Rileggere Kierkegaard

02/2015 — Roberto Garaventa

€ 17,00   

 

A poco più di duecento anni dalla nascita di Kierkegaard (5 maggio 1813), questo volume si propone di rileggere alcune delle questioni centrali affrontate dal pensatore danese lungo il suo itinerario di pensiero: il difficile e controverso rapporto con la cristianità borghese di Danimarca; il carattere indiretto della comunicazione religiosa; il tratto paradossale, se non addirittura assurdo della fede; la noia quale lato notturno della vita ironico-estetica; la logica dei due principali tipi di seduttore; l’ambiguità dell’angoscia quale segno distintivo della libertà umana, ma al contempo fattore predisponente al peccato. L’ultima parte è, invece, dedicata alla recezione di Kierkegaard da parte di alcuni grandi interpreti tedeschi del suo pensiero: Christoph Schrempf, Theodor Haecker, Karl Jaspers, Martin Heidegger.

Roberto Garaventa, insegna “Storia della filosofia contemporanea” presso l’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara e presso l’Università Telematica “Leonardo da Vinci” di Torrevecchia Teatina. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Angoscia, Napoli 2006; Angoscia e peccato in Søren Kierkegaard, Roma 2007; Sofferenza e suicidio. Per una critica del tradizionale approccio cristiano al problema del dolore, Genova 2008; Tebe dalle cento porte. Saggi su Arthur Schopenhauer, Roma 2010. Ha curato inoltre (insieme a S. Achella) i tre volumi delle Lezioni di filosofia della religione di G.W.F. Hegel (Napoli 2003, 2008, 2011). § Per Orthotes ha pubblicato Religiosità senza dogmi. Ambiguità e prospetticità delle religioni storiche (2012), Per una riforma radicale della chiesa. Con Hans Küng oltre Joseph Ratzinger (2013), Rileggere Kierkegaard (2014), ha curato il volume Il discepolo di seconda mano. Saggi su Søren Kierkegaard (2011, con Diego Giordano), e ha tradotto e curato l'opera di Karl Jaspers, La fede filosofica a confronto con la rivelazione cristiana (2014).

ISBN 9788897806806

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