La nascita, inizio di tutto
Per un'etica della relazione

12/2018 — Giovanna Costanzo

€ 22,00   

 

Se il Novecento sulla scia di Nietzsche e Heidegger ha scoperto la riflessione sulla morte come possibilità propria dell’esistenza, la filosofia della nascita è un invito a segnalare l’importanza di ogni pensiero che riveli l’unicità e la particolarità di ogni “inizio”. Riflettere su quell’Origine che è la vita e che si impone come la condizione trascendentale di ogni valore, significa cogliere il suo movimento incessante, il suo slancio vitale e creativo, volto a rendere il mondo più abitabile. Questo studio intende approfondire le modulazioni esistenziali dell’inizio attraverso lo sguardo di Arendt, Zambrano, Ricœur, Levinas, Florenskij. Recuperare la forza dell’“inizio”, della passività e della consegna, della solidarietà fra i nati, può scoprire e valorizzare i tanti legami che vincolano gli uomini fra di loro: la dignità, l’impegno, la promessa, la libertà, la responsabilità, la fiducia, il perdono, il rispetto. Relazioni strette fra gli uomini dentro lo scorrere inesorabile del tempo e che aspirano alla futurità (Levinas) attraverso parole e gesti che vanno accolti e raccontati.


Giovanna Costanzo è ricercatrice di Filosofia morale presso il Dipartimento di Civiltà antiche e moderne dell’Università degli Studi di Messina. Si occupa di problematiche relative alla costituzione teorica dell’etica contemporanea e del pensiero ebraico post- Shoah. Tra i suoi lavori: Ágnes Heller: costruire il bene. Una teoria etico-politica della giustizia (Roma 2007), Alla ricerca dello spazio vissuto. Percorsi ricœriani fra aporie, itineranza e narrazione (Firenze 2013). Ha curato (con V. Busacchi) il volume Paul Ricœur e «Les Proches». Vivere e raccontare il Novecento (Torino 2016) e tradotto in italiano il volume di Emil Ludwig Fackenheim, Cos'è l'ebraismo? Una interpretazione per il presente (Napoli-Salerno 2017).

www.orthotes.com

ISBN 9788893141703

Giacenza indicativa a magazzino Fastbook4