Una casa per cinque

04/2019 — Marisa Cecchetti

€ 12,00   

 

Appennino Tosco Emiliano, anni Settanta. Vicino a una centrale elettrica, a fondo valle, ci sono due case solitarie: in una di queste si è da poco trasferito il nuovo capo centrale, Matteo, con moglie e due bambini. Il paese vero e proprio si è sviluppato più in alto, lungo la strada che, in mancanza dell’Autosole, si percorreva per andare da Prato a Bologna attraversando il passo di Montepiano. Vivace e ciarliero, abitato da poco più di seicento persone, tra cui personaggi assai originali tipici di una piccola comunità: il medico solitario che si mormora essere un dongiovanni e la sorella nubile, Anna la giovane sposa tiranneggiata da marito e suocera che però non si arrende, il parroco poco ispirato dalla sua missione, Giulia la bidella sempre col suo fazzolettone nero in testa, il piccolo Marco e la sua mamma a detta di tutti pazza. Il luogo più animato è senz’altro il pozzo col lavatoio, dove le donne si raccolgono la mattina scambiandosi le ultime notizie. Una sera, Matteo rientrando a casa porta con sé un cucciolo simpatico e birichino, Catone, che ben presto diviene uno di famiglia e soprattutto compagno di avventure per i ragazzi. Qualche tempo dopo però, è di nuovo trasferito e si pone il problema di trovare una soluzione abitativa consona anche per Catone. Se la realtà spesso ci costringe a venire a patti con i nostri sentimenti, mai deve impedirci di prenderci cura dei nostri cari siano essi persone o animali. Un romanzo breve d’atmosfera, garbato e molto piacevole in nuova veste editoriale.

È nata a San Giuliano Terme (Pisa) e vive a Lucca. Insegnante di Lettere, ha collaborato con la cronaca di Lucca de La Nazione, con Atelier, Stilos, Erba d’Arno, Il Corriere d’Arezzo. Attualmente collabora con vari siti web come critico letterario. Tra le sue pubblicazioni in prosa: E cominciò a sognare a colori (Del Cerro 1998); La bici al cancello (Mauro Baroni 2002); Maschile femminile plurale (Giovane Holden 2012); Il fossato (s. e. 2014). Per la poesia: Il vuoto e le forme (Del Cerro 2000); È filo di seta (Del Cerro 2003); Straniero tu che non mi accogli l’anima (Del Cerro 2004); Schizzi d’eterno (Ed. d’arte Il ragazzo innocuo 2006); Cantieri (Del Cerro 2007); Tibidabo (Ed. d’arte Il ragazzo innocuo 2007); Nonostante la rosa (LietoColle 2009); Come di solo andata (Il Foglio 2013); Il tavolo antico (Giovane Holden Edizioni 2016). Traduzioni: Barolong Seboni, Nell’aria inquieta del Kalahari (LietoColle 2010). Junior: con Sara Landucci La storia di Ilaria del Carretto raccontata ai bambini (Del Bucchia 2010). Alcuni suoi racconti e poesie sono in raccolte antologiche.

ISBN 9788832924114

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