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CATALOGO  PDF 

Ozmo, 1998-2018
Graffiti, street art, paintings. Evolution of an artist. Ediz. italiana e inglese

26/11/2018 — AA.VV.

  € 35,00   

 

Ozmo 1998-2018
Graffiti, street art, paintings. Evolution of an artist. Abstract

Ozmo 1998-2018 è il racconto dell’evoluzione di un artista, di una generazione di artisti e la storia di una avanguardia.
Dai Graffiti, alla Street Art, dalle gallerie d’arte ai musei, il lavoro di Ozmo è la sintesi di quello che è successo a un manipolo di artisti che ha trovato nella strada e nelle sue regole il luogo di nascita di una forma espressiva che si è fatta sempre più consapevole e riconoscibile tanto da sentire l’esigenza di essere letta a più livelli: sociale, politico, artistico.
A metà tra un elegante e ragionato viaggio per immagini a cura dello studio nationhood.it e uno strumento tecnico per fissare e conoscere in profondità il lavoro dell’artista, Ozmo 1998-2018 è corredato da 5 testi critici che ripercorrono 5 temi individuati dalla curatrice Francesca Holsenn al fine di immergersi anche concettualmente nella sua opera. Illegalità, simbolo, sistema, immagine e rapporto tra pop ed élite sono i temi sviluppati rispettivamente da Pietro Rivasi, Alessandro Benassi, Alessandro Giammei, Cyrille Gouyette e Pierluigi Sacco, autori in grado di donare al lavoro di Ozmo quella terza dimensione rimasta per troppo tempo priva di una vera indagine.

OZMO è nato a Pontedera, in Toscana, nel 1975. Dopo gli studi all’Accademia delle Belle Arti di Firenze, si trasferisce a Milano dove comincia a collaborare con alcune gallerie della città, firmandosi con il suo nome di battesimo e presentando lavori dalla forte connotazione pittorica. Contemporaneamente, interviene nello spazio pubblico firmandosi con la sua Tag: Ozmo, gettando le basi per quella che sarebbe diventata la Street Art italiana contemporanea, di cui è uno dei pionieri e tra i più noti esponenti anche a livello internazionale. Dal 2003 le opere di Ozmo sono una presenza costante nel circuito dell’arte e in alcune importanti collezioni pubbliche museali. Tra le mostre italiane ricordiamo: Palazzo della Ragione (2005), Pac (2007), Palazzo Reale (2007), fino alla sua personale “Primo Piano d’Artista”, al Museo del 900 di Milano e alla realizzazione di un’opera muraria permanente di 14 m di altezza sulla terrazza del museo MACRO a Roma, nel 2012. Parallelamente all’attività artistica istituzionale, Ozmo realizza interventi di Street Art nelle più importanti capitali dell’arte contemporanea e urbana: Shanghai, San Francisco, New York, Miami, Chicago, Baltimora, Londra, Berlino, Parigi, Mosca, San Paolo, La Habana, Beirut oltre che nelle principali città italiane: Milano, Roma, Torino Palermo, Bari, Pisa.

Con i contributi di: Pietro Rivasi, Alessandro Benassi, Alessandro Giammei, Cyrille Gouyette, Pierluigi Sacco

ISBN 9788885608252

Appia
Work in progress. Ediz. italiana e inglese

01/11/2018 — Cacciatori d'Ombra

  € 32,00   

 

Circa 100 immagini per nove fotografi, queste le cifre di un progetto di ricerca sul percorso della più antica strada d'Italia: l'Appia. Il libro è il risultato di una indagine ispirata dal volume di Paolo Rumiz, Appia, e ripercorre, attraverso lo sguardo fotografico, i tratti percorsi dall'autore ma nel suo itinerario meridionale. La scelta geografica è in relazione all'appartenenza degli autori a quel territorio, un territorio che vivono quotidianamente e che li ha spinti ad "osservarlo" con occhi diversi. Ma senza inventare nulla: reinterpretare è stata l'azione di questo lavoro, un cammino collettivo che ha generato una nuova immagine, una delle tante possibili, della Regina Viarum, un momento di riflessione su uno dei tanti beni abbandonati del nostro territorio. Il libro contiene anche i contributi dello stesso Rumiz e di urbanisti, storici, scrittori e poeti come Dino Borri, Giuliano Volpe, Franco Arminio e Vincenzo Mastropirro, così che la fotografia si coniughi con la scrittura affinchè si giunga alla stessa meta: la riscoperta del nostro territorio.

Pasquale Amendolagine, Nello Coppola, Alessio Deluca, Mauro Ieva, Francesco Mezzina, Patrizia Ricco, Marco Sacco, Simone Sanchioni, Salvatore Simonetti

ISBN 9788885608153

La vita è come una partita a scacchi
Vincono i matti

30/10/2018 — Daniele Villa

  € 22,00   

 

"La vita è come una partita a scacchi, vincono i matti", è un progetto editoriale che racconta la pancia dell'Italia. Le pulsioni, gli stimoli, le abitudini e i costumi degli italiani, nella quotidianità, vengono messi sotto la lente d'ingrandimento, dalla satira. Un viaggio che si attraversa accompagnati dalla simpatica e allegra famiglia Scacchi, composta da sette personaggi che parlano di tutto: dalla politica, alla cronaca, alla salute, all'amore, fino allo sport. In ogni dialogo, c'è un costante e inevitabile, quanto pungente, confronto generazionale. La formula scelta è quella del gamebook. Il lettore potrà così interagire e scegliere di volta in volta chi far parlare. Il nonno Carlo, la nonna Elisabetta, il papà Arturo, la mamma Gianna, la figlia Vanessa, suo fratello Tony e il piccolo di casa, Samuel, lo accompagneranno in questa avventura e lo guideranno nella creazione di un discorso in chiave ironica. Ciascuno alla fine vivrà il libro come un discorso personale, in base a scelte di percorso, che lo porteranno a tracciare una particolarissima storia umoristica. Oggi più che mai, la satira svolge un ruolo sociale importantissimo e quasi terapeutico, dissacrando e rendendo meno indigesto quello che accade, che emerge dalla cronaca, purtroppo sempre più difficile da digerire. La sua forza consiste nel raccoglie le persone e portarle a ridere sui temi dell'attualità, sciogliendo le tensioni, scatenando una risata proprio lì, dove l'odio sembra essersi annidato più che altrove, in rete. Non a caso la famiglia Scacchi parte alla conquista dei suoi lettori, proprio in rete, sui social.

Daniele Villa nasce a Piacenza il 17/08/1978. Da 39 anni consecutivi riesce a compiere gli anni il giorno giusto, ma nonostante questo Record, resta un ragazzo umile. Decide di fare il geometra dopo aver perso a Monopoli. Sceglie di essere un giocatore di Poker quando gli dicono: "Non puoi cambiare le donne". Inizia a fare l'autore comico quando sua mamma gli dice: "Te pèina bon da fè al lùc" (TRADUZIONE ITALIANA: Sei solo capace di fare l'idiota). Collabora con diversi comici, programmi Tv e riviste satiriche che si vergognano di lui. Scrive su Twitter con il nick @Zziagenio78 ed è seguito da oltre 50 mila persone di cui solo 49 mila lo vogliono picchiare. Riceve anche il premio "Twittero più simpatico"(A scrivere coglione si vergognavano) al Blogfest di Rimini nel 2014. Più indeciso di Civati, più smemorato di coso, più pigro di. È buono, ma per ora ha incontrato solo cannibali vegani sulla sua strada.

ISBN 9788885608191

Isole d'inverno
Ediz. italiana e inglese

01/10/2018 — Federica Di Giovanni

  € 32,00   

 

Un viaggio di ricerca tra elementi visivi, richiami alla memoria ed emozioni. Il punto di partenza del lavoro è la famiglia dell'autrice e dunque un forte senso di appartenenza e intimità. Viaggiando da un’isola all’altra del Mar Mediterraneo, ha raggiunto in nave Capraia, Lampedusa, Linosa, Pantelleria, Procida, Ventotene, le Eolie, Egadi, Tremiti, il Giglio e l’isola di San Pietro per raccontare la realtà delle isole minori italiane, in una stagione che spoglia queste terre dallo stereotipo di paradiso estivo. Le sue fotografie, mostrano una bellezza diversa, scandita dai racconti e dai gesti del quotidiano.

Federica Di Giovanni è nata nell'Isola di Ponza. Dopo la laurea al DAMS Cinema Università di Bologna, ha studiato fotografia alla Fondazione Studio Marangoni di Firenze. Le sue opere sono state pubblicate su numerose riviste italiane e internazionali come The Financial Times, Monocle, Sportweek e Vogue.

Copertina rigida, dorso tondo.

ISBN 9788885608290

Terra mala
Living with poison. Ediz. italiana e inglese

01/10/2018 — Stefano Schirato

  € 35,00   

 

Terra Mala documenta in maniera esaustiva la complessa realtà della Terra dei Fuochi, un’area in Campania, tra le province di Caserta e Napoli, descritta come la zona più inquinata della regione a causa dei milioni di rifiuti tossici smaltiti illegalmente per oltre trent’anni. Il degrado del territorio è messo a nudo e si denunciano le condizioni in cui bambini, donne e uomini, sono costretti a vivere ogni giorno. Questa parte della regione è infatti caratterizzata da cumuli di rifiuti tossici, veleni sotterranei e dalla presenza delle discariche illegali. Riallacciandosi alle indagini scaturite sulle eco mafie e, partendo da quello che è stato “il patto” tra alcuni esponenti della classe dirigente politica italiana, la camorra e la loggia massonica P2. Con questo libro Schirato ripercorre l’inaridimento e il peggioramento delle condizioni di questa terra e, se da una parte mostra il deterioramento implacabile di questa area geografica, dall’altra, racconta le scelte di chi ha deciso di resistere e combattere per il luogo in cui è nato e le proprie origini. Il progetto rivela il coraggio di chi lotta per una vita migliore, consapevole dei rischi che corre per la propria salute.

Stefano Schirato nasce a Bologna nel 1974, dove si laurea in Scienze Politiche. Lavora come fotografo freelance con un attento interesse sui temi sociali da più di 15 anni. Collabora con diverse riviste, associazioni e ONG quali Emergency, Caritas Internationalis, ICMC, con le quali ha partecipato a progetti sui diritti umani, crisi dei rifugiati e immigrazione clandestina. Il suo lavoro è stato pubblicato dal New York Times, CNN, Newsweek Japan, Vanity Fair, Al Jazeera, Le Figaro, Geo International, Burnmagazine, National Geographic. Ha diversi progetti in corso in Europa dell’Est e in Africa sulla crisi dei rifugiati e negli ultimi 4 anni ha portato avanti un progetto sull'inquinamento e la corruzione nel sud Italia.

Edizione Italiana e Inglese

ISBN 9788885608146

258 minutes
Ediz. italiana, inglese e francese

01/07/2018 — Angelo Ferrillo

  € 35,00   

 

Il 13 novembre del 2015 dalle ore 21:20 Parigi è sotto attacco. Un attacco che la porta al centro della cronaca mondiale ancora una volta. La catapulta nella storia con 258 minuti di terrore e un bilancio di 130 morti.258 minuti, poco più di quattro ore, cui aggiungere un anno di riflessione e di preparazione per un lavoro dalle sfaccettature diverse, che si presenta sotto forma di diario personale dell'autore.Lo scopo di Angelo Ferrillo non è rinvenire ostinatamente tracce dell'accadimento trascorso, bensì attuare lucidamente e attraverso la narrazione fotografica, un intervento diretto che ha a che fare con la memoria.Una memoria contraria alla museificazione dei contesti e più vicina alla sperimentazione, qui intesa come vissuto legato all'esperienza, alla reinterpretazione dei luoghi e di specifiche dimensioni spazio-temporali, che diventano l'habitat ideale per dare inizio al racconto.

Angelo Ferrillo nasce a Napoli nel 1974 dove intraprende gli studi di Ingegneria e inizia ad interessarsi di cultura visiva per approdare al mondo della fotografia professionale. Noto al grande pubblico per le produzioni di street photography e per i suoi reportage, collabora attivamente con editori sia nazionali che internazionali e con brand leader mondiali dell'urban style, progettando e sviluppando immagini di social adv e brand communication. È inoltre membro del Direttivo AFIP International e HASSELBLAD Ambassador.

ISBN 9788885608108

Dango
Ediz. illustrata

01/07/2018 — Alex Liverani

  € 35,00   

 

Tre palline colorate unite tra di loro da un bacchettino di legno, diventano il più conosciuto dolce giapponese: il DANGO.

“Hana yori Dango “

Questo è un proverbio giapponese che letteralmente significa “Meglio i Dango dei fiori”. L'espressione viene usata in riferimento alle persone che frequentano l’Hanami, l’usanza di godersi la bellezza dei fiori, specialmente durante la stagione di Sakura, in occasione della fioritura dei ciliegi. Tuttavia, le persone sembrano essere più interessate a mangiare i dango che apprezzare la bellezza dei fiori. Questo significa che la sostanza è più importante dell’estetica.

Alex Liverani ha studiato fotografia alla D.O.O.R. Academy di Roma frequentando un master internazionale sui moderni linguaggi della fotografia documentaria. Lungo il suo percorso formativo ha avuto come docenti: Alex Webb e Max Pinckers (Magnum), Ricardo Cases e Federico Clavarino (Blank Paper – Madrid), Sergio Ramazzotti (Parallelo Zero) e Massimo Mastrorillo. Vincitore di importanti concorsi internazionali; tra i più importanti il Miami Street Photography Festival nel 2016, l’Urban DotArt nel 2015, il Leica Talent Italia nel 2014 e il Nikon Young Talent nel 2013. I suoi lavori sono stati esposti in diverse città e nei principali festival di fotografia in Italia, in Europa e negli Stati Uniti. Collabora dal 2016 con Fujifilm italia allo sviluppo e a alla promozione di nuovi prodotti prima del loro lancio sul mercato e all’organizzazione di workshop sulla Street Photography.

ISBN 9788885608139

Santa Maria Novella
Ediz. italiana e inglese: 1

19/06/2018 — AA.VV.

  € 15,00   

 

Un altro volume sulla Basilica di Santa Maria Novella! Ma questa volta non si tratta di un ulteriore libro su nuove ricerche e nuove scoperte su questo meraviglioso gioiello che pure gli amanti e gli studiosi d’arte non finiranno mai di scoprire e far conoscere in tutte le sue potenzialità. Si tratta invece di un volumetto che attraverso le immagini presenti in Santa Maria Novella vuole riempire gli occhi, la mente ed il cuore del lettore e condurlo ad ammirare la bellezza che si presenta in tutto il suo splendore.

ISBN 9788885608122

Noi, Filippide
Ediz. illustrata

04/06/2018 — Serafino Fasulo

  € 25,00   

 

Il progetto valorizza le potenzialità dei ragazzi autistici che attraverso la corsa, momenti sportivi e di socializzazione vengono guidati verso un'integrazione sociale. La corsa è, tra le attività sportive, quella che caratterizza di più gli atleti del gruppo Filippide. Gli atleti speciali, persone...con autismo, vivono il senso di appartenenza, di condivisione, di amicizia tra loro e con gli operatori, e soprattutto di vera integrazione attraverso gli allenamenti e durante le trasferte, in contesti naturali, lontani da canoni e rigidità cliniche riabilitative che spesso mettono al primo posto il disturbo e la disabilità lasciando in secondo piano la Persona.

Serafino Fasulo, classe 1955, si è laureato in Lingue e Letterature Moderne a Indirizzo Europeo presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Pisa.
È produttore, regista di documentari e fotografo. Ha diretto venti documentari sulle nuove realtà etniche presenti sul territorio italiano per il canale satellitare “Babel” di Sky. Nel biennio 2014-2016 è stato Assessore alla Culture del Comune di Livorno. Attualmente è impegnato in un progetto per la fotografia per conto della Fondazione Laviosa e del Comune di Livorno.

ISBN 9788885608054

(R)esistenze
Ediz. italiana e inglese

01/06/2018 — Valerio Nicolosi

  € 32,00   

 

Resistenze è un insieme di storie raccontante lentamente e sottovoce, di uomini e di donne che quotidianamente combattono per rivendicare la propria esistenza e che arrancano nella società del mondo del consumo e dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo e dell’uomo sull’ambiente.

Valerio Nicolosi, filmmaker e fotoreporter. Lavora per le maggiori tv e agenzie di stampa internazionali. Ha vinto numerosi premi come regista e fotografo.

ISBN 9788885608115

Belle di natura
Catalogo della mostra (Milano, 8 marzo-4 aprile 2018)

27/03/2018 — M. F. Francesca Bacci

  € 32,00   

 

Belle di Natura, curato da Francesca Bacci e Maria Fratelli è il catalogo ufficiale della omonima mostra inaugurata l’8 marzo 2018 in occasione della giornata dedicata alla donna allo Studio Museo Francesco Messina di Milano. Il lavoro invita a una riflessione sulla bellezza, su come la costruiamo all’interno della nostra cultura e del nostro giudizio e su come esiste in natura. Una riflessione che coinvolge tutti gli esseri umani, di qualunque sesso, e che a partire dalla rappresentazione delle donne ritratte da Messina sottolinea come quel paradigma si sia evoluto negli anni diventando oggi più complesso.

ISBN 9788885608085

I Believe
Ediz. italiana e inglese

16/12/2017 — Matteo Fantolini

  € 39,00   

 

Nelle foto di Fantolini non ci sono morti né guerre, non ci sono violazioni di diritti umani o condizioni di violenza o povertà estreme, nessuno dei temi caldi ormai sdoganati dal foto-giornalismo moderno. Nel lavoro di Matteo ci sono il sangue e la carne, ma manca completamente ogni forma di violenza. Paradossalmente, a penalizzarne la visibilità, è stata proprio la sua innocenza, l’assenza di una ragione sufficiente per sfidare il tabù del dolore: in un mondo come quello del giornalismo contemporaneo, dove i limiti dell’etica sono elastici e permeabili quanto l’andamento del mercato editoriale, il sangue può essere concepito solo come manifestazione di un torto o un’ingiustizia sociale, come un male necessario, una prova da presentare al tribunale dell’opinione pubblica per influenzarlo.

Nato a Livorno nel 1978, inizia la sua carriera di fotografo nei villaggi turistici in giro per il mondo, da animatore a responsabile del diving e poi la fotografia subacquea. Nel 2010 si diploma in fotografia presso lo IED Torino e inizia l’attività di fotografo di matrimoni e new born. La voglia di scoprire e raccontare il mondo non si placa, viaggia molto soprattutto alla ricerca dei riti religiosi dove la tradizione, l’esasperazione del credo e il sacrificio si fondono in una alchimia fatta di punizione/espiazione e sangue. Per quattro anni indaga, osserva e racconta. Malesia, India, Thailandia, Italia. Matteo lascia i suoi progetti fotografici incompiuti, il 16 dicembre del 2016 muore improvvisamente nella sua casa di Pinerolo.

Copertina Cartonata Plastificazione Soft Touch

ISBN 9788885608078

Utopia, dreaming the impossible

16/12/2017 — Carlo Bevilacqua

  € 45,00   

 

EDIZIONE IN LINGUA INGLESE ( esiste anche in Italiano e Francese).


Nel 1516, il filosofo Thomas More conia il termine “utopia” per descrivere una società idealizzata dai principi comuni-tari, che vive di agricoltura, produce per il consumo e non per il mercato e dove proprietà privata e denaro sono aboliti.

Ma cos’è l’utopia oggi?

Chi crede nell’utopia è il “vero sognatore”, colui che non sogna a occhi aperti ma prova a rendere reali i propri sogni. La storia è ricca di esempi di eroi sognatori la cui visione della società si basa sui principi di felicità, tolleranza, libertà, pace, autosufficienza e armonia con la natura.Carlo Bevilacqua, un sognatore, a modo suo, ha viaggia-to per alcuni anni alla ricerca di chi osa credere in un mondo migliore. In solitudine, in forma di famiglia o di comunità, le persone che ha incontrato hanno creato delle comunità vive e aperte in cui si rispetta la natura e la libertà dello spirito umano. Bevilacqua è andato alla ricerca di chi ha creduto nell’utopia, ha fotografato e ascoltato le loro storie, per comprendere e condividere le loro idee e il loro punto di vista. L’utopia è il posto in cui risiede il nostro cuore. Non è un “non-luogo” o un “altrove”, è qui e ora. Se lo cerchiamo. È il “posto giusto” che possiamo creare per noi stessi, il sogno impossibile che diventa realtà. Se lo vogliamo.

Fotografo e regista, nato a Palermo nel 1961, alterna la fotografia alla regia di documentari e videoclip. Vive a Milano e collabora con riviste e agenzie di pubblicità e pubbliche relazioni, Ha insegnato fotografia al Politecnico di Milano nelle sede italiana del Fashion Institute of Technology Of New York. Ha diretto vari documentari tra cui, in collaborazione con Francesco Di Loreto, Little Red Robin Hood, un documentario biografico su Robert Wyatt, cantante e batterista dei Soft Machine, con la partecipazione di Elvis Costello, Brian Eno, Phil Manzanera e Nick Mason, Moira Orfei Amore e Fiori, colorato affresco pop sulla regina del circo, e vari videoclip per artisti come Cristina Donà, Marco Parente e Antonella Ruggiero. Oltre alle manifestazioni curate dall’AFI, i suoi lavori fotografici sono stati esposti o proiettati in vari foto e film festival internazionali. Collabora con l’agenzia Parallelozero e pubblica regolarmente su magazine internazionali come Stern, GEO, Ojo De Pez, China Lens, La Croix, Die Zeit, Io Donna, Marieclaire.

EDIZIONE IN LINGUA INGLESE ( esiste anche in Italiano e Francese ).

ISBN 9788885608092

Witjai
Il gene verde della razza umana

12/12/2017 — Gianluca Balocco

  € 39,00   

 

“Witjai” è il risultato di un progetto artistico e di un percorso di millecinquecento km in Amazzonia, non una raccolta di fotografie fatte durante un viaggio. Nei giorni passati nella foresta Balocco ha liberato l’azione creativa lasciando che si manifestasse fuori dal suo controllo nel proprio contesto reale: dal fare le cose al farle accadere. L’approccio con cui ha condotto questa ricerca ha unito ed incrociato tre elementi fortemente connessi in un territorio senza apparenti riferimenti: l’intelligenza collettiva della foresta a partire dai semi, il legame shuar-pianta e la memoria storica di un missionario biologo del primo ‘900. Questo lavoro è stato realizzato in collaborazione con piccoli clan o famiglie Shuar senza alcuna forzatura o intervento da parte dell'autore, in un contesto vero e assolutamente spontaneo. In questo percorso di analisi e documentazione fotografica ha introdotto nelle immagini semi europei legati alla memoria di Padre Crespi e i semi magici e potenti degli Shuar contaminando gli oggetti dell’antica collezione del Biologo conservata e nascosta nei caveau del museo Pumapungo (Cuenca - Ecuador).

Gianluca Balocco nasce a Verona nel 1964, vive e lavora tra Verona e Mantova. Artista poliedrico, autore, scrittore, fotografo e videomaker, Balocco usa la fotografia come strumento scientifico per realizzare progetti che spaziano dalla biologia evoluzionista all’antropologia contemporanea ispirata al pensiero di George Didi-Hubermann. All'inizio degli anni '80 studia tecnica della fotografia applicandola alla sua ricerca artistica e realizza le "foto-tracce": riprese fotografiche trasformate in immagini materiche che alludono alla pittura. Negli anni ‘90 lavora sui rapporti tra la mente del singolo e la memoria collettiva, nella convinzione che i pensieri del singolo individuo scaturiti dall’osservazione delle immagini, si traducano in stati emotivi e mnemonici comuni a tutti gli esseri umani. Con il tempo si avvicina alle teorie di Wilfred Bion e di Gerald Edelmann e partecipa a congressi nazionali di Psicanalisi.
Nel 1993 presenta alla XLV Biennale di Venezia un’installazione video-fotografica Viaggio senza passaporto, ispirata alle teorie di Bion sul rapporto tra memoria ed emozioni.

Fotografie e testi di Gianluca Balocco
Testi di Grazia Francescato, Juan Bottasso, Goriano Rugi, Mauro Francesco Minervino, Juan Utitiaj Untzui, Noemi Bottasso, Walter Landini, Alessandra Movilia, Maurizio Gnerre

ISBN 9788894182774

Past Euphoria
 Post Europa. Ediz. illustrata

01/12/2017 — Fabio Sgroi

  € 39,00   

 

Past Euphoria-Post Europa è un progetto fotografico a lungo termine che dal 2001 al 2016 ha visto Sgroi attraversare in lungo e largo i Paesi dell’Est Europa continentale. Si tratta di un viaggio nel tempo che coglie i diversi passaggi di un percorso articolato e complesso, che accompagna la trasformazione politica e sociale di 14 Paesi che puntano al traguardo: la ricerca e la definizione di un’identità comune, allargata all’Europa. In questo processo identitario sono coinvolti non solo i Paesi già entrati in Europa, ma anche quelli che hanno ottenuto il riconoscimento dello Status di Paese candidato, come l’Albania, la cui attesa viene immortalata in uno scatto fotografico. E non è tutto; anche la crisi economica e le sue ripercussioni incidono in questo cammino. Sgroi nell’ultimo periodo, dal 2011 al 2016, coglie anche dagli occhi della crisi, vista da Est, tutte le paure sul futuro dell’Europa. Nel 2013 attraversa ben quattro stati che lasciano emergere questa ansia temporale: Ungheria, Slovacchia, Serbia e Croazia. Past Euphoria – Post Europa riesce a trasmettere benissimo questa realtà in divenire. Il viaggio diventa così una guida identitaria, che traspare dagli sguardi dei suoi abitanti e dai luoghi in continua trasformazione, in grado di rappresentare il presente, pur conservando la traccia vigile e austera del passato. Ma è anche una forte testimonianza del cambiamento e delle sue diverse spinte e manifestazioni.

Fabio Sgroi inizia a interessarsi alla fotografia nel 1985, quando, come autodidatta, inizia a scattare fotografie ai suoi amici, ragazzi vicini alla cultura punk e underground; dal 1986 lavora per due anni per “L’Ora”, un quotidiano di Palermo. Fin dall’inizio il suo lavoro si concentra sulla Sicilia documentandone la vita di tutti i giorni, le cerimonie religiose e le varie celebrazioni. Ha viaggiato e lavorato in tutta l’Europa e in diverse parti del mondo. Nel 2000 si è focalizzato sulla paesaggistica e sull’archeologia industriale. Ha partecipato a diverse mostre collettive e personali, sia in Italia che all’estero.

A cura di Delfina Santoro
Prefazione di Giovanna Calvenzi

ISBN 9788885608061

Utopia, dreaming the impossible
Ediz. illustrata

23/11/2017 — Carlo Bevilacqua

  € 45,00   

 

EDIZIONE IN LINGUA ITALIANA

Nel 1516, il filosofo Thomas More conia il termine “utopia” per descrivere una società idealizzata dai principi comuni-tari, che vive di agricoltura, produce per il consumo e non per il mercato e dove proprietà privata e denaro sono aboliti.

Ma cos’è l’utopia oggi?
Chi crede nell’utopia è il “vero sognatore”, colui che non sogna a occhi aperti ma prova a rendere reali i propri sogni. La storia è ricca di esempi di eroi sognatori la cui visione della società si basa sui principi di felicità, tolleranza, libertà, pace, autosufficienza e armonia con la natura.Carlo Bevilacqua, un sognatore, a modo suo, ha viaggia-to per alcuni anni alla ricerca di chi osa credere in un mondo migliore. In solitudine, in forma di famiglia o di comunità, le persone che ha incontrato hanno creato delle comunità vive e aperte in cui si rispetta la natura e la libertà dello spirito umano. Bevilacqua è andato alla ricerca di chi ha creduto nell’utopia, ha fotografato e ascoltato le loro storie, per comprendere e condividere le loro idee e il loro punto di vista. L’utopia è il posto in cui risiede il nostro cuore. Non è un “non-luogo” o un “altrove”, è qui e ora.
Se lo cerchiamo. È il “posto giusto” che possiamo creare per noi stessi, il sogno impossibile che diventa realtà. Se lo vogliamo.

Fotografo e regista, nato a Palermo nel 1961, alterna la fotografia alla regia di documentari e videoclip. Vive a Milano e collabora con riviste e agenzie di pubblicità e pubbliche relazioni, Ha insegnato fotografia al Politecnico di Milano nelle sede italiana del Fashion Institute of Technology Of New York. Ha diretto vari documentari tra cui, in collaborazione con Francesco Di Loreto, Little Red Robin Hood, un documentario biografico su Robert Wyatt, cantante e batterista dei Soft Machine, con la partecipazione di Elvis Costello, Brian Eno, Phil Manzanera e Nick Mason, Moira Orfei Amore e Fiori, colorato affresco pop sulla regina del circo, e vari videoclip per artisti come Cristina Donà, Marco Parente e Antonella Ruggiero. Oltre alle manifestazioni curate dall’AFI, i suoi lavori fotografici sono stati esposti o proiettati in vari foto e film festival internazionali. Collabora con l’agenzia Parallelozero e pubblica regolarmente su magazine internazionali come Stern, GEO, Ojo De Pez, China Lens, La Croix, Die Zeit, Io Donna, Marieclaire.

EDIZIONE IN LINGUA ITALIANA con prefazione di Arianna Rinaldo e testi di Romano Madera e Marina Mander.

ISBN 9788894182798

Just another gender theory
Ediz. italiana e inglese

31/10/2017 — Filippo Romanelli

  € 35,00   

 

Il gender come realtà fluida.
Si è abituati a pensare al genere come ad una realtà duale, maschio da una parte, femmina dall’altra. Ancora prima di essere nati, attraverso esami clinici viene determinato il nostro sesso. Veniamo catalogati come maschi o come femmine. Contemporaneamente ci vengono pre-assegnate specifiche e definite aspettative di ruolo. Eppure numerosi studi scientifici mostrano come il genere sia un continuum, qualcosa di fluido con numerosissime varianti e senza una distinzione così netta fra maschile e femminile. Sesso cromosomico e sesso fenotipico possono differire in molti modi, nell’1% delle nascite. Ma ci sono anche persone che sentono che il sesso a loro attribuito alla nascita non li descriva completamente o affatto. Ci sono persone che non si identificano nell’eteronormalità tipica della nostra società, che rifiutano le rigide categorizzazioni e gli stereotipi di genere poiché questi non possono descrivere adeguatamente la multiforme natura della psicologia e dell’identità umana. Ci sono persone che rivendicano il diritto ad autodeterminare i propri corpi e i propri desideri. È proprio da queste persone che Just Another Gender Theory parte per sviluppare un discorso sul gender, una riflessione sul modo in cui sono stati e vengono costruiti i concetti di maschilità e femminilità e i rapporti di potere fondati sul genere. Un’analisi dell’identità di genere sia nella sua non corrispondenza con il sesso biologico e con il conseguente ruolo che la società ‘prescrive’ ma anche e soprattutto non come una realtà dicotomica ma piuttosto fluida, come un continuum di identità possibili ai cui estremi vi sono i concetti di “maschio” e “femmina”. Nel progetto l’autore lavora sul proprio immaginario rispetto al tema del genere, simboli radicati, ricordi, sogni, riferimenti culturali e religiosi. Le immagini e i testi diventano una sorta di voce interiore che attraverso il suo vissuto, la sua cultura, si confronta con le storie ed il tema trattato fra punti di contatto e di scontro.

Filippo Romanelli nasce in Cilento, nel 1977. Dopo aver lavorato per alcuni anni nel web tra Milano e l’Isola d’Elba, si trasferisce a Firenze e frequenta il corso triennale di fotografia presso la Fondazione Studio Marangoni ottenendo una borsa di studio nel 2016.

Prefazione di Elisa Virgili

ISBN 9788885608016

Al Salt
A photo documentary project. Ediz. italiana e inglese

15/09/2017 — Fatima Abbadi

  € 35,00   

 

Il libro documenta ogni aspetto di Al-Salt e della sua Regione (Al-Balqa’), in Giordania. Dai primordi e fino agli albori della storia moderna, questa regione ha avuto un ruolo molto importante grazie alla sua posizione strategica, le tracce e le testimonianze dei popoli che si sono succeduti sono tutt’oggi visibili ed evidenti, grazie ai resti archeologici che sono giunti fino ai nostri tempi. Diventa quindi l’obiettivo principale di questo progetto la documentazione fotografica di tutti gli aspetti della città: l’architettura, le vecchie case in pietra gialla, i luoghi storici e i santuari religiosi, il centro cittadino con il mercato e la sua gente, le scuole così come gli insegnanti, e tutti i personaggi che nel tempo hanno costruito e plasmato la società... aspetti fondamentali che ci permettono di avere una visione chiara e precisa di come la città ed i suoi abitanti stanno vivendo il presente, nonché una testimonianza storica e antropologica per le future generazioni. L’incontro con Widad Kawar è stato di fondamentale importanza per la realizzazione di questo libro. Durante i numerosi viaggi ad Amman, l'autore le ha fatto spesso visita, sia a casa che presso il suo museo dell’abito arabo. Ha attinto dal suo sapere e ai suoi ricordi, i racconti affascinanti e la sua vasta cultura in quanto ha una ottima conoscenza anche della storia della fotografia e riconosce l’importanza di questo strumento, proprio perché è stato fondamentale per la sua lunga carriera di esperta e collezionista di abiti antichi e tradizionali della Palestina e del Medio Oriente. I loro incontri estivi sono sempre molto attesi e Abbadi riesce a scrutare nei suoi occhi la curiosità per i suoi nuovi scatti ogni qualvolta le fa visita.

ISBN 9788885608047

Elisioni permanenti
Ediz. illustrata

15/06/2017 — Niccolò Kirshembaum, Federico Romagnoli

  € 25,00   

 

Ogni elisione sfida la permanenza, perché immancabilmente modella quello che resta, monco e nuovo, in dolore indurito, forse in cuore più puro, in lingua più comprensibile, in voce che grida l’esigenza di un ritorno, ma quello che desidera è costantemente perdere.

Alessandro Lotti


Elisioni permanenti affronta il tema della violenza sulla donna attraverso l’uso combinato di immagini fotografiche e della poesia per descrivere il complesso cambiamento che si verifica nel mondo interiore della donna che la vive. Le immagini non ci parlano di una violenza esplicita, ma vogliono sottolineare ciò che spesso sfugge all’occhio esterno: l’interiorità della vittima, il suo diventare sempre più un oggetto nelle mani di chi commette nei suoi confronti atti brutali e violenti, non solo su un piano meramente fisico, ma anche psicologico.

Con poesie di Federico Romagnoli

ISBN 9788885608009

Immaginando
The image through the senses. Ediz. illustrata

28/02/2017 — Gianluca Balocco

  € 19,00   

 

Quel che c’è di più profondo nell’uomo è la pelle dice Paul Valery. Ma è anche ciò che abbiamo dimenticato o non riusciamo a decifrare come i sedici livelli sensoriali del mondo vegetale. Questo libro raccoglie gli appunti, le riflessioni e le immagini di un’esperienza del 2016 in cui l’autore artista Gianluca Balocco ha creato il suo living-set mettendo in gioco la sensorialità degli elementi naturali, dell’arte e della conoscenza di donne non vedenti. Il sensuale incontro di queste donne con le statue della collezione di Isabella D’Este all’interno dello spazio museale statuario di Palazzo Ducale a Mantova. Il libro documenta infine l’importante installazione site-specific tratta da questo progetto per la sala dei Capitani nell’appartamento grande di Castello di Palazzo Ducale e in mostra dal 3.03.17 al 16.04.17.

Gianluca Balocco nasce a Verona nel 1964, vive e lavora tra Verona e Mantova. Artista poliedrico, autore, scrittore, fotografo e videomaker, Balocco usa la fotografia come strumento scientifico per realizzare progetti che spaziano dalla biologia evoluzionista all’antropologia contemporanea ispirata al pensiero di George Didi-Hubermann. All'inizio degli anni '80 studia tecnica della fotografia applicandola alla sua ricerca artistica e realizza le "foto-tracce": riprese fotografiche trasformate in immagini materiche che alludono alla pittura. Negli anni ‘90 lavora sui rapporti tra la mente del singolo e la memoria collettiva, nella convinzione che i pensieri del singolo individuo scaturiti dall’osservazione delle immagini, si traducano in stati emotivi e mnemonici comuni a tutti gli esseri umani. Con il tempo si avvicina alle teorie di Wilfred Bion e di Gerald Edelmann e partecipa a congressi nazionali di Psicanalisi.

Nel 1993 presenta alla XLV Biennale di Venezia un’installazione video-fotografica Viaggio senza passaporto, ispirata alle teorie di Bion sul rapporto tra memoria ed emozioni.

ISBN 9788894182767

Suspended cities
Portrait from the underground

18/12/2016 — Martino Chiti

  € 29,00   

 

Il libro si compone di una serie di fotografie scattate in dieci diverse metropolitane del mondo. Dieci che diventano una, rappresentata da una sensazione di presenza/assenza, sospensione, attesa. Dieci città differenti, come qualunque città, tutte diverse, ma adesso uguali, sospese in un tempo qualunque, nel non-luogo in cui si transita ma non si abita. Sospesi. Il non-luogo definisce due concetti: da una parte quegli spazi costruiti per un fine ben specifico (trasporto, transito, commercio, svago...) e dall'altra il rapporto che viene a crearsi fra gli individui e quegli stessi spazi. Spazi in cui milioni di individualità si incrociano senza entrare in relazione sospinti dal desiderio frenetico di consumare o di accelerare le operazioni quotidiane. I non-luoghi sono incentrati solamente sul presente e sono altamente rappresentativi della nostra epoca, che è caratterizzata dalla precarietà assoluta (non solo nel campo lavorativo), dalla provvisorietà, dal passaggio e da un individualismo solitario. Le persone transitano nei non-luoghi ma nessuno vi abita.

Martino Chiti, nato a Livorno, classe 1976. Realizza documentari e reportage fotografici, oltre a lavorare con il video e i new media durante fetival ed eventi di musica e arti visive. Fotografo, film-maker e video artist, studia la struttura delle società come masse, religione e modernità; è alla continua ricerca di sperimentazione.

ISBN 9788894182712

You could even die for not being a real couple
Ediz. inglese e francese

31/05/2016 — Laura Lafon, Gallone Martin

  € 39,00   

 

Che cos'è l'amore? Una domanda semplice e ingenua con cui ognuno di noi almeno una volta nella vita ha fatto i conti. Con questa domanda in testa, la fotografa Laura Lafon è partita insieme al suo amante per le Dry Mountains del Kurdistan per un viaggio attraverso la sensualità, le convenzioni sessuali e sociali con in testa questa unica parola: amore. Come in un sogno, tra l'irreale e il surreale, queste fotografie colpiscono e provocano per la loro immediatezza, e ci lasciano entrare in un mondo misterioso, fatto di regole da infrangere, anche con leggerezza e humor. Perché quando tutto è contenuto dentro rigidi conformismi, qualcosa ribolle sotto. E allora si conviene che l'amore non è solo un'emozione, o un sentimento, forse è anche libertà, audacia e potere. A volte si trova all'interno di convenzioni sociali, al centro di tradizioni, o bersaglio di tabù ed è allora che la sua dirompenza diventa ribellione. Forse rivoluzione. Involontaria, e inesorabile. Bellissima.

Laura Lafon è nata nel 1989 a Tolosa, in Francia. Dopo aver studiato scienze politiche si è stabilita a Bruxelles per lavorare con la fotografia. Mentre sviluppa i suoi progetti personali, lavora anche su progetti corporate e per missioni pedagogiche. È un membro attivo di entrambi i collettivi: «Studio Hans Lucas» e «La Claque collective».

ISBN 9788894182705

Malacarne
Ediz. italiane e inglese

01/01/2016 — Francesco Faraci

  € 39,00   

 

Un viaggio lungo tre anni, compiuto da Francesco Faraci nel ventre di Palermo. Protagonisti i bambini raccontati in una selezione di oltre 70 immagini. Come recita il sottotitolo: "Kids Come First", i bambini vengono prima di tutto il resto, anche in quelle realtà percepite ai margini della società, dove esistono leggi non scritte che,in alcuni particolari contesti, si è costretti a conoscere e ad assimilare come vere e proprie regole dello stare al mondo.

Francesco Faraci nasce a Palermo nel 1983.
Dopo gli studi umanistici in Antropologia e Sociologia, nel 2013 individua nella fotografia il proprio mezzo di espressione e si forma attraverso le immagini dei grandi autori della tradizione francese e americana, quali William Klein, Henri Cartier-Bresson, Robert Doisneau e Robert Capa. Nel 2014 riceve il primo premio al Festival Nuove Impressioni di Alcamo, con il reportage fotografico “Cupe Vampe” e ha tenuto un blog sulla testata giornalistica on line “L’Ora Quotidiano” raccontando storie palermitane.
Diversi suoi reportage sono stati pubblicati su riviste nazionali ed estere (Il Venerdì di Repubblica, La Repubblica, Il Manifesto, Erodoto108, Time Magazine, Globe and Mail, The Guardian); ha inoltre preso parte a conferenze e seminari sulla realtà delle periferie della sua città. Oggi si occupa principalmente di fotografia documentaria e reportage sociale, ponendo al centro del suo lavoro la sua terra, la Sicilia, della quale ama descriverne gli incroci culturali e i paradossi esistenziali, rivolgendo l’attenzione alle condizioni di vita degli immigrati, dei minori nelle zone disagiate e abbandonate della città e nelle periferie.

ISBN 9788894182736