PDF    LISTINO    XLS 

CATALOGO  PDF 

Charles Baudelaire intimo
Il poeta vergine

20/10/2019 — Félix Nadar

  € 13,50   

 

«Glorificare il culto delle immagini, mia grande, unica, primitiva passione!» scrive Baudelaire ne Il mio cuore messo a nudo.

Il sodalizio fra i due geni resiste in virtù della vocazione/devozione per l’immagine, religione per entrambi, diversamente professata. Da Nadar con le magnifiche sorti della scienza e della tecnica – ma lui non è straniero al mondo in cui è nato: protetto da uno scudo smisurato in lega di talento, ego e autoironia, sopravviverà titanico ai lutti e ai fallimenti. Si perdeva per il sogno di Icaro, Tournachon, grandioso, mitologico, archetipico. Il vecchio Padre Tempo lo aspetterà sbuffando fino a novant’anni per dargli la soddisfazione di una sua trionfale retrospettiva all’Éxposition Universelle.

Baudelaire, invece, estraneo addirittura a se stesso. Gli incubi ricorrenti degli ultimi anni, che traduce in progetti letterari ma non ha il cuore di portare a termine, radunano le macerie di mille Case Usher, e se evocano un mito è più simile a Cthulhu.

Lo “scrittore della vita moderna” tollera la vita moderna solo se mediata dall’arte, perché la vita che non è arte, inerte conseguenza della natura, lasciata all’incuria, non può essere altro che bruttezza esteriore e interiore.

Gaspard-Félix Tournachon (Parigi, 1820-1910) universalmente noto col nome Nadar, esercitò vari mestieri creativi: critico, scrittore, disegnatore e caricaturista, aeronauta ma, soprattutto, fotografo, ha inventato un modo di ritrarre col “terz’occhio” lasciandoci immagini dei più noti personaggi celebri della Parigi del suo tempo, ma anche di tanti che vissero ai margini della società borghese. Aveva cominciato studiando da medico, ma ben presto lasciò gli studi per dedicarsi al giornalismo, dove avrà anche l’occasione di dar prova delle sue capacità di caricaturista (una mostra a Parigi nel 2018 ha celebrato il brand Nadar, accostando degli stessi personaggi la caricatura e il ritratto fotografico). L’amicizia con Baudelaire risale a metà degli anni Quaranta dell’Ottocento, e anche per il poeta dei Fiori del male Nadar ci ha lasciato numerosi ritratti fotografici e caricature. Il libro “Charles Baudelaire intimo. Il poeta vergine”, uscì postumo, un anno dopo la scomparsa di Nadar.

ISBN 9788831369008

Come non essere postmoderni
A proposito di neologismi, nuovismi, postismi, parassitismi e altri minori sismismi

20/10/2019 — Jacques Derrida

  € 12,00   

 

Siamo nel 1990 e Derrida è invitato a parlare a un convegno della Columbia University sulla teoria letteraria. Il suo intervento inizia chiedendosi perché gli organizzatori abbiamo posto sulla parola “teoria” le virgolette e perché abbiano declinato al plurale l’espressione “stati della teoria”: forse perché non esiste un’unica risposta oggi a questi problemi e quindi occorre prendere atto che navighiamo nell’incertezza? Per Derrida la non è altro che un molo gettato su un mare a difesa di un porto. La teoria letteraria è un mondo abbastanza vasto che comprende aspetti di diverse discipline: critica, filosofia morale, estetica, critica della cultura, antropologia culturale, i cultural studies del femminismo e della teoria di genere e così via. È su queste zone del pensiero e della cultura che Derrida si sente invitato a nozze, perché la sua teoria decostruttiva ci ha insegnato a vedere ciò che sta sotto la crosta di fenomeni e abitudini linguistiche che celano insidie e pregiudizi sedimentati dall’uso spesso improprio delle parole. La sua teoria è per così dire una tecnica del sospetto che ci può aiutare a vincere pregiudizi e a liberarci delle mille imposture del postmoderno. E in questo breve saggio fa il sunto delle sue idee.


Jacques Derrida (El-Biar, Algeria 1930 - Parigi 2004) è stato uno dei pensatori francesi più influenti nella seconda metà del Novecento, la cui teoria decostruzionista è stata studiata in tutto il mondo formando due generazioni di filosofi.

Tra le sue opere si ricordano: Della grammatologia (1967), La scrittura e la differenza (1967), La disseminazione (1989), Spettri di Marx (1993), Donare la morte (2002), Psyché. Invenzioni dell’altro (2008-2009)

ISBN 9788831369022

Che cosa resta del cielo
Se Dio è spodestato dalla scienza

20/10/2019 — Giorgio De Simone

  € 14,50   

 

Per avere abbozzato una scienza dei cieli dove la religione se ne stava per conto proprio, Galileo Galilei fu condannato dal Sant’Uffizio. Cartesio lasciò ammuffire in un cassetto il trattato sulla luce dove esponeva la sua filosofia naturale. L’opera aderiva in gran parte alle tesi di Copernico, la Chiesa le condannava ed era bene non ricordargliele. Quanto a Giordano Bruno, non fu certo arso vivo nel 1600 solo per aver visto un cielo con tante più stelle di quelle che si osservavano allora.

Detto questo, oggi religione e scienza vivono a distanza di sicurezza. Si possono anche ignorare, ma se invece provano a comunicare, la religione non gioca alla pari. Nei confronti della scienza moderna la religione si sente spesso in soggezione e, per il suo passato, in colpa.

Gli scienziati oggi sono perlopiù atei o agnostici e molti difficilmente si pronunciano. Gli uomini di religione, invece, preferiscono il silenzio. Così non si sentono loro interventi sulla fuga delle galassie, sullo smisurato allargarsi dei cieli, sui quasar, sulle pulsar, sui buchi neri, sul multiverso, sugli esopianeti. Sembra non riguardino la fede.

Il cielo, una volta, era un intoccabile feudo della religione, oggi è solo un simbolo spirituale. L’autore di questo libro si chiede perché questa incomunicabilità e cerca di disegnare sulla carta uno spazio dove scienza e religione, sebbene autonome nel loro ambito, collaborino a dare qualche risposta all’uomo della strada non solo sul funzionamento ma anche sul senso misterioso dell’Universo.

Giorgio De Simone è nato a Milano, città dove è sempre vissuto, da genitori siciliani. In campo giornalistico è autore di varie centinaia di articoli e saggi pubblicati su diverse riviste, sul quotidiano “Il Giorno” negli anni Ottanta e, dal 1989, su “Avvenire”, dove ha scritto di letteratura, editoria, storia, scienza e ha tenuto una rubrica settimanale di cultura e costume sportivi per oltre vent’anni.

Tra i suoi romanzi, si segnalano: L’escluso (Mondadori 1978), L’armonista (Rizzoli 1984), Il caso Anima (Rizzoli 1988), L’isola dei Pantèi (Sellerio 1998), Era un giorno di 32 ore (Sellerio 2006), Michele tiene all’Inter ma crede in Dio (Medusa 2012).

ISBN 9788831369015