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IL PARTITO COMUNISTA ITALIANO DA LIVORNO ALLA BOLOGNINA

30/10/2019 — Paolo Garofalo

  € 12,00   

 

Livorno dista dalla Bolognina, il quartiere del capoluogo emiliano dove ebbe inizio la “svolta” di Occhetto, appena 194 chilometri; per percorrere quei chilometri, i comunisti italiani hanno impiegato ben 70 anni; dal 1921, anno di fondazione del Partito Comunista d’Italia, al 1991 quando, come anticipato nella c.d. svolta della Bolognina, il PCI consuma il suo ultimo congresso e dà vita al Partito Democratico di Sinistra. Questi pochi e allo stesso tempo lunghi chilometri sono stati percorsi dal Partito Comunista più forte d’Occidente, quello di Gramsci e di Togliatti, dai rapporti con l’Urss di Stalin, dal Pci di Berlinguer, dei miglioristi, dal Pci delle scissioni, dai trotzkisti, da quelli del Manifesto e dell’MPL, dai cattolici e dal Pdup, dai movimenti del sessantotto, dal periodo dei Fronti Popolari, insomma . . . dai comunisti italiani. Settant’anni intensi, alcuni in esilio, altri sulle Alpi e nei campi di Sicilia; a Salerno come a Yalta; nelle manifestazioni nelle piazze delle grandi città e nei piccoli centri al motto di “una sezione per ogni campanile” come insegnò Pietro Secchia nel 1945, al V Congresso del Pci; all’opposizione nazionale e al governo delle cosiddette Regioni Rosse. Questi lunghi e intensi anni vengono ripercorsi, accompagnati dalla visione dei simboli grafici che hanno sostenuto le lotte e la politica delle diverse anime del comunismo italiano. Quei simboli, dei partiti comunisti e delle organizzazioni anche internazionali, che hanno segnato la politica comunista italiana, dalla visione sovietica alla socialdemocrazia attraverso la Terza via dell’eurocomunismo. Quei simboli che hanno reso riconoscibili ai molti, le donne e gli uomini, gli ideali e le ideologie, del movimento operaio più imponente nell’Europa atlantica del XX° secolo.

Paolo Garofalo, è nato e vive in Sicilia. Dopo una lunga pausa editoriale, torna a scrivere delle sue passioni per la politica e la comunicazione che trovano sintesi in questo lavoro. Interessato alla politica fin da giovanissimo, ha collaborato con diverse testate giornalistiche siciliane ed è stato autore di saggi sui diritti umani e sulla comunicazione, in particolare quella politica. Per i tipi dell'Officina della Stampa, ha pubblicato “Il Partito Socialista Italiano: dal Partito Socialista Rivoluzionario di Romagna a Bettino Craxi”.


Prefazione di

Fausto Raciti, siciliano, inizia la sua carriera nazionale a vent’anni, con l’elezione, nel 2004, a portavoce degli Studenti di Sinistra. Nel 2007 è l’ultimo segretario nazionale della Sinistra Giovanile, l’organizzazione dei Democratici di Sinistra, e poi, nel 2008, sarà il primo Segretario Nazionale dei Giovani Democratici, organizzazione costituita insieme al PD; ricopre questa carica fino al 2014, quando viene eletto Segretario Regionale del PD in Sicilia, carica che ricopre fino al 2018. Attualmente è Deputato alla Camera nel gruppo del Partito Democratico, dove è stato eletto, nel 2013 per la XVII legislatura e nel 2019 per la XVIII legislatura.

ISBN 9788894466867

CENTO ANNI DI SOCIALISMO DAL PARTITO RIVOLUZIONARIO DI ROMAGNA A BETTINO CRAXI Prefazione di Stefania Craxi

30/10/2019 — Paolo Garofalo

  € 12,00   

 

Quella socialista è una storia lunga più di cento anni. Per cento esatti, dal 1892 al 1992, la storia socialista si intreccia, seppur con diversi simboli e denominazioni, con quella d'Italia e d'Europa. Questa storia, è la storia della riscossa proletaria, del primo partito di massa, dell'emancipazione femminile. Questa è anche la storia delle diverse anime che si sono incontrate, amate, divise ed odiate. La storia socialista è storia di unioni e scissioni, quella di Livorno con i comunisti e quella di Mussolini con i Fasci di Combattimento; è la storia del socialismo autonomo dalla Russia sovietica, quella della socialdemocrazia e quella del Lib-Lab degli anni Ottanta; è la storia dell'antifascismo, della Resistenza, dei governi di centrosinistra, delle riforme sociali. La storia socialista è la storia di Andrea Costa, Filippo Turati, Anna Kuliscioff, Giacomo Matteotti, Pietro Nenni, Riccardo Lombardi, del “Presidente” Pertini, di Saragat, De Martino, Craxi ed è anche la storia vissuta da milioni di uomini e donne che si sono riconosciuti nei simboli del socialismo. Attraverso la visione di questi simboli, ripercorriamo la lunga storia socialista, dalla bandiera verde adottata da Andrea Costa, ai simboli bolscevichi; dal Sole nascente alle Tre Frecce; dalla rosa nel pugno al garofano rosso.

Paolo Garofalo, è nato e vive in Sicilia. Dopo una lunga pausa editoriale, torna a scrivere delle sue passioni per la politica e la comunicazione che trovano sintesi in questo lavoro. Interessato alla politica fin da giovanissimo, ha collaborato con diverse testate giornalistiche siciliane ed è stato autore di saggi sui diritti umani e sulla comunicazione, in particolare quella politica. Per i tipi dell'Officina della Stampa, ha pubblicato “Il Partito Comunista Italiano: da Livorno alla Bolognina”.


Prefazione di

Stefania Craxi, è nata a Milano. Produttrice televisiva, nel 2000, anno che segna la morte in esilio di Bettino Craxi, lascia l'attività lavorativa per dedicarsi interamente alla nascente Fondazione, intitolata al leader socialista, di cui è fondatrice. La sua principale attività diventa la difesa politica, prima che personale, della memoria di Craxi, occupandosi della custodia e della valorizzazione dell'immagine e del patrimonio ideale, politico e culturale dello statista e della storia del riformismo laico e liberale. Conduce quella che definisce una “battaglia di verità”, con attività a favore di una “giustizia giusta” e della condizione inumana delle carceri, chiedendo altresì l'Istituzione di una Commissione d'inchiesta su Tangentopoli e sugli eventi connessi. Eletta nel 2006 con Forza Italia alla Camera dei Deputati e riconfermata nelle successive elezioni politiche, diventa nel 2008 Sottosegretario agli Affari Esteri con delega all'Asia ed al Mediterraneo durante il periodo delle Primavere Arabe. Promotrice di numerose iniziative per una riforma presidenziale delle istituzioni, nel 2018 è eletta Senatrice della Repubblica.

ISBN 9788894466836

La biblioteca degli Orsini

16/10/2019 — Salvo Fleres

  € 10,00   

 

Tra le pagine polverose di un libro si può trovare un'idea, una storia, un sogno o un pensiero che, non senza fatica, è riuscito a farsi strada tra mille parole. Tra le pagine polverose di un libro si possono scorgere luoghi, personaggi, fatti, misfatti, tragedie, dolori, ma si possono nascondere anche episodi dimenticati o lasciati dimenticare, per chissà quale ragione. Tra le pagine polverose di un libro si possono rinvenire ricordi, sentimenti, impressioni o amare delusioni mai elaborate ma, forse per questo, sempre vive nella nostra mente. Un antico testo capitato tra le mani del deputato Florio ci rivelerà, in questa sua nuova avventura, un mistero dimenticato.

Salvo Fleres è nato a Catania nel 1956, è laureato in Scienza delle comunicazioni e delle relazioni pubbliche e in Scienze politiche. Ha conseguito un master di secondo livello in Scienze criminologiche. È stato Senatore della Repubblica, Parlamentare regionale per quattro legislature, Assessore regionale alla cooperazione, commercio, artigianato e pesca, segretario e Vice Presidente vicario dell’ARS nonché, per due volte, Presidente della Commissione Attività Produttive del Parlamento siciliano e Consigliere comunale di Catania. Durante l’incarico a palazzo Madama è stato componente della Commissione Bilancio, della Commissione per i Rapporti con l’Unione Europea e della Commissione per i Diritti Umani. È giornalista professionista, è stato, tra l’altro, direttore del periodico Metropolis, del mensile Il mondo calatino; è stato opinionista dell’emittente televisiva Sestarete, dell’emittente radiofonica Radio Delfino, direttore dell’emittente radiofonica Radio Catania, redattore capo presso l’Ente Parco dell’Etna, dipendente dei Monopoli di Stato e insegnante. È autore di diversi saggi di natura politico-culturale, di numerose raccolte di poesie, di monologhi, musical e testi per il teatro, di fiabe e di romanzi. Per sette anni è stato Garante dei diritti dei detenuti della Regione siciliana. È stato inoltre coordinatore nazionale della Conferenza nazionale dei garanti regionali dei diritti dei detenuti, componente della Conferenza Nazionale dei Presidenti dei Parlamenti Regionali, Vice Presidente della Federazione Internazionale dei Diritti dell’Uomo, dirigente sportivo, docente presso i corsi SIGEF, promossi dall’Ordine dei Giornalisti, presidente della Commissione Trasparenza della Regione Siciliana ed ha rappresentato la Sicilia nella Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative Regionali d’Europa e nel Consiglio delle Regioni Marittime d’Europa. È stato presidente del Consiglio Regionale dei Consumatori e Utenti della Regione siciliana dalla sua istituzione fino al 2008. In atto è presidente dell’associazione Italia Costituente, collabora con il periodico I Vespri, con la rivista La Nuova Antologia ed è opinionista del Quotidiano di Sicilia.

ISBN 9788894466805

Lo scialacuore di Florio

16/10/2019 — Salvo Fleres

  € 10,00   

 

L'attività dei parlamentari non si limita allo svolgimento del lavoro in commissione o in aula, né si limita alla elaborazione di disegni di legge, di mozioni o di atti ispettivi. Chi non è addentro alle "cose della politica" magari pensa che i deputati se ne stiano tutto il giorno a girarsi i pollici, a spese dei contribuenti, o trascorrano il tempo a sonnecchiare sul loro seggio: forse può far comodo pensarlo! In questa sua nuova avventura, il deputato Florio ci dimostrerà qualcosa di diverso di quanto non si possa immaginare, ricordandoci il rispetto dei diritti dell’uomo.

Salvo Fleres è nato a Catania nel 1956, è laureato in Scienza delle comunicazioni e delle relazioni pubbliche e in Scienze politiche. Ha conseguito un master di secondo livello in Scienze criminologiche. È stato Senatore della Repubblica, Parlamentare regionale per quattro legislature, Assessore regionale alla cooperazione, commercio, artigianato e pesca, segretario e Vice Presidente vicario dell’ARS nonché, per due volte, Presidente della Commissione Attività Produttive del Parlamento siciliano e Consigliere comunale di Catania. Durante l’incarico a palazzo Madama è stato componente della Commissione Bilancio, della Commissione per i Rapporti con l’Unione Europea e della Commissione per i Diritti Umani. È giornalista professionista, è stato, tra l’altro, direttore del periodico Metropolis, del mensile Il mondo calatino; è stato opinionista dell’emittente televisiva Sestarete, dell’emittente radiofonica Radio Delfino, direttore dell’emittente radiofonica Radio Catania, redattore capo presso l’Ente Parco dell’Etna, dipendente dei Monopoli di Stato e insegnante. È autore di diversi saggi di natura politico-culturale, di numerose raccolte di poesie, di monologhi, musical e testi per il teatro, di fiabe e di romanzi. Per sette anni è stato Garante dei diritti dei detenuti della Regione siciliana. È stato inoltre coordinatore nazionale della Conferenza nazionale dei garanti regionali dei diritti dei detenuti, componente della Conferenza Nazionale dei Presidenti dei Parlamenti Regionali, Vice Presidente della Federazione Internazionale dei Diritti dell’Uomo, dirigente sportivo, docente presso i corsi SIGEF, promossi dall’Ordine dei Giornalisti, presidente della Commissione Trasparenza della Regione Siciliana ed ha rappresentato la Sicilia nella Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative Regionali d’Europa e nel Consiglio delle Regioni Marittime d’Europa. È stato presidente del Consiglio Regionale dei Consumatori e Utenti della Regione siciliana dalla sua istituzione fino al 2008. In atto è presidente dell’associazione Italia Costituente, collabora con il periodico I Vespri, con la rivista La Nuova Antologia ed è opinionista del Quotidiano di Sicilia.

ISBN 9788894466812

I diritti umani spiegati alla mia nipotina

10/09/2019 — Salvo Fleres

  € 10,00   

 

“Per fare un uomo basta un'ora d'amore, ma per farlo libero può non bastare una vita.” La frase è liberamente tratta da un brano musicale di qualche anno addietro, ma sintetizza, in maniera piuttosto chiara, la ragione di questo libro dedicato a tutti i nostri nipotini, quelli che saranno gli uomini e le donne su cui si reggerà la società di domani. Spiegare ai bambini quale sia il senso più civile e profondo dei “diritti umani” vuol dire aiutarli a crescere bene, nel rispetto di valori quali la libertà, la solidarietà, la democrazia, la pace, la giustizia, l'equità, il merito, il reciproco rispetto, che oggi sono fortemente messi in pericolo dai loro peggiori nemici: l'ignoranza, l'arroganza, la volgarità, la gestione del potere fine a se stesso, la presunzione di quanti, purtroppo, non hanno ancora ben chiaro il concetto di pacifica convivenza tra i popoli.

ISBN 9788894466829