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Oggi mi sento asociale

29/05/2020 — Brianna

  € 7,90   

 

“È meglio stare sui coglioni a molti che piacere a molti coglioni.”

“In tempi di coronavirus, lui e lei portano la mascherina anche in casa. È sempre meglio evitare i contatti con gli estranei.”

“La suocera di una mia amica ha fatto carriera nell’esercito: è stata promossa al grado di serpente maggiore.”

“È giusto che i maschi qualche volta vadano a mignotte: bisogna andare a trovare la mamma di tanto in tanto.”

“C’è una differenza tra chi è pagato per rompere i coglioni e chi lo fa gratis: i primi hanno un orario.”

“Un mio ex new age ogni sera si connette coi piani superiori. Infatti abita sotto tre escort.”

“Il condominio si chiama così per un motivo: ci vuole il condom per proteggersi dalle teste di cazzo che lo abitano.”



Nel quarto volume della serie, i "fuorismi" di Brianna diventano un po' cattivelli, anzi cattivoni, anzi decisamente velenosi. Nel mirino l'universo mondo di chi ci sta sulle ovaie o sui gioielli di famiglia, a seconda del sesso di riferimento; oltre che ovviamente le miriadi di figli e figlie di buona donna, con tutto il rispetto delle operatrici del settore che fanno del bene agli uomini svolgendo un lavoro tanto pericoloso quanto disprezzato.

Il tutto è sintetizzato dall'autrice così (scusate i francesismi): "Quando hai a che fare con uno stronzo ci sono solo due possibilità: o lo prendi a schiaffi o lo prendi per il culo." Essendo l'autrice contro la violenza a tutti i livelli, non rimane che una possibilità.

Elisabeth V.A. è nata il 25 luglio di un anno imprecisato della seconda metà degli anni ottanta, in un paese imprecisato tra le Alpi e il Polo Nord. La precisione e la geografia non sono mai state il suo forte.

Parla di sé in terza persona perché non è troppo in sé.

Attratta come tante ragazze dal mondo della moda, appena arrivata a Milano è entrata e scappata nel giro di 24 ore da un'agenzia di fottomodelle (il refuso è puramente voluto).

Successivamente ha lavorato in pubblicità come copriwater, poi ha cambiato aria perché anche quella del water non era delle migliori.

Dopo diciotto mesi di precariato nella pubblica amministrazione italiana ha sentito il bisogno di iscriversi a Psicologia, anche se forse Psichiatria sarebbe stata più indicata.

Una notte di mezzo inverno, appena uscita da un cubo di ghiaccio ha osservato che una caldaia in blocco riprende a funzionare se inserisci la spina nell'altro verso.

Applicando lo stesso principio, dopo un'esperienza fallimentare di cucina creativa e scrittura tradizionale ha invertito le polarità: da allora si dedica alla cucina tradizionale e alla scrittura creativa.

Ama il cibo italiano (beh, non si può essere sempre originali...), la musica downtempo/trip-hop, la satira, i satiri (se esistessero...) e le persone serie, cioè quelle che non si prendono mai troppo sul serio.

Detesta tutto ciò che è corretto (caffè a parte), non sopporta le molestie e i rumori molesti: il termine comprende la TV, i social, la musica dei grandi magazzini, la politica, il gossip, gli stalkers compulsivi, i whatsappers ossessivi, i produttori seriali di fake news e in generale tutti quelli che non hanno nulla da dire ma lo dicono lo stesso.

ISBN 9788831490054

Di tutto un porco

29/05/2020 — Brianna

  € 9,70   

 

"È meglio alzarsi dal letto dopo un sonno ristoratore che andare a letto con un ristoratore che ha sonno."

"Un pacco grande può nascondere una bella sorpresa. Spesso però non c’è nessuna sorpresa: è solo un pacco."

"Quando la mamma fa gli gnocchi, tutti gli uomini sono contenti; ancora di più quando fa le gnocche."

"Alla donna piace molto l’uomo misterioso: diventa affascinante. All’uomo non piace la donna troppo misteriosa: diventa impenetrabile."

"Il ricercatore medio quando studia la materia non riesce a vedere oltre l’aspetto fisico: si ferma alla superficie. L’uomo medio è simile allo scienziato: quando studia una bella ragazza si ferma alla superfica."

"A volte si alza anche ai morti. È l’effetto delle pompe funebri."

"La donna in un uomo comincia a valutare gli occhi, la voce, le mani. Per arrivare alla misurazione decisiva deve partire da molto lontano."


Che ci sia un'affinità genetica tra l'uomo e il maiale è ampiamente dimostrato: giustamente infatti diverse religioni vietano il consumo di carne suina, in quanto atto di cannibalismo.

Quello che nessuno dice però, è che, come dice Brianna, anche per la donna, sotto sotto, "non tutto il maiale viene per nuocere...".

Elisabeth V.A. è nata il 25 luglio di un anno imprecisato della seconda metà degli anni ottanta, in un paese imprecisato tra le Alpi e il Polo Nord. La precisione e la geografia non sono mai state il suo forte.

Parla di sé in terza persona perché non è troppo in sé.

Attratta come tante ragazze dal mondo della moda, appena arrivata a Milano è entrata e scappata nel giro di 24 ore da un'agenzia di fottomodelle (il refuso è puramente voluto).

Successivamente ha lavorato in pubblicità come copriwater, poi ha cambiato aria perché anche quella del water non era delle migliori.

Dopo diciotto mesi di precariato nella pubblica amministrazione italiana ha sentito il bisogno di iscriversi a Psicologia, anche se forse Psichiatria sarebbe stata più indicata.

Una notte di mezzo inverno, appena uscita da un cubo di ghiaccio ha osservato che una caldaia in blocco riprende a funzionare se inserisci la spina nell'altro verso.

Applicando lo stesso principio, dopo un'esperienza fallimentare di cucina creativa e scrittura tradizionale ha invertito le polarità: da allora si dedica alla cucina tradizionale e alla scrittura creativa.

Ama il cibo italiano (beh, non si può essere sempre originali...), la musica downtempo/trip-hop, la satira, i satiri (se esistessero...) e le persone serie, cioè quelle che non si prendono mai troppo sul serio.

Detesta tutto ciò che è corretto (caffè a parte), non sopporta le molestie e i rumori molesti: il termine comprende la TV, i social, la musica dei grandi magazzini, la politica, il gossip, gli stalkers compulsivi, i whatsappers ossessivi, i produttori seriali di fake news e in generale tutti quelli che non hanno nulla da dire ma lo dicono lo stesso.

ISBN 9788831490283

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook4

Attacchi colitici

07/03/2020 — Brianna

  € 9,70   

 

“Ogni tanto torna la voglia di un capo autoritario: l’uomo sòla al comando.”

“Il voto non ha nulla di diverso dal televoto: manca solo la televisione.”

“I politici in TV sono bugiardi per necessità: se provassero a dire quello che pensano, nei talk show calerebbe un silenzio imbarazzante.”

“Quando alla gente girano le palle, cresce la richiesta di un politico con le palle. Il prodotto base però è fuori catalogo: attualmente sono disponibili solo le palle.”

“L’uomo più virile è il capo di un partito politico: sotto ci ha i coglioni.”

“Tra politici che fanno i comici e comici che fanno i politici, le uniche persone serie sono i comici che fanno i comici. Infatti fanno ridere meno dei precedenti.”

“Il parlamento è inutile e costoso, dicono i populisti. Gli elettori sono assolutamente d’accordo: per dire sciocchezze è più economico il bar.”


In questi “attacchi colitici”, dove l'assonanza con “politici” non è puramente casuale, c'è tutta una strategia di stampo militare. Se non puoi combattere il potere con armi pari, puoi disarmarlo portandolo su un terreno a lui sfavorevole: il senso dell'umorismo.

Elisabeth V.A. è nata il 25 luglio di un anno imprecisato della seconda metà degli anni ottanta, in un paese imprecisato tra le Alpi e il Polo Nord. La precisione e la geografia non sono mai state il suo forte.

Parla di sé in terza persona perché non è troppo in sé.

Attratta come tante ragazze dal mondo della moda, appena arrivata a Milano è entrata e scappata nel giro di 24 ore da un'agenzia di fottomodelle (il refuso è puramente voluto).

Successivamente ha lavorato in pubblicità come copriwater, poi ha cambiato aria perché anche quella del water non era delle migliori.

Dopo diciotto mesi di precariato nella pubblica amministrazione italiana ha sentito il bisogno di iscriversi a Psicologia, anche se forse Psichiatria sarebbe stata più indicata.

Una notte di mezzo inverno, appena uscita da un cubo di ghiaccio ha osservato che una caldaia in blocco riprende a funzionare se inserisci la spina nell'altro verso.

Applicando lo stesso principio, dopo un'esperienza fallimentare di cucina creativa e scrittura tradizionale ha invertito le polarità: da allora si dedica alla cucina tradizionale e alla scrittura creativa.

Ama il cibo italiano (beh, non si può essere sempre originali...), la musica downtempo/trip-hop, la satira, i satiri (se esistessero...) e le persone serie, cioè quelle che non si prendono mai troppo sul serio.

Detesta tutto ciò che è corretto (caffè a parte), non sopporta le molestie e i rumori molesti: il termine comprende la TV, i social, la musica dei grandi magazzini, la politica, il gossip, gli stalkers compulsivi, i whatsappers ossessivi, i produttori seriali di fake news e in generale tutti quelli che non hanno nulla da dire ma lo dicono lo stesso.

ISBN 9788831490023

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook4

Amore un corno

07/03/2020 — Brianna

  € 10,60   

 

“Io non sono gelosa. Qui lo dico e qui lo lego.”

“Fare la finta scema è il metodo migliore per attirare un vero imbecille.”

“Una mia amica cornuta ha affidato tutti i suoi risparmi a un esperto di investimenti. Ora il marito è in prognosi riservata: ha tracce di pneumatici dappertutto.”

“È meglio non tentare di sedurre un troppo infantile: invece di allettarlo si rischia di allattarlo.”

“Un matrimonio sbagliato è un film dell’errore.”

“Io non sono gelosa neanche quando lui rimorchia sulla spiaggia. Qui lo dico e qui lo annego.”

“Un mio amico è stato mollato in sequenza da Carla, Francesca e Marcella. Gli manca il colpo di Grazia.”


"Caro Maschio, mi hai fatto male ma non ti odio, anzi nonostante tutto ti amo, perché quando ti ho conosciuto hai allargato la mia mente e soprattutto la mia fronte.

So che nonostante le apparenze da padreterno sei solo un fesso, ma so anche, come ho scritto, che una fessa come la sottoscritta non diventerà mai lesbica: sarà sempre attratta dal fesso opposto.

Visto che hai contribuito non poco a farmi andare definitivamente fuori di testa, ti dedico questi "fuorismi" con la speranza di ritrovarti un giorno un po' più cresciuto, non solo di età.

Cornutamente tua,

Elisabeth

Elisabeth V.A. è nata il 25 luglio di un anno imprecisato della seconda metà degli anni ottanta, in un paese imprecisato tra le Alpi e il Polo Nord. La precisione e la geografia non sono mai state il suo forte.

Parla di sé in terza persona perché non è troppo in sé.

Attratta come tante ragazze dal mondo della moda, appena arrivata a Milano è entrata e scappata nel giro di 24 ore da un'agenzia di fottomodelle (il refuso è puramente voluto).

Successivamente ha lavorato in pubblicità come copriwater, poi ha cambiato aria perché anche quella del water non era delle migliori.

Dopo diciotto mesi di precariato nella pubblica amministrazione italiana ha sentito il bisogno di iscriversi a Psicologia, anche se forse Psichiatria sarebbe stata più indicata.

Una notte di mezzo inverno, appena uscita da un cubo di ghiaccio ha osservato che una caldaia in blocco riprende a funzionare se inserisci la spina nell'altro verso.

Applicando lo stesso principio, dopo un'esperienza fallimentare di cucina creativa e scrittura tradizionale ha invertito le polarità: da allora si dedica alla cucina tradizionale e alla scrittura creativa.

Ama il cibo italiano (beh, non si può essere sempre originali...), la musica downtempo/trip-hop, la satira, i satiri (se esistessero...) e le persone serie, cioè quelle che non si prendono mai troppo sul serio.

Detesta tutto ciò che è corretto (caffè a parte), non sopporta le molestie e i rumori molesti: il termine comprende la TV, i social, la musica dei grandi magazzini, la politica, il gossip, gli stalkers compulsivi, i whatsappers ossessivi, i produttori seriali di fake news e in generale tutti quelli che non hanno nulla da dire ma lo dicono lo stesso.

ISBN 9788831490047

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook4

Scusate il ritardo mentale

18/02/2020 — Brianna

  € 8,80   

 

“Al posto dello psicologo sto pagando uno stupido: quando la mia autostima è bassa mi fa sentire automaticamente più intelligente.”

“Prima di aprire bocca occorre assicurarsi che il cervello sia collegato: spesso però il problema non è la mancanza di connessione ma l'assenza di segnale.”

“Oggi ho avuto un attacco di cretinite acuta: mi sono scordata di prendere l'antiDiotico.”

“Il computer sta superando l’uomo in fatto di intelligenza: in quanto a stupidità però ha ancora molto da imparare.”

“Un cretino irrecuperabile è uno che in vita sua non si è mai sentito un cretino.”

“Il computer è cretino ma di solito è veloce, l’uomo è lento ma di solito è intelligente: per questo metterli insieme è utile. Il problema sorge quando l’abbinamento viene effettuato da un burocrate: in questi casi di norma a un PC lento viene accoppiato un uomo cretino."

“Una mia amica un po’ imbranata col telefonino ha mandato un messaggino sbagliato all’uomo sbagliato: si è data la whatsapp sui piedi.”


In questi sette “fuorismi” è racchiuso il “nonsense” di questo volume demenzial-sarcastico-surreale in cui “ogni riferimento a fatti e persone realmente esistenti è puramente voluto”.

N.B. Il libro è venduto a prezzo pieno: non sono battute scontate.

Elisabeth V.A. è nata il 25 luglio di un anno imprecisato della seconda metà degli anni ottanta, in un paese imprecisato tra le Alpi e il Polo Nord. La precisione e la geografia non sono mai state il suo forte.

Parla di sé in terza persona perché non è troppo in sé.

Attratta come tante ragazze dal mondo della moda, appena arrivata a Milano è entrata e scappata nel giro di 24 ore da un'agenzia di fottomodelle (il refuso è puramente voluto). Successivamente ha lavorato in pubblicità come copriwater, poi ha cambiato aria perché anche quella del water non era delle migliori.

Dopo diciotto mesi di precariato nella pubblica amministrazione italiana ha sentito il bisogno di iscriversi a Psicologia, anche se forse Psichiatria sarebbe stata più indicata.

Una notte di mezzo inverno, appena uscita da un cubo di ghiaccio ha osservato che una caldaia in blocco riprende a funzionare se inserisci la spina nell'altro verso.

Applicando lo stesso principio, dopo un'esperienza fallimentare di cucina creativa e scrittura tradizionale ha invertito le polarità: da allora si dedica alla cucina tradizionale e alla scrittura creativa.

Ama il cibo italiano (beh, non si può essere sempre originali...), la musica downtempo/trip-hop, la satira, i satiri (se esistessero...) e le persone serie, cioè quelle che non si prendono mai troppo sul serio.

Detesta tutto ciò che è corretto (caffè a parte), non sopporta le molestie e i rumori molesti: il termine comprende la TV, i social, la musica dei grandi magazzini, la politica, il gossip, gli stalkers compulsivi, i whatsappers ossessivi, i produttori seriali di fake news e in generale tutti quelli che non hanno nulla da dire ma lo dicono lo stesso.

ISBN 9788831490009

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook4