Gli occhi del campo

04/2019 — Licio Lepore

€ 13,00   

 

Quasi venticinquemila persone di etnia rom e sinti vivono dentro baraccopoli, formali e informali, in tutta Italia. Le condizioni di vita all’interno di questi insediamenti, soprattutto se informali, cioè non riconosciuti dalle istituzioni, sono spesso drammatiche: mancano acqua corrente, sistema fognario e corrente elettrica. Si tratta per lo più di strutture di ricezione improvvisate e a carattere temporaneo, spesso simili a discariche. In questo contesto di degrado, in cui le relazioni umane e sociali con l’ambiente circostante sono quasi pari a zero, anche la scolarizzazione dei minori è bassissima. Non fa eccezione il campo rom ubicato in via Cimarosa, a Torre del Lago, Viareggio che la mattina del nove agosto 2016, in seguito a un provvedimento di sgombero voluto dall’amministrazione comunale, è stato smantellato; senza che tutti gli occupanti del campo abbiano trovato adeguata ospitalità in strutture alternative. A riflettori spenti, mentre le istituzioni auspicano sia il risanamento dell’intera area sia un’attenta vigilanza per evitare altre pericolose concentrazioni di rom, i volontari si impegnano per portare aiuto alle famiglie disperse sul territorio. Licio Lepore è uno di quei volontari.

Da anni impegnato nell’associazionismo e nel volontariato. Ha partecipato a importanti iniziative internazionali nella Striscia di Gaza e in Congo. Si è recato in Bosnia durante la guerra nell’ambito di un progetto umanitario, presente in più occasioni nella città assediata di Sarajevo. In passato ha promosso campagne di solidarietà con gli immigrati presenti in Versilia. È stato tra gli animatori dell’Associazione Berretti Bianchi onlus – Viareggio. Da più di dieci anni promuove iniziative a sostegno della Comunità Rom, difendendone i diritti e condividendone le aspirazioni di emancipazione. Ha pubblicato nel 1996 Gli altri e noi. Per una storia dell’immigrazione in Versilia, Ed. BFS.

ISBN 9788832924145

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