Meduse & ricci

05/2018 — Salutij Patrizia

€ 10,00   

 

Egocentrico è chi considera se stesso il centro del mondo, riferendo e attribuendo tutto al proprio io. Tutti un po’ lo siamo e in qualche circostanza vorremmo piegare il mondo ai nostri voleri. Per fortuna la cosa quasi mai ci riesce anzi, nel tentativo di confrontarci con gli altri, affrontiamo perfino quelli più grandi di noi. Allora nella vita ci aspettano, come premio, frustrazioni, invidie e altro di più saporito. A Livorno succedono cose strane proprio perché il livornese, consapevole dei propri limiti e non riuscendo spesso a superarli, si allarga e si appoggia ad un egocentrismo cittadino, un po’ come la famosa coscienza collettiva ipotizzata da Jung che però non va in opposizione a quella personale ma, in qualche modo, la rafforza. Ecco allora un modo di pensare e di agire che pone la riottosa città al centro del mondo e che non disdegna di sbeffeggiare le grandi della Terra (Parigi, New York, Londra), finendo per trovare l’ultimo oggetto di scherno, più o meno bonario, nei vicini di casa, i pisani guarda caso.

Patrizia Salutij è nata nel 1958 e vive da sempre a Livorno. E’ laureata in Lingue e letterature straniere ed è abilitata all’insegnamento sia della lingua inglese che di quella tedesca. Ex insegnante di scuola elementare, attualmente è docente di lingua inglese nella scuola secondaria di primo grado. E’ formatore per insegnanti di lingue ed ha partecipato a diversi progetti ministeriali ed europei come coordinatore e tutor sull’innovazione nei percorsi didattici. Da diversi anni si interessa alla performance espressiva della personalità nella comunicazione, per cui ha frequentato vari corsi e laboratori teatrali, dopo i quali ha avuto la divertente opportunità di recitare ne I Delitti del BarLume, di Marco Malvaldi e per la regia di Roan Johnson. Scrive articoli in vernacolo ed in italiano per il noto mensile di satira, umorismo e mancanza di rispetto Il Vernacoliere, e la pagina settimanale La Tracina de Il Tirreno ospita spesso le sue riflessioni vernacolari su costumi ed avvenimenti della società locale. Per Erasmo ha scritto il racconto Portrait de femme en pierre nella raccolta Riso Mare. Per il premio letterario Il fascino del racconto, di ALA, ha scritto Lasciare una stanza. Ancora con ALA, l’ultima creatura è Tràcine, meduse e ricci – riflessioni livornesi ruvide e urticanti.

ISBN 9788899764296

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