marina Mongelli

  € 15,00   

 

ISBN 9788864791173

Periferie
Itinerari socioeducativi della Chiesa di Bari

01/01/2014 — D. Calace

  € 15,00   

 

ISBN 9788864791197

Il Parco Rupestre di Lama d'Antico
Un Viaggio nella Storia tra Natura e Arte. Guida.

01/01/2014 — Giovanni. Molfetta, Annalisa. Narracci

  € 10,00   

 

ISBN 9788864791203

Nessun altro mondo

01/01/2014 — Osvaldo Capraro

  € 12,00   

 

Michele Pellegrino ha smesso di uccidere e si è ritirato nelle campagne francesi, ma la sua carriera criminale ha lasciato delle ferite aperte e dei misteri irrisolti: il rapido disfacimento del suo clan, il suicidio in carcere di un amico fraterno, un disegno oscuro che lambisce pagine infelici della storia nazionale. Ecco allora che gli viene assegnata un’ultima missione che lo riporterà nel suo paese natio, nel Sud Italia, a fare i conti con il passato. Osvaldo Capraro offre al lettore un noir spietato e inquietante, in cui tutto il male viene stemperato dall’intensa tenerezza che lega il protagonista alla sua cagna e che scaturisce dal conflittuale legame con la giovane Erika.

Osvaldo Capraro vive e insegna a Monopoli (BA). Dopo Il pianeta delle isole rapite (la meridiana), ha pubblicato il noir Né padri né figli (e/o), con cui ha vinto nel 2006 il premio 'Città di Bari'. Ha partecipato alle antologie Qualcosa da dire. Voci da una Puglia migliore (Kora), Ogni maledetta domenica (minimum fax) e Meridione d'inchiostro (Stilo). Suoi articoli e racconti sono apparsi sulle riviste Lo straniero e Nuovi argomenti.

ISBN 9788864791210

Parco naturale regionale porto Selvaggio e palude del Capitano

01/01/2014 — Salvatore Inguscio, Emanuela Rossi

  € 8,00   

 

ISBN 9788864791227

Città e chimere
Racconti di viaggio di un diplomatico serbo

01/01/2014 — Jovan Du?i?

  € 15,00   

 

Sotto l’apparenza di un periodare colto, di una analisi comparata dei caratteri tipici di ogni nazionalità, Dučić penetra nel cuore dei popoli, della loro storia e delle loro tradizioni, senza risparmiare staffilate alle istituzioni religiose e senza nascondere idiosincrasie e passioni. Con Città e chimere il lettore non viaggia solo dalla Spagna al Mar Ionio, da Parigi in Egitto, ma anche attraverso i secoli e in compagnia di impertinenti olandesi e personaggi mitologici, divenendo testimone allo stesso tempo di scorci periferici e di immortali testimonianze dell’umanità. Tradotto per la prima volta in Italia, questo testo consente di conoscere uno straordinario protagonista della letteratura balcanica.

Jovan Dučić (1871ca.-1943) è stato un poeta, scrittore e diplomatico serbo, nato in Erzegovina. Dapprima insegnante, fu espulso dalla scuola a causa dei contenuti delle sue prime composizioni poetiche; studiò Giurisprudenza a Ginevra, coltivando rapporti con letterati e compiendo viaggi frequenti a Parigi, uno dei suoi grandi amori. La successiva attività di diplomatico portò Dučić a viaggiare per l’Europa e oltre, consentendogli di raccogliere materiale e impressioni da trasferire nelle sue Lettere. In Spagna allo scoppio della Seconda guerra mondiale, lo scrittore fu costretto a spostarsi nel neutrale Portogallo e, di qui, negli Stati Uniti. Perfino Oltreoceano rimase attivo nel seguire le vicende della sua terra natale, dove la sua salma è stata trasportata, secondo le volontà espresse, solo nel 2000.

ISBN 9788864791234

Fuga da Sebastopoli
Autobiografia

01/01/2014 — Valentina Korsakina

  € 12,00   

 

Una ragazza di origini ebraiche, l’abbandono della propria famiglia e l’esilio dal Paese natale, una nuova identità che apre la strada a una vita inaspettata. Il dramma e la fortuna individuali si fondono con quel frammento di Storia – la Seconda guerra mondiale e l’Olocausto – che ha pesato dolorosamente sulla pelle di milioni di uomini e donne. Sullo sfondo Sebastopoli, città eroica e gioiello della Crimea, terra tutt’oggi dilaniata. Quella di Valentina è la vicenda personale di chi la Storia l’ha attraversata, col suo pedaggio di perdite e dolore ma anche di rinascita e riscatto. Lei ha scelto di raccontarla anche per parlare a nome di chi non ce l’ha fatta.

Ania Salnik è nata a Sebastopoli (Crimea) il 20 marzo 1926. In seguito all’occupazione tedesca del 1942 scappa per evitare la fucilazione e cambia identità diventando Valentina Korsakina. Da quel momento inizia una peregrinazione che la porterà infine in Italia.

ISBN 9788864791241

Sono solo pupazzi
Un giorno con Gaetano Marchitelli, vittima innocente della mafia

01/01/2014 — Francesco Minervini

  € 8,00   

 

Gaetano Marchitelli, ammazzato per sbaglio nel 2003 nell’ambito di un regolamento di conti per le strade di Carbonara (Bari), ci accompagna per mano alla scoperta della piazza del suo paese, delle pittoresche signore che animano le strade scambiandosi ricette a gran voce, dei ragazzini spensierati che progettano di marinare la scuola, dell’amicizia con Mario. Su tutte le scene incombe la macchina gialla simbolo dei poteri mafiosi che tengono in scacco la cittadinanza. La vicenda di Gaetano e del suo amico Mario, che rimase ferito quel 2 ottobre di più di dieci anni fa, rivive nella sua normalità tragica, facendo continuamente riferimento a fatti realmente avvenuti e dando voce ai protagonisti delle vicende: un modo semplice per ricordare ciò che non deve più accadere. Per educare alla legalità non servono le teorie, quelle si lasciano ai ‘grandi’. Piuttosto il territorio chiede di recuperare fatti, memorie, storie vissute e terribilmente tragiche, su cui innestare e far rinascere gesti quotidiani, apparentemente irrilevanti, che però contribuiscono a disfare la rete della malavita.

Francesco Minervini vive a Bari, dove insegna Lettere al liceo classico. Ha collaborato alla creazione del portale ‘Scienziati di Puglia’, è autore di Guerra e pace in Omero (la meridiana), di Si vis pacem (Aracne) e di Abecedario del VII gruppo (L’Autore Libri Firenze). Per Stilo ha pubblicato InCanto classico. Autori latini e greci e cantautori d’oggi in concerto (2010) e Il grido e l’impegno. La storia spezzata di Michele Fazio (2012).

ISBN 9788864791258

Cento modi per morire

01/01/2014 — Bartolo Anglani

  € 12,00   

 

Morti metaforiche, morti volontarie, omicidi, morti collettive, catastrofi, morti rituali, personaggi che decedono, che vengono meno, che periscono, che soccombono. Che muoiono nel corso della storia o che sono morti prima. Che muoiono per sbaglio, per colpa loro o per un attimo di cedimento. I racconti di Cento modi per morire spaziano dal quadretto familiare (mai idilliaco) all’invenzione di futuri possibili (in cui, per esempio, le idee sono bandite, o un vermetto vuole divorare l’universo). Uno stile sorvegliatissimo e una ricchezza lessicale a tratti vertiginosa rendono Cento modi per morire un libro colto e piacevole, intrattenimento e spunto di riflessione.

Bartolo Anglani ha insegnato Letterature Comparate all’Università di Bari e Letteratura Italiana in università statunitensi (Brown, Harvard) e francesi (Parigi, Besançon, Strasburgo, Grenoble). Ha pubblicato libri e saggi sull’autobiografia, su autori e filosofi del Settecento (Goldoni, Rousseau, Baretti, Diderot, Ortes, Alfieri, Verri, Parini), su Verga, su Leopardi, su Gramsci. Un suo romanzo inedito entrò in finale nel primo Premio Calvino (1985), e inedito rimase. Ha scritto testi per il teatro: Il fantasma di Arlecchino (1993), messo in scena dalla compagnia La DifférAnce diretta da Elvira Maizzani, e Viaggio al termine della Rivoluzione (2001), curato da Paola Martelli. La passione per la scrittura lo ha accompagnato per tutta la vita.

ISBN 9788864791272

Il dolmen di Montalbano
Le tavole dei giganti

01/01/2014 — Giovanni Narracci

  € 8,00   

 

ISBN 9788864791319

Sull'orlo del cerchio

01/01/2014 — Federica Introna

  € 10,00   

 

ISBN 9788864791340

Formazione e impegno
Il liceo ginnasio «Quinto Orazio Flacco» nei racconti degli ex alunni

01/01/2014 — R. Ceglie

  € 14,00   

 

ISBN 9788864791357

Quando soffia il levante
Con CD-ROM

01/01/2014 — Nicola Tedesco

  € 11,00   

 

ISBN 9788864791364

Legumi mediterranei
Lenticchie, ceci, fave e cicerchie tra medicina, cultura e gastronomia

01/01/2014 — P. Montemurro

  € 12,00   

 

ISBN 9788864791371

E sulla terra faremo libertà
Poesie e canzoni della Resistenza italiana

01/08/2013 — A. Volpi

  € 14,00   

 

La Resistenza a fondamento della Repubblica e della democrazia, della Costituzione. La Resistenza monumentalizzata, patrimonio di una sola parte, intesa come guerra civile oppure svilita da una nuova vulgata revisionista, resta uno snodo cruciale e ancora pulsante della nostra Storia. A settant’anni dal settembre 1943, può offrire un contributo la voce della poesia. Questa antologia vuole farla risuonare attraverso un’impostazione innovativa: in primo luogo i testi sulla Resistenza vengono presentati per temi, dalla Scelta alla Memoria; poi è dato loro ampio respiro, collocandoli in un arco temporale che comincia con l’antifascismo e arriva fino ai nostri giorni. Infine si è voluto affiancare con pari dignità ai molti grandi poeti (Fortini, Quasimodo, Gatto, Caproni, Zanzotto) i canti nati spesso in modo collettivo sul campo, nelle bande. Dunque una varietà e qualità sorprendenti che fanno rientrare in pieno la poesia nella riflessione sulla guerra di liberazione e sulla sua eredità. In più, oggi che la parola letteraria è diventata minoritaria all'interno di un vasta comunicazione confusa e spesso puramente commerciale, può ancor meglio aderire al suo oggetto, la Resistenza, tornando a offrire un segno significativo per la nostra vita civile.

Alberto Volpi è insegnante e dottore di ricerca in Teoria e analisi del testo presso l’Università di Bergamo. Ha pubblicato L’ordine violato. Il tradimento nell’opera di Alessandro Manzoni (Stilo 2008); Il nero seme. La scrittura come nullificazione nel Novecento italiano (Bergamo University press 2009); Raid. Una fenomenologia del contemporaneo, ebook per la rivista on line «Doppio zero» (2012). L’animalista, ebook di racconti per la rivista on line «Zibaldoni» (2013). Collabora con l’ISREC di Bergamo scrivendo su «Studi e ricerche di storia contemporanea».

ISBN 9788864790916

Rumore
Taccuini dalla Bosnia ed Erzegovina

24/06/2013 — Ranko Risojevic

  € 12,00   

 

Il racconto breve possiede un particolare nome sussurrato tra gli scrittori sia della ex Jugoslavia che dei Paesi nati dal suo crollo, è un «segno lungo il cammino». Questo libro è fatto di segni: di pietre, di rami di alberi spezzati, di pensieri, di considerazioni lasciate a mo’ di traccia lungo il cammino per non perdersi, per poter tornare indietro o semplicemente per testimoniare il proprio passaggio. In questo caso il passaggio è doloroso: avviene attraverso la guerra, vissuta non al suo interno, ma all’interno del proprio appartamento, da cui si sentiva premere e prevaricare al di là dei muri. Leggere le pagine di questo libro significa ritrovare quei segni che lo scrittore ha lasciato, a volte difficili da rintracciare, altre volte così evidenti che sembra troppo facile riconoscerli. Nei racconti dell’autore non c’è una via di mezzo, una strada spianata, dritta, pianeggiante: in Bosnia ed Erzegovina, Balcani in relativa miniatura, le strade sono serpentine, tortuose, irte; arrivare in pianura è faticoso.

Ranko Risojević nasce nel 1943 in un paesino al nord della Bosnia ed Erzegovina, ai confini con la Croazia. Si laurea in Matematica e Fisica presso la Facoltà di Scienze Matematiche e Naturali dell’Università di Sarajevo. Inizia a lavorare come professore di Matematica e Fisica nelle scuole, ma ben presto lascia il lavoro per dedicarsi alla scrittura: poesia, prosa e drammi teatrali. Pubblica più di quaranta libri, ricopre la carica di direttore della Biblioteca Nazionale e Universitaria di Banja Luka, riceve premi per la propria attività letteraria, diversi suoi libri vengono tradotti in varie lingue, anche in esperanto. A proposito di lingue, Risojević è poliglotta e perciò, quando può e sa, ama discorrere con gli amici stranieri, che vengono spesso a trovarlo, nelle loro lingue madri. Durante l’ultimo conflitto bellico che ha distrutto la Jugoslavia, è rimasto a Banja Luka, ha cercato di lavorare e di capire quello che stava succedendo e perché. Questo libro, il primo tradotto in italiano, racconta la sua esperienza di vita in guerra. Oggi Ranko Risojević è un pensionato che partecipa alle attività culturali della sua città, è instancabile e… continua a scrivere.

ISBN 9788864790848

Parco naturale regionale Dune Costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo
Un viaggio nella natura tra storia e arte

01/01/2013 — G. Ciola

  € 10,00   

 

ISBN 9788864791043

Variazioni di genere
Il petrarchismo di Mary Sidney e Louise Labé

01/01/2013 — Stefania Rutigliano

  € 17,00   

 

I saggi raccolti nel presente volume sono il risultato di ricerche svolte nell’ambito degli Studi di genere. Mary Sidney, contessa di Pembroke e animatrice del circolo Wilton, traduce il Triumphus Mortis nell’Inghilterra di fine Cinquecento inserendosi a pieno titolo nel petrarchismo femminile pur non optando per la ripresa della forma canzoniere. Già a metà del Cinquecento Louise Labé, con i suoi ventiquattro sonetti a tema amoroso, pur formalmente più vicina al modello aveva fatto propri alcuni dei segni dell’antipetrarchismo francese. A distanza di quattrocento anni la traduzione di Rainer Maria Rilke dei sonetti della poetessa di Lione conferma la forza del petrarchismo femminile e della traduzione come mezzo di sopravvivenza delle opere.

Stefania Rutigliano insegna Letterature comparate all’Università degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’. È autrice di una monografia sul Golem (Graphis 2006) e di numerose pubblicazioni sulla tradizione ebraica e le sue moderne espressioni letterarie (Immanuel Romano, Carlo Michelstaedter, Isaac B. Singer, Cynthia Ozick, Amos Oz). Ha studiato il petrarchismo europeo traducendo anche i saggi di T.B. Macaulay su Dante e Petrarca (Adriatica 2005). Curatrice delle Favole di G.E Lessing (Palomar 2010), ha pubblicato articoli di ambito interdisciplinare riguardanti i rapporti tra legge e letteratura e tra letteratura e arti visive.

ISBN 9788864791029

La somma dei giorni
Generazioni a confronto nella letteratura moderna e contemporanea

01/01/2013 — aa.vv.

  € 17,00   

 

«I saggi raccolti nel presente volume esplorano alcune modalità della riflessione letteraria sul tema dello scorrere del tempo: le tre sezioni – ‘L’incanto dell’infanzia’, ‘Le stagioni della vita’, ‘Le età della letteratura’ – dichiarano apertamente le tre prospettive applicate. Il mondo, l’immaginazione, il linguaggio dei bambini (e del proprio passato autobiografico) come fucina letteraria di autori maturi (Stevenson e Mansfield); i giovani in via di definizione nel confronto con la generazione precedente su temi come l’amore, il matrimonio, la guerra, i movimenti politici (Hardy, Singer, McEwan); le strategie retoriche applicate alla costruzione dell’identità americana come impresa civile e spirituale (il familiar commerce dei sermoni di Winthrop); il confronto degli scrittori con la generazione precedente e i suoi modelli letterari (Mme Cottin), il rapporto tra generazioni misurato su un contenuto specifico come il nihilismo (Turgenev)» (dalla Nota della curatrice di Stefania Rutigliano).

Cristina Consiglio (Letteratura inglese), Elisa Fortunato (Lingua e traduzione inglese), Stefania Rutigliano (Letterature comparate), e Silvia Lorusso (Letteratura francese) sono ricercatrici dell’Università degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’; Laura Chiara Spinelli è dottoressa di ricerca in Scienze letterarie presso la stessa Università. Tiziana Ingravallo è ricercatrice di Letteratura inglese all’Università degli Studi di Foggia; Mirella Vallone è ricercatrice di Lingua e Letterature angloamericane all’Università degli Studi di Perugia; Alessandro Cifariello, dottore di ricerca in Slavistica, è docente di Lingua e Letteratura russa presso le Università di Bari, Pescara, Cassino e del Salento.

ISBN 9788864791012

I fuggiaschi
Racconti di narratori dauni

01/01/2013 — AA.VV.

  € 12,00   

 

«Questo è proprio un libro di racconti. E ogni autore sta dentro la sua storia e senti che non appartiene a una cordata, a una scuderia. La bellezza di questo libro è che non è un prodotto industriale, come certe antologie in cui si crea una tendenza che non c’è. […] Nei racconti che ho letto lampeggia un senso di disagio, ma questo credo accomuni i narratori di qualsiasi provincia italiana. Profughi, puttane, faccendieri sembrano le punte di un’umanità vaga, imprecisa e indecisa: modernità e mondo contadino, un cambio della guardia mai realizzato del tutto, per fortuna. Compaiono in questi racconti ambizioni andate a male, indugi e partenze, un’umanità sempre un po’ tumefatta, senza eccessi lirici. Anche le vicende più forti è come se avessero un fondo di ordinario, uno squallore invincibile, ma anche un filo di bonarietà» (dalla Prefazione di Franco Arminio).

Sergio D’Amaro, Paola Marino, Dino Mimmo, Raffaele Niro, Michele Presutto, Salvatore Ritrovato, Gennaro Tedesco e Raffaele Vescera «non sono della stessa generazione, non hanno gli stessi padri spirituali, semplicemente appartengono alla stessa terra» (Franco Arminio), una terra che corrisponde grosso modo all’antica Daunia e che congiunge le propaggini dell’Appennino con il Tavoliere, una terra da cui spesso si fugge in cerca di lavoro e che raramente si racconta – se non per puntare il dito contro il caporalato. I ‘narratori dauni’ qui raccolti hanno invece deciso non solo di restare, ma anche di provare a dare voce e dignità letteraria ai territori del nord della Puglia, alla bellezza e al disagio che li caratterizza, all’aspirazione di rinnovamento che li fa vibrare.

ISBN 9788864791005

Terra d'argento

01/01/2013 — Luigi Fallacara

  € 16,00   

 

È questa la storia di Mimì Accettura e della sua famiglia, mercanti d’olio nella Bari degli anni Trenta, declinata nei toni che Macrì accosta a un certo verismo meridionale. Il Verismo è tutto nelle descrizioni di gesti, luoghi, cose, antichi modi di vivere, restituite in pagine che assumono, ai nostri occhi, il valore aggiunto di documento storico, tanto prezioso quanto raro. La vicenda pugliese, costruttiva e ariosa, avviene nel cerchio protettivo della famiglia, quel «tessuto vivo di affetti» vero protagonista del romanzo. Tra vecchio e nuovo, tra poesia e prosa, Luigi Fallacara ci parla di una città che cambia – che riceve dal regime fascista l’investitura di metropoli mediterranea e assiste alla grandiosa inaugurazione della Fiera del Levante – ma sa indugiare anche sul mare e sugli ulivi della campagna pugliese in splendidi squarci lirici. Sono proprio gli ulivi a donare alla terra la particolare lucentezza dell’argento: «L’automobile, [...] si precipitò per certe discese, dove la terra diventava fine come tabacco e gli ulivi splendevano, congiungendosi quasi sul cielo della strada, di un loro più mite e sereno argento».

Luigi Fallacara (Bari 1890-Firenze 1963) esordì con la raccolta di poesie Primo vere (1908), avviando nel capoluogo pugliese i suoi primi contatti culturali e collaborando con la rivista «Humanitas». Lasciò Bari nel 1912 per completare gli studi umanistici in una Firenze dallo straordinario fervore culturale. Qui entrò in contatto con la prima rivista dell’avanguardia letteraria, «Lacerba», e poi con «Il Frontespizio», rivista incunabolo dell’ermetismo, che più di tutte segnò il suo percorso. La sua intensa attività poetica, pienamente inserita all’interno dei fenomeni culturali del primo Novecento, vide la pubblicazione di numerose raccolte; la scrittura di racconti e romanzi accompagnò costantemente la più centrale attività poetica. Ricordiamo le prose dei Giorni incantati (1930) e i romanzi A quindici anni (1932), Io sono, tu sei (1933), oltre a Terra d’argento (1936).

Marilena Squicciarini (1982) ha compiuto i suoi studi presso l’Università di Bari ‘Aldo Moro’. Dottore di ricerca in Italianistica, collabora con le cattedre di Letteratura italiana moderna e contemporanea e di Sociologia della letteratura e con il Centro di studi normanno-svevi. È segretaria della rivista letteraria «incroci». Ha pubblicato il volume Luigi Fallacara e la fede nella poesia. Commento all’opera poetica 1914-1952 (Stilo Editrice 2013), la prima monografia dedicata al maggior scrittore barese della prima metà del Novecento.

ISBN 9788864790961

Luigi Fallacara e la fede nella poesia
Commento all'opera poetica 1914-1952

01/01/2013 — Marilena Squicciarini

  € 25,00   

 

L’itinerario poetico di Luigi Fallacara (Bari 1890-Firenze 1963) è segnato da due date, il 1914 – anno delle sue prime pubblicazioni su «Lacerba» – e il 1952, quando dà alle stampe la sua ‘autoantologia’. Fra questi estremi il poeta ha attraversato tutti i fenomeni culturali del primo Novecento: il maledettismo rimbaudiano-campaniano dell’esperienza lacerbiana, l’illuminato misticismo assisiate, la poesia pura ungarettiana, la ‘rinascenza’ della scrittura cattolica e l’ermetismo nato all’interno del «Frontespizio», la rivista fiorentina che più di tutte segnò la sua attività creativa. Questa monografia, la prima dedicata a Fallacara, ripercorre la sua formazione, la costituzione del suo immaginario (mai del tutto slegato dalle origini pugliesi), l’insieme delle relazioni intellettuali che gli consentirono la partecipazione alle più importanti pagine della storia letteraria novecentesca, e propone una guida alla lettura delle raccolte poetiche di quegli anni con un apparato esegetico adeguato e funzionale.

Marilena Squicciarini (1982) ha compiuto i suoi studi presso l’Università degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’ conseguendo la laurea triennale in Lettere con una tesi in Filologia classica e la laurea specialistica in Filologia moderna con una tesi in Filologia e critica dantesca. Dottore di Ricerca in Italianistica, ha pubblicato saggi sul dantismo di Jorge Luis Borges, sulla letteratura contemporanea e sulla storia medievale. Collabora con le cattedre di Letteratura italiana moderna e contemporanea e di Sociologia e con il Centro di studi normanno-svevi. È segretaria della rivista letteraria «incroci». Ha curato la riedizione del romanzo di Luigi Fallacara Terra d’argento (Stilo Editrice 2013).

ISBN 9788864790978

Cantico delle creature
Natura e società nella teologia trinitaria del Cantico di frate sole

01/01/2013 — G. Micunco

  € 12,00   

 

Il Cantico delle creature è considerato il primo testo artistico della letteratura italiana, sia per la concezione ottimistica e serena della vita umana e della natura, sia per una consapevolezza culturale che gli viene soprattutto dalla Sacra Scrittura, ma anche dalla tradizione classica e dalla letteratura provenzale. San Francesco propone un rapporto armonioso con la natura, con l’universo, con gli uomini, con Dio, attraverso una fratellanza universale che gli fa chiamare tutte le creature, e non solo gli uomini, ‘fratello’ e ‘sorella’, tutti resi tali dall’opera creatrice del Padre celeste. Giuseppe Micunco «conosce le molteplici problematiche di natura linguistica e teologica soggiacenti alla composizione. […] Non si rinchiude, però, nella sola analisi dell’aspetto formale. Senza venir meno al rigore scientifico, si lascia attirare dallo stupore per la bellezza di un testo che ha il sapore di una vita totalmente trasfigurata dalla grazia; una testimonianza che la parola esalta e rende ancora più lucente e affascinante» (Vito Angiuli).

Giuseppe Micunco è autore di numerose pubblicazioni nel campo della cultura sia classica che cristiana, nello studio delle quali si distingue per il grande rigore scientifico e la capacità divulgativa. Scrive su riviste scientifiche ed è collaboratore dell’UTET per la collana di classici latini. È membro del Centro di studi storici della Chiesa di Bari-Bitonto, per la cui collana ha di recente pubblicato Il seme e il fiore. Vita e spiritualità della beata Elia di San Clemente (Edipuglia, Bari 2013).

ISBN 9788864790954

Soffri ma sogni
Le disfide di Pietro Mennea da Barletta

01/01/2013 — Stefano Savella

  € 12,00   

 

ISBN 9788864790923

Venti di Resistenza

01/01/2013 — Michele Giorgio

  € 15,00   

 

ISBN 9788864790909

Ignazio Ciaia
Giovane poeta e rivoluzionario della Repubblica partenopea

01/01/2013 — Giovanni Narracci

  € 10,00   

 

ISBN 9788864790893

Una stupenda mattina di novembre
Biografia spirituale di Maria Cordaro (1892-1913)

01/01/2013 — Michele Samarelli

  € 13,00   

 

ISBN 9788864790879

La sottile linea verde
Eccessi, svolte e prospettive della questione ambientale

01/01/2013 — Waldemaro Morgese

  € 12,00   

 

ISBN 9788864790862

Le avventure di Tomo
Il libro si racconta

01/01/2013 — AA.VV.

  € 10,00   

 

ISBN 9788864790855

Italia Russia e dintorni

01/01/2013 — U. Persi

  € 18,00   

 

In questa raccolta sono riuniti studi letterari e articoli di carattere pubblicistico sul tema del viaggio. I viaggiatori che a vario titolo, per le più diverse esigenze, o per costrizione, per interesse culturale, politico o per nascita si muovono fra le pagine di questa ‘antologia’ sono legati alla Russia, vi si recano o da quella partono per altri lidi. Non solo ‘viaggio’, dunque, ma anche ‘viaggiare’, al modo infinito, perché infinite sono le modalità di questa esperienza avvincente e necessaria per la crescita dell’individuo e della società, delle nostre società sempre più esposte ai vantaggi e ai rischi dell’incontro con l’‘altro’, sempre meno libere di sottrarsi alla comunicazione fra le culture e le genti.

Ugo Persi insegna Lingua e letteratura russa presso l’Università degli Studi di Bergamo. È autore di un centinaio di contributi scientifici i cui principali nuclei di interesse sono: lo studio comparato delle letterature russa e tedesca nell’epoca romantica; ecologia e antiecologia nella prosa russo-sovietica dagli anni Trenta ai Sessanta; stilemi dell’Art Nouveau in letteratura; ambienti letterari e musicali nella Russia della prima metà dell’Ottocento. Le ricerche in questi due ultimi campi hanno trovato esito in due volumi, La parola in Liberty. Il Liberty letterario fra Russia e Occidente (Guerini e associati, 1989) e I suoni incrociati. Poeti e musicisti nella Russia romantica (Baroni, 1999); ambedue le opere hanno conosciuto anche un’edizione russa. È inoltre autore della traduzione dal tedesco del carteggio originale Rilke-Cvetaeva (SE, 2010).

ISBN 9788864790831

Con le fiabe e con i canti
Con CD Audio

01/01/2013 — Vincenzo Granella

  € 15,00   

 

ISBN 9788864790817

Chiedici la parola

01/01/2013 — aa.vv.

  € 10,00   

 

ISBN 9788864790800

So contare i giorni
Prove di vita fuori e dentro il carcere

01/01/2013 — Giuseppe Daddiego

  € 12,00   

 

ISBN 9788864790930

Don Aminado
Una voce russa a Parigi tra le due guerre

01/01/2013 — Marco Caratozzolo

  € 24,00   

 

Aminad Petrovič Špoljanskij, scrittore russo emigrato a Parigi, più noto come Don Aminado (1888-1957) è stato protagonista della scena culturale a Parigi nel periodo fra le due guerre mondiali, e il suo impegno letterario è stato orientato alla diffusione della cultura russa nella capitale francese. Al dettagliato profilo biografico dell’autore si accompagna una esposizione delle caratteristiche più importanti delle sue opere, con una particolare attenzione ai risultati ottenuti attraverso la rielaborazione dei generi classici. Il lettore italiano può avvicinarsi con questa pubblicazione a un autore che in Russia è stato molto rivalutato negli ultimi anni, e che per la varietà della sua produzione offre spunti di riflessione e approfondimento scientifico in molteplici direzioni. Chiude il volume un’Appendice bibliografica che censisce tutti gli scritti di Don Aminado pubblicati dal 1920 al 1940 sul più importante quotidiano russo di Parigi, «Poslednie novosti».

Marco Caratozzolo, ricercatore confermato di Slavistica, insegna dal 2006 Lingua e letteratura russa presso il dipartimento di ‘Lettere lingue e arti. Italianistica e culture comparate’ dell’Università degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’. Ha curato la raccolta di studi Dostoevskij e la tradizione (Stilo 2010) ed è autore di vari saggi sull’emigrazione russa in Francia (Don Aminado, Gazdanov, Makine) e sulla tarda avanguardia russa (Zabolockij, Charms). Ha preparato con Luciano Canfora e altri studiosi il primo volume delle Opere greche di Costantino Simonidis (Edizioni di Pagina 2012) e ha indagato i rapporti tra Antonio Gramsci e i rappresentanti del potere sovietico in Italia.

ISBN 9788864790176

Considerazioni sulle stimmate di san Francesco

01/01/2013 — N. Bianchi

  € 10,00   

 

Scritte nell’italiano popolare trecentesco, le Considerazioni sulle stimmate ricostruiscono l'evento delle stimmate «con una completezza così unica e con sfumature talmente estatiche capaci di trasformare quel prodigio da sovrumano a familiare e accessibile». Dalla lettura delle Considerazioni emerge che lo scopo principale dell’autore è «riflettere sul significato spirituale delle stimmate di Francesco, evento che rappresenta l’apice della vita del Santo, in quanto costituisce la parte più importante del processo conformativo del Poverello d’Assisi a Cristo» (dall’Introduzione di A. Mastromatteo).

Nunzio Bianchi (1973) lavora presso il Dipartimento di Scienze dell’Antichità e del Tardoantico dell’Università di Bari e svolge ricerche di filologia classica e medievale. Si interessa di tradizione e ricezione dei testi greci e latini, di romanzo antico, di storia degli studi classici, temi a cui ha dedicato numerosi contributi apparsi in volumi e riviste specialistiche.

Alessandro Mastromatteo, nato a Lucera (FG) nel 1980, è frate Minore della Provincia San Michele Arcangelo di Puglia e Molise. Ha conseguito il dottorato in Teologia spirituale presso la Pontificia Università Antonianum di Roma, dove ora è docente. Si interessa di fonti francescane del XIII e XIV secolo.

ISBN 9788864790947

La penna in fondo all'occhio
Esercizi di lettura/scrittura

01/01/2013 — Lino Angiuli

  € 18,00   

 

Perché mai scrittura e lettura debbono rischiare di essere ‘separate in casa’? Perché mai il poeta non può anche essere critico? Una delle più attive e interessanti figure della poesia italiana contemporanea, Lino Angiuli, dimostra, con questa raccolta di scritti critici, come la penna e l’occhio non possano che essere complementari ovvero come la creazione letteraria debba naturalmente confrontarsi con le pagine altrui per giungere a una consapevole interlocuzione con il proprio tempo. Il saggio su Gozzano, gli ‘esercizi di lettura’, le posizioni teoriche e una selezione di prefazioni e postfazioni, distillato di oltre quarant’anni di attività culturale, contribuiscono alla fissazione di alcune idee chiave dell’itinerario di Angiuli, rivelandoci non solo i principali autori di riferimento ma anche un’idea della letteratura come ‘tradizione sperimentale’ e una concezione della relazione intellettuale come creazione di una sodalità diffusa. Perché le lettere possano essere davvero umane.

Lino Angiuli (1946) è nato e vive in Terra di Bari, dove ha diretto un Centro Regionale di servizi culturali, curando, tra l’altro, collane editoriali di carattere territoriale. Come poeta ha pubblicato dodici raccolte in lingua italiana e dialettale, ricevendo riconoscimenti e traduzioni in diverse lingue. La sua produzione poetica, presente in più di cinquanta antologie, è trattata in manuali ed enciclopedie ed è oggetto di un libro monografico curato nel 2006 da Daniele Maria Pegorari (Dal basso verso l’alto. Studi sull’opera di Lino Angiuli). Ha fatto parte di delegazioni ufficiali per scambi culturali con altre nazioni (fra cui Russia, Slovacchia, Francia-Corsica). Ha curato e pubblicato numerosi libri dedicati alla salvaguardia della cultura tradizionale. Ha all’attivo anche un’opera teatrale e una raccolta di racconti. Collaboratore dei servizi culturali della Rai e di vari quotidiani, ha fondato alcune riviste letterarie, tra le quali il semestrale «incroci», che dirige con Raffaele Nigro e Daniele Maria Pegorari per l’editore Adda di Bari.

ISBN 9788864790725

Re Borbone e tre barboni
Ballata per il viaggio in Puglia del 1859

01/01/2013 — Vito Maurogiovanni

  € 12,00   

 

Il dattiloscritto di Re borbone e tre barboni, emerso fra le carte di Vito Maurogiovanni (1924-2009), è messo in scena da Vito Signorile al teatro Abeliano di Bari dal 2011; questa è la sua prima pubblicazione in volume. Si tratta di una «ballata borbonica», come l’ha definita l’autore: il racconto del viaggio di re Ferdinando II da Napoli a Bari, ma anche la parabola di un Regno (quello delle Due Sicilie) in declino, malato come il suo re e prossimo a scomparire (siamo nel 1859). Come per tutte le opere di Maurogiovanni la rievocazione storica non è priva di riferimenti al presente, e così, ultimato nel 1993, forse questo testo parla anche della fine di un altro ‘impero’, quello messo a nudo da ‘Mani pulite’. In questo testo ritroviamo l’ironia e lo sperimentalismo linguistico di Maurogiovanni, calati in un’atmosfera fra il reale e l’onirico.

«La personalità artistica di Vito Maurogiovanni è senza dubbio una delle più importanti della letteratura pugliese del Novecento. La sua costante presenza ha caratterizza­to i momenti cruciali della vita culturale della città di Bari e ne ha segnato percorsi e tappe imponendosi per valore letterario e popolarità. […] Ma Vito Maurogiovanni è fondamentalmente un ‘uomo di teatro’. La drammaturgia rappresenta di gran lunga la parte preponderante, per quantità e impor­tanza, della sua produzione, che costituisce uno dei pochissimi punti fermi e definiti per chi volesse intra­prendere uno studio della storia della produzione tea­trale in Puglia. Il teatro di Maurogiovanni è certamente figlio della città di Bari e delle sue contraddizioni, ma col tempo è entrato a far parte della città stessa, modifi­candone la vita culturale», dall’Introduzione di Cristò.

ISBN 9788864790732

Lidi
Libri dell'insegnante. Corso acquisizionale di lingua italiana LS per discenti bosniaci-croati-serbi

01/01/2013 — Danilo Capasso

  € 15,00   

 

ISBN 9788864790749

Lided
Libro dei discenti. Corso acquisizionale di lingua italiana LS per discenti bosniaci-croati-serbi

01/01/2013 — Danilo Capasso

  € 15,00   

 

ISBN 9788864790756

La scuola è un animale politico

01/01/2013 — F. Minervini

  € 7,00   

 

ISBN 9788864790763

New York regina underground
Racconti dalla Grande Mela

01/01/2013 — Davide Grasso

  € 12,00   

 

ISBN 9788864790794

Viaggio nel cervello
Dalla scoperta del neurone all'indagine sulla coscienza

01/01/2012 — Domenico Ribatti

  € 12,00   

 

ISBN 9788864790503

Lo scrittore indignato
Sperimentalismo, erotismo e critica sociale in Luigi Malerba

01/01/2012 — Rossella De Palma

  € 15,00   

 

La narrativa di Luigi Malerba (1927-2008), antirealistica e ‘informale’ ha intrecciato eventi storici, dimensioni corporali e un gusto del paradosso che lascia perplesso il lettore. In questo studio monografico (completato da un’utile antologia minima delle opere) il suo itinerario è ricapitolato intorno a tre nodi tematici: lo sperimentalismo, col quale Malerba ha messo in discussione le tradizionali forme del romanzo, in accordo con la poetica del Gruppo 63; l’erotismo, con la centralità ossessivamente assegnata al corpo e al sesso, come metafore della conflittualità delle relazioni interpersonali e del vuoto di una civiltà divenuta assurda; la politica, che anima le ricostruzioni storiche del Pianeta azzurro (1986) e delle Maschere (1995), con le loro allusioni alle trame occulte, allo stragismo, ai servizi segreti e alla massoneria deviata. Malerba è stato, infatti, il fustigatore delle colpe della società italiana di fine millennio: l’indignazione è la vera protagonista della sua intera opera.

Rossella De Palma è nata a Trani nel 1983. Dopo la maturità classica ha completato gli studi italianistici presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’, conseguendo dapprima la laurea triennale in Lettere e poi la laurea magistrale in Filologia Moderna, con una tesi in Letteratura italiana moderna e contemporanea su Luigi Malerba, di cui questo volume costituisce una rielaborazione e un approfondimento.

ISBN 9788864790534

Sgualciti dalla vita
Racconti nudi e soprattutto crudi

01/01/2012 — Niccolò Agrimi

  € 10,00   

 

Pur mantenendo la loro autonomia, questi racconti compongono un quadro d’insieme che è contemporaneamente rappresentazione della società e fisiologia del destino individuale; Niccolò Agrimi scava nelle profondità viscide putrescenti dell’umanità e ne viene fuori con un sorriso amaro e una sconsolata alzata di spalle. Anonimi, reietti, amanti delusi, vittime e carnefici, i suoi personaggi sbattono la faccia contro la realtà raggirati da un fato maligno, beffardo, e ciascuno adotta una strategia diversa per giungere al termine del match: rispondere colpo su colpo o esporre il viso sino a perdere coscienza. Senza infingimenti né orpelli retorici, il suo stile è crudo, provocatorio e drammatico al punto da lambire talvolta il grottesco e strapparci un ghigno, quello del condannato a vivere.

Niccolò Agrimi è nato in un paesino dell’Abruzzo alla fine del secolo scorso e vive in un altrettanto piccolo paese della Puglia. Laureato in Filosofia con studi su R. Rorty, M. Heidegger e L. Wittgenstein, è stato dottore di ricerca presso l’Università degli Studi di Bari, dove ha studiato e scritto del pensiero di J. Derrida. Le sue tesi sono gelosamente custodite presso il polveroso e mal frequentato Dipartimento di Filosofia della medesima università. Ha vissuto a Parigi per motivi accademici, ma per troppo poco tempo e senza conoscere né imparare una sola parola di francese. Nei dieci anni di studi universitari si è salvato dal baratro dell’accademia facendo il cameriere, il raccoglitore di olive, il musicista da strapazzo e andando a infastidire la gente citofonando per lasciare volantini promozionali. Non è mai comparso in televisione né ha mai fatto sport. Si dedica alla scrittura nelle sue varie forme, anche quelle più alte e complesse come la lista della spesa. Ha sempre letto, ma non sempre gli è capitato di leggere qualcosa che lo appassionasse realmente. Ci sono ovviamente delle eccezioni: Borges, Bukowski, Landsdale, Westlake, Gutiérrez, Richler, Bunker, Ellroy, Nove, Bellow e altri che non ricorda. Da tempo preferisce la finzione alla realtà.

ISBN 9788864790541

Come di seta l'inchiostro

01/01/2012 — Letizia Cobaltini

  € 12,00   

 

ISBN 9788864790558

David Foster Wallace nella Casa stregata
Una scrittura tra postmoderno e nuovo realismo

01/01/2012 — Carlotta Susca

  € 18,00   

 

David Foster Wallace è uno degli scrittori contemporanei canonizzati ‘dal basso’, da un popolo di lettori entusiasti e di internauti appassionati. Questa monografia offre spunti interpretativi sulla sua opera analizzando le tematiche wallaciane in maniera trasversale: da Infinite jest al postumo, incompiuto Re pallido passando per il romanzo giovanile e wittengesteiniano La scopa del sistema, e confrontando le tematiche dei racconti e dei saggi con quelle dei romanzi. Inserendosi nel dibattito sulla ‘morte del Postmoderno’ l’autrice delinea le caratteristiche, in campo letterario, della controversa corrente letteraria e offre spunti di riflessione sul New Realism e sull’Era dell’autenticità, che recentemente i critici hanno contrapposto al Postmoderno.

Carlotta Susca (1984) vive a Bari, lavora in campo editoriale e organizza eventi letterari. Ha conseguito due lauree specialistiche: in Editoria libraria e multimediale e in Filologia moderna. Scrive recensioni per RaccontoPostmoderno, Pool, SulRomanzo, Puglialibre, Temperamente; ha pubblicato una riflessione sul Realismo in letteratura su minimaetmoralia, è entrata nella redazione di «incroci» e ha collaborato con l’Archivio DFW Italia per la lettura collettiva del Re pallido. Questo è il suo primo saggio.

ISBN 9788864790565

Il codice Dante
Cruces della «Commedia» e intertestualità novecentesche

01/01/2012 — Daniele M. Pegorari

  € 30,00   

 

Anticipato da uscite parziali su varie riviste, questo volume individua nella Commedia il ‘codice’ di un sistema intertestuale su tre livelli: i primi due riguardano il rapporto con le fonti e le ‘autocitazioni’ presenti nella Commedia, il terzo livello scopre nel Poema il ‘codice genetico’ della letteratura italiana, europea e americana, che si manifesta particolarmente allorché numerosi autori hanno dovuto dar conto dello sgomento prodotto dalla postmodernità. Da un lato si collocano i tre saggi ruotanti intorno al misterioso lancio della «corda» di Inf., xvi (dietro cui si cela forse la chiave allegorica del primo canto e dell’intera struttura morale dell’opera), dall’altro i sette saggi su Marx e Gramsci, Gozzano, Montale, Pasolini, Luzi, Loi e su quasi sessanta romanzi duemilleschi dimostrano che i debiti contratti con Dante sono indispensabili sia per costruire le più consapevoli poetiche contemporanee, sia per colorare il caleidoscopio della letteratura di consumo, al crocevia fra impegno e divertissement.

Daniele Maria Pegorari (1970) è autore del Vocabolario dantesco della lirica italiana del Novecento (2000) e curatore (con F. Tateo) della Lectura Dantis Contesti della Commedia (2004), nonché redattore della voce Dante nel Dizionario gramsciano 1926-1937 (a cura di G. Liguori e P. Voza, 2009). Dal 2007 è responsabile della sezione ‘Dante contemporaneo’ della rivista internazionale di studi «Dante». Dopo aver insegnato Filologia e critica dantesca a Bari e Foggia, oggi è docente di Letteratura italiana contemporanea nell’Ateneo di Bari. Ha pubblicato tre volumi su Luzi, due antologie di poesia del Novecento (Metrica dei giorni e Puglia in versi), Dal basso verso l’alto. Studi sull’opera di Lino Angiuli (2006), Critico e testimone. Storia militante della poesia italiana 1948-2008 e infine l’edizione dell’Uebi Scebeli di V.C. Basile e Les barisiens. Letteratura di una capitale di periferia 1850-2010, apparsi entrambi per Stilo nel 2010. Dirige il semestrale militante «incroci» (con L. Angiuli e R. Nigro) e alcune collane di ricerche e testi.

ISBN 9788864790589

Nietzsche e la poesia

01/01/2012 — AA.VV.

  € 20,00   

 

Annalisa Caputo, partendo da alcune pagine di Così parlò Zarathustra, affronta la questione del rapporto tra sofferenza e poesia. Michele Bracco sviluppa il tema del ‘ritmo’ in Nietzsche, in relazione non solo alla poetica, ma anche al tempo, alla musica e – soprattutto – al corpo. Gemma Adesso lavora sulla poetica cinematografica, specchiando Nietzsche in Dino Campana. Francesca Avelluto insegue la presenza e la voce di Nietzsche tra gli eteronimi di Fernando Pessoa. Eleonora Palmentura si interroga sul ‘Nietzsche di Gadamer’ e sul rapporto tra poetica e finitezza. Un testo che si segnala per l’originalità dei contenuti, il colore degli stili di scrittura e il desiderio di dialogare con il mondo accademico e il mondo della vita.

Annalisa Caputo, insegna Linguaggi della filosofia presso l’Università degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’. Tra i suoi lavori: Vent'anni di recezione heideggeriana (1979-1999). Una bibliografia, F. Angeli, Milano 2001; Pensiero e affettività. Heidegger e le Stimmungen (9788864790596

La principessa sul pisello
Storia di un principe rockettaro e di una ragazza in jeans

01/01/2012 — Lucia Zotti

  € 8,00   

 

ISBN 9788864790602

Rime

01/01/2012 — Giovanni A. Paglia

  € 17,00   

 

La figura di Giovanni Antonio Paglia, erudito, storico e poeta di Giovinazzo, che pur nella posizione defilata di rimatore di provincia intrattenne rapporti con i letterati del suo tempo, dimostra come anche la ‘periferia’ fosse lambita dal fermento intellettuale che interessò nel Cinquecento le corti centro-settentrionali. Fra la sua non copiosa produzione letteraria vanno annoverate anche le Rime, canzoniere conservato in forma autografa presso la Biblioteca Ambrosiana, e databile dal frontespizio al 1579. Il ‘racconto lirico’ muove dall’innamoramento, passa per l’esperienza del pentimento, e giunge infine all’approdo catartico, suggellato significativamente dall’immagine della «Donna celeste». Si pubblica qui per la prima volta il canzoniere di Paglia, con una corposa introduzione che ricostruisce lo scenario storico-culturale in cui le Rime furono scritte e analizza i testi e il rapporto con i modelli.

Cinzia Nuzzolese è nata a Trani nel 1983. Dopo la maturità classica, nel 2007 si è laureata in Lettere presso l’Università degli Studi di Bari con una tesi in Teoria e Storia dei Generi Letterari, avente come argomento la novella di ispirazione verista in Basilicata, e, in particolare, lo studio comparato della produzione narrativa di Nicola Marini e Tommaso Claps. Presso la stessa Facoltà nel 2010 ha conseguito, con il massimo dei voti, la laurea magistrale in Filologia Moderna, presentando una tesi sul petrarchismo, incentrata sull’analisi delle Rime di Giovanni Antonio Paglia, un canzoniere inedito della produzione lirica del Cinquecento, dato qui per la prima volta alle stampe.

ISBN 9788864790619

Il profumo di Dio
I frutti del sacrificio di don Franco Ricci continuano a fiorire nel germoglio profumato della Chiesa che è in Soddu Abala (Etiopia)

01/01/2012 — Marco Pesola

  € 12,00   

 

ISBN 9788864790626

Rom oltre il campo
Storie di inclusione e formazione

01/01/2012 — Matteo Magnisi

  € 13,00   

 

ISBN 9788864790633

Sconfinando
Poesie da viaggio

01/01/2012 — Giovanni Ferri

  € 10,00   

 

ISBN 9788864790640

L'altoforno
L'Ilva nei racconti e nelle canzoni di un cantautore di Taranto. Con CD Audio

01/01/2012 — Daniele Di Maglie

  € 13,00   

 

Per cinquant’anni è stato difficile poter parlare dell’Ilva di Taranto, oggi invece diventa necessario discuterne. L’altoforno comprende due racconti che hanno l’uno per protagonista e l’altro sullo sfondo la fabbrica tarantina: in Sisifo Re la minaccia di Sifone e dei suoi fratelli (le numerose ciminiere dell’Ilva) è concreta e personificata, e la resistenza della popolazione si struttura intorno al dissidente Sisifo; in Mala Estate Taranto è scenario delle aspirazioni di un giovane in cerca della propria collocazione ma oscillante fra ambizione e disincanto. Il CD allegato comprende le tracce L’Altoforno (già presente nell’album ‘Non so più che cosa scrivo’) e Non lavorare stanca, inedita. I testi delle canzoni sono in appendice al libro.

Daniele Di Maglie è un cantautore cresciuto al quartiere Tamburi di Taranto. Con il disco ‘Non so più che cosa scrivo’ ha girato l’Italia in tour e vinto numerosi premi. Vive in provincia di Bari e fa l’educatore in un Centro diurno per dissidenti psichici, confrontandosi, giornalmente, con un multiforme palinsesto di mondi immaginari. Questo è il suo primo libro; è in pubblicazione per i tipi del Grillo Editore il suo romanzo distopico La ballata dei raminghi adirati.

ISBN 9788864790657

L'ombra
Giovanni Pascoli frammenti di un'anima

01/01/2012 — Paolo De Stefano

  € 10,00   

 

In questo originale ‘romanzo biografico’, sapientemente intessuto dello stesso linguaggio pascoliano, l’Autore tratteggia il profilo interiore – gli sparsi frammenti dell’anima – del ‘suo’ Pascoli, rievocando alcuni anni della vita del poeta, quelli dell’avventura del «cavaliere errante dell’insegnamento» (dal 1882 al 1896), dalla nomina a professore di latino e greco a Matera sino all’ottenimento della cattedra universitaria a Bologna. De Stefano introduce il lettore nella vita quotidiana del ‘nido’ pascoliano (la casa un tempo devastata dal dramma della morte dei genitori e dei fratelli e ora abitata dal poeta e dalle due sorelle Ida e Maria, affettuosamente chiamata Mariù), narrando le vicende di un breve periodo della vita di Giovanni, quello dell’incipiente amore per una gentile fanciulla livornese, passione infranta sul nascere dalla pressione psicologica dell’onnipresente ombra, la devota e possessiva sorella Mariù.

Paolo De Stefano, allievo di Luigi Russo alla Scuola Normale Superiore di Pisa negli anni Cinquanta, è stato a Taranto docente di Lettere italiane e latine nello storico liceo ‘Archita’ e poi preside del liceo classico ‘Quinto Ennio’, divenuto per opera sua attivo polo culturale della città con la creazione nel 1985 del Centro Studi di Italianistica e della rivista «L’Arengo». Instancabile animatore della vita culturale tarantina, De Stefano scrive regolarmente sul «Corriere del Giorno» e tiene seminari di Letteratura italiana nella sede ionica dell’Università degli Studi di Bari. Titolare di medaglia d’oro del Ministero dell’Istruzione e membro ordinario dell’Accademia Pugliese delle Scienze, ha al suo attivo molteplici pubblicazioni, dedicate sia ad autori di origine tarantina (tra cui le Deliciae Tarentinae dell’umanista Tommaso Niccolò d’Aquino, Pater e Pricò di Cesare Giulio Viola), sia ai grandi classici della letteratura italiana, in particolare ai prediletti Dante e Pascoli.

ISBN 9788864790664

Il parco rupestre di Lama d'Antico
Un viaggio nella storia tra natura e arte

01/01/2012 — Giovanni Narracci, Annalisa Molfetta

  € 10,00   

 

ISBN 9788864790671

Note di poesia
Canzoni d'autore in lingua italiana, inglese e francese

01/01/2012 — S. Notaristefano

  € 14,00   

 

Dall’Italia della ‘Scuola genovese’ alla Francia degli chansonniers, dall’America dei folk singers all’Inghilterra del pop impegnato, l’antologia, suddivisa per aree geografiche, raccoglie testi scritti da alcune tra le voci più intense e significative del cantautorato italiano e internazionale. Pur non trascurando i punti di contatto tra poesia e canzone d’autore, la selezione proposta offre al lettore un agile ma rigoroso strumento di riflessione sulla specifica dignità letteraria di un testo realizzato per musica.

Sara Notaristefano (1980) si è laureata in Lettere presso l’Ateneo di Bari nel 2004, discutendo una tesi su Pirandello e l’‘oltre’. Per il semestrale di critica letteraria «incroci» (Mario Adda Editore) ha pubblicato recensioni sulle opere di Kahlil Gibran e Giuseppe Rosato e due saggi che testimoniano il suo interesse per la letteratura novecentesca, ossia I “Quaderni di Serafino Gubbio operatore” e Il Sessantotto di Pasolini: la solitudine di un tolemaico. Ha inoltre pubblicato un romanzo intitolato Delusa dal paradiso (Sacco, 2009). Insegna Lettere nelle scuole secondarie.

ISBN 9788864790688

Sergio Solmi critico militante
Un itinerario nella letteratura italiana del Novecento

01/01/2012 — Antonio Giampietro

  € 20,00   

 

La scrittura di Sergio Solmi è esemplare della più seria ‘critica militante’, da intendersi come attenzione prevalente alla contemporaneità e da esercitarsi nei luoghi ‘necessari’ del dibattito letterario (in primis sulle pagine delle riviste), senza mai venir meno ai doveri di precisione e rigore che si richiedono allo studioso. Quest’indagine ricostruisce accuratamente in quattro capitoli un profilo del Solmi italianista – cominciando dall’ampio contesto teorico che caratterizzò gli anni della sua formazione e illustrando le relazioni intellettuali da lui intrattenute – da cui emerge il suo accostamento al mondo dei giornali e delle riviste, culminato nella fondazione e nella direzione di numerose testate. Il terzo capitolo dimostra come, nonostante l’attività di Solmi si sia espressa attraverso una quantità di scritti, mai ordinati in forma monografica, dalle sue pagine emerga una ben precisa linea della lirica contemporanea, poggiante su alcune personalità poetiche che per il critico hanno agito come figure di riferimento: Saba, Ungaretti, Quasimodo e Montale. Il quarto e ultimo capitolo passa poi a esaminare la posizione di Solmi riguardo alle due forme basilari della contemporaneità: la prosa d’arte e il romanzo. Delle opere del critico e degli studi a lui già dedicati dà conto, infine, un’ampia e precisa bibliografia.

Antonio Giampietro (1980), laureatosi in Lettere presso l’Università degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’, è Dottore di Ricerca in Italianistica. I suoi studi spaziano dalla letteratura italiana contemporanea (Serra, Solmi e la produzione pugliese) alla letteratura francese dei primi del Novecento (Péguy), fino alle politiche sociali contro la discriminazione dei disabili e per la cooperazione allo sviluppo, e la prevenzione, gestione e risoluzione dei conflitti. Segretario della sede barese dell’Associazione dei Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani, è stato tra i fondatori della FAL Vision, la prima casa editrice Braille pugliese. È anche autore di un libretto di liriche: Ma tu sei il vento, Sentieri Meridiani, Foggia 2009.

ISBN 9788864790695

Euripide
L'assenza di Zeus e la crisi della democrazia

01/01/2012 — Giuseppe Micunco

  € 12,00   

 

«Nessun’altra figura della letteratura antica è così difficile da afferrare nei suoi diversi aspetti. Per molti riguardi egli appartiene ancora al periodo culminante dell’età classica, eppure nella sua opera comincia a dissolversi quella grandiosa compattezza che è propria tanto del Partenone quanto della matura tragedia sofoclea. Nell’opera euripidea il pathos della passione ardente è accostato ad una contemplatività razionalistica, canti religiosi sono rivolti agli stessi dèi che altrove sono respinti nel regno della favola, e dappertutto l’intensità del dubbio supera di molto la sicurezza della risposta» (Lesky).

Giuseppe Micunco è nato a Bari, dove risiede. Studioso dal grande rigore critico e dai molteplici interessi, scrive su riviste scientifiche approfondendo i temi legati all’incontro tra la cultura classica e la cultura cristiana ed è collaboratore dell’UTET per la collana dei classici latini. È autore di più di trenta pubblicazioni, tra cui: Praesentia numina. Catullo e il ‘dio vicino’ (1996), Sine dominico non possumus. I martiri di Abitene e la Pasqua domenicale (2004); ha curato e tradotto l’Inno in onore del beatissimo martire Lorenzo, di Aurelio Prudenzio Namaziano (Stilo Editrice 1999); insieme a Domenico Lassandro ha curato per l’UTET i Panegirici latini (2001) e De natura deorum, De senectute, De amicitia di Cicerone (2007); ha di recente curato l’Exultet I di Bari (Stilo Editrice 2011). Per Stilo Editrice cura la collana ‘piccola letteratura greca’.

ISBN 9788864790718

Parole di pietra
Poesie dal Kosovo

01/09/2011 — Azem Shkreli

  € 10,00   

 

Parole di pietra è testimonianza della maturità e della grandezza di una cultura, quella albanese, poco conosciuta nel resto d’Europa perché oscurata dai fatti della politica e dell’odio interetnico. Ma è, soprattutto, un atto di fede nei confronti della parola poetica: nata da un processo creativo estenuante e doloroso, la poesia, ‘sangue della penna’, è la sola forza in grado di infrangere il male, è verbo che si contrappone al silenzio dell’odio, è resistenza, restituzione di un equilibrio intellettuale e spirituale che ‘il fiore maligno’ disseminato fra la gente ha del tutto sconvolto. Shkreli indaga l’esperienza esistenziale, ne fa emergere l’essenza e la tragicità e le illustra con immagini di grande impatto. Il passato glorioso del suo popolo, interiorizzato e conservato, si intreccia con il presente in cui l’intellettuale ha una missione: rifiutarsi di tacere, nella consapevolezza che quando anche la parola ci avrà abbandonati per sempre, avremo perso ogni speranza di redenzione.

Azem Shkreli (Shkrel, 1938 – Prishtina, 1999) è considerato un simbolo del rinnovamento culturale del popolo albanese nel dopoguerra. La sua levatura culturale e la sua carriera giornalistica e letteraria hanno fatto di lui un punto di riferimento per gli intellettuali del suo tempo; la ricchezza e varietà dei significati, insieme alla ricercatezza del linguaggio e dello stile, hanno reso la sua opera riconoscibile come letteratura dell’impegno morale e della presa di coscienza. Ha scritto principalmente raccolte poetiche; fra le più importanti ricordiamo: Le gemme (1960), Conosco una parola di pietra (1969), Dalla bibbia del silenzio (1975), Il battesimo della parola (1981), Il canto del gufo (1986), Lirica sotto la pioggia (1994), Uccelli e pietre (1995). Nel 1961 ha pubblicato il romanzo La carovana bianca, del quale ha prodotto una nuova versione nel 1996. Ha inoltre pubblicato una raccolta di racconti (Gli occhi di Eva, 1975) e due drammi (I fossili, 1968; La tomba del cuculo, 1983). Le sue opere sono state tradotte in diverse lingue.

ISBN 9788864790466

Il grido e l'impegno
La storia spezzata di Michele Fazio

01/01/2011 — Francesco Minervini

  € 10,00   

 

Michele Fazio è un ragazzo barese di quindici anni, pieno di vita e di entusiasmo, che una sera di luglio sta tornando a casa per cenare con la propria famiglia. All’improvviso viene strattonato; non ha il tempo di voltarsi indietro, sente degli spari, sono attimi: un proiettile gli perfora il cranio e lui cade riverso per terra. Tutti scappano, lasciandolo solo. Nell’aria si avverte, lancinante, un solo grido: ‘Aveme accise u uagnune buenn’ (‘Abbiamo ucciso il bravo ragazzo’). Con l’aiuto dei genitori Lella e Pinuccio Fazio la storia spezzata di Michele e l’assurdità della sua morte innocente tornano a ricomporsi per diventare quella memoria collettiva di cui non solo Bari, ma ogni città che protegge i propri figli deve riappropriarsi: nella consapevolezza che occorre sempre volere, pretendere, provocare una giustizia e un impegno a volte troppo difficili per gli onesti.

Francesco Minervini vive a Bari, dove insegna Lettere classiche nei licei. Ha collaborato alla creazione del portale Scienziati di Puglia, è autore di Guerra e pace in Omero (la meridiana) e Si vis pacem (Aracne). Per Stilo ha pubblicato InCanto classico. Autori latini e greci e cantautori d’oggi in concerto (2010). Ha appreso la storia di Michele Fazio dai giornali, poi, dopo aver conosciuto i suoi genitori durante un incontro a scuola, ha deciso di raccontare la vicenda a chi non la conosce. è un gesto dovuto a chi ha sofferto atrocemente per il male degli uomini e ha deciso di trasformare il suo dolore in azione civica di giustizia.

ISBN 9788864790350

Il tempo non è un aspirapolvere

01/01/2011 — Maura Potì

  € 10,00   

 

ISBN 9788864790367

Menti digitali
Comunicazione didattica e tecnologie per l'apprendimento

01/01/2011 — T. Montefusco

  € 15,00   

 

ISBN 9788864790374

Piccole patrie
Il Gargano e altri sud letterari

01/01/2011 — Salvatore Ritrovato

  € 15,00   

 

Nell’era della globalizzazione si torna a parlare di patrie, anzi di piccole patrie. È più di un richiamo al passato, alla tradizione: è un modo per riallacciare il presente a un orizzonte (politico, economico, letterario ecc.) più mosso e articolato, composto di tante realtà diverse, e tuttora vivo, imprescindibile. Il presente volume prende idealmente le mosse da questa riflessione liminare, per addentrarsi – con la méthode del passeggiatore solitario – nel mondo della poesia, in un angolo geograficamente circoscritto della provincia italiana, del suo Mezzogiorno, delle Puglie: il Gargano. I principali temi della cultura contemporanea vengono, in tal modo, saldamente agganciati alle sollecitazioni di questo luogo letterario, variamente attraversato (dalle pagine settecentesche di P. Manicone alle parodie eroicomiche di Borazio, alle differenti prospettive liriche della poesia degli ultimi anni) in un tessuto unitario e coerente, alla ricerca di un “segreto” capace di trarre immagini da coltivare anche altrove. Lungi dal formare un canone, questo libro si dispiega, dunque, come il resoconto di un viaggio provvisorio, e ancora non terminato, fra le opere di scrittori che si muovono, per scelta, lontani dai salotti e dai centri del potere, sembrano quasi schivarli, appartandosi nella storia antica e povera del luogo, nelle sue parole rare, nei miti fatti di silenzi ed inquietudini, per trarre più forza al loro verso.

Salvatore Ritrovato (1967), saggista e poeta, insegna Letteratura Italiana presso l’Università di Urbino. Fra i suoi libri: Carlo Levi e la letteratura di viaggio nel Novecento. Tra memoria, saggio e narrativa (in co-curatela, 2003), Per te non di te canto. I madrigali di Cesare Rinaldi (2005), Dentro il paesaggio. Poeti e natura (2006), Pianeta Volponi. Saggi, interventi, testimonianze (in co-curatela, 2007), La differenza della poesia (2009), L’arte del madrigale. Poeti italiani del Cinquecento (2010) e il volume di versi Come chi non torna (2008), dedicato al Gargano, dove è nato. Studioso del Novecento, si è occupato di Caproni, Calvino, Rosselli, Flaiano, C. Levi, Saba, Giotti, Bertolucci, Volponi. Collabora a diverse riviste e giornali (fra cui «Ali», «Alias», «Atelier», «Carte Urbinati», «clandestino», «Corriere del Sud», «incroci», «l’Attacco», «Poesia», «Semicerchio»). Dirige l’almanacco di poesia contemporanea Punto. In corso di stampa, presso Transeuropa, un quaderno di appunti di viaggio in Bosnia (con documentario) dal titolo Cono d’ombra.

ISBN 9788864790381

Le ragioni del fobantropo
Studio sull'opera di Guido Morselli

01/01/2011 — Domenico Mezzina

  € 18,00   

 

Romanziere poliedrico e filosofo fuori dal coro, Guido Morselli (1912-1973) inseguì senza trovarlo il suo pubblico, fino al tragico gesto suicida, rimanendo quasi del tutto inedito: eppure, non appena è iniziata, dal 1974 in poi, la pubblicazione postuma dei suoi romanzi, da Roma senza papa a Il Comunista, da Dissipatio H.G. a Uomini e amori, passando per i saggi di Fede e critica e di La felicità non è un lusso, Morselli è divenuto un autore cult, guardato con crescente interesse da parte di chi cercasse nella letteratura il coraggio di fare piazza pulita di tutte le ideologie del suo tempo e di tutti i miti del senso comune, fino a ‘mettere fra parentesi’ la propria stessa vita e quella degli altri. Sulla scia dei suoi maestri elettivi (Montaigne, Leopardi e Proust), lo scrittore ha assunto la maschera del «fobantropo», colui che critica a fondo l’antropocentrismo occidentale e in ostinata solitudine declina con realismo e rigore le ragioni di un nuovo illuminismo.

Domenico Mezzina (1979) vive fra Giovinazzo e Bari, nella cui Università degli studi ha conseguito un dottorato di ricerca in Italianistica. Si è occupato di caratteri e problemi della narrativa contemporanea, dal primo Novecento al New Italian Epic, con particolare attenzione ad autori come Raffaele Nigro e Antonio Scurati, come dimostra il recente saggio Memoria, epica, inesperienza. Il romanzo storico negli anni Zero, compreso nel volume Notizie dalla post-realtà. Caratteri e figure della narrativa italiana negli anni Zero, a cura di V. Santoro, Quodlibet, Macerata 2010. Diversi suoi contributi sono stati ospitati su «Critica letteraria» e su «incroci», ‘semestrale di letteratura e altre scritture’, di cui è segretario di redazione. È autore anche di diverse voci del prestigioso Dizionario gramsciano 1926-1937, a cura di Guido Liguori e Pasquale Voza, Carocci, Roma 2009.

ISBN 9788864790398

La diversità a teatro
I drammi giovanili di Pasolini

01/01/2011 — Jole S. Imbornone

  € 16,00   

 

Ben note sono le sei ‘tragedie borghesi’ che Pier Paolo Pasolini concepì a partire dalla seconda metà degli anni Sessanta. Meno scontata è la scoperta che il vero esordio del giovane bolognese, a soli sedici anni, fu proprio un dramma, La sua gloria. Di qui prende le mosse questa ricerca, la prima dedicata con cura esclusiva al primo teatro pasoliniano: dalle ambizioni letterarie e dalle sperimentazioni linguistiche di quella pièce liceale si passa alle originali rielaborazioni del mito nell’Edipo all’alba, velata ma audace prima manifestazione drammaturgica del desiderio omosessuale in Pasolini. Ci si concentra poi dettagliatamente sulla stesura e sulle rappresentazioni del suo unico dramma in friulano, I Turcs tal Friul (con il vano martirio del giovane ‘scandaloso’ protagonista), e sulla prima opera teatrale pasoliniana che ammetta un personaggio con connotati autenticamente paterni, La poesia o la gioia, ricca di echi del maledettismo francese.

Jole Silvia Imbornone (1980), dottoressa di ricerca in Italianistica e critico musicale, è autrice di diversi studi sul teatro di Moravia e Pasolini, apparsi fra il 2005 e il 2010 sulle riviste «Letteratura e società», «Studi pasoliniani», «incroci» e negli Atti dei Congressi dell’ADI. Dal 2005, sotto la guida di Pasquale Voza e Lea Durante, svolge attività di ricerca presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Bari e il Centro di ricerca interuniversitario per gli studi gramsciani; è inoltre nel direttivo dell’International Gramsci Society – Italia e ha scritto oltre 30 lemmi del prestigioso Dizionario gramsciano 1926-1937, a cura G. Liguori e P. Voza, Carocci, Roma 2009. Collabora con alcune riviste musicali online e ha partecipato anche al Dizionario completo della canzone italiana. Cantanti, autori, gruppi e produttori, a cura di E. Deregibus, Giunti, Firenze 2006.

ISBN 9788864790305

Meridione d'inchiostro
Racconti inediti di scrittori del sud

01/01/2011 — G. Turi

  € 12,00   

 

Cosimo Argentina, Osvaldo Capraro, Omar Di Monopoli, Gabriella Genisi, Giuseppe Goffredo, Andrej Longo, Raffaele Nigro, Livio Romano, Cristina Zagaria: sono i nove scrittori a cui è stato chiesto di esprimere in un racconto inedito la realtà del Meridione, la sua anima autentica e pulsante oltre la cenere degli stereotipi. Andrej Longo e Cristina Zagaria danno testimonianza di una regione che nell’esasperazione può trovare la forza e il coraggio di risollevarsi; Osvaldo Capraro sottolinea l’importanza dei piccoli gesti e di rinnovare il proprio sguardo sugli altri; Giuseppe Goffredo racconta la pena dei giovani che si strappano un pezzo di cuore perché costretti ad andar via, a ‘mettere firma’, e anche Raffaele Nigro riferisce di un viaggio, nell’illusione che ovunque sappiano far meglio che qui; Cosimo Argentina e Omar Di Monopoli attingono dalla cruda realtà di una terra deturpata, anche nell’animo, attraversata da voraci fremiti di vita e di violenza; Livio Romano e Gabriella Genisi, soffermandosi sulle contraddizioni dei meridionali, ci donano invece l’emozione di un sorriso. Con l’idea di definire un ‘alfabeto’ del Mezzogiorno, ciascun brano è preceduto da una lettera e da alcuni lemmi tratti dai paesaggi, dagli usi, dalla gastronomia del Sud Italia.

Gli autori di questa antologia sono esponenti significativi del variegato panorama letterario del Meridione.

Introduzione, Il sogno e la realtà del Meridione, tra polvere e inchiostro di Giovanni Turi;

Acqua a perdere di Livio Romano, Il sopra e il sotto di Osvaldo Capraro, Nostro Signore l’Uomo-Purpu di Omar Di Monopoli, Madre giustizia di Cristina Zagaria

ISBN 9788864790312

Canto e disincanto

01/01/2011 — Mariella Sciancalepore

  € 10,00   

 

ISBN 9788864790442

Piccolo guasto alla centrale del tempo
Cronache (quasi) immaginarie

01/01/2011 — Ivan Scarcelli

  € 12,00   

 

Questi racconti appartengono a pieno titolo al filone del realismo magico italiano (che ha avuto tra i suoi esponenti Bontempelli, Buzzati, Landolfi, Palazzeschi): percorrendo il territorio liminale tra realtà e immaginifico, insinuano il dubbio che le due dimensioni siano molto più prossime di quanto non si creda… La frase pronunciata da una sconosciuta in Un incontro incancellabile e un’improvvisa amnesia nella Memoria diventano la traccia dell’inquietudine sotterranea propria di ogni amore; l’arroganza degli acquirenti sfocia nel grottesco nel Cliente è sempre cannibale, che pure descrive atteggiamenti comuni a ciascuno di noi; Birra ci proietta verso un futuro in cui gli uomini vivono in cunicoli sotterranei, poiché ogni spazio aperto è stato privatizzato; La voce del dovere irride la prudenza ansiosa di un ufficiale, mentre L’egoista immortale rivela l’orrore di una vita senza fine; Un’ora nel treno, in cui un uomo ha perso improvvisamente la possibilità di intendere i suoi interlocutori, è invece un’ironica e angosciante metafora sulla solitudine.

Ivan Scarcelli è nato a Bari nel 1967. Per professione si occupa di Filosofia politica (in qualità di ricercatore presso l’Università di Bari ‘Aldo Moro’); ha la passione per la conoscenza, i libri e la scrittura, ma si è cimentato da sempre volentieri anche con la musica, non solo come ascoltatore (confessa volentieri alcune preferenze sviscerate, apparentemente eterogenee: Léo Ferré, Frank Zappa, Kurt Weill, King Crimson...). Invidia un po’ i commediografi e i ‘dialoghisti’ perché è convinto che scrivere un dialogo sia il modo più compiuto per dar forma a ‘vite immaginarie’; scrive da sempre racconti e romanzi (due completi, due in gestazione, tutti inediti) perché ritiene che siano un modo per conoscere se stessi e i propri dubbi. Si considera razionalista ma ammette di apprezzare, come lettore o spettatore, gli scrittori e i registi che sanno tratteggiare gli aspetti paradossal-surreali delle vicende umane e il versante onirico dell’esistenza, forse perché ricordano alla ragione l’esigenza di non volare in cieli troppo distanti.

ISBN 9788864790459

Sofocle
La sapienza di Zeus e la democrazia matura

01/01/2011 — Giuseppe Micunco

  € 10,00   

 

Sofocle ha cantato la vittoria di Salamina, ha vissuto gli anni splendidi della democrazia periclea, dello splendore di Atene nella letteratura e nella filosofia, ma ha anche conosciuto gli anni della peste, delle sconfitte (la spedizione in Sicilia), del regime oligarchico dei Quattrocento, della corruzione dei costumi e degli scandali, anche in materia religiosa. In tutto, però, ha sempre conservato una grande serenità e una grande fede nella protezione degli dèi, nella ‘paternità’ di Zeus, in una sorta di provvidenza divina – pur per le vie di una sapienza non sempre accessibile ai mortali –, ma anche una grande fede nell’uomo, nella sua capacità, soprattutto politica, di operare cose grandi, in particolare con la parola e con l’intelletto, e nella sua capacità di imparare a praticare la misericordia, la pietà, il ‘con-amare’.

Giuseppe Micunco è nato a Bari, dove risiede. Studioso dal grande rigore critico e dai molteplici interessi, scrive su riviste scientifiche approfondendo i temi legati all’incontro tra la cultura classica e la cultura cristiana ed è collaboratore dell’UTET per la collana dei classici latini. È autore di più di trenta pubblicazioni, tra cui: Praesentia numina. Catullo e il ‘dio vicino’ (1996), Sine dominico non possumus. I martiri di Abitene e la Pasqua domenicale (2004); ha curato e tradotto l’Inno in onore del beatissimo martire Lorenzo, di Aurelio Prudenzio Clemente (Stilo Editrice 1999); insieme a Domenico Lassandro ha curato per l’UTET i Panegirici latini (2001) e De natura deorum, De senectute, De amicitia di Cicerone (2007); ha di recente curato l’Exultet I di Bari (Stilo Editrice 2011).

ISBN 9788864790473

Agesilao Milani
Echi danteschi in un poema risorgimentale

01/01/2011 — Giovanni Francesco Jatta

  € 15,00   

 

Si pubblica qui, in una nuova edizione, corredata di una breve introduzione e di opportune note, un poemetto di Giovanni Francesco Jatta, l’Agesilao Milani, che costituisce non solo un’occasione di verifica della funzione ‘mitica’ di Dante come modello letterario, ma anche un significativo episodio della ‘fortuna’ di Dante nell’Ottocento e del suo ‘riuso’, in chiave politica, secondo i modi di una rilettura attualizzante che lo piega alle esigenze e alle attese della società civile e, in questo caso, agli umori della fase risorgimentale. All’interno di un preciso e consapevole processo di imitazione, evidente nell’adozione della terza rima e nel ricorso allo strumento narrativo della profezia post eventum, l’autore, celebrando il tentato regicidio ai danni di Ferdinando II di Borbone, veicola una prospettiva antiborbonica, antimazziniana e filosabauda, con la conseguente esaltazione delle glorie piemontesi.

Ricercatrice di Letteratura italiana presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Foggia, dove insegna anche Critica dantesca, Anna Maria Cotugno, accanto ad alcuni interventi sulle riviste letterarie italiane fra Otto e Novecento e sulla cultura pugliese, ha pubblicato saggi e monografie che riguardano prevalentemente la ‘ricezione’ di Dante nella letteratura moderna e contemporanea.

ISBN 9788864790480

Tredici storie per tredici donne

01/01/2011 — Giulia Basile

  € 12,00   

 

Peppinella ed Emma, così giovani e sole, le fragili Anna e Simona in lotta per la vita, la volitiva e inquieta Angelina, la sensuale Jacqueline, le amareggiate e rassegnate Carla e Francesca, la burbera popolana Maria: sono alcuni dei volti e delle storie di donne che Giulia Basile racconta con lirismo e ironia in quest’opera, riuscendo a tracciare la geografia dell’animo femminile in tutta la sua complessità. Le storie di Giulia Basile sono come istantanee dal sapore agrodolce; anche se diverse per indole e generazione, le sue protagoniste sono tutte donne accomunate dalle difficoltà quotidiane, dalla grandezza delle loro aspirazioni, dalla capacità di trovare in se stesse le risposte agli interrogativi della propria esistenza.

La cultura e l'arte sono le costanti della vita di Giulia Basile, trent’anni di lavoro come docente, una serie di raccolte poetiche (Nel buio di dentro, Gatta danzante, La collina dell’infedeltà) e l’impegno nel volontariato, perché «non merita nulla dalla vita chi agli altri non sa dare». L’autrice si è dedicata per un breve periodo all’amministrazione della cosa pubblica (in qualità di sindaco di Noci), tanto quanto è bastato per allontanarsene; si è quindi dedicata alla scrittura e alla diffusione della cultura come fonte di cambiamento nel vissuto sociale, in primis quello delle donne: fautrici di cambiamento attraverso l'educazione dei figli. Dopo una pausa sabbatica per affrontare un cancro, eccola, penna in pugno, a fare della scrittura autobiografica una terapia efficace per sé e per gli altri con il libro L'Hospite (Tholos Editrice, 2009), un inno alla vita. Ora offre al ‘suo’ pubblico una silloge di racconti che, ponendo le donne al centro dell'attenzione, presentano il vissuto femminile e alcuni scorci del suo amato Sud.

ISBN 9788864790497

Un pensiero in gioco
Storie, teorie ed esperienze di didattica ludica in filosofia

01/01/2011 — AA.VV.

  € 15,00   

 

Il testo presenta i risultati di una ricerca sulla filosofia e la didattica, promossa insieme da docenti universitari e di liceo. Nella prima parte, F. De Natale si sofferma su alcuni pensatori del ’900 che hanno posto il gioco al centro delle loro teorie e indica il ludus come simbolo efficace della filosofia e dell’esistenza. A. Caputo, dopo aver collocato l’impostazione ermeneutica all’interno della storia della didattica della filosofia italiana, mostra i fondamenti di una possibile philosophia ludens e fornisce una cassetta degli attrezzi per gli insegnanti che vorranno provare a giocare in classe con la filosofia. La seconda parte del volume presenta i resoconti delle docenti A. Mercante e R.M. Baldassarra, che hanno già sperimentato nei licei questo pensiero in gioco, e riporta passi dei diari di bordo degli studenti giocatori. Emerge la possibilità di un viaggio originale nella storia della filosofia, che parte dal pensare per arrivare al pensato. E si delinea la verità del gioco come mediazione: non solo per studiare meglio, ma anche e soprattutto per comprendere meglio se stessi.

Rosa Maria Baldassarra, dottore di ricerca, studiosa di fenomenologia e di didattica, è docente a tempo indeterminato presso il liceo Classico ‘Margherita’ di Bari. Annalisa Caputo è ricercatrice e insegna Linguaggi della filosofia nella Facoltà di Lettere e Filosofia di Bari. Ha scritto diversi testi su M. Heidegger. Di recente: Io e tu. Una dialettica fragile e spezzata. Percorsi con P. Ricoeur, Stilo, Bari 2009; Philosophia ludens. 240 attività per giocare in classe con la storia della filosofia, edizioni la meridiana, Molfetta 2011. Ferruccio De Natale è professore ordinario di Ermeneutica filosofica nella Facoltà di Lettere e Filosofia di Bari. Autore di Tra Ethos e Oikos. Studi su Husserl, Heidegger e Jonas, Palomar, Bari 2001. Ha curato inoltre i testi: Forme di scrittura filosofica. Elementi di teoria e di didattica, Franco Angeli, Milano 2001; Tra linguaggi e silenzi. Riflessioni filosofiche, Adriatica, Bari 2004; L’insegnamento della filosofia oggi, Stilo, Bari 2004; L’estraneo e il comune. Profili filosofici del Novecento da Dewey a Ricoeur, Progedit, Bari 2007. Annamaria Mercante, dottore di ricerca, studiosa di J. Dewey e di didattica, insegna presso il liceo Scientifico ‘Salvemini’ di Bari.

ISBN 9788864790404

Adulti in gioco
Progettazioni formative tra caos narrazione e movimento

01/01/2011 — Antonia Chiara Scardicchio

  € 16,00   

 

ISBN 9788864790411

La Puglia ieri oggi e domani

01/01/2011 — Puglialibre

  € 10,00   

 

ISBN 9788864790428

Cinque novelle

01/01/2011 — Federico De Roberto

  € 14,00   

 

Federico De Roberto (Napoli, 1861 - Catania, 1927), ideatore di un Verismo giovane ed originale, fu osservatore minuzioso, sarcastico eppur spietato della Sicilia del suo tempo: dalle sue opere traspare per essa una passione tormentata, quasi feroce. Ne nasce una strabiliante capacità di narrare a rapidi tocchi ma profondamente, di sorvolare le maree della folla come di scandagliare gli angoli più oscuri delle coscienze. Questa antologia consta di una snella e mirata introduzione sul periodo storico-letterario degli esordi narrativi dell’autore catanese, e di cinque novelle, corredate di note e di singole presentazioni, tra le più famose ed innovative (La disdetta, San Placido, Il rosario, La scoperta del peccato, Il paradiso perduto). La raccolta nasce destinata agli ‘studenti’ di tutte le età: tanto a quelli a cui la scuola riesce ancora a solleticare qualche curiosità, quanto a quelli che hanno lasciato i banchi da un pezzo ma che sentono il desiderio di conoscere, lasciandosi guidare, senza invadenze critiche né didattiche, in una raccolta ‘di fiore in fiore’ che non potrà non affascinare.

Annalisa Molfetta si è specializzata in Filologia Moderna presso l’Università di Bari. Nelle sue tesi di laurea in Letteratura italiana moderna e contemporanea si è occupata, nel 2007, del postmoderno in Paolo Volponi e nel 2010 delle problematiche risorgimentali nel Meridione in De Roberto e Tomasi di Lampedusa. Si è cimentata nel giornalismo locale e da sempre coltiva la passione della scrittura e ha ottenuto vari importanti riconoscimenti: il 2003 è stato il suo anno d’esordio, con la pubblicazione, grazie al Rotaract International, del romanzo breve Lo spirito del prete. Vite parallele, già nella rosa dei primi 25 al Campiello Giovani del 2002, e poi con l’apprezzamento della giuria del VII ‘Certamen della Tuscia’ di Viterbo per la traduzione ed il commento di un brano del commediografo greco Menandro. Il 2010 vede il suo racconto Lotte, Lotte… ottenere l’Attestato di Merito della giuria popolare nel Premio letterario ‘Il Racconto nel Cassetto’ dall’Associazione Libera Italiana di Villaricca (NA) ed il racconto Il sacrificio aggiudicarsi il secondo premio per la narrativa alla 50° edizione del Premio ‘Leone di Muggia’ (TS).

ISBN 9788864790329

Luo del Kenya
In viaggio alla scoperta di un popolo africano

01/01/2011 — Danila Chiapperini

  € 15,00   

 

ISBN 9788864790336

E io vivrò per lui
Biografie e preghiere liturgiche di vedove sante e beate

01/01/2011 — L. Cerciello Cingolani

  € 20,00   

 

ISBN 9788864790343

Dostoevskij e la tradizione

01/01/2011 — M. Caratozzolo

  € 15,00   

 

Gli studi contenuti nella presente raccolta si propongono di approfondire il rapporto tra l’opera di Dostoevskij e la tradizione, intesa come l’insieme di quegli antichi testi e modelli culturali (gli archetipi, i miti, le sacre scritture, i poemi omerici) che sono stati alla base della formazione dello scrittore e hanno trovato un significativo riflesso nella sua scrittura. Gli autori intendono mostrare come questa enorme ricchezza di conoscenze ed esperienze abbia portato Dostoevskij a porsi il problema dell’attualizzazione dei modelli antichi e, in un continuo gioco con il passato ‘perduto’, ad auspicare un futuro migliore.

Marco Caratozzolo, ricercatore, insegna Lingua e letteratura russa presso la Facoltà di Lingue e letterature straniere dell’Università degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’ ed è autore di vari saggi sulla letteratura della tarda avanguardia e dell’emigrazione russe. Da anni collabora, nell’ambito di ricerche sull’Ottocento e il Novecento russo, con i proff. Rosanna Casari, Ugo Persi e Maria Chiara Pesenti, che insegnano Lingua e letteratura russa alla Facoltà di Lingue e letterature straniere dell’Università degli Studi di Bergamo, presso la Cattedra di Slavistica istituita nel 1968 da Nina Kauchtschischwili.

ISBN 9788864790220

Exultet I di Bari
Parole e immagini alle origini della letteratura di Puglia

01/01/2011 — G. Micunco

  € 15,00   

 

L’Exultet I di Bari può considerarsi, per tanti aspetti, un prodotto originale della cultura barese dell’XI secolo: lungo più di 5 m, largo 40 cm, è un rotolo di pergamena, uno dei ventotto scritti e miniati nell’Italia centromeridionale durante il basso medioevo, allestiti per cantare, nella veglia pasquale, il preconio, l’inno di esultanza della Chiesa per la risurrezione di Cristo. Il rotolo barese presenta un testo latino in parte originale rispetto a quello franco-ambrosiano entrato nel Messale romano e descritto con un carattere che passerà alla storia come bari-type, variante della beneventana. Il commento figurato, che abitualmente accompagnava questo tipo di opera, qui per la prima volta appare orientato in senso opposto rispetto al testo, così che, mentre il diacono lo cantava, il popolo poteva seguirlo attraverso le immagini. Questo Exultet barese mette insieme elementi latini e longobardi, bizantini e arabi, ebraici e armeni, classici e cristiani, in una sintesi culturale, religiosa e civile che costituisce la prima vera testimonianza della letteratura pugliese. In questa edizione si presentano il testo integrale, la traduzione, un puntuale commento filologico e iconografico e il confronto con la versione franco-ambrosiana.

Giuseppe Micunco, di Bari, è docente di latino e greco biblico presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose ‘Odegitria’ di Bari. Scrive su riviste scientifiche, è collaboratore dell’UTET per la collana di classici latini e autore di numerose pubblicazioni nel campo della cultura sia classica che cristiana, nello studio delle quali si distingue per il grande rigore critico.

ISBN 9788864790268

Lorenzo Tomatis
La ricerca medica tra cura e profitto

01/01/2011 — Domenico Ribatti

  € 12,00   

 

ISBN 9788864790275

Romanzi greci ritrovati
Tradizione e riscoperta dalla tarda antichità al Cinquecento

01/01/2011 — Nunzio Bianchi

  € 17,00   

 

La conoscenza degli unici romanzi greci conservati integralmente (Caritone, Senofonte Efesio, Achille Tazio, Longo, Eliodoro) è affidata a pochi manoscritti (in qualche caso ad uno solo). Le testimonianze più o meno esplicite della loro circolazione e sopravvivenza dalla tarda antichità al Cinquecento sono poche e talora di non concorde interpretazione. Queste pagine fanno luce su alcuni momenti della tradizione dei romanzi antichi, sui modi e i tempi della loro riscoperta: dal riuso di parole e intere locuzioni nelle lettere fittizie di un epistolografo tardoantico (Aristeneto) o nelle seriose omelie di un predicatore d’età normanna (Filagato da Cerami), all’imitazione di un ‘novello’ romanziere nella Bisanzio dei Comneni (Niceta Eugeniano), fino al recupero di alcuni romanzi da parte di un principe della filologia (Poliziano) e al loro approdo in tipografia sul finire del Cinquecento.

Nunzio Bianchi (1973) lavora presso il Dipartimento di Scienze dell’Antichità dell’Università di Bari e svolge ricerche di filologia classica. Si interessa di tradizione e ricezione dei testi e si occupa del romanzo antico. Ha pubblicato Caritone e Senofonte Efesio. Inediti di Giovanni Lami (2004), Il codice del romanzo. Tradizione manoscritta e ricezione dei romanzi greci (2006) e numerosi saggi apparsi in volumi e in riviste specialistiche («Quaderni di storia», «Paideia», «Exemplaria classica», «Bollettino dei classici», «Bollettino della Badia Greca di Grottaferrata»).

ISBN 9788864790282

Nel regno delle chimere
Il dono della vita oltre il dolore

01/01/2011 — Laura Regano

  € 12,00   

 

ISBN 9788864790299

Manuale di scenotecnica barocca
Le macchine dell'infinito

01/07/2010 — Manuela Carluccio

  € 30,00   

 

ISBN 9788864790237

Primo olocausto

01/01/2010 — Giovanni Narracci

  € 10,00   

 

ISBN 9788864790107

Tempo e memoria
Parole e immagini

01/01/2010 — Domenico Ribatti

  € 10,00   

 

ISBN 9788864790114

Il tempo del risveglio

01/01/2010 — Sefedin Fetiu

  € 10,00   

 

Ex Jugoslavia. Siamo negli anni bui della dittatura di Tito quando la violenza serba sulla etnia albanese innescò nel popolo kosovaro, come risposta altrettanto forte, la nascita di una rinnovata coscienza nazionale. L’università di Prishtina divenne focolaio vivo dell’impegno di intellettuali consapevoli della propria identità – considerati eroi della patria – e le pagine del libro, dedicate al ruolo edificante della cultura e dell’insegnamento, prestano quindi un nome e un volto a quanti non rinunciarono a sperare in un futuro di libertà anche a costo della vita. La storia europea degli ultimi cinquant’anni viene così filtrata attraverso la presa di coscienza, da parte del giovane Skender, di un destino individuale fortemente intrecciato a quello del popolo e dei suoi eroi, e fiducioso in un futuro in cui la fedeltà alle tradizioni possa essere coniugata con la tensione verso una pace multietnica.

Sefedin Fetiu è nato a Gjakova nel 1943, si è laureato alla Facoltà di Filosofia dell’università di Prishtina in Lingua e Letteratura albanese nel 1977. Nel 1983 ha ricevuto il titolo di Dottore e, dopo un breve periodo di insegnamento, dal 1979, ha lavorato presso l’Istituto Albanologico di Prishtina in qualità di collaboratore scientifico per la Letteratura. Molti suoi scritti sono stati pubblicati a Prishtina e a Tirana.

ISBN 9788864790121

Incanto classico
Autori latini e greci e cantautori d'oggi in concerto

01/01/2010 — Francesco Minervini

  € 13,00   

 

ISBN 9788864790138

Medicina malata

01/01/2010 — Domenico Ribatti

  € 10,00   

 

ISBN 9788864790145

Le parole di Carlo Levi
Guida e dizionario tematico

01/01/2010 — Sergio D'Amaro

  € 10,00   

 

L’interesse per l’opera di Carlo Levi è costantemente cresciuto negli ultimi anni. Pubblicazioni, mostre, convegni, edizioni complete hanno approfondito, soprattutto in occasione del centenario della sua nascita (2002), gli aspetti più significativi di questo autore dai molteplici interessi. Questo agile volumetto inquadra, sinteticamente, ma globalmente, la vita e l’opera di Levi: scrittore, saggista, pittore, intellettuale impegnato, attivista politico. Con grande rigore, nelle pagine dedicate al “Piccolo dizionario leviano” vengono individuate, raggruppate per temi, le coordinate geografiche e umane della vita e dell’opera del grande scrittore, con utili rimandi interni che ne facilitano ulteriormente la consultazione. Emerge con grande forza la ricchezza dell’esperienza complessiva di Levi: un mare aperto di interessi, di proposte, di narrazioni, di curiosità inesausta, qui attentamente vagliato in ogni suo aspetto.

Sergio D’Amaro è uno dei più importanti studiosi italiani di C. Levi. Ne ha infatti pubblicato una rigorosa biografia, Un torinese del Sud (in coll. con G. De Donato, Baldini Castoldi Dalai, 20052). Dello scrittore-pittore ha, inoltre, curato altri lavori e due convegni di studio. Collabora alle pagine letterarie di quotidiani e riviste («La Gazzetta del Mezzogiorno», «Il ponte», «Stilos», «incroci» ecc.). Tra i titoli più significativi: Il ponte di Heidelberg (Tracce, 1990), Beatles (Caramanica, 2004), Terra dei passati destini (Manni, 2005), Fotografie e altre istantanee (Sentieri Meridiani, 2008), 20th Century Vox (Carabba, 2009), Romanzo meridionale (Besa, 2010). Suoi testi sono inseriti in alcune antologie (ultima quella proposta in traduzione spagnola sulla rivista argentina “Proa”). Per la sua attività letteraria ha ricevuto alcuni riconoscimenti: ‘Lerici-Golfo dei Poeti’, ‘Adelfia’, ‘Penne’, ‘Rhegium Julii’, ‘Vico del Gargano’. Dirige la rivista «Frontiere» per il Centro Studi Emigrazione e il Centro Studi “J. Tusiani” nella città di residenza, San Marco in Lamis (FG).

ISBN 9788864790152

Sporca storia

01/01/2010 — Ruggiero M. Dellisanti

  € 12,00   

 

ISBN 9788864790169

Dio è tollerante? Il cristianesimo di fronte alla pluralità delle religioni e alla sfida etica globale

01/01/2010 — Pietro Polieri

  € 35,00   

 

La ‘tradizione’ cristiana, che pure, rispetto a tante altre, non rinuncia a confrontarsi con il ‘presente’ religioso, caratterizzato da molteplici e variegate opzioni, antiche e moderne, nasconde e mantiene, quale ‘eredità’ ricevuta dal suo passato ‘cristiano-centrico’, dietro le riflessioni teologiche, improntate ‘progressisticamente’ al pluralismo e alla tolleranza, la convinzione profonda dell’in-sensatezza ‘in-sé’ delle altre religioni e della necessità che esse riconoscano la propria legittimità solo ‘in relazione’ al cristianesimo. Quest’ultimo, dal punto di vista morale, e particolarmente in una proposta cattolica approfondita nella presente ricerca, è stato capace invece di valorizzare l’alterità e la pluralità religiose, ponendo il dialogo ‘co-relazionale’ e ‘globalmente responsabile’ tra le religioni come condizione irrinunciabile per far fronte alla sfida etica planetaria che insiste anche e soprattutto sulle religioni, considerate ‘geneticamente’ capaci di immaginare e di impegnarsi per una realtà diversa e migliore. Attraverso l’analisi critica delle posizioni di studiosi di primo piano e di personalità eminenti del mondo cristiano-cattolico prende lentamente forma il pensiero dell’Autore, imperniato sulla necessità di riconoscere all’alterità religiosa una sua autonomia e di porre la parità e l’incommensurabilità tra le tradizioni religiose come condizioni primarie di possibilità per un dialogo fecondo tra loro.

Pietro Polieri (1974) ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in ‘Logos e Rappresentazione. Studi interdisciplinari di letteratura, estetica, arti e spettacolo’ – Sezione ‘Innovazione e Tradizione: eredità dell’antico nel moderno e nel contemporaneo’ presso l’Università di Siena. Attualmente insegna Antropologia culturale, Discipline demoetnoantropologiche e Sociologia del turismo culturale presso l’Università ‘Aldo Moro’ di Bari, e Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’Università ‘Federico II’ di Napoli. È inoltre docente di Storia della filosofia patristica presso l’Istituto di Teologia Ecumenico-Patristica Greco-Bizantina ‘San Nicola’ di Bari – Facoltà Teologica Pugliese (FTP). Presso l’Istituto Teologico Interreligioso ‘Santa Fara’ di Bari (FTP), già professore incaricato per il seminario di Filosofie e teologie delle religioni, insegna Filosofia della storia, Filosofia della religione e nei seminari intitolati Cristianesimo e filosofia contemporanea e Antropologia delle religioni: il sacro. Insegna inoltre Storia e Filosofia nei licei. È autore, oltre che di numerosi saggi su riviste specializzate, delle monografie intitolate I suoni della Torah. L’ebraismo «letto» attraverso la musica (1998), La voce dell’Inizio. Alla sorgente della musica ebraica (2001), Il manifesto della donna «riformata». Una lettura del Cantico dei Cantici (2001). Per la Stilo ha pubblicato, nella stessa collana “Filosofia”, La colpa dell’essere. Il racconto biblico della violazione originaria tra ricostruzione storico-teologica e analisi filosofica (2003). Diplomato in Flauto Traverso presso il Conservatorio ‘L. Refice’ di Frosinone, è direttore titolare di cori polifonici e compositore. È autore della raccolta di musica sacra e liturgica La Carezza dello Spirito (2008), per varie formazioni corali e organo sinfonico.

ISBN 9788864790183

Italo Calvino e i cavalieri fantastici

01/01/2010 — Chiara Lacirignola

  € 15,00   

 

Il volume è un percorso all’interno di quella narrativa calviniana specchio della tensione dell’autore verso la creazione di personaggi positivi ed eroici, modelli per l’uomo moderno che deve recuperare un ruolo attivo nella Storia. Se nell’immediato dopoguerra il neorealismo imprigionava gli artisti nella necessità di una produzione impegnata, Calvino sfugge a questo imperativo esaltando i valori della mobilità, della rapidità, dell’azione e li racchiude in personaggi attivi, idealisti e indagatori. Tuttavia gli avvenimenti storici, le delusioni, ma anche i viaggi e i nuovi incontri mutano la prospettiva con cui l’autore tratta l’archetipo del cavaliere, il quale abbandona la storia civile per proiettarsi in uno spazio meta-temporale e meta-letterario. Nel percorrere la strada della riattualizzazione del mito cavalleresco Calvino non esita a ricorrere a una delle più marcate attitudini narrative tardo-novecentesche, la riscrittura, che lo porta ad attingere non solo alla tradizione letteraria nazionale (Ariosto in primis) ma anche a quella internazionale (dal Don Quijote all’avanguardia francese de Les fleurs bleues), in un fecondo connubio di topoi cavallereschi e fantastici.

Chiara Lacirignola (1982) vive a Bari dove ha compiuto i suoi studi nella Facoltà di Lettere e Filosofia e ha conseguito la laurea specialistica in Filologia moderna, discutendo una tesi in Storia della critica e della storiografia letteraria con la prof.ssa Lea Durante. È al suo esordio come autrice.

ISBN 9788864790190

Frontiere e confini
Questioni aperte sull'immigrazione in Italia e in Puglia

01/01/2010 — Angela Martiradonna

  € 12,00   

 

ISBN 9788864790244

I fuoriusciti
Storie di fughe, ritorni e trascurabili vendette

01/01/2010 — Michele Lupo

  € 12,00   

 

Un pittore fallito è alle prese con una piccola peste e un amore tormentato (Il babysitter). Due sorelle tanto diverse da assomigliarsi, a margine di un omicidio, inseguono le rispettive vite ingarbugliate (La sciarpa verde). Un sacerdote, dopo aver cercato nelle confessioni altrui le sue debolezze, si racconta a uno psicoanalista in una lettera delirante (Ego te absolvo). E ancora, un uomo rievoca il proprio passato di fanciullo del Sud cercandone il senso perduto (Gatti del Sud); un goffo libraio, una volta perso il lavoro, si reinventa venditore porta a porta e poi giustiziere (Cimento); e infine una poetessa, rinunciando alle parole proprie e altrui, si rassegna a una specie di harakiri spirituale (Congedo). Sono loro i fuoriusciti, chi per scelta, come beffarda forma di resistenza all’ipocrisia e alla vacuità delle consuetudini sociali, chi per selezione naturale, perché segnato da una fragilità interiore irrisolta. Come nella vita reale, il drammatico confina con il grottesco, la vendetta diventa talvolta sapido riscatto, le ambizioni si scontrano con l’ottusità e si infrangono come un sogno. Attraverso voci e stili diversi, che nell’insieme producono l’effetto di una piccola partitura polifonica, Michele Lupo raffigura il malessere del nostro tempo, senza compiacimenti e senza concessioni consolatorie, alternando malinconica ironia, svagatezza e crudeltà.

Michele Lupo è nato a Buenos Aires e vive a Tivoli, dove insegna nella scuola pubblica. Il suo primo viaggio lo fa in nave, a nove mesi: dura ventinove giorni, dal Sud più remoto del mondo al piccolo Sud d’Italia. Neppure maggiorenne, lavora prima in un ristorante a Berlino e poi in una fabbrica dell’hinterland romano. Prima di laurearsi in Lettere all’Università ‘La Sapienza’ di Roma, compie studi musicali presso il Conservatorio de L’Aquila. Avendo vissuto in Campania, Lazio e Lombardia, ha constatato, in quello che la tradizione letteraria italiana ha vanamente sognato come il ‘Bel Paese’, la persistenza di molti Sud. Ha pubblicato numerosi racconti su riviste letterarie, il saggio Elementi carnevaleschi nel Decameron (Loffredo Editore, 1992), il romanzo L’onda sulla pellicola (Besa Editrice, 2004). L’ennesimo Sud lo ha raccontato in un reportage sulla Cambogia apparso su «L’Unità» nel 2009 e prossimamente sul numero 13 della rivista «Crocevia» (Besa Editrice). Nel 2011 è prevista anche l’uscita del suo secondo romanzo. Collabora con «Il paradiso degli orchi» (www.paradisodegliorchi.com) e «La poesia e lo spirito» (lapoesiaelospirito.wordpress.com): vi scrive, con marcata vis polemica, di libri altrui, scuola e disastri italiani diffusi.

ISBN 9788864790251

Les barisiens
Letteratura di una capitale di periferia (1850-2010)

01/01/2010 — Daniele M. Pegorari

  € 30,00   

 

Nella Parigi di inizio Novecento Ricciotto Canudo, uno fra i primi teorici mondiali del cinema, partito da Gioia del Colle per divenire protagonista della vita culturale della Ville Lumière, veniva vezzosamente appellato barisien; negli anni Settanta il termine fu riscoperto per indicare quell’école di giovani sociologi, filosofi, storici e critici dell’Università di Bari che seppe parlare con coraggiosa originalità e nuova problematicità allo sclerotizzato panorama del marxismo italiano. La storia di quell’aggettivo diviene in questo libro il simbolo della trasformazione della figura dell’intellettuale e delle sue condizioni di lavoro in Puglia, dalla secolare diaspora verso Napoli, Firenze, Parigi e gli Stati Uniti fino alla creazione di un ceto di scrittori e critici finalmente residenti dopo lo spartiacque rappresentato dal Sessantotto e dalla nascita dell’ente Regione (1970). È così che la Puglia ha potuto scrollarsi di dosso il complesso di essere solo una ‘provincia dell’impero’ e ha scoperto il risvolto positivo di essere ‘periferia’: la sua natura di confine può renderla più aperta all’ascolto e alla sperimentazione. Note critiche, saggi, recensioni, schede di valutazione editoriale ed atti di convegno, scritti da Pegorari nell’arco di quasi quindici anni, diventano ora tessere di un’organica storia sociale della letteratura in Terra di Bari dal Risorgimento ad oggi.

Daniele Maria Pegorari (1970) ama studiare, scrivere, far studiare e far scrivere di letteratura: per questo insegna nel Dipartimento di Italianistica di Bari (Letteratura italiana contemporanea e Sociologia della letteratura), dirige la rivista «incroci» (con L. Angiuli e R. Nigro) e tre collane di ricerche e testi (“Officina” e “Biblioteca di Letteratura Pugliese” di Stilo; “Le ciliegie” di Palomar). Alcuni suoi libri: Dall’«acqua di polvere» alla «grigia rosa». L’itinerario del dicibile in Mario Luzi (1994), Vocabolario dantesco della lirica italiana del Novecento (2000), Metrica dei giorni (2000), Mario Luzi da Ebe a Constant (2002), Contesti della “Commedia” (2004), Non disertando la lotta. Versi e prose civili di Mario Luzi (2006), Dal basso verso l’alto. Studi sull’opera di Lino Angiuli (2006), Critico e testimone. Storia militante della poesia italiana 1948-2008 (2009).

ISBN 9788864790206

Pregare insieme
Sulle tracce della liturgia delle ore e della pietà popolare

01/01/2010 — Sylvie André

  € 9,00   

 

ISBN 9788864790213

Oltre le distanze
Poesie prose rifugi della mente

01/01/2010 — Roberta Monaco

  € 12,00   

 

ISBN 9788864790091

Io e tu
Una dialettica fragile e spezzata. Percorsi con Paul Ricoeur

01/07/2009 — Annalisa Caputo

  € 25,00   

 

Il volume propone alcuni saggi di ricerca teoretica dedicati alla filosofia contemporanea, approfondendone tematiche di particolare interesse. Il primo lavoro, di carattere storico-critico, è rivolto a quanti vogliono addentrarsi nello studio dell’ermeneutica di Paul Ricoeur. Il secondo saggio si interroga sul senso del proprio essere e dell’essere dell’altro, sulla difficoltà e la bellezza dell’entrare in relazione. È stato pensato con un taglio esistenziale e può essere letto anche senza una conoscenza specifica delle problematiche ricoeuriane. Il tema conduttore del libro, ‘una dialettica fragile e spezzata’, nasconde infine il colloquio con gli studiosi esperti del filosofo francese, a partire dalla constatazione che manca ancora a livello internazionale una monografia su questo specifico aspetto (metodologico e concettuale) del suo pensiero, mentre, forse, proprio in esso risiede la scoperta e la consegna più feconda dell’ermeneutica ricoeuriana.

Annalisa Caputo (Bari, 1970), ricercatrice presso la cattedra di Ermeneutica filosofica del Dipartimento di Scienze filosofiche dell’Università degli Studi di Bari, insegna “Linguaggi della filosofia” nel corso di Laurea Magistrale dell’Ateneo barese. È autrice di diversi lavori su Nietzsche, Heidegger, Binswanger, Ricoeur, ma anche di studi che mettono ‘in gioco’ la filosofia a partire dal confronto con altri campi del sapere e con la ‘prassi’ didattica. Tra i suoi volumi: Pensiero e affettività: Heidegger e le “Stimmungen” (1889-1928), Franco Angeli, Milano 2001; Vent’anni di recezione heideggeriana (1979-1999). Una bibliografia, Franco Angeli, Milano 2001; La Filosofia e il Sacro. M. Heidegger e R. Otto, Stilo, Bari 2002; Heidegger e le tonalità emotive fondamentali (1929-1946), Franco Angeli, Milano 2005; Amore e sofferenza: tra autenticità e inautenticità. Un percorso con L. Binswanger, Ed. CVS, Roma 2007.

ISBN 9788887781984

La missione educativa
Corrispondenza (1903-1956)

01/01/2009 — Giovanni Modugno

  € 20,00   

 

ISBN 9788887781991

Le risorse dell'Ofanto
Economia e ambiente nella valle del fiume

01/01/2009 — Ruggiero M. Dellisanti

  € 16,00   

 

ISBN 9788887781977

Il concilio di Bari del 1098
Oriente e Occidente tra teologia e politica

01/01/2009 — Antonio De Santis

  € 7,00   

 

ISBN 9788887781939

Eschilo
La giustizia di Zeus e la nascita della democrazia

01/01/2009 — Giuseppe Micunco

  € 10,00   

 

Eschilo partecipò personalmente alle vittoriose battaglie di Maratona e di Salamina (490 e 480 a.C.) e vide il trionfo della civiltà greca su quella persiana, della giustizia divina sull’empietà barbara, della democrazia ateniese sulla monarchia orientale, della libertà sul dispotismo tirannico. Nelle sue tragedie il poeta di Eleusi cantò tutto questo, spiegando e consolidando, alla luce della sua teodicea, le ragioni profonde della nascita della democrazia nella città di Atene e nella civiltà occidentale.

Giuseppe Micunco è nato a Bari (1945), dove risiede. Studioso dal grande rigore critico e dai molteplici interessi, scrive su riviste scientifiche approfondendo i temi legati all’incontro tra la cultura classica e la cultura cristiana, ed è collaboratore dell’UTET per la collana dei classici latini. È autore di più di trenta pubblicazioni tra cui: Praesentia numina. Catullo e il ‘dio vicino’ (1996); Inno in onore del beatissimo martire Lorenzo di Aurelio Prudenzio Clemente (1999); Panegirici latini (a cura di D. Lassandro e G. Micunco, 2001); Sine dominico non possumus. I martiri di Abitene e la Pasqua domenicale (2004); M. T. Cicerone, De natura deorum, De senectute, De amicitia (a cura di D. Lassandro e G. Micunco, 2007).

ISBN 9788887781922

Nei panni di Francesco
Il ruolo dell'abito nella vita del Santo di Assisi

01/01/2009 — Carlo Roberto

  € 25,00   

 

ISBN 9788864790008

L'organista liturgico
Organologia e tecnica dell'accompagnamento

01/01/2009 — G. Vito Tannoia

  € 8,00   

 

ISBN 9788864790015

Italo Calvino e l'Einaudi

01/01/2009 — D. Ribatti

  € 10,00   

 

La casa editrice Einaudi fu fondata nel 1933 a Torino. Il giovane Italo Calvino divenne amico e collaboratore di Giulio Einaudi e degli altri più anziani di lui che già lavoravano per la casa editrice, tra i quali Cesare Pavese, Felice Balbo, Natalia Ginzburg, Massimo Mila, Franco Venturi e Paolo Serini. Nel 1950 Calvino, che già si occupava dell’ufficio stampa, venne ufficialmente assunto come impiegato presso la casa editrice Einaudi per diventarne, a partire dal 1955, dirigente. Nel corso di quarant’anni Calvino dedicò gran parte del suo tempo ai libri degli altri attraverso una instancabile attività di lettore, redattore e promotore culturale. Questo libro si propone, utilizzando la testimonianza dello scrittore e quella di quanti, nel corso di quegli anni, interagirono con lui, di tracciare una breve sintesi di questa eccezionale esperienza.

Domenico Ribatti (Andria 1956), ordinario di Anatomia Umana presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia di Bari, è autore di circa quattrocento lavori scientifici di rilevanza internazionale, dedicati soprattutto all’angiogenesi nello sviluppo embrionale e nella progressione tumorale. Nel 2008 l’Università di Timisoara (Romania) gli ha conferito la laurea honoris causa in Medicina e Farmacia. Sin dai primi anni Novanta ha coniugato la ricerca medica con la riflessione intorno alla letteratura italiana moderna, come redattore di «incroci» e collaboratore dell’«Indice», di «Belfagor» e delle pagine culturali della «Gazzetta del Mezzogiorno». Nel 1995 ha pubblicato con Lacaita un Omaggio ad Italo Calvino, seguito da Leonardo Sciascia. Un ritratto a tutto tondo (Schena 1997) e da Una partitura incompiuta (Sciascia 2004). Del 2007 è il suo debutto come poeta con L’assenza del centro, edito da Sentieri Meridiani mentre nel 2008 ha pubblicato per i tipi della nostra casa editrice, nella collana Officina, la raccolta di saggi Scienza e letteratura. Storia di un doppio legame.

ISBN 9788864790022

La virtù della frivolezza
Saggio sull'opera di Paolo Ruffilli

01/01/2009 — Giovanni Inzerillo

  € 16,00   

 

Paolo Ruffilli, nato a Rieti nel 1949, ma residente a Treviso sin dal 1972, è uno dei poeti più interessanti della sua generazione. La sua opera può essere agevolmente collocata in un ipotetico territorio di scrittura ‘metafisica’, in cui gli oggetti comuni e, ancor più, le situazioni della quotidianità, divengono occasione (proprio come nel suo maestro elettivo, Eugenio Montale) per un salto conoscitivo che sappia misurarsi con le ebbrezze e con i dolori dell’esistenza. Tuttavia dell’enigmaticità del grande poeta genovese nulla rimane nell’opera di Ruffilli, orientata verso la comunicazione col lettore in un tempo in cui i ritmi della vita associata paiono impermeabili al canto e alla tensione etica della poesia. Questa monografia di Giovanni Inzerillo è la prima organicamente dedicata a Paolo Ruffilli e, attraverso un confronto con i grandi modelli letterari sui quali si è formato l’autore, esamina lucidamente il suo intero itinerario. Chiude il volume un’intervista al poeta.

Giovanni Inzerillo (Palermo, 1982) ha conseguito la Laurea in Lettere classiche con il massimo dei voti e la lode presso l’Università degli Studi di Palermo, discutendo una tesi in Letteratura italiana contemporanea sotto la guida della prof.ssa Domenica Perrone. Ha completato i suoi studi a Roma, frequentando un Master in Editoria. È attualmente dottorando di ricerca in Italianistica presso l’Ateneo palermitano.

ISBN 9788864790046

Piccolo dizionario di Babele

01/01/2009 — Giuseppe Rosato

  € 8,00   

 

ISBN 9788864790053

La scure

01/01/2009 — Marisa Vasco

  € 12,00   

 

ISBN 9788864790060

La Vidua Vidue
L'assedio saraceno di Bari del 1002 e l'intervento veneziano

01/01/2009 — Alfredo Giovine

  € 12,00   

 

Questa edizione ripropone, con una nuova veste grafica e redazionale, il volume di Alfredo Giovine La Vidua Vidue, pubblicato per la prima volta nel 1965 all’interno della Biblioteca dell’Archivio delle Tradizioni Popolari Baresi, e ristampato anastaticamente nel 1992. Costituiscono l’argomento del testo: l’assedio dei Saraceni alla città di Bari nel 1002, l’intervento provvidenziale delle navi veneziane in soccorso dei baresi e la festa che per secoli ha ricordato questo evento. L’episodio evidenzia l’importante ruolo che Bari ha avuto nella storia dell’Adriatico, nei rapporti tra l’Impero Romano d’Oriente e l’Impero Romano d’Occidente e nei rapporti con l’Islam. Il volume è corredato di tre Appendici, un ricco apparato bibliografico e significative fotografie. AUTORE Alfredo Giovine (Bari 1907-1995) è stato uno dei più importanti studiosi della cultura popolare del Mezzogiorno. Infatti, raccolse, per più di cinquant’anni, memorie e documenti con particolare attenzione alla musica e al teatro, e la bibliografia dei suoi scritti conta più di 600 opere. Nel 1960 fondò la Biblioteca dell’Archivio delle Tradizioni Popolari Baresi con un’importante sezione dedicata alla Civiltà Musicale Pugliese. La peculiarità di questa Biblioteca è la raccolta ordinata e sistematica di un grande numero di testi periodicamente pubblicati in fascicoli. Nel 1990 gli venne assegnato il Premio internazionale di cultura popolare e i suoi lavori sono stati più volte riproposti sia da case editrici locali che nazionali come UTET, Giunti e Laterza. La ricerca e l’amore appassionato per la cultura del popolo lo portarono a focalizzare gli studi soprattutto sulla sua città, che egli affettuosamente chiamava la zite mé (la mia sposa). Conosciuto e apprezzato anche all’estero, curò la collaborazione con importanti periodici italiani e stranieri, e la stesura di voci.

lfredo Giovine (Bari 1907-1995) è stato uno dei più importanti studiosi della cultura popolare del Mezzogiorno. Infatti, raccolse, per più di cinquant’anni, memorie e documenti con particolare attenzione alla musica e al teatro, e la bibliografia dei suoi scritti conta più di 600 opere. Nel 1960 fondò la Biblioteca dell’Archivio delle Tradizioni Popolari Baresi con un’importante sezione dedicata alla Civiltà Musicale Pugliese. La peculiarità di questa Biblioteca è la raccolta ordinata e sistematica di un grande numero di testi periodicamente pubblicati in fascicoli. Nel 1990 gli venne assegnato il Premio internazionale di cultura popolare e i suoi lavori sono stati più volte riproposti sia da case editrici locali che nazionali come UTET, Giunti e Laterza. La ricerca e l’amore appassionato per la cultura del popolo lo portarono a focalizzare gli studi soprattutto sulla sua città, che egli affettuosamente chiamava la zite mé (la mia sposa). Conosciuto e apprezzato anche all’estero, curò la collaborazione con importanti periodici italiani e stranieri, e la stesura di voci.

ISBN 9788864790077

Uebi Scebeli
Diario di tenda e cammino della spedizione del Duca degli Abruzzi in Etiopia (1928-1929)

01/01/2009 — Vito C. Basile

  € 18,00   

 

Lo Uebi Scebeli è il più grande fiume del Corno d’Africa: ha le sorgenti nella savana etiope, a poca distanza da quelle dell’altro grande fiume, il Giuba, del quale, dopo un corso divergente di ben 2.000 km, diviene un gigantesco affluente dietro le dune somale che gli impediscono l’accesso diretto all’Oceano Indiano. Dopo quasi un secolo di vani tentativi di geografi e avventurieri europei e americani, la prima esplorazione integrale del fiume si deve a una spedizione italiana che, guidata da Luigi di Savoia, Duca degli Abruzzi, fra il 1928 e il 1929 individuò le fonti e ridiscese fino alla Somalia italiana. Si tratta di una grande pagina di storia coloniale, alla vigilia dell’effimera conquista dell’Etiopia per volontà del regime fascista. Alla spedizione partecipò come medico e naturalista il maggiore Vito Cosimo Basile che vi compì alcuni importantissimi studi di patologia umana, botanica e zoologia: di quel viaggio ci ha lasciato un dettagliato resoconto che fu pubblicato da Cappelli a Bologna nel 1935 e che ora viene riproposto in una nuova edizione, introdotta da un saggio di Daniele Maria Pegorari. Il valore letterario del Diario merita l’attenzione non solo degli studiosi di storia dell’intellettualità pugliese, ma anche di quelli della letteratura italiana di viaggio, grazie a una mirabile prosa capace di disseminare considerazioni mediche, geologiche e geografiche all’interno di una narrazione accattivante per la ricchezza delle informazioni e per i frequenti squarci lirici.

Vito Cosimo Basile (Polignano a Mare 1887-1958), laureatosi in Medicina a Napoli, partecipò alla Prima guerra mondiale come ufficiale della Marina Militare italiana. Si specializzò a Bologna in medicina tropicale e pubblicò i suoi studi su varie riviste scientifiche. Partecipò all’esplorazione del fiume Uebi Scebeli, e individuò rari esemplari di zoologia e botanica. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, si ritirò nel paese d’origine, dove continuò la professione di medico, dedicandosi con particolare impegno alla cura dei poveri e alla gestione dell’Ospedale di Sant’Antonio. Intellettuale di ampio respiro, seppe mirabilmente coniugare la sua professione di medico e di scienziato con interessi umanistici e con l’amore appassionato per il suo paese e la sua lingua.

ISBN 9788864790084

Canti popolari dei bambini e dei ragazzi baresi

01/12/2008 — Alfredo Giovine

  € 12,00   

 

Il volume ripropone, in una nuova edizione, i Canti popolari dei bambini e dei ragazzi baresi, pubblicati per la prima volta da Alfredo Giovine nel 1966. I canti, raccolti con il registratore dal figlio Felice ai primi degli anni '60, vengono riproposti suddivisi in sezioni tematiche, arricchiti di nuove fotografie, e con gli aggiornamenti della grafia barese che l’autore, fin dal 1964, suggeriva. Ne emerge un mondo antico, caratterizzato da giochi semplici che venivano insegnati dai genitori ai loro figli nelle fredde e lunghe sere d’inverno, quando non c’era ancora la televisione, e la narrazione e il gioco erano i passatempi essenziali. Una raccolta di grande importanza culturale che fa conoscere ai bambini le generazioni precedenti, e li aiuta a crescere in quanto «un’educazione alla lettura (e all’ascolto) non può prescindere, ancora oggi, dall’avvicinamento del bambino alla sua cultura di appartenenza. Al suo dialetto» (D. Giancane)

Alfredo Giovine (Bari 1907-1995) è stato uno dei più importanti studiosi della cultura popolare del Mezzogiorno. Infatti, raccolse, per più di cinquant’anni, memorie e documenti con particolare attenzione alla musica e al teatro, e la bibliografia dei suoi scritti conta più di 600 opere. Nel 1960 fondò la Biblioteca dell’Archivio delle Tradizioni Popolari Baresi con un’importante sezione dedicata alla Civiltà Musicale Pugliese. La peculiarità di questa Biblioteca è la raccolta ordinata e sistematica di un grande numero di testi periodicamente pubblicati in fascicoli. Nel 1990 gli venne assegnato il Premio internazionale di cultura popolare e i suoi lavori sono stati più volte riproposti sia da case editrici locali che nazionali come UTET, Giunti e Laterza. La ricerca e l’amore appassionato per la cultura del popolo lo portarono a focalizzare gli studi soprattutto sulla sua città, che egli affettuosamente chiamava la zite mé (la mia sposa). Conosciuto e apprezzato anche all'estero, curò la collaborazione con importanti periodici italiani e stranieri, e la stesura di voci di enciclopedie. Nel 2001 Bari gli ha anche dedicato una strada.

ISBN 9788887781892

Medioevo riformatore
Crisi e rinnovamento della vita religiosa in Europa tra il X e il XII secolo

01/01/2008 — Antonio De Santis

  € 10,00   

 

ISBN 9788887781960

Anime lungo la cornice
Dante nell'opera di Mario Luzi

01/01/2008 — Annalisa Caiaffa

  € 15,00   

 

ISBN 9788887781915

Una autobiografia di fatti non accaduti
La narrativa di Walter Siti

01/01/2008 — Francesca Giglio

  € 15,00   

 

ISBN 9788887781908

Scienza e letteratura
Storie di un doppio legame

01/01/2008 — Domenico Ribatti

  € 22,00   

 

ISBN 9788887781878

L'ordine violato
Il tradimento nell'opera di Alessandro Manzoni

01/01/2008 — Alberto Volpi

  € 14,00   

 

Il tradimento attraversa la cultura occidentale con profonde ramificazioni e antichissime radici. Adamo, rompendo i patti con Dio, precipita l’umanità nel peccato a cui Cristo rimedia attraverso l’infedeltà di Giuda, antonomasia del traditore. Accusa infamante come nessun’altra e crimine meritevole di morte, il tradimento prolifera nella vita politica e allunga la sua ombra inquietante sulla vita quotidiana, non risparmiando la sfera dei sentimenti tra familiari, amanti e amici. Il traditore, figura esecrata, si ammanta tuttavia di un fascino ambiguo per la potenza del segreto che custodisce, il gioco coperto e pericoloso che conduce con astuzia e abilità teatrali fin quasi sulla soglia della follia. Il cattolico Manzoni coglie con drammaticità la diffusione generalizzata del tradimento nella storia, lo sviamento che crea nei disegni stabiliti dall’alto, l’inutile retorica che si accompagna alla ridda dei punti di vista. Pronto a usarlo quale strumento estetico di svolta nelle narrazioni, si confronta soprattutto con la sua portata morale. Ci offre così, sempre affondando il bisturi dell’analisi, figure complesse di traditori in trame aggrovigliate, cercandovi con fatica una via d’uscita che ristabilisca, infine, l’ordine violato.

Alberto Volpi (1969), laureato all’Università degli Studi di Milano in Storia della critica letteraria con Franco Brioschi, con una tesi sulle Teorie del personaggio (1994), ha conseguito nel 2001 un dottorato di ricerca in Teoria e analisi del testo, lavorando sul tema Forme del tradimento nella letteratura risorgimentale, presso l’Università di Bergamo dove ha poi svolto fino al 2003 attività tutoria e didattica integrativa per la cattedra di Letteratura italiana della Facoltà di Lingue e Letterature straniere. Ha pubblicato Il personaggio del giocatore, la scrittura e il nulla nei diari di Landolfi, in Problemi del personaggio, a cura di Giovanni Bottiroli, Bergamo University Press, 2001; Natura e individuo in “Casa d’altri” di Silvio d’Arzo, «incroci», giugno 2006; La scrittura come nullificazione. Appunti di teoria ed esempi testuali nella letteratura del Novecento, «Nuova prosa», settembre 2006. Dal 2001 è insegnante di ruolo nelle scuole secondarie di Bergamo.

ISBN 9788887781847

Compendium musicae

01/01/2008 — Renato Cartesio

  € 10,00   

 

Il Compendium musicae (Compendio di musica, redatto nel 1618 e pubblicato nel 1650), di René Descartes (1596-1650), è un trattato di teoria musicale rinascimentale, in cui sono indagati i rapporti matematici che regolano le consonanze, le dissonanze e le tonalità. L’opera, scritta da Descartes all’età di ventidue anni, costituisce un dono personale dell’autore al suo amico Isaac Beeckman (1588-1637), scienziato olandese, che lo incoraggia alla ricerca nel campo delle applicazioni della matematica alla fisica. Lo studio degli intervalli e l’utilizzo degli armonici fisici sono, in realtà, interpretati a partire da considerazioni puramente esperienziali. Infatti, effettua prima di tutto fisicamente gli esperimenti che devono portare alle consonanze, ma pone alla base di tutto un’attitudine estetica. La teoria è, nel caso della musica, asservita al piacere: una musica deve piacere, e i criteri affinché piaccia non sono celesti o numerici, ma umani. Per Descartes, le reazioni umane alla musica sono soggettive, variano a seconda delle circostanze, ma la scienza musicale è oggettiva: le sue leggi sono un prodotto della natura che non rispetta il capriccioso giudizio umano. Il trattato, una sintesi in tredici capitoli della teoria e della pratica musicale, circola manoscritto fino alla sua prima edizione nel 1650 a Utrecht, in Olanda, qualche mese dopo la morte del filosofo. L’opera viene riproposta con testo originale a fronte, traduzione, note e immagini: un ricco apparato critico, prezioso per approfondire i complessi rapporti tra musica, matematica e filosofia agli inizi dell’età moderna.

Patrizia Iandolo è diplomata in Pianoforte e laureata con lode in Discipline dell’Arte, della Musica e dello Spettacolo (indirizzo Musica) presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Bologna. Svolge attività di ricerca in campo musicale. Ha già pubblicato i volumi Acustica musicale. Fondamenti fisici della musica e La musica nel Traité du beau di Jean-Pierre de Crousaz con le Edizioni Phasar.

ISBN 9788887781823

In punta di spillo
Vita sociale e costume

01/01/2008 — Giuseppe Rosato

  € 15,00   

 

ISBN 9788887781816

Pindaro e la lirica corale
L'ebbrezza e la misura

01/01/2008 — Giuseppe Micunco

  € 8,00   

 

La lirica corale è poesia pubblica, che il poeta compone su commissione per manifestazioni civili e/o religiose. Pindaro, Simonide, Bacchilide, Alcmane, Ibico propongono nel loro canto una continua revisione del mito, della religiosità, della tradizione, alla ricerca di nuovi valori, tra ebbrezza del vivere e misura sempre da ritrovare, in un conflitto spesso ‘tragico’, ma perciò degno dell’uomo, di un uomo che è sempre più ‘animale politico’. Nel progredire della coscienza civile, risalta un amore per la vita, che proprio perché si confronta con limiti inconoscibili, va continuamente ricercato, desiderato e, per quello che è possibile, anche tragicamente, conquistato.

Giuseppe Micunco è nato a Bari (1945), ove risiede. Professore di latino, greco e greco biblico, studioso dal grande rigore critico e dai molteplici interessi, ha curato ricerche che spaziano dal mondo classico, all’intercultura, all’agiografia e alla spiritualità. Scrive su riviste scientifiche tra cui «Invigilata lucernis» del Dipartimento di studi classici e cristiani dell’Università di Bari, approfondendo i temi legati all’incontro tra la cultura classica e la cultura cristiana, ed è collaboratore dell’UTET per la collana dei classici latini. È autore di più di trenta pubblicazioni tra cui: Praesentia numina. Catullo e il ‘dio vicino’ (1996), Inno in onore del beatissimo martire Lorenzo di Aurelio Prudenzio Clemente (1999), Panegirici latini (a cura di D. Lassandro e G. Micunco) (2001), Sine dominico non possumus. I martiri di Abitene e la Pasqua domenicale (2004).

ISBN 9788887781830

Filmmaker '08
Catalogo

01/01/2008 — A. Ceglie

  € 3,00   

 

ISBN 9788887781885

Per un cenobio laico
L'ascetismo intellettuale in Italia fra Otto e Novecento

01/01/2008 — M. Isabel Giabakgi

  € 14,00   

 

Partendo da antecedenti illustri della letteratura europea – Dante, Rabelais, Ariosto – insieme ad alcune suggestioni di matrice nietzschiana, i quattro capitoli del volume approfondiscono, nell’ambito della letteratura italiana, i risvolti di un topos letterario codificatosi fra XIX e XX secolo – il ‘cenobio laico’ – destinato a estendere il suo fascino lungo percorsi culturali impensabili: dal monastero fantastico dell’Undecimo comandamento (1881) di Anton Giulio Barrili, alle soluzioni claustrali vagheggiate dal poeta Rosario Altomonte, per giungere alla provocatoria inchiesta “Per un cenobio laico” della rivista di Lugano «Coenobium». A questa battaglia filomodernista prese parte anche Fogazzaro, i cui romanzi sono pervasi dall’irresistibile fascino della vita monastica, sia pure nell’ottica ambigua del laico riformista. In tal modo, la riscoperta di autori, luoghi e opere, rimasti sino ad ora poco conosciuti, ci permette di comprendere meglio la vita letteraria italiana a cavallo di due secoli.

Formatasi con Domenico Cofano a Bari, dove si è laureata con una tesi in Filologia e critica dantesca, Maria Isabel Giabakgi (1973) nel 2004 ha conseguito col compianto Michele Dell’Aquila un dottorato di ricerca in Discipline linguistiche, filologiche e letterarie e pubblicato, tra gli altri saggi, Anton Giulio Barrili, un garibaldino critico di Dante (2002); L’ultimo Fogazzaro nella rivista italo-ticinese «Coenobium» (2004); “Poesia” e il cenacolo dell’Abbaye (2006); Il tema del Conclave nella narrativa otto-novecentesca (2007); Fogazzaro e Dante (2008). Dal 2004 collabora alle attività scientifiche e didattiche delle cattedre di Letteratura italiana della Facoltà di Lettere e Filosofia di Foggia.

ISBN 9788887781724

La filosofia e le scienze della mente

01/01/2008 — Mariateresa De Palma

  € 12,00   

 

Uno degli interrogativi essenziali, cui l’uomo sembra non riuscire ancora oggi a fornire una risposta soddisfacente, è quello relativo alla definizione del concetto di mente. Le difficoltà nell’indagine di questo tema, definito metaforicamente da Schopenhauer nodo cosmico o enigma ammantato di mistero, nascono fondamentalmente dal fatto che, per dirla con le parole di Edelman, «a differenza di ogni altra entità, che possiamo descrivere come oggetto esterno nei due differenti modi del senso comune e della scienza, nel caso della coscienza noi siamo ciò che descriviamo scientificamente…». Nel corso dei secoli è emersa una molteplicità di approcci a tale problematica. L’ipotesi più interessante, a cui è dedicato questo lavoro, è degli ultimi decenni e deriva dalle teorizzazioni di alcuni noti neurobiologi. Questi affermano che una corretta analisi dei meccanismi di natura fisica e biologica, che presiedono al funzionamento della mente, considerata non più come una sostanza ma come un processo, non possa prescindere dall’apporto di discipline apparentemente molto distanti, in particolar modo da quello fornito dalla filosofia.

Mariateresa de Palma, nata a Terlizzi (Ba) nel 1981, laureata in Filosofia nel 2004 e laureanda in Scienze della Formazione primaria presso l’Università degli Studi di Bari, è particolarmente interessata ai temi riguardanti la bioetica e ha conseguito nel 2006 il diploma di Master di II livello in “Etica pratica e bioetica” presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Attualmente è membro del comitato etico presso la Asl Bat della Regione Puglia.

ISBN 9788887781755

Mistero della fede
Strumenti per una catechesi mistagogica

01/01/2008 — Giuseppe Micunco

  € 8,00   

 

ISBN 9788887781779

Il pellegrino di Rostov
La Chiesa russa in Bari

01/01/2008 — Mariagraziella Belloli

  € 12,00   

 

ISBN 9788887781786

Il cantico nuovo
La musica e il canto nel Nuovo Testamento

01/01/2008 — Giuseppe Micunco

  € 10,00   

 

ISBN 9788887781793

Montezuma

01/01/2007 — Giuseppe A. Borgese

  € 20,00   

 

ISBN 9788887781861

Pregare cantando
Riflessioni pastorali sulla musica liturgica dopo il Concilio ecumenico Vaticano II

01/01/2007 — Antonio Parisi

  € 8,00   

 

ISBN 9788887781809

Tarsia

01/01/2007 — Nicola Tenerelli

  € 12,00   

 

ISBN 9788887781625

Poggiorsini
Signoria della Murgia

01/01/2007 — Fedele Raguso, Marisa D'Agostino

  € 20,00   

 

ISBN 9788887781632

Un volto una storia
Fotografie sulle gioie e le speranze del nostro tempo

01/01/2007 — Marco Pesola

  € 12,00   

 

ISBN 9788887781649

Saffo e la lirica monodica
La cosa più bella

01/01/2007 — Giuseppe Micunco

  € 8,00   

 

ISBN 9788887781656

Urbano VI (1378-1389)
Il papa venuto da Bari

01/01/2007 — Antonio De Santis

  € 7,00   

 

ISBN 9788887781663

Canta chi ama
La musica e il canto in sant'Agostino

01/01/2007 — Giuseppe Micunco

  € 10,00   

 

ISBN 9788887781670

Un cuor solo
I ministeri a servizio del canto dell'assemblea liturgica

01/01/2007 — Antonio Parisi

  € 7,00   

 

ISBN 9788887781700

Termopili
I giorni della gloria

01/01/2007 — Giovanni Narracci

  € 15,00   

 

ISBN 9788887781717

Il dossier De Nittis
Un maestro dell'Impressionismo nella documentazione degli Archives Nationales de France

01/01/2007 — Mariagraziella Belloli, Giovanni Lamacchia

  € 12,00   

 

ISBN 9788887781731

Lodate Dio nel suo santuario
Il canto nella celebrazione eucaristica

01/01/2007 — Antonio Parisi

  € 7,00   

 

ISBN 9788887781748

Luzi oltre Leopardi
Dalla forma alla conoscenza per ardore

01/01/2007 — Francesco Medici

  € 14,00   

 

ISBN 9788887781762

Orme
Incontri e dialoghi in terra d'Africa

01/10/2006 — Alessandra Augelli, Fabio Specchiulli De Matteis

  € 12,00   

 

ISBN 9788887781588

Esiodo
Le opere. Il lavoro e la giustizia

01/01/2006 — Giuseppe Micunco

  € 8,00   

 

ISBN 9788887781502

L'attirerò a me
Scritti spirituali di una serva di Dio

01/01/2006 — Santa Scorese

  € 20,00   

 

ISBN 9788887781519

Giovanni Modugno
Politica cultura e spiritualità in un cercatore di Cristo

01/01/2006 — Domenico Saracino

  € 15,00   

 

ISBN 9788887781526

Il vescovo dei tempi difficili
Fra Tommaso Maria Ruffo O.P. Arcivescovo di Bari dal 1684 al 1691

01/01/2006 — Antonio De Santis

  € 7,00   

 

ISBN 9788887781533

La bella battaglia
Santità e laicità in Giovanni Modugno (1880-1957)

01/01/2006 — Giuseppe Micunco

  € 7,00   

 

ISBN 9788887781540

Il feudo di Valenzano
L'apprezzo del 1734

01/01/2006 — L. Pietricola

  € 10,00   

 

ISBN 9788887781595

Una scuola una città
La scuola media statale «Amedeo d'Aosta» in Bari. Immagini, ricordi e testimonianze

01/01/2006 — M. Pesola

  € 20,00   

 

ISBN 9788887781601

Per vie traverse

01/01/2006 — Michele Traversa

  € 15,00   

 

ISBN 9788887781618

Cinema ed estetica
L'evocazione del sacro nel cinema religioso

01/05/2005 — Mario Germinario

  € 10,00   

 

ISBN 9788887781366

Parole di pietra
Poesie dal Kosovo

01/01/2005 — Azem Shkreli

  € 9,00   

 

ISBN 9788887781403

Omero
Odissea. L'uomo che conobbe

01/01/2005 — Giuseppe Micunco

  € 8,00   

 

ISBN 9788887781304

U gagheur-A fatteur
Il gaguro-La fattura

01/01/2005 — Rita Tagarelli

  € 7,00   

 

ISBN 9788887781311

Inni omerici
Gli dei

01/01/2005 — Giuseppe Micunco

  € 8,00   

 

ISBN 9788887781328

Esiodo
Teogonia. Dal Chàos al Kòsmos

01/01/2005 — Giuseppe Micunco

  € 8,00   

 

ISBN 9788887781335

Il cielo in una stanza
Psicosomatica ed educazione tra Magritte e Battiato

01/01/2005 — Antonia Chiara Scardicchio

  € 15,00   

 

ISBN 9788887781359

Omero
Iliade. L'ira di Achille

01/01/2005 — Giuseppe Micunco

  € 8,00   

 

ISBN 9788887781373

Le zolle fiorite
Preghiere di una serva di Dio

01/01/2003 — Santa Scorese

  € 12,00   

 

ISBN 9788887781465

La colpa dell'essere
Il racconto biblico della violazione originaria tra ricostruzione storico-teologica e analisi filosofica

01/01/2003 — Pietro Polieri

  € 12,00   

 

ISBN 9788887781489

La filosofia e il sacro
Martin Heidegger lettore di Rudolf Otto

01/01/2002 — Annalisa Caputo

  € 12,00   

 

ISBN 9788887781182

Riconciliatevi con Dio
Cinque anni di episcopato in Albania (1997-2002). Documenti sulla vita della Chiesa e della società

01/01/2002 — Angelo Massafra

  € 15,00   

 

ISBN 9788887781212

Il presepe fra Oriente e Occidente

01/01/2002 — Mariagraziella Belloli

  € 8,00   

 

ISBN 9788887781236

Il tempo del risveglio
Romanzo dal Kosovo

31/03/2000 — Sefedin Fetiu

  € 10,00   

 

ISBN 9788887781021

Filosofia e teologia dal sud d'Italia

01/01/2000 — Bruno Forte

  € 6,00   

 

ISBN 9788887781083

Povero con i poveri
Un prete a Bari

01/01/2000 — Vito Diana

  € 7,50   

 

ISBN 9788887781076

Il fuoco e la messe

01/01/2000 — Luciano Bux

  € 5,00   

 

ISBN 9788887781069

San Tommaso Moro
Patrono dei governanti e dei politici

01/01/2000 — Giovanni Paolo II

  € 1,50   

 

ISBN 9788887781090

Inno in onore della passione del beatissimo martire Lorenzo

01/01/1999 — Aurelio C. Prudenzio

  € 8,00   

 

ISBN 9788887781007