Funambolo edizioni è una casa editrice giovane. Nasce nel 2014 dall'idea temeraria e un po' folle di quattro ragazze, un editor, una traduttrice, una critica letteraria e un addetto stampa, di voler fare libri sull'arte di strada e narrativa di svago. Perché Funambolo? Il funambolo è l'artista di strada che percorre una distanza camminando su di un filo e "funamboleggiare" è un po' quello che vogliamo fare, rimanere in equilibrio percorrendo una strada irta e poco stabile. Le collane con le quali abbiamo iniziato la nostra avventura sono due, una propone biografie, racconti e manuali sull'arte di strada e l'arte circense perché siamo convinte che questa sia una forma d'espressione affascinante che in Italia non ha ancora ricevuto il giusto riconoscimento; l'altra raccoglie romanzi di narrativa umoristica portando chi avrà il piacere di leggerci a ridere e sorridere dei guai di tutti i giorni perché l'ironia spesso è la strada giusta verso la felicità. La casa editrice Funambolo nasce su un terreno vergine. Siamo i first mover sul nostro territorio e dunque fungiamo da raccordo di tutti quegli eventi culturali e letterari che si svolgono nella nostra città, Rieti, portando alcune "eccellenze" nostrane a ricevere immortalità racchiuse nei nostri libri.

 

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Quei maledetti giorni della mia vita da cani

18/02/2020 — Giuseppe Musto

  € 13,00   

 

Emilio Marinetti ha tutto: una bella casa in centro a Milano, un buon lavoro presso una quotata azienda di mercato e la moglie, Fiammetta, che lo ama senza riserve. D’un tratto però il castello di sabbia su cui aveva costruito la sua intera esistenza inizia a sgretolarsi: prima la separazione dalla moglie poi la perdita del lavoro. Emilio Marinetti ha cinquantasette anni e nessuna intenzione di cambiare il decorso della sua vita. Trascorre le sue giornate tra autocommiserazione e take away cinese, facendo cadere nel vuoto i tentativi della sua migliore amica, Silvia, di risollevarlo dall’abulia nella quale è caduto. Anzi, identifica nel vicino di casa e patron di una nota catena di supermercati nazionali, il dott. Anselmi, il capro espiatorio di tutti i suoi problemi: proprio ad Anselmi riserverà una vendetta mascherata da scherzo che si trasformerà ben presto in un dramma senza via di scampo. Solo una volta toccato il fondo riuscirà a venire a patti con il suo passato e a iniziare una nuova vita altrove, lontano dal fumo nero dei suoi ricordi. Moderna figura dell’inetto tanto cara a Italo Svevo, questo libro racconta nelle vesti del suo protagonista uno dei mali del nostro secolo: l’incapacità dell’uomo di perseverare in qualcosa e di avere cura di se stesso, preferendo lo sconforto, la superficialità, il male di vivere e la noia, ovvero tutto ciò che Jean Paul Sartre chiamava “nausea”. Quei maledetti giorni della mia vita da cani è scritto con uno stile asciutto, con una narrazione che scorre fluida e senza intoppi, a volte accarezzando il nonsense, o umorismo paradossale, e con quel tocco di leggerezza che lo rende un romanzo godibile e per tutte le età.

Giuseppe Musto, classe 1990, nasce e cresce a Gallarate, in provincia di Varese. Appassionato di letteratura e musica, ha all’attivo la pubblicazione di racconti con diverse case editrici indipendenti. È fondatore e autore del progetto musicale Il Ragazzo Del Novantanove, con un EP pubblicato nel 2019 per la Rec Dischi Indipendenti di Bologna. Collabora con varie webzine in qualità di recensore musicale. Quei maledetti giorni della mia vita da cani è il suo primo romanzo.

ISBN 9788899233372

Gaijin

10/07/2019 — Maximiliano Matayoshi

  € 15,00   

 

Quando in Giappone si vuole indicare una persona che viene dall’estero si usa la parola gaikokujin. Ma quando allo straniero ci si riferisce con stigma e pregiudizio, allora si usa il termine gaijin, una “persona esterna”, un estraneo. Di Gaijin è piena l’isola di Okinawa, che nel 1950 soffre le sciagurate conseguenze della guerra e la massiccia occupazione militare Statunitense. È questo il contesto che obbliga Kitaro, ragazzino undicenne, a lasciare la mamma e la sorella Yumie. Con il denaro guadagnato, la madre gli compra un documento d’identità e un biglietto di terza classe a bordo della Ruys. Solo, affronterà il viaggio che dal Giappone lo condurrà in Argentina. Di nuovi stranieri ne incontrerà lungo tutta la traversata: ricchi Gaijin cinesi alla guida di auto enormi e imbarcati in prima classe; l’equipaggio, composto principalmente da Gaijin europei facili da corrompere; gli schiavi che sulle coste d’Africa sono costretti a condizioni di lavoro atroci. Poi lo sbarco in Argentina e con esso il frantumarsi della propria identità. Scoprirsi straniero agli altri e infine persino a se stesso. . Gaijin è un libro che parla dell’altro e del tortuoso universo di immaginari che ne definiscono i tratti. Raccontata nel miglior stile nikkei, per l’austerità del linguaggio e la narrazione asciutta, Gaijin è anche un romanzo di formazione che ci suggerisce di non indugiare sul passato e ci invita invece a guardare oltre lo sconforto.

Con questo romanzo, vincitore del Premio UNAM-Alfagura nel 2002, Maximiliano Matayoshi riesce a commuovere, rivelandoci con gentilezza la complessa condizione del migrante.

Maximiliano Matayoshi è nato a Buenos Aires nel 1979. Organizza workshop fotografici ed espone i propri lavori in mostre, esposizioni e pubblicazioni singole e collettive. Scrive racconti e antologie pubblicati, fra gli altri da Eudeba, Santillana e Planeta. Gaijin, il suo primo romanzo, ha vinto il premio UNAM-Alfagura nel 2002.

"Non avevo mai fumato prima, fatte salve le rare volte in cui chiedevo a papà di offrirmi la pipa. Lo ricordo sussurrarmi all'orecchio che se mamma ci avesse visti saremmo stati entrambi in seri guai. Mi avvicinava la pipa che, diceva, era appartenuta a suo nonno, e la sosteneva mentre fumavo. Durante uno dei trasferimenti, minacciati com'eravamo dalle bombe, mi incaricò di prendermene cura. Mamma stringeva Yumie ancora piccola, lui appesantito dalle borse e le sacche, io a reggere quella pipa con tutt’e due le mani."

ISBN 9788899233358

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook1

Zen e Funambolismo

28/06/2019 — Andrea Loreni

  € 14,00   

 

Andrea Loreni è l’unico funambolo in Italia ad essere specializzato in traversate su cavo d’acciaio a grandi altezze. Ha camminato nei cieli del mondo, sulle città di Roma, Locarno, Belgrado, Perugia, Modi’in (Israele), Torino, Bologna, Firenze, Venezia e Milano. È l’uomo dei record.

In Zen e funambolismo ci conduce in un viaggio alla ricerca di autenticità, di equilibrio, dell’essere-altro-da-sé. In questo libro racconta la sua esperienza al Monastero Sogen-ji in Giappone, dove ha appreso l’arte della meditazione zen; la storia del ritorno al Tempio in cui ha realizzato la traversata diventata poi documentario; l’esperienza e il sentimento dell’uomo e del funambolo; in ultimo il libro si arricchisce di una piccola parte di pratica di funambolismo. Loreni ci conduce in questo mondo fatto di cavi, funi e pratica koan (che consiste in un tema paradossale affidato dal maestro zen al discepolo cui chiede la soluzione per aiutarlo a liberarsi dal condizionamento mentale) con un linguaggio semplice ed immediato, con la stessa abilità con cui cammina sospeso a 160 metri di altezza e con la stessa apparente facilità e felicità. Tutto quello che accade sul cavo si trasforma in dialogo e condivisione. Ogni movimento del corpo si trasforma in cibo per la mente, ogni passo è esplorazione, ogni mano tesa è spunto di riflessione sui temi della vita. In ogni sua traversata Loreni fa i conti con l’ostacolo più grande da superare: la paura. Il lettore partecipa al controllo e al superamento dei limiti del funambolo che non sono altro che i limiti di ciascun uomo: incertezza, solitudine, rischio e fallimento.

Dapprima autopubblicato, ha venduto circa 2000 copie. Ora, arricchito in molte parti ha trovato la sua casa.

Andrea Loreni è un funambolo, recordman torinese e formatore, e l’unico funambolo in Italia ad essere specializzato in traversate a grandi altezze. Nasce nel capoluogo piemontese nel 1975; nel 1997 inizia a praticare arti di strada da autodidatta, nel 1999 si laurea in Filosofia Teoretica e nel 2002 si iscrive alla Scuola Flic di Torino. Negli anni a seguire la sua mission artistica prende forma con chiarezza: camminare su cavi a grandi altezze. Il rapporto con il cavo e il vuoto, la componente fisica ma soprattutto mentale di questa sfida, lo portano ad una nuova ricerca che unisce corpo, mente e spiritualità.

“I pensieri sono nuvole e noi cielo, le nuvole passano e vanno, il cielo rimane. Non possiamo non pensare, ma possiamo non ascoltare i pensieri e lasciarli andare senza attaccarci e farci trascinare. Allo stesso modo sul cavo si tratta di gestire il disequilibrio, piuttosto che di trovare l’equilibrio, di andare dritti nonostante si sia continuamente storti. Tornare indietro è comunque più difficile che andare avanti, per cui di fronte a ogni situazione ciò che si può fare è rallentare e attraversarla con grazia."

ISBN 9788899233341

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook19

Una storia all'italiana

28/11/2018 — Michele Maria Camassa

  € 14,00   

 

Taranto. Rione Tamburi, un uomo di mezza età e le semplici, genuine e rocambolesche vicende di una famiglia del Sud Italia. E' questo il mondo di Aitano, ex operaio dell'ILVA. La sua storia è la stessa di centinaia di operai della più grande industria siderurgica del Meridione, balzata alle cronache nazionali troppo spesso ormai. Aitano dopo anni di servizio, intuisce quanto sia pericoloso lavorare negli altoforni a stretto contatto con le fibre di amianto e decide di licenziarsi e reinventarsi la vita, la sua e quella della sua famiglia, a modo suo certamente. Ma il destino ha già tracciato la rotta, tanto prevedibile quanto inevitabile. Ne "Una storia all'italiana" tragicità e farsa si intrecciano pagina dopo pagina, in un susseguirsi di episodi che rimandano alla migliore tradizione della commedia all'italiana: famiglia, affetti, lavoro, malattie, fede e rapporto con l'aldilà. Tutti temi presenti all'appello in un susseguirsi di ilarità e celate riflessioni.

Michele Maria Camassa è nato a Latiano, piccolo paese nel brindisino. Penultimo di una lunga generazione di attori di teatro, si dedica alla scrittura teatrale e cinematografica. Regista di documentari, di corto e lungometraggi, produce spettacoli secondo la tradizione partenopea sancarliniana e classica. E' inoltre biologo che opera nel campo sanitario e dirige un istituto museale di ricerca bio-speleologica.

ISBN 9788899233334

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook8

101 motivi per visitare Rieti
Viaggio romantico tra Rieti e la sua provincia

28/08/2018 — Valentina Colarieti Tosti

  € 12,00   

 

101 motivi per visitare Rieti e la sua provincia è un viaggio romantico alla scoperta della Sabina e oltre. In questo libro ci sono Ninfe e Imperatori, fantasmi e diavoli, Papi e Lu Papittu, Sante e Dee. Attraverso la Storia, le fonti letterarie, i miti e quanto si tramanda oralmente di generazione in generazione, l’autrice conduce alla scoperta dei siti più incantevoli del reatino. Conoscere la storia e le leggende di questi luoghi può trasformare la visita in una avventura ricca di immagini del passato e bellezze da scoprire. I colori delle valli, sfumati dalle nebbie invernali e accesi dal sole in estate, rimangono impressi nella mente di tutti quelli che visitano per la prima volta il reatino. Laghi, montagne, cascate, paesini arroccati e feste di paese. A un passo dalla Capitale, il territorio della provincia di Rieti è stato per decenni invisibile agli occhi dei turisti, magicamente nascosto da un incantesimo come per il mito di Shangri-la: affrettatevi a entrare nel varco che si è aperto, potreste conoscere una terra incantata.

Valentina Colarieti Tosti ha studiato Scienze Politiche alla Sapienza di Roma e si è specializzata in Comunicazione nel 2010 a Running di Roma. È stata formatrice di Marketing e Comunicazione nei corsi dell’associazione Ascom Confcommercio di Rieti per la quale ha anche ideato percorsi turistici per la promozione del territorio. Dal 2016 coordina la sede di Rieti di Porta Futuro Lazio. Da bambina voleva fare l’artista e quando può, dipinge e cuce creando strane opere colorate. Ha pubblicato, nel 2018, una fiaba illustrata per bambini per Rusconi editore dal titolo Solo un desiderio.

ISBN 9788899233327

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook9

Manuale di circomotricità

10/05/2018 — Manlio Casali, Stefania Sala

  € 14,00   

 

Nel circo tutto è gioco: si gioca a fare il clown, a sorridere e a ridere. Si gioca a stare in equilibrio su un filo, si gioca a lanciare fazzoletti e palline, si gioca a tenere un piatto in equilibrio sulla testa, si gioca a camminare su una grande sfera. Si gioca. Non dobbiamo dimenticarcelo mai e dovremmo imparare dai bambini. Per loro il gioco è una cosa molto seria, si impegnano quando giocano, mettono tutto loro stessi, dalla punta del piede fino all'emozione più forte che hanno in pancia. Giocare non è uno scherzo, non è una “quisquilia o una banalità” come diremmo noi adulti. Giocare è una cosa seria.

Un libro di facile consultazione, un'ottimo punto di riferimento, probabilmente il giusto erede del Manuale di Piccolo Circo di Claudio Madia. Ideale per le scuole che si occupano di piccolo circo e per tutte le insegnanti della scuola pubblica primaria e secondaria che abbiano voglia di sperimentare e giocare con i propri alunni.

Paolo Pergolari si è trasferito sulla Terra poco dopo la fine della guerra e la proclamazione della Repubblica. È nato a Foligno e subito ha proteso per una metodica opera d’invecchiamento che lo ha portato da una noiosa infanzia all’inquieta adolescenza sessantottina; poi dai banchi della biologia a una tiepida vocazione di ricercatore universitario ed infine, da un frivolo lavoro di palcoscenico a un più sicuro porto impiegatizio. Nel frattempo, con l’espediente della pittura, è riuscito a sperimentare il perdersi tra le vie oscure dell’anima fino ad arrivare alla narrativa. Questo è il suo quarto romanzo.

ISBN 9788899233310

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook8

Massaccesi Luigi e altri simili

16/04/2018 — Paolo Pergolari

  € 15,00   

 

Massaccesi Luigi è un contadino analfabeta, vive nella campagna umbra, tra coloni e vacche, nella prima metà del secolo scorso. Il suo più grande desiderio è imparare a scrivere, lo vuole a tutti i costi, e alla fine ci riesce, in maniera del tutto autonoma e personale. Alla soglia dei novant’anni, decide di provare a raccontare la sua vita, dai primi anni del Novecento, passando per le due Grandi Guerre, fino agli albori del nuovo Secolo. Dopo una breve parentesi come carabiniere, la vita provata a raccontare da Massaccesi è quella vissuta in campagna e sui campi, il rapporto con gli altri lavoratori: coloni, fattori, commercianti e le relazioni con i padroni, le dinamiche dei piccoli paesi, le dicerie, le superstizioni, i valori di un tempo. Vicende ed episodi da lui narrati come un flusso di coscienza scorrono veloci senza condizionamenti o censure e formano una specie di zibaldone manzoniano o meglio un amarcord di felliniana memoria. Massaccesi Luigi e altri simili non è solo un libro, è un’esperienza di lettura.

Paolo Pergolari si è trasferito sulla Terra poco dopo la fine della guerra e la proclamazione della Repubblica. È nato a Foligno e subito ha proteso per una metodica opera d’invecchiamento che lo ha portato da una noiosa infanzia all’inquieta adolescenza sessantottina; poi dai banchi della biologia a una tiepida vocazione di ricercatore universitario ed infine, da un frivolo lavoro di palcoscenico a un più sicuro porto impiegatizio. Nel frattempo, con l’espediente della pittura, è riuscito a sperimentare il perdersi tra le vie oscure dell’anima fino ad arrivare alla narrativa. Questo è il suo quarto romanzo.

ISBN 9788899233303

Il campo di Farfa
Dall'internamento fascista al Centro Raccolta Profughi Stranieri

27/01/2018 — Roberto D'Angeli

  € 13,00   

 

Con l’entrata in guerra dell’Italia il 10 giugno 1940, il regime fascista mise in atto l’articolata serie di provvedimenti legislativi per l’internamento sia dei civili appartenenti a Stati nemici e residenti nel regno, sia nei confronti di tutti quelli, italiani e non, ritenuti sospetti e pericolosi per il periodo bellico. Il campo di internamento di Farfa entrò ufficialmente in funzione nel giugno 1943 e avrebbe dovuto contenere 2700 persone. Il Ministero dell’Interno aveva ipotizzato di trasferirci buona parte degli internati a Ferramonti, il principale dei campi per ebrei. Nel settembre del 1943, quando alla notizia dell’armistizio il personale di guardia abbandonò le proprie postazioni, nel campo erano detenute circa cento persone, di cui molti ebrei stranieri, che si dettero alla fuga. Lasciato in stato di abbandono fino alla fine del conflitto, nel dopoguerra divenne un centro di raccolta profughi. Questo libro racconta la storia del campo fino alla sua dismissione. Il saggio è arricchito da documentazione originale, un’intervista e un’appendice sul campo per prigionieri alleati PG 54 ubicato nel 1942 nei pressi di Passo Corese (RI).

Roberto D’Angeli, studioso di storia contemporanea, ha collaborato con la Fondazione Museo della Shoah di Roma, con la quale ha realizzato corsi di formazione per studenti e insegnanti, progetti di ricerca e quattro mostre allestite presso il complesso monumentale del Vittoriano: “Auschwitz-Birkenau” (2010); “I ghetti nazisti” (2012); “16 ottobre 1943. La razzia degli ebrei di Roma” (2013); “La liberazione dei campi nazisti” (2015). Guida storico-scientifica in oltre venti viaggi della memoria ad Auschwitz organizzati dalle istituzioni, ha conseguito presso l’università di Roma Tre il master di secondo livello in “Didattica della Shoah”. Nel 2016 ha pubblicato il saggio “Storia del partito fascista repubblicano” con l’editore Castelvecchi, per il quale ha curato anche nel 2017 la prefazione alla riedizione del volume di Galeazzo Ciano “L’Europa verso la catastrofe” e nel 2018 la prefazione al libro di memorie “Perché gli altri dimenticano” di Bruno Piazza, sopravvissuto ad Auschwitz.

ISBN 9788899233297

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook3

In capo al mondo
Un viaggio, tredici storie, infinite possibilità

16/09/2017 — Francesca Dominici

  € 12,00   

 

«Ma dove vai?» si sono sentiti chiedere più volte i tredici protagonisti di queste storie, tutti diversamente abili. Una domanda per molti retorica, che presupponeva una sola risposta: «Da nessuna parte». Invece, ciascuno di loro ha dimostrato che è possibile andare in capo al mondo, in capo al proprio Mondo. Francesco, non vedente, che in bicicletta percorre i passi delle Dolomiti, Fabiana, affetta da sindrome di down che pubblica un libro di poesie, Matteo, autistico, che affronta gli esami universitari ce lo dimostrano e ci portano in quel luogo, neanche troppo lontano, dove è tutto straordinariamente possibile. Grandi persone, che hanno trasformato gli ostacoli in punti di partenza, riscrivendo la grammatica della vita: via i periodi ipotetici, avanti il presente e il futuro, che sono i tempi della realtà.

Francesca Dominici è nata a Rieti, classe 1980, è giornalista pubblicista. Laureata in Scienze della Comunicazione alla LUMSA di Roma, con tesi in Sociologia della Comunicazione, ha collaborato con varie emittenti radiofoniche e televisive locali e nazionali (tra le quali RTL 102,5, EcoRadio, RLTV). Si è occupata di uffici stampa e comunicazione per diversi Enti ed associazioni. Da dieci anni collabora con il “Corriere di Rieti e della Sabina”.

All'interno del libro nota di accompagnamento di Erri De Luca

ISBN 9788899233198

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook10

Tre e trentasei
Storie e immagini del sisma del 24 Agosto 2016. Ediz. a colori

26/05/2017 — Fabrizio Colarieti

  € 15,00   

 

“Tre e trentasei. Storie e immagini del 24 agosto 2016” è un libro nel quale si uniscono dolore e speranza, drammaticità e dolcezza in un mix di storie e immagini che ripercorrono i giorni immediatamente successivi alla scossa di terremoto che ha distrutto parte del Centro Italia. Storie incredibili di chi ce l’ha fatta e di chi purtroppo non c’è più, del cuore grande dei soccorritori – tanti – che hanno scavato a mani nude per ore contro il sopraffarsi della frustrazione e della stanchezza. E poi le immagini che hanno suggellato per sempre quegli istanti, molte delle quali inedite. Fabrizio Colarieti entra in punta di piedi nella vita delle persone che ha incontrato, chiede spesso “permesso” e abbandona la maschera di cronista per farsi uomo. I racconti fluiscono semplici, senza invadenza nel rispetto di una tragedia che ha cambiato per sempre la vita di tutti noi.

Fabrizio Colarieti, è nato a Rieti nel 1978, giornalista professionista, scrive per l'agenzia ANSA. Dal 1996 si occupa prevalentemente di cronaca nera e giudiziaria e di tematiche legate al terrorismo, alla criminalità e al mondo dell'intelligence. I suoi articoli sono pubblicati da diverse testate nazionali ed è autore di quattro libri. Il suo blog è www.colarieti.it.

ISBN 9788899233150

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook5

Fame plastica

16/05/2017 — Nicola Brizio

  € 13,00   

 

Anno 2053. Lo sguardo cinico del protagonista si posa su una metropoli sopraffatta dalla depravazione fisica e morale. I mali dell’esistenza incombono senza pietà: la corruzione politica, la mercificazione della donna, le fragilità dell’essere umano, il dominio incontrastato della droga, il bisogno di mostrarsi sacrificando persino la propria dignità. Fame plastica è la storia di un viaggio all’interno di una società malata, solo all’apparenza lontana dalla quella attuale. Ogni incontro lascia un solco nella vita del protagonista che sembra incapace di provare emozioni, e si mescola con le scene successive fino a farsi nuovo incontro, e quindi nuovo sconvolgimento, nuova sofferenza, in un circolo vizioso senza fine. Ma la realtà è così come noi la leggiamo oppure si tratta solo del racconto delirante del protagonista? Quel che è certo è il filo conduttore che tiene uniti i frammenti deturpati della vita umana: l’amore. O meglio, la lontananza dell’amore, quell’intervallo di tempo in cui si vive la mancanza della persona amata come una mano stretta sul collo che impedisce di respirare. E proprio a questo sentimento il protagonista fa riferimento nei momenti di necessità come unico appiglio per restare in vita. Ma l’amore non sempre vince. A volte ci riesce, altre volte no. L’autore si abbandona alla scrittura come fosse una sequenza di istantanee di un film, ogni scena narrata delinea il male del nostro secolo, con quella veridicità e fedeltà alla realtà tipiche della Beat Generation. Un po' Burroughs, un po' Palahniuk, Fame plastica è un libro che genera riflessione. Amara. A tratti dolorosa. L’occhio cinico e ironico del protagonista diventa così l’occhio cinico e ironico del lettore che si immedesima nell’uomo di domani, nello sfacelo di un tempo e un luogo che sono quelli che viviamo oggi.

Nicola Brizio è nato ad Alba nel 1993. Dopo gli studi, nel 2013, abbandona l’Italia e trascorre due anni in Germania vivendo tra Hannover, Dortmund e Berlino e svolgendo i lavori più disparati. Proprio in Germania inizia a coltivare la passione per la lettura, la scrittura e il cinema. Tornato in Italia cura le sceneggiature dei cortometraggi Moonlight Hotel e Night at 12042 realizzati dal collettivo “Utopia Underground Film” del quale è tutt’ora un membro attivo. Dal 2016 si occupa inoltre di recensioni letterarie per il settimanale Il Braidese. Fame plastica è il suo primo romanzo.

ISBN 9788899233167

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook3

Sfide
Il futuro del territorio reatino raccontato dai protagonisti

27/01/2017 — Marco Fuggetta

  € 12,00   

 

La speranza di una prospettiva migliore o la certezza di una crisi inarrestabile? Il futuro della provincia di Rieti e, più in generale, della zona centrale del nostro paese è il tema portante del libro. Dalla sfida della ricostruzione post-terremoto alle nuove opportunità dell'area della logistica a ridosso della capitale, dalle possibilità economiche legate alle risorse ambientali al rapporto con i territori limitrofi, il libro offre una panoramica su diversi dossier che il Reatino si troverà ad affrontare negli anni a venire, spesso come conseguenza di processi avviati ormai da decenni. Quale direzione intraprenderà il nostro territorio? Quale sviluppo stiamo perseguendo? Siamo davvero destinati al declino o possiamo risalire la china? Il libro, attraverso numerose interviste ai protagonisti della vita politica, sociale ed economica (tutte realizzate tra ottobre e dicembre 2016), offrirà al lettore la possibilità di maturare la propria risposta/opinione a queste e altre domande.

ISBN 9788899233143

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook2

Sul filo del circo

05/12/2016 — Paolo Stratta

  € 14,00   

 

Ecco un libro che cerca di fermare tracce di teatro in apparenza labili, effimere."Il filo del circo" tenta di ripercorrere una storia (una delle possibili) del teatro di strada. Indica percorsi, raccoglie nomi, risale a Copeau, agli Agitprop, ripercorre i sentieri di giullari, mimi, commedianti dell’arte. Nel libro c’è una prospettiva, a volte un segreto, e un insegnamento. L'insegnamento è che il teatro di strada ne ha fatta di strada (ma a volte ha perso di vista il sentiero, si è smarrito. Ora cerca statuti e se li dà, cerca un nuovo senso al mestiere e lo trova, anche attraverso "guide" appassionate. Spesso tra artisti di strada si incontrano persone straordinarie che hanno saputo inventarsi spazi di libertà, sanno sognare e fanno sognare. Il teatro di strada e il circo contemporaneo in Italia hanno una doppia prospettiva: di chi si è misurato con la storia dello spettacolo (nella società dello spettacolo il teatro ha invasato persino l’università) e chi invece con la strada, da attore. Un libro per semplici curiosi, ma anche per gli addetti ai lavori.

Paolo Stratta, nato a Torino nel 1972, è laureato al D.A.M.S. a Bologna con una tesi in Storia dello Spettacolo. è attore, regista, direttore artistico e organizzatore teatrale di Qanat Arte e Spettacolo, compagnia che ha fondato nel 1999 dopo alcuni anni di esperienze artistiche in Italia e all’estero. è anche formatore presso il CEJ dei Consigli d’Europa a Strasburgo (Francia).

ISBN 9788899233112

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook4

Lo zucchero in bocca e la rivoluzione nel cuore
La nascita della prima industria reatina e i suoi protagonisti

03/12/2016 — Ottorino Pasquetti

  € 15,00   

 

Questa è la storia di Emilio Maraini e di ciò che riuscì a creare nel territorio reatino, ma anche nazionale. Una storia che cela una vita di passione coraggiosa e di rispetto per gli ideali, il lavoro, la politica e la gente. La vita di Maraini l'ho poi vestita di un'altra esperienza che pure narro: quella della Piana reatina. Venuto nella Rapa da lontano, Maraini con il Principe Potenziani, fece accettare ai mezzadri, i Feccenna, i Magnauntu, i Cicorilli, i Bonilli, la novità della barbabietola con cui produsse il primo zucchero italiano. Così fondò l'industria reatina e intrecciò la sua vita con quella di chi abitava nei casali, con Karlomarx, don Laudelino e don Gioacchino, personaggi di pura fantasia, che mi hanno preso il cuore avendoli collocati al centro di episodi realmente accaduti. Perciò Lo zucchero in bocca e la rivoluzione nel cuore è il racconto che riguarda soprattutto lo Svizzero, sua moglie Carolina e il Principe, ma anche i mezzadri, i proprietari terrieri, gli operai e gli industriali dello Zuccherificio, che sognando il rinnovamento e la giustizia, andarono alla ricerca di un'intesa per vivere insieme. Tutti e in pace.

ISBN 9788899233129

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook3

La notte in cui morì Nero Wolfe

28/11/2016 — Paolo Rotilio

  € 13,00   

 

Dal 1969 al 1971 la Rai trasmette le dieci puntate dello sceneggiato dedicato a Nero Wolfe, investigatore americano. In quello stesso periodo, a Rieti, città dove non accade mai nulla, viene commesso un omicidio. Il caso viene seguito da Bonaloni Ernesto, maresciallo di Polizia “in pieno e coscienzioso servizio”. Una serie di indizi curiosi e surreali portano il maresciallo e il suo fido collaboratore D’Antonio a scontrarsi più volte con il detective Nero Wolfe, che si rivelerà fondamentale per l’esito delle indagini. Rieti si ritroverà così al centro di un colossale traffico internazionale di antichi oggetti d’arte, di un rapimento e di un omicidio che scuoteranno la monotonia della Questura cittadina, al momento dei fatti frequentata solo da Tullio la sbrògna. Una mente raffinata provvederà Oltreoceano a ricollocare al loro posto i tasselli di un puzzle altrimenti irrisolvibile, trovando proprio nel maresciallo Bonaloni un prezioso e insostituibile alleato e chiuderà, allo stesso tempo, un capitolo doloroso del proprio passato. Il romanzo è liberamente ispirato al personaggio di Nero Wolfe creato da Rex Stout. La notte in cui morì Nero Wolfe è a tutti gli effetti un giallo, ma con elementi umoristici che portano ad un gioco di equilibri tra suspense e sorrisi.

Paolo Rotilio dal 1997 è corrispondente da Rieti del Corriere dello Sport. È stato giornalista presso la redazione reatina de Il Tempo, collaborando saltuariamente con Il Resto del Carlino, il Corriere della Sera, Il Giorno, Il Mattino. In ambito letterario ha pubblicato “Rieti in giallo” (2000), ha vinto il premio internazionale per il 20° anniversario del Meeting Città di Rieti nella sezione prosa (1992) con il racconto “Nero ma non troppo”, il premio Mifest di Genova nella sezione racconti brevi (1997) con “Colpo di fortuna” e il premio Cosseria Misteriosa (2001) con “Lo strano caso del signor Fois”.

ISBN 9788899233105

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook1

Sabino il peperoncino

12/08/2016 — Stefano Mariantoni

  € 8,00   

 

In Sabino il peperoncino è raccontata la vera storia del peperoncino sabino, un piccolo peperoncino che per non sentirsi solo si mette alla ricerca dei suoi genitori. Una favola per grandi e piccini, raccontata magistralmente, con un pizzico di ironia e di tenerezza, da Stefano Mariantoni e illustrata dall'artista Silvano Fagiolo. È la storia di questa varietà di peperoncino, creata in terra Sabina, dal campo catalogo alla tavola, il libro infatti si completa di otto ricette - ideate da alcune tra le eccellenze enogastronomiche locali - le quali hanno come protagonista proprio la raffinata varietà di capsicum Sabina. Età di lettura: da 7 anni.

Stefano Mariantoni, insegnante nella scuola secondaria e giornalista, è nato e vive a Rieti. Ha pubblicato con hòbo editore Giraluna e le sue notti bianche (illustrazioni di Roberto Ulizio), tra le opere vincitrici del premio Dickens (Casa editrice EdiGiò) e menzione d’onore al V Premio letterario “Onda d’arte” di Ceriale (Savona) tra le opere edite per bambini e ragazzi. Il testo di Giraluna è diventato audiolibro grazie alla voce di Stefano Pozzovivo (speaker di Radio Subasio) ed è stato rappresentato in spettacoli teatrali in diverse scuole primarie e secondarie di primo grado. E’ stata pubblicata una versione del libro corredata da schede didattiche. Nel 2009 il suo romanzo breve Milioni di cose che si mettono in mezzo si è classificato secondo su 104 opere all’XI Premio letterario nazionale “Città di Vico del Gargano”. Nel mese di luglio 2010 ha pubblicato con hòbo Editore Quarto anteriore sinistro, libro per ragazzi illustrato da Lucia Ricciardi: secondo premio assoluto alla VI edizione del Concorso Letterario Nazionale “Onda d’arte” a Ceriale, Savona. Nel 2011 pubblica per Legambiente il libro Betto il cassonetto (illustrazioni di Lucia Ricciardi), che affronta i temi della raccolta differenziata e del riciclo. Il testo ha ottenuto il primo premio assoluto alla VII edizione del Concorso Letterario Nazionale “Onda d’Arte. Collaboratore della redazione reatina de Il Messaggero, Mariantoni è addetto stampa del Premio Letterario “Città di Rieti Centro d’Italia” organizzato dall’assessorato alla Cultura del Comune di Rieti ed è tra i collaboratori del Premio letterario nazionale “Write & Sing”. Nel 2015 ha pubblicato per la casa editrice Funambolo “Lu principe piccirìllu”, trasposizione in dialetto reatino de “Il piccolo principe” e nel 2016, sempre per Funambolo, la favola “Sabino il peperoncino”.

ISBN 9788899233099

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook7

Cadono gocce come se piovesse

31/07/2016 — Roberto Billi

  € 13,00   

 

Racconti e riflessioni irreali e surreali che si susseguono in un vortice di deliranti ragionamenti al limite estremo tra fantasia e realtà, tra pura invenzione e matrice autobiografica, uno scrittore non scrittore, un paese piccolissimo incastonato su verdi colline.Cadono gocce come se piovesse è un libro che racchiude in sé tanti piccoli racconti che allo stesso tempo seguono un unico filo conduttore, come tanti pezzi singoli e distinti che vanno a comporre un puzzle più complesso, un quadro più grande. Ogni storia si snoda sul filo che corre a cavallo tra malinconia e ironia, perché non può mai esistere l'una senza l'altra.L’autore ha la rara capacità di prendere la realtà di tutti i giorni, raccontarla in modo semplice e genuino fino a rovesciarla e rimescolarla per poi regalarcela con un punto di vista del tutto nuovo e originale. La porta è aperta, basta solo entrare e lasciarsi trasportare sulle ali della fantasia.

Roberto Billi è un cantautore, compositore e arrangiatore. Nel 1996 è stato il fondatore e leader del gruppo folk-rock "I ratti della Sabina" per cui ha composto la maggior parte dei brani del repertorio che hanno consentito di realizzare 6 dischi e centinaia di concerti in Italia e all'estero. Dal 2010 ha un progetto solista e in questa nuova veste ha realizzato "Diario di un equilibrista" e "Modernamente démodé", due dischi da cui sono stati tratti altrettanti spettacoli teatrali, oltre al più recente "Perle d'insaggezza", disco ricco di storie e personaggi a cavallo tra fantasia e realtà. Nel 2011 ha realizzato un piccolo volumetto autoprodotto intitolato "Piccole poesie del lunedì" distribuito durante i suoi spettacoli. Nel 2016 completa la scrittura di "Cadono gocce come se piovesse" che diventa il suo primo libro pubblicato.

CITAZIONE DAL LIBRO: Ogni tanto mi piace fare una piccola gita nel "Paese delle notizie improbabili", perché è un posto che mi mette allegria ... e infatti eccomi qua. Se non ci siete mai stati ve lo consiglio davvero, perché lo si raggiunge molto facilmente, basta solo la voglia di viaggiare e un po' di fantasia. La cosa che più di tutte mi piace fare, ogni volta che ci vengo, è sfogliare i quotidiani perché qui le notizie sono davvero improbabili e i direttori delle varie testate rivolgono la loro attenzione a cose molto più particolari, come ad esempio il titolo di oggi: "Uomo mancino esclama nel sonno: ‘sogno o son destro’?

ISBN 9788899233082

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook1

Il manifesto del clown

07/02/2016 — P. Nalle Laanela, Stacey Sacks

  € 14,90   

 

In parte un manuale per i clown, in parte un racconto di storie. In questo libro vengono raccontati i viaggi e le esperienze nei campi profughi e nelle zone di guerra dell'artista internazionale Nalle Laanela con la sua ONG Clown Senza Fronterie - Svezia. Il libro inoltre contiene le teorie e i metodi utilizzati dall'autore che è attore, regista e insegnante circense. In particolare viene spiegato il Triangolo Nalleslavski, un metodo che Laanela ha ideato dopo tanti anni di carriera e sperimentazione, grazie al quale si riesce a regalare al proprio pubblico una profonda esperienza emozionale. Un libro per clown, commedianti, attori, musicisti, giocolieri, burattinai, maghi, artisti di strada e ballerini, ma non solo. "Qualsiasi forma abbia il tuo genio- teatro, teatro di strada, commedia, burlesque, magia, circo - il cosiddetto metodo Nalleslasvki ti dà strumenti pratici per creare materiale che funzioni universalmente, oltre le barriere culturali e linguistiche".

P. Nalle Laanela ha fondato Clown Senza Frontiere Svezia nel 1996 e ha dedicato la sua vita alla ricerca del minimo comun denominatore della risata. La sua passione per la pedagogia lo ha portato a lavorare per l’Accademia di Danza e Circo di Stoccolma (DOCH) dove è stato maestro di clown per il Master A Year of Physical Comedy.Nalle lavora come artista e direttore di spettacoli per la sua compagnia di arti circensi e per le sue produzioni internazionali Moulin Noir e The Burnt out Punks.Stacey Sacks è un’attrice di teatro e cinema, scrittrice, regista e clown. Attualmente sta seguendo un dottorato in arti sceniche all’Università delle Arti di Stoccolma. La sua commedia sulla dittatura I Shit Diamonds ha girato i teatri d’Europa e Sud Africa ed è stata realizzata utilizzando le tecniche Nalleslavski.

Il manifesto del clown è stato presentato al Salone Internazionale del libro di Torino alla presenza dell'artista Nalle Laanela.Il manifesto del clown è stato segnalato da Vanity Fair (sul cartaceo della settimana del 18 maggio 2016)

ISBN 9788899233075

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook3

Terminal text

15/12/2015 — Francesco Muzzioli

  € 14,00   

 

Gli ingredienti tipici della fantascienza ci sono tutti: astronavi e lontani pianeti, cloni e androidi, mostri viscidi e strani ibridi, intelligenze artificiali e superpoteri, megalopoli e macchine del tempo, per arrivare alle prospettive distopiche della fine del mondo. Il tutto visto con gli occhi imbambolati di un narratore sprovveduto e disperso in un cosmo che gli è estraneo e raccontato con un linguaggio ugualmente diverso dall'uso comune, costruito com'è da un meccanismo "allitterante" che si avvicina alle funzioni della poesia (per giunta con un'appendice finale direttamente scritta in versi, sebbene, a dispetto dei confini dei generi, di impianto teatrale). La struttura modulare, composta di brevi frammenti, ha un ritmo incalzante fatto di continui cambiamenti di scena, al modo di un cartone animato o di un teatrino di burattini. Parodia, senza dubbio, esercitata su un materiale banale molto sfruttato nella letteratura di consumo e nel cinema. Parodia e ironia: si ride parecchio qui, ma il riso contiene un acuto sogghigno critico, poiché nel mondo del futuro si riconosce il nostro e diventa chiaro, se ce ne fosse bisogno, che gli "alieni" siamo tutti noi.

Francesco Muzzioli insegna Critica letteraria all’Università “Sapienza” di Roma. Come critico ha pubblicato numerosi studi sulla letteratura contemporanea e sull’avanguardia, nonché lavori di teoria letteraria e manuali metodologici. Tra le pubblicazioni più recenti, il Piccolo dizionario dell’alternativa letteraria (ABEditore) e la raccolta di saggi Di traverso il Novecento (Fermenti). Come autore di testi creativi, ha scritto poesia, narrativa e testi per il teatro. Le ultime pubblicazioni in tale ambito sono Verbigerazioni catamoderne (Tracce) e Il richiamo del comunismo (Robin).

ISBN 9788899233068

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook1

Trattato sul governo di John Locke
Guida alla lettura e alla comprensione

18/09/2015 — Francesca Nobili

  € 9,00   

 

Il "Trattato sul governo" di John Locke, pubblicato in Inghilterra nel 1690, costituisce un saggio sull'origine, i caratteri propri, l'estensione e i limiti del potere politico e dello Stato, un vero e proprio manifesto teorico della corrente filosofico-politica del liberalismo moderno. Questa guida rappresenta un completo e agevole testo di aiuto alla comprensione dell'opera originale.

Francesca Nobili è nata a Rieti il 18 aprile 1972. Laureata in Filosofia nel 1995, ha continuato a collaborare con l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” presso la cattedra di Filosofia morale attraverso seminari e corsi su Locke. Nel 1998 ha ottenuto una Borsa di ricerca presso l’Istituto italiano degli studi storici “Benedetto Croce” di Napoli; dal 1999 al 2009 ha collaborato con l’Istituto dell’Enciclopedia italiana Treccani alla realizzazione di opere enciclopediche. Dopo aver insegnato a lungo a Roma, dal 2010 è docente di Filosofia e Storia presso il Liceo scientifico “Carlo Jucci” di Rieti.

ISBN 9788899233051

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook6

Io, lui & lei

20/07/2015 — Patricia Giovannucci

  € 14,00   

 

Luna, Andrea e Almudena sono le voci di questo libro. Luna vive a Pescara, è una ragazza cinica e in preda alla sua personale scalata al successo professionale. Non ha mai creduto nell'amore fino al giorno in cui, per la prima volta, ha visto Andrea. Andrea è di Milano; giovane e bello, sta cercando il suo posto nel mondo. Un sognatore che a fatica prova a prendersi delle responsabilità. Poi c'è Almudena, la ragazza spagnola di ventitré anni giunta nel capoluogo lombardo per l'Erasmus. Luna e Andrea si conoscono un caldo giorno di Agosto durante il matrimonio della migliore amica di Luna e tra loro è subito colpo di fulmine. Iniziano una relazione a distanza che andrà avanti per quasi cinque anni con tutte le difficoltà che un rapporto di questo tipo porta con sé: grandi entusiasmi e sottese incomprensioni. Una di queste spingerà Luna a raggiungere Andrea a Milano, senza preavviso. I due trascorreranno insieme qualche giorno, si ameranno. Poi l'apocalisse. Almudena sarà l'artefice della loro tragicomica separazione. Durante il viaggio di ritorno da Milano a Pescara, riflettendo ed elaborando quanto successo, Luna metterà in atto la sua vendetta "fuori tempo".

Patricia Giovannucci è nata a Pescara nel 1983. Laureata in Scienze Politiche nel 2008, ha iniziato molto presto a dedicarsi alla scrittura. Ha partecipato e vinto numerosi premi letterari. Ha partecipato come finalista al Fantasy Horror Award 2010. Nel 2012 è stata co-autrice di una sceneggiatura per un tv-movie (di genere thriller-fantasy), co-prodotto da Mediaset e Sony. Questo è il suo primo romanzo di taglio humor.

RECENSIONI SU: http://unaquasiadatta.blogspot.it/2016/05/io-lui-lei-patricia-giovannucci.html#comment-formhttp://lepassionidibrully.blogspot.it/2015/07/recensione-io-lui-lei.html#linksMENZIONATO DA:Perfectbook

ISBN 9788899233044

Principi piccirìllu (Lu)

31/05/2015 — Antoine Saint-Exupéry

  € 10,00   

 

Il Piccolo Principe, oltre a molteplici versioni radiofoniche, discografiche, cinematografiche, televisive, teatrali, coreografiche, liriche e a fumetti (inclusi gli anime giapponesi), vanta più di 250 traduzioni in innumerevoli lingue. E allora perché non farne anche una versione in dialetto reatino? A colmare tale lacuna ci ha pensato Stefano Mariantoni, la cui trasposizione, oltre ad essere filologicamente corretta per quanto attiene la resa in vernacolo, ne offre una nuova e originale chiave di lettura, non solo nell'accezione principale del termine, ma anche nella interpretazione del capolavoro di Antoine de Saint-Exupéry.

ISBN 9788899233037

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook6

Le ricette di Elia
Vita e segreti di uno chef fuori dalle righe

31/12/2014 — S. Fagiolo

  € 13,00   

 

Questo è un libro di ricette di cucina, venti ricette complete che ognuno può riproporre a casa. Ma è anche la storia di chi dal niente è riuscito a realizzare il proprio sogno. Sia chiaro, Le ricette di Elia, dello chef Elia Grillotti, non ha l'ambizione di insegnare la vita a nessuno. È un libro semplice, fruibile con un grande messaggio di speranza per le nuove generazioni e non. Il messaggio è che con l'impegno, la forza di volontà e i sacrifici ce la possiamo fare. Tutti. Perché Elia Grillotti può essere chiunque di noi. E di speranza oggi ne abbiamo bisogno come l'aria. Ogni capitolo fissa un particolare passaggio della sua vita privata e professionale in un percorso lineare e coerente. In un certo senso questo libro è un viaggio che, come tale, ha una partenza e un arrivo: dall'idea di entrare nel mondo della ristorazione passando per i contrasti in famiglia, al primo pub/osteria fino alla creazione della "Chef School". Anche le ricette seguono questo percorso: si inizia con quelle delle "origini", caratterizzate per la loro semplicità, fino a quelle del "futuro". Un libro che unisce la vita e gli aneddoti divertenti dello chef alla preparazione dei piatti.

Saveria Fagiolo è laureata in Lettere e Filosofia con specializzazione in critica letteraria. Dopo varie esperienze in ambito giornalistico, diventa responsabile di redazione e social media editor della casa editrice Funambolo edizioni. Ama il teatro e le patatine fritte. Lo chef Elia Grillotti nasce il 12 maggio 1980 a Rieti. Secondo di quattro fratelli, si iscrive all’Istituto Tecnico Industriale Statale “Celestino Rosatelli”, dove si diploma. Dopo diverse esperienze lavorative negli ambiti più disparati, nel 2004 decide di aprire un’associazione enogastronomica, La Corte dei Pazzi, insieme ad altri due amici. Nel 2005 nasce La Corte catering. Nel 2014 apre la Chef School e diventa presidente federazione italiana cuochi della provincia di Rieti. Sposato nel 2009 con Krizia, ha due bambini: Enea e Leonida.

Le Ricette di Elia è stato presentato a Eat Parade su Rai 2

ISBN 9788899233006