Senza peso nel fondo

06/2018 — Silvia Sardini

€ 12,00   

 

Silvia Sardini si impone con la sua terza silloge come una delle voci più sorprendenti dell’attuale stagione artistico-espressiva italiana. Il titolo ossimorico definisce la costante tonalità che sottende al testo poetico, il desiderio di sfidare i limiti della propria natura, di ribaltare il comune sentire, quasi fosse ineludibile il bisogno di affinare secondo canoni inversi il rapporto essenza-forma. Come un’epifania, il titolo rimanda a una bellissima e toccante lirica del galiziano Ramón Sampedro, rimasto tetraplegico a venticinque anni e che per altri ventinove portò avanti la sua battaglia per il diritto al suicidio assistito: “Mare dentro, mare dentro/ senza peso nel fondo/ dove si avvera il sogno:/ due volontà fanno vero/ un desiderio nell’incontro.” La poesia di Silvia Sardini prende le mosse da un’emozione diretta, il dolore cieco e sordo incapace di attenuarsi lungo la linea del tempo per la scomparsa del padre. La sua sofferenza si fa forza propulsiva per scandagliare i sentimenti, le speranze e la rabbia senza compiacimento alcuno, affidando alla poesia il ruolo di redenzione dalla sofferenza, poesia che stempera l’inquietudine e ricompone il mosaico della vita. Le liriche in silloge reagiscono alla sete di romanticismo che ancora tende a insinuarsi nel quotidiano e a offuscare l’essenza stessa della poesia. Stilisticamente, per il ricorso estremo all’analogia arrampicata su versi essenziali, franti, sempre più raramente insidiati dall’interpunzione; nei contenuti per la ritrosia verso tutti gli schemi, per l’elogio del particolare e per la tendenza al bozzetto, talora affidata, con novità assoluta, alla strofa per marcare le sfumature dei sentimenti. Ma la vera sfida della Poetessa è al Tempo, che tesse coperte di sogni e intanto lacera carne e ricordi per addensare la sua polvere.

Dopo gli studi classici, si laurea in Lettere con una tesi in Antropologia culturale e attualmente è insegnante al Liceo Artistico di Spoleto. Pubblica la sua prima silloge poetica, Sulla rotta di Icaro, nel 2008: segnalata dalla giuria al Premio Letterario Nazionale Libro d’oro e insignita del Premio Liguria nell’anno successivo, è in finale al Premio Letterario Nazionale Il Golfo e all’Internazionale di Poesia e Narrativa Città di Recco nel 2010. L’interesse per le numerose varianti del genere, la spinge a sperimentare le forme dell’aforisma, del paradosso e del Koan: nel 2010 si classifica al terzo posto nella sezione Koan alla IV edizione del Premio Nazionale di Filosofia e nel 2011 al secondo posto (con primo premio non assegnato) nella sezione Paradossi. Nel 2015 la raccolta di aforismi Sola Andata confluisce nel volume Geografie minime, curato da Sandro Montalto per la casa editrice Joker; pubblica la sua seconda silloge, Prima che vinca il sole, Giovane Holden Edizioni. Nel 2017 compare nel volume di Punto a capo Edizioni Aforismi al femminile. È vice referente per l’Umbria dell’ADI-SD, Associazione degli Italianisti Sezione Didattica. Vive a Foligno.

ISBN 9788832921762

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