Ricordi

03/2019 — Carla Carloni Mocavero

€ 9,00   

 

Non c’è artista, autore, poeta che non si sia confrontato con quanto di più ancestrale esista a livello inconscio per ognuno di noi: il ricordo, spesso confuso e/o identificato con la memoria anche se, in realtà, i due termini hanno un significato diverso. Nella vita, così come nell’arte, alla memoria appartiene la necessità di tramandare il passato, di testimoniarlo anche attraverso una forma pubblica; al ricordo fa capo, invece, la volontà, quasi sempre inconscia, di migliorare la condizione della vita. La poesia ci aiuta a capire, a riassemblare le tessere scompaginate di un mosaico. Carla Carloni Mocavero afferra i ricordi e ne fa versi mirabili di immagini istantanee, intimisti ed eleganti. Parla al cuore del Lettore la poetessa, senza far mostra di artifici retorici ma con un linguaggio diretto in cui aleggia un soffio di melanconia. Primeggia un’attenzione sommessa e pudica per il tempo e le grandi illusioni della gioventù; la volontà di segnare alcuni percorsi fondamentali della sua vita, dai ricordi d’infanzia alla simbologia del viaggio, che per lei, umbra trasferita a Trieste, illustra le tappe personali dell’esistenza ma anche, simbolicamente, le tappe di una crescita intellettuale ed emotiva. La poetessa approccia un bilancio della sua vita, e lo fa aprendo la porta di una metaforica stanza, dove, simili a oggetti, giacciono le cose fatte e non fatte. Tra questi oggetti del passato ella cerca una cosa che non ha una forma precisa, un ingrediente capace di trasformare tutti quei simulacri del suo passato, vivificandoli.

È nata a Perugia dove si laurea in Scienze Politiche. Trasferitasi a Roma collabora alla terza pagina di L’Osservatore Romano. Da molti anni vive a Trieste. Si interessata di religioni, di psicologia, di pari opportunità, di diritto di famiglia dedicando a questi argomenti articoli e trasmissioni radiofoniche. Ha collaborato con l’Università Popolare di Trieste e da oltre quindici anni dirige un Laboratorio di Scrittura creativa all’Università della Terza Età. Dall’8 marzo 2005 organizza con la Consulta Femminile di Trieste un Concorso internazionale di scrittura femminile Città di Trieste. È tra i soci fondatori del Pen Club di Trieste. Ha scritto poesie romanzi, saggi, racconti per ragazzi. Tra le sue pubblicazioni: Giorni di marzo, pubblicato a Perugia per i suoi dodici anni, Il grigio non mi appartiene, Campanotto 1995, (premio Massimiliano Kolbe), Lettere non spedite (premio Calentano 1997), Il treno il viaggio la casa, Ibiskos 2006 (primo premio Trieste Scritture di Frontiera Umberto Saba 2006), Parole al vento, Hammerle 2007, A lui racconterò quello che vidi, Ibiskos 2014. Alcune sue poesie sono state pubblicate in antologie o tradotte in inglese e in croato.

ISBN 9788832923872

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