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10/2016 — Franco Ferrarotti

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Franco Ferrarotti

La prima infanzia

Franco Ferrarotti nasce il 7 aprile del 1926, a Palazzolo Vercellese, nel Nord d'Italia. La sua è una famiglia di medi proprietari terrieri. La sua nascita, però, coincide con un periodo particolare: il governo fa accordi, tra il 1925 e il 1926, per la sistemazione dei debiti di guerra con gli USA e la Gran Bretagna (si parla della guerra del 1915-'18), si ottiene un importante prestito - 50 milioni di dollari - dagli USA e, in conseguenza, aumenta: da un lato, la fiducia verso la lira, dall'altro, l'alta finanza anglosassone si trova di fronte alla necessità di garantire la sicurezza dei propri investimenti in Italia. Il movimento operaio organizzato ha, nel frattempo, perduto spazio. Viene così rivalutata abbondantemente la moneta italiana, la lira, il cui cambio viene fissato sulla base di 19 lire per un dollaro e di 92,46 lire per ogni sterlina. Questa stabilizzazione della lira a «quota novanta», vale a dire a un livello poco realistico, comporta da un lato l'adesione a un sistema di parità di cambio (già l'Inghilterra era tornata all'equiparazione all'oro e la Germania aveva attuato una riforma monetaria). Dall'altro lato, però, gli esiti sono molteplici: tra questi, si avrà una svolta deflazionistica.

Molte famiglie italiane si trovano in grandi difficoltà. Molte piccole imprese produttrici di beni di consumo e riguardanti l'edilizia entrano in crisi: e aumenta la disoccupazione al 10%, con un incremento pari a tre volte quello precedente. Anche la situazione dell'agricoltura ne risente fortemente: i prezzi del grano precipitano tra il 1926 e il 1927 da 200 a 140 lire il quintale. E tra i tanti anche il padre di Franco Ferrarotti viene rovinato dalla «quota novanta». I suoi quattro figli crescono in una situazione di ristrettezze economiche: Franco studierà per qualche tempo in un istituto religioso grazie a un lascito istituito da un lontano parente. È un bambino pieno di curiosità e interessi, cagionevole di salute: verrà ritirato da scuola e inviato a San Remo, sul mare, in un clima più mite e darà poi gli esami finali - la licenza ginnasiale - nel 1940 e poi quella liceale, da privatista. La scoperta del positivismo Ma intanto a San Remo, nella biblioteca locale, e poi a Nizza ha scoperto alcuni autori del primo positivismo: divora i loro libri, che gli restano molto impressi. Più tardi, queste letture saranno il punto di partenza per la sua critica all'idealismo astratto, dominante in Italia. Per le sue critiche al più noto intellettuale italiano del ‘900, il filosofo Benedetto Croce. È anche il periodo degli studi scolastici, quello in cui impara l'inglese: da solo, sui libri, in un primo momento. Poi, a San Remo e durante la guerra (la seconda Guerra Mondiale), avrà occasione di parlarlo. Perché intanto l'Italia è stata trascinata in guerra da Benito Mussolini: il giovane Franco Ferrarotti sarà colto dall'8 settembre ad Arma di Taggia, sul litorale ligure: da quel momento farà più volte la staffetta, portando notizie, ordini, armi. Prenderà parte ad alcune azioni partigiane. Alla fine del conflitto chiederà e otterrà un passaporto.

ISBN 9780993229541

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