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11/2019 — Federico Leoni, Riccardo Panattoni

€ 20,00   

 

– Pensare l’anima nei termini di un regno minerale è il solo modo di cui dispone l’immaginazione metapsicologica per riconoscere la sua realtà letteralmente metafisica. E in tali circostanze la lettura del fossile è la sola conoscenza possibile del punto di vista della regressione, della memoria dell’anima. (Pierre Fédida) – La scrittura automatica è per Picasso l’esercizio dello scrivere il reale in ogni istante, è un fare del linguaggio a sua volta cosa reale. (Elio Grazioli) – La macchina è eccentrica al fatto soggettivo. Si colloca in uno scarto rispetto all’io, è a lato o persino dal lato del soggetto dell’inconscio. È l’istanza trasversale che porta le espressioni dell’inconscio. Espressioni non personali, capaci di esprimere contenuti anche del sociale. (Stefan Kristensen)

Federico Leoni insegna Antropologia filosofica all’Università di Verona, dove dirige con Riccardo Panattoni il Centro di ricerca “Tiresia” per la filosofia e la psicoanalisi. Tra i suoi libri: Habeas corpus. Sei genealogie del corpo occidentale (2008); L’idiota e la lettera. Quattro saggi sul Flaubert di Sartre (2013); L’automa. Leibniz, Bergson (2019); Jacques Lacan, una scienza di fantasmi (2019). Ha curato l’ultimo volume di «aut aut», Sade, Masoch. Due etiche dell’immanenza (2019). – Riccardo Panattoni insegna Etica e psicoanalisi all’Università di Verona, dove è direttore del Dipartimento di scienze umane e condirettore con Federico Leoni del Centro di ricerca “Tiresia” per la filosofia e la psicoanalisi. Tra i suoi ultimi libri: Giorgio Agamben. La vita che prende forma (2018); Altitudo. Perché l’uomo desidera elevarsi (2019); Kim Ki-duk (2020).

www.orthotes.com

ISBN 9788893142441

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