Storia del quartiere umbertino: dalle case operaie ai palazzi liberty
Dal progetto alla costruzione. La vita nel quartiere. Piazza Brin e la nascita del liberty.

11/2010 — Annalisa Coviello, Valeria Scandellari

€ 23,00   

 

La storia del quartiere operaio "Umberto I" comincia con la costruzione dell'Arsenale, quando Spezia viene "presa d'assalto" dalle maestranze di mezza Italia, e passa per il terribile colera del 1884. A più di 100 anni dalla nascita del quartiere, ne ripercorriamo le tappe, dalla progettazione alla costruzione, dall'assegnazione degli alloggi alla vita dei primi abitanti del quartiere. La loro è la vita degli operai di una "fabbrica-caserma" di fine '800, prima soldati, poi "ottonai", "armaroli" o "maestri d'ascia". È in Piazza Brin, cuore del quartiere, che nasce il "liberty" spezzino, dove a fianco alle case operaie, si trovano "edifici dipinti e graffiti o bellissimi portoni intarsiati e decorati". E qui sorge l'edificio liberty più rappresentativo: Palazzo Maggiani, la "cui prepotente plasticità è sottolineata dalla ricchezza degli elementi scultorei che si intersecano a nastro all'altezza dei balconcini; qui la scansione verticale incontra il ritmo orizzontale, dando origine ad uno schema compositivo particolarmente vivace che si diparte dall'alto basamento bugnato per svilupparsi attraverso la facciata in un tripudio liberty".

Annalisa Coviello (La Spezia), laureata in Filosofia all'Università degli Studi di Pisa, è giornalista e autrice di saggi. Ha collaborato con la redazione spezzina de La Nazione; successivamente, nel 1990, ha vinto una borsa di studio presso la Scuola di giornalismo della Rcs-Corriere della Sera. Dal ‘91 al ‘97 ha lavorato come giornalista con la redazione del settimanale Visto (Rcs-Rizzoli Periodici). Dal settembre ‘97 è giornalista professionista free lance. A pubblicato libri con Olschki Editore, con la Edis di Bologna, la VNU - Business Publications Italia, con Edition De Vecchi SA, Paris. È autrice di articoli e conferenze sul quartiere umbertino e co-autrice assieme a Valeria Scandellari, del volume: «Storia del quartiere umbertino: dalla case operaie ai palazzi liberty» (Edizioni Giacché). Sulla storia del ‘900 ha pubblicato, con la stessa casa editrice: «Anch'io ho votato Repubblica - Le donne spezzine e la conquista del voto» e «1928: Dalla Spezia al Polo Nord - A bordo della nave appoggio ‘Città di Milano’, sulla traccia di un diario inedito della spedizione Nobile». Valeria Scandellari Bertoni (La Spezia) è laureata in architettura all’Università degli Studi di Genova. Ha insegnato per anni nella scuola media inferiore e superiore ed è stata successivamente assistente dell’arch. Piero Degl’Innocenti presso la Facoltà di Architettura di Firenze. È stata per anni membro della Commissione Edilizia del Comune della Spezia.  Sull’argomento qui trattato ha pubblicato numerosi articoli olte ai volumi «Il carattere del Liberty nell’Architettura Spezzina del Novecento» e «Il Liberty nella Provincia della Spezia» Nel 2009 ha fondato l’Associazione Nazionale Difesa Edifici Liberty (A.N.D.E.L.), di cui è Presidente. È co-autrice assieme a Annalisa Coviello, del volume: «Storia del quartiere umbertino: dalla case operaie ai palazzi liberty» (Edizioni Giacché).

ISBN 9788863820201

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