Oppressione e libertà

09/2015 — Simone Weil

€ 18,00   

 

Questo libro raccoglie gli scritti di Simone Weil militante nel movimento operaio e commentatrice critica di Marx e del marxismo. I testi qui riuniti – molti pubblicati, altri rimasti inediti lei viva, con titolo originale o postumo, alcuni occasionali, altri maturati nel tempo, tutti compresi nel decennio 1933-43 – sono attraversati da temi alcuni dei quali arrivano direttamente fino a noi o sono traducibili nel nostro presente. Tra questi, mettiamo al primo posto quello dei rapporti tra l’individuo, da una parte, e la collettività, la società, le masse, dall’altra. Scrive Weil: «non dimentichiamo che noi vogliamo fare dell’individuo e non della collettività il valore supremo» per cui «la subordinazione della società all’individuo, ecco la definizione della vera democrazia e anche quella del socialismo». Questa netta presa di posizione, che nei primi anni Trenta Weil condivide con i militanti del sindacalismo rivoluzionario, per capirne il significato tutt’altro che individualista, va messa in rapporto a una scoperta politica tutt’ora valida. Simone Weil ha scoperto l’esistenza di un potere oppressivo che si sviluppa con le esigenze stesse di organizzare e di coordinare, a cominciare dallo Stato con il suo apparato burocratico, poliziesco e militare (segnalato già da Marx), che si estende alla produzione, come potere della nascente tecnocrazia (non considerato da Marx), di suo indipendente dal regime capitalistico. E che arriva a compenetrare le stesse organizzazioni di massa che lottano contro il capitalismo. Per prima Weil si rese conto che stava prendendo piede la dittatura di un potere trasversale e senza nome, presente nel funzionamento dello Stato, nell’organizzazione della produzione come anche nei partiti e nei sindacati, e che struttura l’intera società.

Simone Weil (1909-1943), filosofa e scrittrice francese, fu operaia, lavorò in fabbrica e partecipò alle lotte sindacali condividendo in tutto la condizione del lavoro mortificato dalla catena di montaggio. Partecipò alla guerra civile spagnola schierandosi dalla parte dei repubblicani (guidati dal Fronte Popolare di ispirazione marxista). A Londra si unì all'organizzazione (France libre) dei resistenti in esilio, con i quali condivise i disagi e le lotte, per combattere gli invasori tedeschi. Mistica cristiana (senza essere convertita alla fede), è autrice di una filosofia spiritualista fondata sulla dialettica della rinuncia a credenze e ideologie che derubano l'uomo di se stesso e sviliscono il rispetto per la persona. § Di Weil Orthotes ha pubblicato Oppressione e libertà (2015), con introduzione di Lia Cigarini e Luisa Muraro.

ISBN 9788897806912

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