Scritti sulla comunicazione

11/2015 — Sören Kierkegaard

€ 25,00   

 

I seguenti scritti del terribile contestatore cristiano, che fu certamente Søren Kierkegaard, introducono al senso ed allo sviluppo della imponente produzione della sua attività letteraria. Questi scritti della (o sulla) comunicazione hanno un proprio sviluppo che riflette e vuole trascrivere il processo d’interiorizzazione che l’autore va compiendo – quasi suo malgrado e sotto la spinta di forze profonde, strane e arcane – e di cui avverte l’aura e la misteriosa confluenza fra opposizioni, meschinità, sofferenze d’ogni genere. Il lettore deve perciò avanzare con i passi cauti dello spirito se vuole cogliere il ritmo segreto che in essi si svela. Lo stile di questi scritti è estremamente riflesso, spesso spezzato e disadorno, fatto più di sussulti e di ritorni che non di risultati: ma anche fremente di balenamenti improvvisi, di commozioni e confessioni quasi di un morente, come egli in effetti si considerava. Il contenuto è ancora oggi estremamente provocatorio e inattuale, più di quanto Nietzsche non dicesse delle sue Considerazioni: nulla infatti sembra più ostico e repellente all'uomo contemporaneo, travolto dalla società consumistica e permissiva, di un ritorno al Cristianesimo del Nuovo Testamento.

Søren Kierkegaard (Copenaghen, 1813-1855) è stato uno dei più influenti filosofi del XX secolo, e il suo pensiero, considerato il punto d'avvio per la filosofia dell'esistenza, ha profondamente inciso sul successivo sviluppo della riflessione filosofica, teologica e metafisica. Tra le opere principali si ricordano: Timore e tremore (1843), Briciole di filosofia (1844), Il concetto dell'angoscia (1844), Postilla non scientifica (1846), La malattia mortale (1849), Esercizio di cristianesimo (1850). Alla figura di Kierkegaard Orthotes dedica la collana Studi kierkegaardiani. § Di Kierkegaard Orthotes ha pubblicato gli Scritti sulla comunicazione (2015), a cura di Cornelio Fabro.

ISBN 9788893140102

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