La dialettica del prospettivismo

01/2013 — James Conant

€ 16,00   

 

Il testo di James Conant sulla dialettica del prospettivismo dimostra la complessità della filosofia di Nietzsche, la molteplicità dei suoi esiti, nonché l'infondatezza di ogni posizione riduttiva e strumentale. Nodo nevralgico del testo è costituito dall'evoluzione interna al pensiero Nietzschiano da una versione soggettivistico-convenzionalista ad una più matura della natura di prospettivismo in cui viene ripristinata una peculiare "devozione alla verità". Fanno eco a questa evoluzione, relativa alla ricorrente diatriba tra fatti e interpretazioni, personaggi come Bernard Williams e Hilary Putnam, tra i maggiori filosofi analitici contemporanei. Una ricostruzione del pensiero Nietszchiano che giunge sorprendentemente da oltre oceano, capace di elaborare la celebre affermazione del filosofo tedesco: Chi interpreta? I nostri affetti.

James Conant insegna Filosofia presso la University of Chicago. Ha pubblicato libri e saggi sul Kantismo e sul pragmatismo, su Frege, Wittgenstein ma anche su Kierkegaard e sull'estetica del film.

Diretta da Marco Vozza, la collana di filosofia giunge nel 2015 al suo trentesimo titolo e al suo decimo anno di vita. Vince nel 2008 il Premio Aldo Manuzio per la diffusione della cultura e del libro europeo assegnato dal Forum degli Editori italiani e dell’Unione europea. I volumi di questa collana si presentano con due diverse vesti grafiche: con il titolo in rosso i testi di estetica intesa come filosofia dell’arte e tutte le sue applicazioni nel campo della letteratura e della pittura, con il titolo in blu i saggi di filosofia teoretica che riflettono su capitoli rilevanti della storia del pensiero antico, moderno e contemporaneo.

ISBN 9788898986545

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