Meditazioni cartesiane

04/2017 — Edmund Husserl

€ 18,00   

 

Quod vitae sectabor iter? Questi versi iniziali di una poesia di Ausonio sognava di leggere Cartesio, per poi, nel medesimo sogno, essere deviato verso un’altra composizione dello stesso poeta: Est et non. La questione riguardo a ciò che è e a ciò che non è può dunque essere considerata intimamente legata a quella relativa all’itinerario da seguire nella vita. È questa, in effetti, la prospettiva più adeguata per leggere e comprendere le qui nuovamente tradotte meditazioni cartesiane di Husserl. Scritte in gran parte sulla base di conferenze tenute a Parigi nel 1929, pubblicate in traduzione francese nel 1931, ma solo post mortem in tedesco nel 1950, le Meditazioni cartesiane costituiscono una delle più celebrate, commentate, interpretate e fraintese opere di Husserl. Per molti aspetti la più “agile” introduzione al suo progetto filosofico, esse esigono lettori che sappiano farsi carico dell’evidenza e delle conseguenze dell’evidenza del proprio pensiero per condursi in una vita il cui senso concreto emergerà come per essenza realizzato e da realizzarsi in un mondo comune.

Edmund Husserl (ProstÄ›jov, 1859 – Friburgo in Brisgovia, 1938) è unanimemente considerato il padre della fenomenologia e una delle figure filosofiche più influenti del XX secolo. Formatosi attraverso studi matematici, si è poi dedicato alla filosofia in quanto scientia scientiarum e, in tale ottica, luogo di fondazione tanto delle scienze che di qualunque vita che voglia essere “razionalmente” sensata. Oltre alle Meditazioni cartesiane, pubblicò Filosofia dell’aritmetica (1890), Ricerche logiche (1900/1901), Idee per una fenomenologia pura e una filosofia fenomenologica (1913), Logica formale e trascendentale (1929), La crisi delle scienze europee e la fenomenologia trascendentale. § Di Husserl Orthotes ha pubblicato le Meditazioni cartesiane (2017), a cura di Andrea Altobrando.

ISBN 9788893140751

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