Il ritorno
Confort woman

10/2018 — Giuseppe Cafiero

€ 13,00   

 

Su un palcoscenico scarno, aspro non-luogo rappresentazione del limite estremo della capacità di comprensione umana, avviene l’incontro di due personaggi dai connotati titanici. Un misterioso Custode vigila sulla soglia della dimensione insondabile in cui il passato storico si va a perdere, divenendo oblio: segreti paurosi sono celati appena al di là di un drappo. Su di lui, abbandonato in un compito inestinguibile e intollerabilmente impossibile da razionalizzare, aleggiano i tremendi fantasmi di verità troppo grandi per essere vedute. Egli trova la nota fondante dell’uomo lì dove crudeltà e libidine si fondono: suo vate è il Marchese de Sade. Il Custode si trova ad affrontare una Donna, che ha prestato la propria fibra di persona umana alla ricerca della verità sulla violenza che ha deturpato la storia del suo genere. La Donna esibisce su di sé e in sé la storicità di esso, le tracce dello strazio subito da tutte le donne di ogni epoca e luogo. Ciò che cerca non è vendicarsi, ma prestare soccorso a ciò che di più grave la violenza ha inferto, che non sono ferite psichiche o corporali, ma la perdita del primo segno fondamentale dell’umano: l’identità. La dimenticanza di essa è il perfetto suggello che il passato pone sul male. È un contatto di alienazioni, un dialogo di assoluti megalitici e drammatici quello che l’autore dispiega nelle pagine di Il ritorno. Confort woman, opera complessa e spietata, che utilizza con proprietà una pregiata impostazione teatrale che proietta il lettore lì, appena un passo fuori dal palco, ad appena un passo dalle proprie responsabilità.

Vive in Toscana, a Lucignano (Ar). Ha collaborato con Radio Capodistria (Slovenia) in un ciclo sui poeti angloamericani e in un ciclo di scrittori di teatro da Beckett a Dürrenmatt. Per la Radio della Svizzera Italiana ha scritto alcuni radiodramma: James Joyce in una notte di Valpurga, e Il ritorno. Ha adattato alcune opere per la radio tra cui Bouvard et Pécuchet di Gustave Flaubert e Baron von Münchhausen di Rudolf Erich Raspe. Ha tradotto dal francese tra gli altri La vita quotidiana a Firenze ai tempi di Dante di Pierre Antonietti, Rizzoli. Per la Rai ha scritto e diretto il radiodramma: Alice e il Rev. Lewis Carroll rappresentato anche a Buenos Aires. Tra le sue pubblicazioni: Vincent van Gogh, Pacini Editore (tradotto in olandese per Olive Press); James Joyce, Roma e altre storie, Pendragon Edizioni (tradotto in Argentina per Palibrio Book); L’Ambiguità della Memoria, Giovane Holden Edizioni (tradotto in Spagna per Flandes Editorial); Gustave Flaubert, o l’Ambiguità dell’Immaginazione scrittore, Pacini Editore (tradotto in Inghilterra per Clink Street Publishing); Edgar Allan Poe, o l’Ambiguità della Morte, Australian Book; Mario de Sá-Carneiro. L’ambiguità di un suicidio, Giovane Holden Edizioni.

ISBN 9788832922172

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