Cannabis ~ credevo fosse droga

09/2020 — Flavio Passi

€ 14,00   

 

Già a partire dal sottotitolo, che racchiude in tre parole tutta l’assurdità di decenni di condanna e messa al bando della Cannabis, ci si rende conto che questo è un piccolo libro “necessario”.

Piccolo nelle dimensioni, ma non negli intenti; necessario perché affronta lucidamente tutti i pregiudizi morali e ideologici che ostacolano la coltivazione, la diffusione e l’uso della canapa, smontandoli a uno a uno con una narrazione che mescola abilmente la cronaca delle esperienze personali dell’autore con i fatti storici e scientifici; il tutto corredato da studi approfonditi e da una serie di dati statistici inoppugnabili e verificabili.

Con la sua prosa agile, senza fronzoli, ma sempre appassionata, Flavio Passi mette a nudo tutta l’ipocrisia e gli errori di valutazione sociali e politici che ancora oggi rendono molto complicato il libero uso della Cannabis a scopi ricreativi e terapeutici, lasciando che il suo commercio clandestino continui a foraggiare il mercato dello spaccio e tutta la rete criminale che ci gira intorno.

E soprattutto ce la presenta semplicemente per quello che è: una pianta officinale buona, utile e ingiustamente demonizzata.

Flavio Passi (Sanremo, 1974) è autore ed editore. Fervente antiproibizionista, da quando si è trasferito a Torino fa parte del Coordinamento Piemontese unitario per la legalizzazione della canapa. Dal 2014 è socio sostenitore dell'associazione No Profit Freeweed Board e dal 2019 è socio sostenitore dell'Associazione Luca Coscioni che lotta per diverse campagne di libertà civile e individuale.

ISBN 9788832195088

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