Belleville Editore nasce come diretta emanazione della omonima Scuola di scrittura creativa aperta a Milano nell’ottobre del 2014. Non con l’obiettivo di pubblicare le opere dei propri studenti, avviate piuttosto a trovare ospitalità nelle collane dei tanti e meritevoli editori di narrativa italiana, alcuni dei quali hanno ormai da tempo saputo rinnovare quello sguardo attento alle leve degli esordienti che la nostra letteratura aveva già saputo esprimere all’inizio degli anni Ottanta e che ora sembrano, grazie anche ai corsi di scrittura, conoscere nuovi fasti. Belleville è una casa editrice nata con l’intento di proporre al pubblico italiano quanto, soprattutto nel settore della saggistica sul tema della scrittura creativa, non era ancora stato tradotto o pubblicato. Da qui l’esordio della casa editrice con un testo inedito di Giuseppe Pontiggia, uno dei più grandi scrittori italiani, di cui si pubblica per la prima volta la trascrizione integrale delle venticinque lezioni di Scrittura creativa che lui tenne alla Radio negli anni Novanta: una lettura preziosa e imprescindibile per chi vuole scrivere narrativa. Il secondo titolo, in uscita nell’autunno 2017, sarà la prima traduzione italiana di Writers in Hollywood di Ian Hamilton, un testo di culto nel mondo anglosassone che racconta il rapporto, non sempre idilliaco, tra gli Studios di Hollywood e i suoi sceneggiatori e che incontrerà il favore non solo di chi si interessa alla scrittura creativa e ai suoi meccanismi ma anche degli appassionati di cinema. Il piano editoriale di Belleville Editore è a cura di Ambrogio Borsani e Roberta Cesana.

 

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Dentro la sera
Conversazioni sullo scrivere

18/11/2016 — Giuseppe Pontiggia

  € 21,00   

 

Il volume raccoglie, per la prima volta a stampa, il ciclo di venticinque conversazioni sulla scrittura che Giuseppe Pontiggia tenne a Radio Rai Due tra maggio e luglio 1994. Adottando un taglio problematico, “che non sia normativo e che eviti di imporre modelli”, Pontiggia cerca di far capire la complessità dello scrivere con un metodo di insegnamento che non si illude di risolvere i problemi ma che prova a individuarli e porli all’attenzione di chi si accinge a scrivere: “io non incoraggio mai a scrivere, cerco di avvicinare ai problemi di chi scrive e a prenderne distacco”. Un metodo molto apprezzato, sperimentato in centinaia di lezioni che l’Autore tenne, tra il 1980 e il 2000, prima al Teatro Verdi (1985-1996) di Milano e poi in tutta la Lombardia, a Ferrara, Reggio Emilia, Torino, Trento e nella Svizzera italiana, arrivando anche a insegnare ai manager presso l’Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano (1988-1993).Prefazione di Daniela Marcheschi.A cura di Ambrogio Borsani e Roberta Cesana.

Giuseppe Pontiggia (Como 1934-Milano 2003), milanese d’adozione, ha preso parte fin dalla fondazione alla redazione del “Verri” dove esce, nel 1959, La morte in banca con altri cinque racconti. Dopo L’arte della fuga (1968), si afferma come romanziere con Il giocatore invisibile (1978) e Il raggio d’ombra (1983). Nel 1989 vince il Premio Strega con La grande sera; il Super Flaiano nel 1993 con Vite di uomini non illustri (da cui Mario Monicelli trae il film Facciamo paradiso); il Premio Chiara alla carriera nel 1997; infine il Premio Campiello, il Premio Società dei Lettori e Pen Club nel 2000 con Nati due volte, da cui è stato tratto il film di Gianni Amelio, Le chiavi di casa. Tra le raccolte saggistiche si segnalano Il giardino delle Esperidi (1984), Le sabbie immobili (1991), L’isola volante (1996), I contemporanei del futuro (1998) e Prima persona (2002). La sua opera completa, a cura di Daniela Marcheschi, è nei “Meridiani” Mondadori.

ISBN 9788890002403

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