Veritas indaganda

06/2018 — Umberto Curi

€ 10,00   

 

L’immagine della verità come qualcosa di dato e posseduto contrasta, secondo Umberto Curi, con quanto è possibile ritrovare sia nella tradizione giudaico-cristiana che nella cultura greca. La verità non è infatti il culmine di un’attività di carattere teoretico-conoscitivo bensì qualcosa di pratico, di connesso alla libertà, che esige un processo di infinita investigazione e conflitto. Il percorso sulla verità suggerito da Curi attraversa l’incontro di Gesù con Pilato, la Repubblica di Platone, i frammenti postumi di Nietzsche, e giunge fino a Heidegger e alla sua illuminante lettura del mito della caverna. La verità non è un quieto possesso… ma accade solo nella storia della continua liberazione, la quale si consegue veramente non rimanendo a contemplare il sole, ma ritornando nella caverna per diventare attivi liberatori dalle ombre.

Umberto Curi è professore emerito di Storia della filosofia nell’Università di Padova. Ha diretto per molti anni l’Istituto Gramsci Veneto e ha fatto parte del Consiglio direttivo della Biennale di Venezia. Nella sua vasta produzione si segnalano, tra l’altro, l’approfondimento del nesso politica-guerra e quello del concetto greco di mito, inteso come racconto, che lo ha portato a un’originale interpretazione filosofica della produzione cinematografica. Di Curi Orthotes ha pubblicato Il tempo della bellezza (2017).

ISBN 9788893141543

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