Il respiro della Dea Oscura - Archeomitologia del Femminino Sacro

10/2019 — Fabio Truppi

€ 20,00   

 

Il presente lavoro di archeomitologia nasce con l’obiettivo di indagare tradizioni, miti e culture del passato in cui si celerebbe un vero e proprio ribaltamento concettuale che ha portato, quasi ovunque, da una predominanza del femminino sacro a un dominio prettamente maschile e androcratico. Sarebbe infatti esistita una complessa fase di passaggio, alla fine del Neolitico, che riporta in modo inequivocabile un mutamento in cui un nuovo ordine di stampo patriarcale giunse a relegare l’ancestrale potere ctonio della Dea Madre entro i limiti di una dimensione ‘oscura’ e subordinata. In un composito universo di simboli e archetipi si staglia, infatti, una persistente figura di dea oscura che, con molteplici nomi e varianti, gli uomini e le donne del passato hanno a lungo venerato prima che le culture patriarcali la eclissassero.
Attraverso un’appassionante visione interpretativa, supportata da un ricco materiale documentario, si è qui cercato di riunire e analizzare alcuni dei tasselli più intriganti – sparsi nello spazio e nel tempo – all’interno di un’arcana dimensione matrifocale, delineando uno spaccato antropologico in grado di catturare l’attenzione su remotissime testimonianze confluite nell’immaginario collettivo e preziosamente tramandate nei secoli, fino ad arrivare ai giorni nostri.
Dall’irriducibile Lilith alla tenebrosa Ecate, dalla terribile Medusa alla sinistra Morrigan, compresa finanche la figura del celebre re Artù, la multiforme dea oscura attende fiera di essere riscoperta. La sua presenza nascosta è un ancestrale e sommesso respiro che non ha mai smesso di sussurrarci.

ISBN 9788832130102

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