Migrazioni

11/2014 — Guido Boffi

€ 20,00   

 

Questa ricerca di Guido Boffi tenta anzitutto un’indagine archeologica sul concetto di “migrazione”. Vi muove da una scena primaria: la chiamata di Abramo in tre versetti del Genesi. La memoria ebraica vi si è richiamata ripetutamente per fondare e articolare precisi rapporti di potere ben rilevabili su piani di riflessione teologico- e filosofico-storica. Ricomporre il problema rispetto al quale il concetto di migrazione è stato inventato e il sapere locale che vi è emerso può risultare utile per affrontare teoricamente gli odierni scenari di trasmigrazioni, diaspore, fughe da paesi in guerra. Cioè per pensare i soggetti politici che agiscono su tali teatri e sulle loro scene nascoste nel mondo del comando capitalistico. Uno sguardo che affonda sulla globalità del dominio neoliberale, digitale, postcoloniale. Sulle negazioni della mobilità, della spazialità, della libera costituzione e scelta di luoghi dove lavorare, abitare, entrare in cerchie di relazioni e cooperazioni. Come pensarvi gesti di rottura e di ricomposizione delle lotte? Quale estetica politica può radicarsi nella trama sensoriale del vivente e insieme dare voce alla tensione interna tra gesti di integrazione e di esclusione dalle comunità, alle prospettive emancipatrici di trasformazione?

Guido Boffi svolge attività didattica e di ricerca presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università Cattolica di Milano. Ha scritto prevalentemente in merito a problematiche di estetica e ad autori tedeschi dell’Otto-Novecento (J.G. Fichte, F.W.J. Schelling, A. Warburg, F. Nietzsche, W. Benjamin). Assieme a R. Diodato ed E. De Caro è coautore del manuale: Percorsi di estetica. Arte, Bellezza, Immaginazione (Brescia 2012, II ed.). § Di Boffi Orthotes ha pubblicato i due volumi di "geoestetica" Migrazioni e Per altri atlanti (2014).

ISBN 9788897806844

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