Foucault e Derrida
Tra fenomenologia e trascendentale

06/2018 — Vittorio Perego

€ 20,00   

 

Quando Derrida entra all’École normale supérieure si trova davanti un giovane docente, Foucault, che in quegli anni tiene corsi su Merleau-Ponty e sulle Ideen: «questo ‒ testimonia Derrida ‒ deve aver avuto un ruolo nella forma presa dal mio interesse per la fenomenologia». L’obiettivo della presente ricerca è ricostruire la genesi e la struttura del confronto tra Foucault e Derrida utilizzando come guida la fenomenologia, immergendosi nelle questioni aperte e lasciate in eredità dalla fenomenologia husserliana. Come i due filosofi se ne appropriano? Cosa li spinge ad abbandonarla? Dove si incrociano e si divaricano i rispettivi cammini fenomenologici? In questo confronto vedremo interagire i più importanti protagonisti francesi del dibattito filosofico del tempo ‒ Sartre, Merleau-Ponty, Cavaillès, Lévi-Strauss, Hyppolite, Lacan, Bataille, Blanchot ‒ che come tessere di un mosaico contribuiscono a dare vita in Foucault e Derrida a due differenti proposte teoretiche, che investono il senso, la pratica e la responsabilità storica del sapere filosofico.

Vittorio Perego ha studiato a Milano presso l’Università Cattolica, dove ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in filosofia, a Friburgo i.B. e a Parigi. Studioso del pensiero contemporaneo si è occupato del pensiero di Heidegger con il volume Finitezza e libertà. Heidegger interprete di Kant e della fenomenologia francese (La fenomenologia francese tra metafisica e teologia). Ha tradotto testi di Lévinas e Derrida ed è inoltre autore di numerosi articoli sulla tradizione fenomenologica tedesca e francese.

ISBN 9788893141499

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