La città di Antigone
Etica, diritto naturale e persona in Robert Spaemann

12/2015 — Luciano Sesta

€ 25,00   

 

L’idea di “diritto naturale”, nonostante alcuni tentativi di recuperarne le istanze più attuali, evoca ancora lo spettro di un’entità metafisica indipendente, incompatibile sia con il più fondamentale diritto di autodeterminazione della persona, sia con la “modernità” di una ragione ormai emancipata da ogni arcaico riferimento alla “natura”. In un simile quadro, la proposta di Robert Spaemann spicca per l’originalità del modo in cui coniuga l’istanza classica del diritto naturale con la sensibilità moderna per il primato della persona sulla natura e della ragion pratica sulla ragione speculativa. Il presente saggio contiene un’ampia e articolata presentazione di questo tentativo di sintesi, ricostruendone lo svolgimento e sforzandosi di mantenere una duplice fedeltà: ai testi dell’Autore, da un lato, e all’esigenza di sviluppare ulteriormente le questioni che essi pongono, dall’altro lato. Ne emerge una prospettiva in cui il significato più autentico, e spesso frainteso, del “diritto naturale”, si lascia apprezzare solo nel paradosso espresso dal tradizionale concetto di recta ratio: la ratio, infatti, è detta recta in riferimento a una natura che non è però accessibile naturalisticamente, e dunque a prescindere da quella stessa ratio che vi si conforma quando è recta. Delineando le implicazioni di questo paradosso in ambito etico, giuridico-politico e antropologico, Spaemann prende le distanze tanto dal naturalismo quanto dal personalismo, per imboccare la terza via di una prospettiva in cui l’idea aristotelica di natura non esclude, ma richiede, quella kantiana di persona.

Luciano Sesta (Palermo, 1974), è dottore di ricerca in Filosofia e ha recentemente conseguito, presso il Miur, l’idoneità nazionale a svolgere le funzioni di professore di seconda fascia in Filosofia morale. È docente di “Filosofia della medicina” presso il Master di Studi Bioetici “Salvatore Privitera”, membro dei comitati di redazione delle riviste “Filosofia e teologia” e “Bioethos”, e svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Palermo. Ha pubblicato, oltre a numerosi saggi nell’ambito dell’etica fondamentale, della bioetica e dei rapporti fra filosofia morale ed epistemologia, le monografie La legge dell’altro. La fondazione dell’etica in Kant e Levinas (Pisa 2005), L’origine controversa. Un’indagine sulla fecondazione in vitro (Palermo 2009), Il Dio esitante. Percorsi di ontologia del limite (Palermo 2010), Ars curandi. Prospettive di filosofia della medicina (Roma 2011) e ha curato, con G. Licata, Philosophical Essays on Language, Ontology and Science (2013). § Di Sesta Orthotes ha pubblicato la monografia La città di Antigone. Etica, diritto naturale e persona in Robert Spaemann (2015).

ISBN 9788893140188

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