Essere, libertà, moralità
Studi su Antonio Rosmini

02/2018 — Gian Pietro Soliani

€ 20,00   

 

I saggi raccolti in questo volume hanno come filo conduttore la rosminiana unità sintetica delle tre forme dell’essere che si realizza pienamente nella persona come relazione costitutiva con l’infinito. L’indagine sui testi di Rosmini si rivela anche come un confronto tra il pensatore di Rovereto e alcuni episodi importanti della modernità e della postmodernità europea. Ne emerge la figura di un filosofo italiano capace di dialogare in modo competente con la stagione moderna (da Cartesio a Hegel) e disponibile per un confronto postumo con autori di primo piano della filosofia del '900 (tra tutti, Gentile e Lévinas). Rosmini rilegge la tradizione filosofica, rendendola feconda. Partendo dal nucleo metafisico fondamentale del pensiero rosminiano (il principio di cognizione), il volume passa a mostrare l’innegabilità di necessità e libertà come momenti dell’essere che non si escludono reciprocamente, fino ad aprire una prospettiva metafisica nel campo del sentimento e dell’affezione. La moralità è, dunque, il destino dell’essere e la libertà ne è un aspetto essenziale.

Gian Pietro Soliani (1983) è docente di storia e filosofia nei licei e di materie filosofiche allo Studio teologico interdiocesano di Reggio Emilia. Nel 2017, ha conseguito un dottorato di ricerca in scienze filosofiche all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Oltre al pensiero di Rosmini, ha dedicato le sue ricerche alla Scolastica medievale e moderna. Su Rosmini ha pubblicato la monografia Rosmini e Duns Scoto. Le fonti scotiste dell’ontologia rosminiana (Padova 2012).

ISBN 9788893141284

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