Cosa può un taglio? Filosofia, psicoanalisi e altre circoncisioni

10/2016 — Gianluca Solla

€ 17,00   

 

Quella del taglio è un’esperienza indimenticabile, da cui discende la singolarità di un corpo che non sarà più lo stesso dopo il taglio o che non sarà mai stato corpo se non in seguito a quel taglio. Cosa vuol dire che una vita emerge non da ciò che aggiunge, somma, accresce – secondo una precisa logica codificata e consolidata all’interno della cultura occidentale – ma da un gesto che leva, che produce una mancanza e che al tempo stesso la segna, la rimarca? Al di là di ogni declinazione identitaria, la circoncisione rimanda all’inscrizione dell’altro in me: l’intimità con se stessi è chiamata a passare attraverso un taglio che fa del proprio corpo il luogo dell’incontro con qualcosa di estraneo. La sua non è forse altro che l’esperienza di un’intimità che resta incancellabile, anche quando non se ne sappia niente: l’intimità con ciò che s’inscrive nel nostro corpo e nel nostro sguardo, pur restando incomprensibile.

Gianluca Solla insegna Filosofia all'Università di Verona. Tra le sue pubblicazioni: L’ombra della libertà (Napoli 2003), Nomi di nomi (Milano 2006), Marrani. Il debito segreto (Milano 2008), Memorie dei senzanome. Breve storia dell’infimo e dell’infame (Verona 2013), Buster Keaton. L'invenzione del gesto (Napoli-Salerno 2016). § Per Orthotes ha pubblicato la monografia Buster Keaton (2016), e ha curato la silloge Cosa può un taglio? Filosofia, psicoanalisi e altre circoncisioni (2016).

ISBN 9788893140522

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